Tag Archives: rcs
L’uomo che consegnerà il Corriere a Berlusconi
Giuseppe Rotelli, re della sanità lombarda, vuole entrare nel patto di Rcs. Geronzi e Ligresti lo sponsorizzano. Finora è stato fermato. Ma il tempo gioca a suo favore
I guadagni sospetti di giornali e aerolinee
Succedono cose strane sui mercati finanziari. Ad esempio che guadagnano quelli che dovrebbero perdere. Come mai? (Luca Conforti è lo pseudonimo di un giornalista che lavora per uno dei più importanti quotidiani nazionali. La sua rubrica, Parco Buoi, si occuperà … Continue reading
Se Benetton piange l’Italia è disperata
Breve storia di come i Benetton hanno perso una scommessa. Quella sull’Italia. E cosa ha comportato questo “fallimento”
Ricucci e D’Alema, un’infinita telenovela
Quando rassegnarsi è davvero dura. A pagina quattro del Riformista dell’altroieri faceva bella mostra di sé un simpatico corsivo dedicato al Compagno Stefano Ricucci: “Ora non minaccia più la libertà di stampa“, si titolava provocatoriamente. E il testo andava nel … Continue reading
Fermate quelle rotative!
Non smette di stupire la manovra del governo. Dopo le polemiche su precari e pensioni sociali, i sindacati denunciano quella che non è una sopresa del tutto negativa: il taglio degli aiuti di Stato all’editoria
Il bue Antonio e il risparmio tradito
Cronistoria delle perdite subite a Piazza Affari da un investitore-tipo, che ha avuto il torto di puntare sulle grandi aziende del nostro capitalismo. Nel quale, da che mondo e mondo, il piccolo azionista è solo carne da cannone
Corriere e Repubblica, bilanci deludenti
Rcs e l’Espresso fanno i conti con la riduzione del fatturato, e con un mercato che si contrae sempre più mentre l’on line a malapena pareggia i costi e soffre la concorrenza. Quali prospettive in Borsa?
Who are you, Davide Serra?
Come l’ormai celebre comico agita le folle, ma le sue piazze sono quelle della finanza. Ma chi è davvero il misterioso gestore di fondi? E soprattutto, a chi presta i suoi servigi?
Il V-Day del 25 aprile? Giusto, ma inutile
I tre referendum propagandati da Beppe Grillo vanno nella direzione giusta, anche se è dura ammetterlo. Ma anche se venissero approvati a furor di popolo, non cambierebbero quasi nulla dell’attuale situazione dell’informazione in Italia.
