Bossi, la Lega e le donne del capo: “Basta metterle un cuscino in faccia…”

Un libro racconta l’Umberto da tutti i punti di vista: anche i suoi rapporti con le militanti e il modo...

Un libro racconta l’Umberto da tutti i punti di vista: anche i suoi rapporti con le militanti e il modo in cui fanno carriera facile.


Con la smentita di Luisa CornaIl libro si chiama Umberto Magno, l’autore è Leonardo Facco e le anticipazioni sono quelle raccolte dal Fatto quotidiano. E un intero capitolo parla di un argomento finora poco indagato: il senatùr Bossi e le donne. Partendo da un’intervista rilasciata da Rosanna Sapori:

“Ah bè, la giustifichiamo subito! La signora X venne beccata nelle stanze di via Bellerio ancor prima che finisse a ricoprire ruoli istituzionali di primissimo piano. Certo, se vuoi le foto non le ho” (…) “Guardi, a me Bossi era simpatico e tutto, ma fisicamente mi faceva schifo. Comunque, se io fossi stata con Bossi a quest’ora non avrei una tabaccheria, avrei una catena di tabaccherie e sarei presidente della Tim. Ha capito? Lui ci provò con me nel senso che lui ci provava con tutte. Io, fattami l’avance, gli dissi: a parte che non hai più l’età, io so che tu vai con questa tizia, che è veramente brutta, quindi mi sa che a te va bene chiunque..”. E lui? “Lui si girò e mi disse: brutta? Se gli metti il cuscino in faccia non la vedi più!”. (…) Bossi era uno che se le faceva tutte? Maddai… “Diciamo pure che Bossi era un bel dongiovanni e diciamo che le donne che giravano in via Bellerio erano…ehm ehm… diciamolo ehm ehm. Io non stavo con la telecamera per riprenderle ste cose. Allora: la signora Y lo sapevano tutti che era la sua amante e che lui poi iniziò a odiarla e lei cominciò a fare la spia con la moglie del capo.

Un elenco che non si ferma al primo punto:

quella volta che la signora Y era al mare con la moglie e al telefono lei diceva: “Sono qui con la signora Y, ti saluta tanto!”. Era l’anno prima che Bossi venisse colpito dall’ictus. E Bossi, in tutta risposta: ‘Quella t… di m e rd a ’. Io ero lì mentre mi diceva quelle robe. Hai capito? Questa è gente che con i propri voti non sarebbe mai stata eletta”. Capito, si dava da fare insomma. “Attenzione, non dico che con tutte ci andava a letto, bastava anche un… hai capito cosa intendo. (…) Ecco. La signora Z, per esempio, è un’a l t ra che grazie ai rapporti col capo è arrivata nelle stanze del potere. Prima ancora la signora Q, pure lei finita a Roma per incontri ravvicinati di quel tipo. Che andazzo, altro che famiglia tradizionale. “Di alcune altre, invece, potrei sicuramente dirle di no, che con Bossi non ci andavano. Ma perché andavano con altri, anch’essi ai vertici del partito ovviamente. (…) Rosanna Sapori non mi ha meravigliato eccessivamente, per due motivi: primo, io stesso – che nella palazzina attaccata a quella della Segreteria federale del Carroccio ho lavorato per quattro anni – ho ricevuto le stesse informazioni, oggi solamente aggiornate con qualche nuovo nome e confermate da interviste incrociate; secondo, durante la mia militanza nella Lega Nord a Bergamo, mi son sempre chiesto chi fossero quelle ragazze che dopo i comizi, o dopo le cene coi simpatizzanti, salivano in macchina col capo e, a tarda ora, filavano via a tutto gas.

E che smentisce, però, il gossip tra Umberto e Luisa Corna, che a proposit della leggenda metropolitana che voleva l’ictus del senatùr arrivato dopo una notte di sesso con la presentatrice, afferma: