Sequestrata la villa dell’ex onorevole PdL Luisa Todini a Roma: “E’ abusiva”

I sigilli al cantiere in una costruzione tra Villa Ada e i Parioli : “Ristrutturazione senza autorizzazioni” Una vera e...

I sigilli al cantiere in una costruzione tra Villa Ada e i Parioli : “Ristrutturazione senza autorizzazioni”

Una vera e propria villa a ridosso di Villa Ada e a due passi dai Parioli. Ma abusiva. Stamani gli agenti dell’Ufficio antiabusivismo edilizio del Campidoglio hanno sequestrato il cantiere della villa di proprieta’ del presidente della Federazione industria europea delle costruzioni ed ex-europarlamentare Pdl, Luisa Todini.

I SIGILLI – Gli agenti hanno posto i sigilli alla struttura, che stava per essere trasformata in una una villa a ridosso del parco di Villa Ada ‘senza la concessione edilizia’ e con ‘la mancanza dell’autorizzazione paesaggistica della Regione Lazio a cui e’ sottoposto l’immobile’. E’ infatti risultata in atto ‘una ristrutturazione nascosta dai bandoni di lamiera del cantiere’. Da alcuni controlli la concessione edilizia rilasciata e’ risultata difforme dalle opere che si stavano effettivamente realizzando, in particolare il fabbricato del box auto era stato unito all’abitazione trasformando l’originaria tettoia di eternit in una vera e propria area abitativa. La Todini aveva raggiunto il massimo della popolarità mediatica con alcune ospitate ad Annozero, nelle quali aveva litigato con Marco Travaglio, e Ballarò, quando aveva offerto un lavoro a un disoccupato. Si era parlato molto di lei come sostituta di Scajola al ministero delle Attività produttive: addirittura, da quanto si diceva sui giornali sette mesi fa, sembrava la favorita di Berlusconi per l’incarico.

CHI E’ LA TODINIScriveva il Corriere qualche tempo fa:

Presidente e socio unico della Todini Finanziaria che controlla la Todini Costruzioni Generali, parlamentare europeo per Forza Italia dal ‘ 94 al ‘ 99 («Avevo 26 anni, noi imprenditori eravamo nel pieno della crisi del Paese post Tangentopoli , Berlusconi ci regalò un sogno») oggi iscritta al partito dei delusi («Direi piuttosto amareggiati per la gestione della politica in questi anni»), Todini è la donna dei contatti, la 41enne prezzemolo della Variante di valico e degli appalti kazachi ma anche di Ballarò, che si è costruita abilmente un’ immagine fiancheggiando vuoi Alessandra Mussolini vuoi Giovanna Melandri, bilanciando apparente ingenuità e ragion di stato, cioè gli affari. La figlia è Olimpia, 5 anni. Il marito è Luca Josi, produttore Tv già craxiano, presidente di Einstein Multimedia, quella del Passaparola di Gerry Scotti. L’ edipico padre è il figlio di contadini Franco Todini che, nato a Quadro, «andava a Todi per i campi e voleva fare le strade, perciò fondò l’ azienda» (e si arrabbiò quando la figlia entrò in politica). «Non ho le sue capacità né il suo fiuto», dice Luisa. Sarà.

Da quando è morto, nel 2001, usciti la madre Maria Rita e il fratello Stefano, c’ è lei al comando: fatturato triplicato a 426 milioni, 55% dall’ estero. Cinque anni di governo Berlusconi, un caso? Chissà. Il risultato è che oggi, a sentirla, tutti la vogliono: politica e, naturalmente, affari. Ha preso accordi con i veneti Benetton e Caovilla per costruire strade all’ Est e impiantare pale eoliche in Grecia. «Con il gruppo Autostrade (controllato da Benetton, ndr.) stiamo studiando progetti preliminari in Est Europa – rivela -. E siamo stati attratti da un progetto in Grecia di Edoardo Caovilla: ci hanno proposto investimenti nell’ eolico con altri». È dall’ Autostrade dei Benetton che Todini ha avuto commissionata la Variante di valico, un lavoro da 600 milioni, ed Edoardo è il figlio di René, l’ ex pattista di Antonveneta, guarda un po’ . Quanto alla politica, Pd e Pdl le hanno «entrambi manifestato attenzioni» dice la storica amica di Stefania Prestigiacomo ma anche supporter di Emma Marcegaglia, il Pdl addirittura con proposta di «collegio sicuro». Ha detto no, spiega, perché «i nostri due amministratori delegati sono molto presenti e ne sono fiera (Michele De Capoa, Todini Costruzioni, viene dal competitor Condotte, ndr.), ma ho azienda e anche famiglia».