Articoli di Alessandro Guerani
Un impegno concreto: espropriamo la rete Telecom!
L’azienda guidata da Bernabé vuole rinnovare la rete fissa. A carico nostro, suggerisce un rapporto commissionato dal governo. Ma forse una strada migliore per garantire gli investimenti necessari a rinnovarla c’è
Società a responsabilità molto limitata
Tra i problemi del sistema bancario italiano c’è anche l’anomalia delle Banche popolari cooperative, diventate troppo grandi per le vecchie regole che le governano. Da Lodi a Verona, da Milano a Novara, l’Italia piange. Ma anche l’Europa non ha molto … Continue reading
Tremonti bond: io non vedo, tu non parli, lui non sente
Sono costose. Non convengono alle banche. Che però accetteranno di ricapitalizzarsi con le obbligazioni del Tesoro. Per continuare a nascondere le loro perdite nei bilanci. Anche a costo di tornare ostaggio della politica
L’insostenibile leggerezza di Profumo
Un presidente per porre sotto tutela l’amministratore delegato. E un’esposizione ai fondi di Madoff forse più ampia di quello che si è dichiarato. Che succede in Unicredit?
Citigroup, un gigante dai piedi d’argilla
Il più grande network finanziario del mondo è in grave difficoltà. Ora, che fare: nazionalizzare? Vendere a Goldman Sachs? Azzerare il capitale e mettere in vendita a un dollaro?
Salvare le banche e non saperlo
Con una mano schiaffeggiati (teneramente) e con l’altra aiutati. Soldi che piovono non dal cielo, ma dalle tasche dello stato. Ovvero dei cittadini
Un piano anticrisi che fomenta la crisi?
La ricetta della Ue per ridare fiducia ai mercati e fermare il collasso del sistema finanziario sono inutili, e anzi a volte potrebbero sembrare persino dannose. Ma le varianti non è che siano molte…
Unicredit e le sue sorelle
Oggi finisce un’epoca. Piazza Cordusio vara un aumento di capitale, Mediobanca di Geronzi lo sostiene nonostante Profumo si sia comportato da avversario (e anche loro?). Intanto l’Italia e le sue banche sono a rischio, ma nessuno ci bada
Index Linked: ecco perché Unicredit ha bruciato 6 miliardi
Il crollo a Piazza Affari di ieri è spia di un momento di grave difficoltà per l’istituto guidato da Alessandro Profumo. Che adesso deve agire al più presto
L’azione che perse il 45% in un giorno
Il buco nero si avvicina sempre più, ma il CERN stavolta non c’entra niente. La crisi finanziaria innescata dai mutui subprime e l’effetto domino dovuto alla bancarotta della Lehman Brothers, invece, potrebbero contribuire ad affossare ulteriormente il nostro PIL.
