28/08 2008 10:32
E tu chiamali, se vuoi, “subprime”…
di Leonardo Daverio Patrizi (IHC)
Gli ultimi dati sulla crescita congiunturale sono stati considerati da alcuni una sorta di "riscatto" degli USA e un "de profundis" della UE sotto il peso della crisi subprime. Ma cosa ne pensa chi si è incontrato a Boston per evitare il pignoramento della casa?



















Amici elettori, seguendo la vicenda Alitalia sono venuto a conoscenza di una meravigliosa invenzione economica: la bad company. Non credevo fosse legale, una cosa del genere. E invece lo è. Se ho capito bene, funziona così: se possiedi un’azienda che va malissimo, tu puoi uscire dai guai dividendola in due aziende diverse, una bad e l’altra non bad. In quella bad ci metti i debiti, i licenziamenti, la cassintegrazione, tutte le rotture di coglioni, e poi magari la fai chiudere. In quella non bad, invece, ci lasci i beni di valore, i pochi soldi rimasti e i clienti. Alla fine avrai una sola azienda e nessun debito. Bè, non so chi abbia ideato questo modello, ma di certo è un genio.






