18 giugno 2010 Ha la barca più bella dei Caraibi, la villa alle Bermuda, la villa ad Antigua. Potrebbe godersi la vita. Potrebbe riempirsi il tempo di vacanze, belle donne, canzoni con chitarra e mandolino. Potrebbe vivere come a noi comuni mortali non CONTINUA
17 giugno 2010 I governatori, Formigoni in testa, sono sul piede di guerra contro Tremonti. Le misure adottate pesano quasi esclusivamente su di loro, sono a rischio costituzionalità e rappresentano un colpo mortale alla riforma che sta a cuore alla Lega CONTINUA
16 giugno 2010 Avevamo capito che, grazie al governo Berlusconi, pungolato dalla forza propulsiva della Lega Nord, partito di lotta e di governo, grazie alla legge che porta il nome di Roberto Calderoli, grazie alla grande vittoria alle regionali dei cavalieri Cota e CONTINUA
11 giugno 2010 Dopo i tagli ai supermanager pubblici e le farneticazioni sugli ingaggi ai calciatori, guarda caso dopo la sparata di Berlusconi a Ballarò contro Giovanni Floris, reo solo di avere fatto un po’ di normale informazione, ecco l’attacco ai conduttori Rai. CONTINUA
6 giugno 2010 Per carità, la manovra è indispensabile. Sacrifici per tutti. Quasi tutti: statali, pensionati, la scuola, la sanità, i servizi pubblici locali. Però, grazie al governo di centrodestra, al PdL e alla Lega nord, finalmente pagano anche i papaveri, i tromboni, CONTINUA
4 giugno 2010 Il decreto legge sulla correzione dei conti pubblici è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e si può finalmente valutare se è quello che serve all’Italia, dal punto di vista del rigore e dello sviluppo. Purtroppo, le perplessità iniziali, si confermano. CONTINUA
27 maggio 2010 La manovra di Berlusconi fa tagli agli sprechi, mica alla gente. Abolisce persino le province. Non tutte, però: sarebbe stato bello, si sarebbero risparmiati un sacco di soldi. Ma anche con il rigore non bisogna esagerare. E allora vengono eliminate CONTINUA
26 maggio 2010 La diretta di Giornalettismo per la presentazione della manovra: per il governo è ”finalizzata alla stabilizzazione finanziaria e alla competitività economica”. CONTINUA
26 maggio 2010 La manovra annunciata da Giulio Tremonti non piace ai dipendenti pubblici, anche quelli più vicini al ministro: anche i lavoratori del ministero dell’Economia,infatti, si schierano contro i provvedimenti annunciati dal governo per le prossime finanziarie. Centinaia di dipendenti riuniti in CONTINUA
26 maggio 2010 Si sa bene chi nella maggioranza ostacola l’unica iniziativa sulla quale alla vigilia delle Politiche del 2008 erano d’accordo sia Veltroni che Berlusconi, e sia Pd che Pdl CONTINUA
26 maggio 2010 Ci siamo: habemus manovra. In un momento drammatico per l’euro, per l’Europa, mentre in tutto il mondo il macigno dei debiti sovrani sconvolge le borse e preoccupa i governi, anche l’Italia che meglio di tutti avrebbe – secondo il governo CONTINUA
19 maggio 2010 Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti nel corso della conferenza stampa seguita alla riunione dell’Ecofin a Bruxelles ha voluto rassicurare il popolo italiano. “Non aumenteremo le tasse e non ci saranno interventi sui più deboli. Non metteremo le mani in tasca CONTINUA
9 aprile 2010 Ho fatto un incubo terribile. Mi sono addormentato beato, con i miei governanti che mi coccolavano e tranquillizzavano, dicendo che la crisi era alle spalle, un fatto “psicologico”, pronti ad affrontare i veri problemi dell’Italia, intercettazioni in testa, quand’ecco che CONTINUA
2 febbraio 2010 Il ministro dell’Economia ha presentato al Consiglio dei ministri l’aggiornamento delle previsioni macroeconomiche e il nuovo quadro di finanza pubblica. Un documento che conferma che Giulio non sarà un economista, ma di certo è un mago. Delle tre carte CONTINUA
3 agosto 2009 La Camera dei Deputati ha definitivamente approvato il 30 luglio, subito prima delle ferie, l’assestamento al bilancio di previsione 2009. Il Senato lo aveva già approvato il 23 luglio. E’ un documento di natura eminentemente tecnica e non ha avuto CONTINUA
23 luglio 2009 Il Dpef è all’esame del parlamento, sospeso tra le mezze ammissioni del ministro dell’economia e le analisi severe di Draghi. Ma tra le pieghe del documento c’è una pesante verità: i conti pubblici sono gravemente a rischio, e la strategia CONTINUA