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Cory Monteith: di cosa è morto Finn di Glee

I sospetti sono stati confermati. E’ stato un mix di eroina ed alcool a causare la morte di Cory Monteith, star della serie tv “Glee”, un musical a puntate seguito in tutto il mondo. A stabilirlo è stata l’autopsia al quale è stato sottoposto il cadavere dell’attore, ritrovato senza vita sabato scorso al Pacific Rim Hotel di Vancouver, in Canada. L’uomo, che interpretava nella serie il ruolo di Finn Hudson (l’eterno fidanzato di Lea Michele, alias Rachel Berry, sua compagna anche nella vita, ndr) aveva 31 anni. In passato aveva già lottato con problemi di abuso di sostanze stupefacenti: lo scorso marzo era anche entrato volontariamente in una clinica per disintossicarsi, come ricorda il New York Times.

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CORY MONTEITH MORTO PER OVERDOSE – La morte di Monteith ha commosso per giorni fan e colleghi, tanto che anche su Twitter l’hashtag #RipCoryMonteith è stato tra gli argomenti trend per quasi tre giorni. Ma non solo: anche l’albergo canadese è stato assaltato dai fan, che hanno lasciato all’esterno fiori e ricordi in memoria del volto principale di Glee.

Già subito dopo il ritrovamento del corpo senza vita, gli inquirenti avevano escluso l’ipotesi di una morte violenta, mentre i media ricordavano il passato complicato di Monteith. Dopo la comunicazione della morte per overdose di alcool e stupefacenti, la polizia della British Columbia ha spiegato che non verranno forniti altri dettagli, almeno fino alla chiusura delle indagini, ancora in corso. “Continuiamo a chiedere ai media di rispettare la privacy di Lea e della famiglia di Cory”, ha spiegato anche il portavoce della compagna, come si legge su Abcnews.

Su Twitter gli utenti continuano a ricordare l’attore 31enne, pubblicando post e video della serie tv. Tra i risultati di tendenza è entrato anche l’hashtag #PrayForLea, dedicato proprio alla ragazza che l’attore aveva conosciuto proprio sul set di Glee. Una sorta di teen drama dai numeri record: quasi 50 milioni di telespettatori, 25 singoli musicali al primo posto delle classifiche degli Stati Uniti, 3 film realizzati, un Golden Globe tre anni fa come migliore serie tv. E anche quattro Emmy Award, oltre ad accademie e stage formativi dedicati alla stessa Glee, sia negli Usa che nel nostro Paese.


Videocredit: Abc

PASSATO COMPLICATO – Monteith era già entrato volontariamente in un programma di riabilitazione per abuso di droghe, ma non è bastato. Nel giugno 2011, in un’intervista al settimanale «Parade», aveva ammesso i suoi problemi con droga e alcool, svelando di aver cominciato a fumare droghe leggere a soli 13 anni e che a 16 era incappato in “problemi seri”.