Il terrorista Cesare Battisti presto libero. E con una bella mulatta
29/11/2010 - L’ex militante dei PAC, potrebbe a breve essere rimesso in libertà dalle autorità giudiziarie brasiliane che, finora, hanno negato l’estradizione del terrorista nel nostro paese L’ex militante dei Proletari Armati per il Comunismo, Cesare Battisti, potrebbe presto uscire dal carcere della Papuda a Brasilia
L’ex militante dei PAC, potrebbe a breve essere rimesso in libertà dalle autorità giudiziarie brasiliane che, finora, hanno negato l’estradizione del terrorista nel nostro paese
L’ex militante dei Proletari Armati per il Comunismo, Cesare Battisti, potrebbe presto uscire dal carcere della Papuda a Brasilia dove è detenuto, in occasione del suo 56mo compleanno. La ricorrenza cadrà il prossimo 18 dicembre. A renderlo noto è la rivista brasiliana Istoe.
IL SUO CANTO LIBERO – Secondo la rivista sudamericana, ad aspettare l’ex militante dei PAC, è stato condannato in contumacia all’ergastolo, con sentenze passate in giudicato, per aver commesso quattro omicidi durante gli anni di piombo. Nel corso della sua latitanza in Francia, dove beneficiò a lungo della dottrina Mitterrand, è diventato uno scrittore, pare piuttosto apprezzato, di romanzi noir. Secondo i magistrati italiani, Pietro Forno ed Armando Spataro la figura di “rivoluzionario” di Battisti è al quanto fragile, senza mezzi termini lo definiscono invece “un assassino puro”, un criminale. Dal suo carcere, dove è detenuto Battisti oggi fa sapere “Dal momento che non sono sicuro di quello che succederà, è difficile proiettarmi fuori dalle sbarre dopo tanto tempo in prigione: tento di controllare il nervosismo e l’ansietà prendendo dei calmanti”. Il messaggio al settimanale è stato inviato da Joice Lima, l’avvenente ragazza mulatta che era fidanzata di Battisti gia’ prima del suo arresto nel 2007 a Rio de Janeiro. Proprio la settimana scorsa, Joice ha visitato in prigione Battisti dal quale ha ricevuto le sue impressioni.
LULA LO MOLLA? – Secondo voci sempre più ricorrenti, entro la fine dell’anno, proprio in coincidenza con la scadenza del suo mandato presidenziale, Luiz Inácio Lula da Silva potrebbe decidere di liberarlo. Secondo alcuni amici di Battisti, questi potrebbe andare a vivere e a San Paolo. Secondo il suo difensore, Luiz Eduardo Greenhalgh, infatti, Battisti “ha un ricordo tragico di Rio”, riferendosi al suo arresto di tre anni fa nei pressi della spiaggia di Copacabana. Lula ha trascorso un anno in silenzio sulla vicenda, da quando la Corte Suprema ha stabilito che l’ultima parola sul caso è proprio del titolare del Palazzo Presidenziale di Brasilia. Di mezzo c’è stata una lunga campagna elettorale che si è chiusa con la vittoria della sua pupilla e compagna di partito Dilma Roussef. Adesso, ad urne chiuse, Lula ha chiarito che il procuratore generale dell’Unione, Luis Inacio Adams, dovrà fornirgli il parere sulla vicenda e che sosterrà la decisione. “Sono fiducioso, ma nel diritto e la politica non si dà mai niente per scontato”, ha fatto sapere un altro avvocato di Battisti, Luis Roberto Barroso.
UN TERRORISTA CON TANTI AMICI – Il ministro brasiliano della Giustizia Tarso Genro, esponente trotzkista del Partito dei lavoratori dello stesso Lula, concesse a Battisti lo status di rifugiato per “il fondato timore di una persecuzione politica”. Scrittori e intellettuali come Gabriel Garcia Marquez, Fred Vargas, Daniel Pennac e Bernard-Henri Lévy hanno steso appelli in suo sostegno. Persino le sorelle Bruni compresa Carla, la signora Sarkozy, hanno protestano per la sua cattura. Probabilmente perché nessuno di loro ha mai sfogliato le carte processuali o le sentenze che lo condannano all’ergastolo per quattro omicidi. I brasiliani, dunque, sembra vogliano lavarsi le mani dopo non aver voluto sentire ragioni per la sua estradizione nel nostro paese. “Dovunque vada dopo la liberazione”, conclude Istoe, “Battisti ha intenzione di prendere una casa grande dove vivere con Joice e ospitare i suoi fratelli Vincenzo, Domenico, Assunta e Rita, provenienti dall’Italia, e le due figlie, Valentina e Charlene, che vivono a Parigi”.













Pingback: Tweets that mention Il terrorista Cesare Battisti presto libero. E con una bella mulatta -- Topsy.com
si vede come il nostro paese conta molto nel mondo
Conosco poco il caso di Battisti e non mi pronuncio nello specifico, ma mi auspico che sia tenuto a render conto di ciò per cui è stato condannato.
Per quanto riguarda il tuo commento invece, non si può non rilevare come sulla quasi totalità delle stragi dell’eversione nera in Italia non si sia mai voluto far chiarezza. Come può essere considerato imparziale a livello internazionale uno Stato che si è sempre rifiutato e continua a rifiutarsi di aprirsi al giudizio della storia e dell’opinione pubblica?
L’autorevolezza di uno Stato sovrano è conseguenza anche della forza e della trasparenza che esso può vantare sul fronte interno.
L’Olanda, dal basso dei suoi 11 milioni di abitanti, è riuscita a mantenere, unica al mondo, una legislazione permissiva sulle droghe leggere, facendo fronte alle pressioni di tutto l’establishment planetario.
L’Italia, sesta/settima potenza economica mondiale, non riesce ad ottenere l’estradizione di un Cesare Battisti.
Oserei dire che questa vicenda è l’epifenomeno di una volontà nazionale, che parte dal rifiuto di comprendere nei programmi scolastici ministeriali la storia italiana contemporanea e che arriva al recente proscioglimento di tutti gli indagati per la strage di Piazza della Loggia a Brescia
Parere che forse conterà ben poco però!!!! però da domani mi darò al teroorismo nero, rosso, bianco, ecc….. vedremo se troverò anch’io una bella mulatta disposta a seguirmi, mi accontento anche di una avvenente brasiliana o qualche miss Italiana, GRAZIE LULA………..!!!!!!!!
Penso chesia una ingiustizia, e come brasiliana, nipote d’italiani, che ci si poteva aspettare della giustizia brasiliana ?????
Con la canea di assetati di sangue che si sente in giro, l’articolo in questione mi pare abbastanza equilibrato, non fosse per tre questioni che mi permetto rilevare:
-Le Autorità Giudiziarie brasiliane non hanno affatto negato l’estradizione, hanno invece confermato che il procedimento estradittivo prosegue. Sono le Autorità politiche del Brasile ad aver fermato la consegna di Battisti all’Italia, e nessun altro.
-per le sentenze in questione Battisti ha commesso materialmente 2 e non 4 omicidi. Per gli altri due è accusato di aver guidato l’auto e di aver concorso alla decisione di uccidere Torregiani, non di aver materialmente fatto fuoco.
- Probabilmente i tanti amici del terrorista le carte processuali invece le hanno lette, come ho fatto io, e si sono accorti che si tratta di condanne all’ergastolo in contumacia fondate esclusivamente su dichiarazioni di collaboratori di giustizia premiati per la loro delazione con forti sconti di pena. E’ al cosa (giudiziariamente) peggiore che un sistema democratico possa organizzare, lo sanno tutti, in tutto il mondo, anche i giudici del Supremo Tribunale Federale, ed è per questo che Battisti in Italia non lo vedremo mai.
Infine, ma è questione di scelte e sensibilità, definire “mulatta” una persona, definirla perciò iun relazione al colore della sua pelle ( forse che scrivere “negra” era tanto diverso…?) squalifica l’estensore dello scritto, infastidisce magari qualche lettore, e soprattutto fa trasparire un senso di disprezzo francamente ingiustificato.
Se mi son sbagliato chiedo venia.
P.S. Battisti a scrivere è proprio bravo, altrochè.
Leggete “L’ultimo sparo” e forse capirete perchè Cesare Battisti è stato condannato….
Involontariamente Battisti ha fatto pensare per anni una buona fetta di mondo in una direzione direi cruciale che il protagonismo deve essere aldilà del tragico profondamente attinente.
Pingback: Lula ci ha fregato?
Pingback: Battisti libero prima di Natale?
Pingback: Lula si tiene Battisti
@baglioni libero:
Ah! Solo due omicidi, non quattro ….
Ma allora la cosa è completamente diversa, Battisti va lasciato libero immediatamente, suvvia!
Tu si che mi hai aperto gli occhi, e confermi esattamente quel che dice il nostro premier: della magistratura italiana non ci si può assolutamente fidare!
P.S.: ma se Battisti non voleva essere condannato in contumacia, perchè non è rientrato in Italia per dimostrare a tutti la sua innocenza?
Un’altra cosa: in Brasile la parola “mulata” (mulatta) non è affatto offensiva, anzi a volte è usato per indicare una bellezza esotica che viene molto apprezzata.