Doveva essere “il futuro” sceso sulla terra grazie al magnanimo Maurizio Gasparri. Ma fra lungaggini, problemi e soldi buttati, di “nuovo” nell’affaire “digitale terrestre” non si è visto proprio niente. Anzi, il caso Sardegna insegna che…
Spesso si dice: “Lasciatelo lavorare”. Nel senso che all’Esecutivo bisogna dare il tempo necessario affinché la forza dei provvedimenti governativi si dispieghi in tutta la sua beltade. Vero, per carità; e visto che Silvio Berlusconi è stato già al governo per ben 5 anni, è il caso di apprezzare quanto bene abbia portato all’Italia una delle sue leggi più rappresentative. Ve lo ricordate il digitale terrestre? E’ quella nuova forma di
trasmissione delle reti tv prevista in seno alla Legge Gasparri che presto diventerà l’unica. E’ infatti iniziato con successo lo switch off, ovvero lo “spegnimento” del caro vecchio etere a cui tutti siamo abituati, che dalla Sardegna si estenderà poi a tutto lo stivale. La ratio di tutto ciò è semplice: le vecchie frequenze erano limitate mentre sul dt sono potenzialmente infinite. In termini di concorrenza, significa un nuovo mercato da conquistare completamente; in termini di antitrust invece, una base infinita su cui ricalcolare le posizioni dominanti attuali. Che, ovviamente, si ridimensionano di molto considerando che non si calcolano solo più su 10 frequenze, ma su un numero potenzialmente infinito. In soldoni, se hai 3 reti su 10 è un conto, se ne hai 3 su N milioni un altro. Geniale, non c’è che dire.
POLLICE VERSO - L’idea della sperimentazione a braccetto con la Val d’Aosta aveva inizialmente entusiasmato il Governatore Soru, Mister Tiscali per intenderci ovvero uno che la tecnologia la respira a pieni polmoni. In breve i fuochi di paglia si sono spenti per cedere il posto ai veti. ”Farò una battaglia perché non si può negare ai Sardi il diritto di continuare a vedere la televisione nel modo in cui la vedono a cominciare dai programmi del servizio pubblico. Non metteremo una lira in una operazione che si sta rivelando del tutto diversa da quella che avevamo negoziato nell’aprile scorso con il Ministero delle Telecomunicazioni e le reti televisive Rai, Mediaset e La 7, firmando un protocollo che è stato totalmente disatteso” ha tuonato il buon Renato con lo sguardo rivolto oltremare. “La Regione aveva infatti chiesto e ottenuto di accompagnare l’arrivo del digitale terrestre con la sperimentazione di una televisione realmente interattiva, utilizzabile come terminale della rete, collegata all’adsl per l’accesso veloce a internet, ad un personal computer e ad un’antenna. L’obiettivo era quindi quello di realizzare un sistema, del quale il digitale terrestre è una componente, una applicazione tecnologica. Quella che attraverso un decoder consente di ricevere a casa, sul proprio televisore (oltre ai normali programmi tv) anche i servizi interattivi che consentono di dialogare con l’amministrazione. Ricevendo informazioni, ma anche moduli, documenti, certificati”. Beata ingenuità? Tanta polemica è valsa a prolungare la sperimentazione su suolo sardo quasi due anni per concludersi, non senza conseguenze, il mese scorso.
VA TUTTO BENE - Da metà ottobre dunque tutta la Sardegna viaggia all’unisono in digitale terrestre, dopo che hanno fatto da cavie prima gli sventurati Cagliaritani mentre i corregionali sono stati temporalmente lasciati all’opzione “analogico o digitale”. Benvenuti, finalmente, nell’era digitale, quella che avrebbe dovuto accontentare tutti: vecchi, grandi e piccini e moltiplicare le voci e le reti, ma che invece è
riuscita unicamente a moltiplicare le polemiche. Sembra infatti che non siano sorti particolari problemi. Ma sarà vero? “Figlio mio, fai la cortesia a mamma, sintonizzami i programmi Rai che sono saltati l’altro giorno e non c’è stato verso di riprenderli” è la frase più comune spesa nelle famiglie isolane prima di convocare il tecnico di turno a causa dei continui cambi di frequenza nella mai scordata tre giorni di assestamento delle emittenti televisive. Secondo i sardi, non proprio. “Questi digitali fanno venire le crisi isteriche…” lamentano tutti: e di motivi ce ne sono un paio. Il primo è che non sarebbe più possibile registrare, o almeno in molti non ci riescono. In più, anche se dovesse verificarsi il miracolo, non lo si potrebbe fare mentre magari si guarda altro. Il che ridimensiona drasticamente l’utilità stessa della registrazione (si lamenta una ragazza “come glielo spiego a mia mamma che se vuole registrare un film a rai uno, perche magari a canale 5 c’è ne un altro da non perdere, non lo può più fare??????“). Altri poi trovano difficoltoso addirittura vedere la televisione: i canali non vengono trovati dal decoder, oppure bisogna affidarsi a riti al limite dell’esoterico per potersi guardare il tg (“…Registrare? Almeno riuscirsi a sintonizzare i programmi su questa cavolo di televisione a digitale incorporato!!!!
“; “e io che pensavo che il problema maggiore fosse che il segnale sparisce e bisogna continuamente staccare la spina, o che altre volte si incanta l’immagine e perdì proprio la frase saliente del triller che ti fa capire tutto!”).
























Ehhh non esageriamo… in realtà su ogni singola frequenza, laddove prima era possibile trasmettere un solo canale in analogico, in digitale ce ne vanno diversi (5-10 o più o meno, a seconda della compressione usata).
E togliete quella foto di Gasparri, cristo santo, che qualcuno potrebbe restare traumatizzato.
Be io ho il digitale terrestre da 3-4 anni (tra i primissimi a comprarlo per vedere il calcio di mediaset premium) e praticamente non uso mai l’analogico.
Che i prezzi siano calati, be è normale, 4 anni fà pagavi la novità, come qualsiasi apparecchio elettronico (ricordate il costo dei lettori DVD????).
E’ vero che quacuno si è “arricchito” con i finanziamenti statali, ma non è solo quella la causa dei prezzi in discesa adesso.
Sinceramente non so nulla della sardegna e credo che sia stato prematuro il distacco dall’analogico, soprattutto perchè le emittenti non hanno fatto il loro lavoro (e forse il governo prima di staccare doveva verificare la situazione), ma il digitale è sicuramente il futuro, sia per ampliamento dell’offerta che per qualità del segnale audio/video… sempre che mandino massimo 6 canali per frequenza che sopra i 6 canali il segnale diventa uno schifo.
Che i clienti vadano a Sky per colpa del Digitale terrestre, credo sia un’esagerazione, sono due piattaforme completamente diverse e con logiche non comparabili (pay-free).
Un’altra cosa che sicuramente arricchira i soliti noti e il cambio totale delle tv (se non vuoi prendere un decoder per ogni televisore di casa), sostituite con i classici schermi piatti (meglio un buon tubo catodico) con decoder incorporato.
“E togliete quella foto di Gasparri, cristo santo, che qualcuno potrebbe restare traumatizzato” quando ho visto che avevi commentato lo sapevo che l’avresti citata:D
Ah ah ah, tutto vero. Ho dovuto sistemare (gratuitamente non facendolo per lavoro) 5 o sei decoder, e ciascuno piu’ di una volta. E vai a spiegarlo ai proprietari che non l’avevo sistemato male io, e’ la frequenza che veniva cambiata. Tantissime persone anziane (e non) si sono trovate in difficolta’ e non tutte potevano fare affidamento su figli e/o nipoti disponibili. Quindi al costo del decoder si aggiungeva quello per il tecnico, che in molti casi doveva cambiare o sistemare anche l’antenna perche’ non in grado di ricevere adeguatamente il segnale digitale.
Qualcuno fara’ un calcolo di quanto e’ costato il digitale terrestre e quanto costera’?
Le critiche di Soru verso il dtt sono del 2006 credo. Aggiungo una chicca, sempre una dichiarazione di Soru: “[La Regione Sardegna] non e’ interessata a finanziare decoder stupidi da 10 euro, e nemmeno a fare spendere ai sardi per vedere qualche programma televisivo in piu’ a pagamento”. Ma io sono di parte, sono pure suo compaesano
Luca Vinci, alias l’antennista.
@ Gregory: No, ho fatto tutto senza salire sui tetti, ho giusto collegato i cavi e aggiornato gli elenchi canale, oltre a ordinarli, e quello e’ noiosissimo da fare. Che poi, a che canale lo metti Boing? E poi Videolina I, Videolina II, Videolina III, Videolina IV la vendetta, Videolina V il ritorno dei morti viventi, ecc.? Da poco ho scoperto che c’e’ pure Repubblica TV.
@ Lkv
Soru ha sfruttato l’onda come sempre: prima non faceva che ripetere che per la Sardegna era importante entrare nella sperimentazione del digitale terrestre per poi rimangiarsi tutto sostenendo che ci hanno imbrogliato. Un uomo di mondo come lui che non capiva cosa ci fosse sotto questa manovra? Ma, dai… queste pagliacciate le può far bere solo a Daria Bignardi. Si faccia intervistare da giornalisti seri e con le palle!
Capisco che è palloso sistemare i canali… ma non vedo sto gran problema, in fondo è più palloso sistemare quelli analogici
I cambi di frequenza sono normali in queste fasi, certo si spera che una volta che il sistema si sia stabilizzato, le frequenze rimangano le stesse.
Qui si deve scindere la tecnologia nuda e cruda dalla sua gestione “politica”.
Ma cosa ci si lamenta? Non vedete che è un piano ordito per togliere le masse dall’onnubilante mostro di Nipkow? Che avrebbero avuto dei problemi di trasmissione, specie nelle zone con rilievi era noto (visto che il digitale a differenza dell’analogico usa la logica passa-non passa, se il segnale è debole semplicemente non c’è), che la liberalità del moltiplicarsi delle frequenze fosse una pura utopia era/è altrettanto credibile (avete mai guardato per sbaglio le programmazioni delle tv “locali” ?).
Per conto mio se sarà più difficile vedere la televisione, se non si dovrà pagare per migliorare il servizio di trasmissione(cosa che potrebbero anche propinarci), la vedo come una cosa solo positiva, magari si tornerebbe a vivere un po’.
@ Nuvola Rossa: Se leggi quanto ho scritto: “io sono di parte, sono pure suo compaesano
” capirai perche’ non rispondo, innescheremmo un’inutile botta e risposta, poi ci minacceremmo, ci daremmo appuntamento, ci pesteremmo a sangue e andremmo a berci una birra ridendo.
@ Tetsuo: Infatti l’ho presa sul ridere
Pero’ io di canali analogici massimo ne sistemavo 20, ora ce ne sono troppi e diventa molto piu’ noioso (anche perche’ ci sono doppioni che non ho ancora capito a cosa servano). Alla fine per le persone non e’ un grande trauma, non piu’ di qualunque novita’ “tecnologica”. Invece mi ha lasciato un po’ piu’ preoccupato la storia delle videoregistrazioni, anche se io non registro niente dal concerto in tv di Piero Marras di non so piu’ quanti anni fa (almeno 10).
“Qui si deve scindere la tecnologia nuda e cruda dalla sua gestione “politica”.”
La tecnologia nuda e cruda e’ ancora ad uno stadio troppo embrionale (se veramente hanno intenzione di svilupparla, ma allora devono fare dei decoder piu’ evoluti) per essere reputata interessante.
Ma e’ proprio la gestione politica il fatto piu’ interessante.
La tecnologia è embrionale in Italia (tanto per cambiare), nel resto del mondo/europa già si trasmette in HD sul digitale terrestre ed i decoder sono dei mostri
Noi, come sempre, paghiamo il ritardo tecnologico ATAVICO nel nostro paese.
Per le registrazioni, il problema si risolverà con l’andare del tempo e con dvd recorder con digitale integrato (come adesso hanno il tuner analogico), per i VHS…sono destinati a morire come ne musicassette.
Mi sembra tutto un po’ pretestuoso; sottoscrivo Tetsuo, si tratta di un cambio di tecnologia con i problemi che comporta; la posizione di Soru è comica, suona tipo “noi volevamo la Ferrari ci hanno dato la BMW, tanto vale tenerci la 500″. Comunque negli USA passano alle trasmissioni HD dall’anno prossimo, noi come al solito sempre in ritardo.
Qui si esagera!capisco le critiche ma qui si è aperta una campagna di diffamazione verso loska…sarà perchè non ha piu’ l’avatar da passionaria?
@ Calvin: http://www.regione.sardegna.it/j/v/30?s=54885&v=2&c=1396&t=1
Non conosco bene i dettagli, ma la Regione si era detta disponibile a investirci sopra delle risorse sue in questa tecnologia (cosi’ come presentata agli albori). La presa di distanza di Soru dunque e’ da leggere in quest’ottica, ossia: “avremmo dato qualche soldo per la ferrari, ma non diamo nulla per la bmw”. Che poi in realta’ e’ una 500 che ha la caratteristica di poter diventare bmw se si evolve (se si evolve). Poi, non e’ detto volesse tenersi la 500, in politica come nelle contrattazioni parti dall’estremo, per arrivare dopo una serie di controproposte a una via di mezzo. Magari l’ha fatto con questo obiettivo, chi lo sa.
@ lkv
@ Nuvola Rossa: Te l’avevo detto
@ Lkv
Quindi non sei tu il giornalista che aspettiamo:-( Peccato, avrei voluto rivalutare i Sanluresi…
@ Nuvola Rossa: Puoi aspettare che Soru esca dalla scena politica.
la verità è che Luca arrotonda con le mancette che gli regalano quelli a cui mette a posto il televisore. Per questo giustifica lo status quo (e anche qui e qua)
@ lvk
troppo comodo: una delega in bianco e poi “a forasa”!?
il digitale terrestre e uno schiffo di questo passo,sky avra il sovravento
In realta’ con i decoder sono magre mance, anzi, grasse mance trattandosi di cioccolatini.
Se vivete in zona e pagate in contanti chiamatemi pure ore pasti non perditempo.
Nuvola Rossa (ma abiti in Sardegna?): “troppo comodo: una delega in bianco e poi “a forasa”!?”
Quale delega in bianco? Comunque tanto io ho sempre evitato di scrivere sulla Sardegna (di politica almeno), quindi questo mio “conflitto di interessi” non esiste, e probabilmente non scrivero’ nulla neppure dopo l’uscita di Soru dalla politica (non ci vuole molto, se perdera’ le elezioni l’anno prossimo, non avendo un partito dietro, Cabras lo fara’ fuori).
@ lkv
di più: sono sarda! La delega in bianco è la sua elezione. Avrebbe dovuto vincere Gavino anni fa… Cabras non lo farà fuori, tranquillo!
Sardista
Il problema dell’Irs e’ che non ci sono piu’ sardisti (purtroppo), alle elezioni del 2009 comunque si candida, quindi vedremo se sono aumentati. Ci sono un paio di bei libri che parlano proprio del problema dell’indipendentismo sardo, dal fallimento del Psd’Az in poi, e’ un discorso lungo e off topic pero’.
PS: Non sapevo fossi donna, ora il discorso del pestarci a sangue risulta ridicolo (o equivoco ai limiti della denuncia per molestie).
No sardista, simpatizzante di Gavino:-) almeno è simpatico, uno anche troppo alla mano…
“uno anche troppo alla mano…”
Verissimo, l’avevo incontrato a San Gavino (sembra una battuta, ma non lo e’, e’ un paese vicino al mio, dove ci sono molti simpatizzanti dell’Irs tra cui qualche mio amico, cosi’ ero andato anche io a vedere).
La tecnologia digitale si basa su un solo segnale (presente/assente 1 o 0). La tecnologia analogica su più segnali.
E\’ vero che generalmente la resa è migliore ma se si interrompe il segnale non c\’è verso (schermo nero), mentre con l\’analogico si vede un po\’ male ma si vede.Anche con la parabola è la stessa cosa (provate a guardare la tv durante un temporale). Il dtt trasforma il segnale analogico in digitale e lo comprime ma è sempre quello della vecchia antenna. Se il segnale di origine fa schifo fa schifo. Sarebbe stato meglio muoversi con l\’adsl e utilizzarla per la tv via cavo. Il segnale è molto piu\’ pulito.
Io sono di TRENTO, ho il digitale terreste da due anni, funziona benissimo, credo che VOI siate degli inconpetenti, W GASPARRI.
ecco, io me lo sentivo che in un articolo che parla della Sardegna arrivava uno di un’altra regione a dire che tutto gli funzionava e che non era vero niente. Come se lui stesse in Sardegna.
Stavo a conta’ i minuti, stavo.
@sep:
D’altra parte col digitale si usano pure schemi di correzione dell’errore che permettono di sfruttare segnali piuttosto deboli, mentre con l’analogico t’attacchi e ti becchi effetto neve e quant’altro
No, non è la stessa cosa, perché in quel caso il segnale 10.800-12.600mhz deve attraversare strati di nubi, quindi acqua, per centinaia di metri se non chilometri e a quelle frequenze l’acqua assorbe buona parte del segnale. Il terrestre non ha nubi da attraversare
Embè? Le frequenze sono le stesse, le antenne sono le stesse, ma il tutto (quel che c’è già) viene sfruttato al meglio con tecnologie più moderne.
Come se invece le infrastrutture di rete di cui siamo dotati permettessero di fare quello che dici tu con l’adsl, per tutti il 60 milioni di italiani teledipendenti…
@tetsuo
oppure con ricevitori dotati di un banalissimo harddisk da 50euri, come ce l’ho io per il satellite. Niente odiosi dischetti in giro!1!!
Detto questo, devo pur dire che sono stato sempre stato un fan del satellitare, e fosse stato per me avrei rottamato del tutto il terrestre col suo corollario di antennazze alte e rugginose.
Eppoi c’è già una parabola su ogni tetto, puntata verso Hotbird, ci sono già i canali in chiaro, ci sono già persino tutti o quasi i canali a pagamento (Mediaset Premium, La7…)
Forse non lo sapete, ma per passare il segnale ai ripetitori del DTT, invece di fare i ponti radio di una volta si usano sempre canali satellitari “di servizio”, debitamente criptati in modo che anche gli utenti che hanno la regolare scheda Premium non possano usarla per guardare le trasmissioni con un decoder satellitare, ma solo con quello terrestre.
Insomma, il DTT oggi sostanzialmente replica quello che viene mandato in onda dallo spazio e non può offrire praticamente nulla che non si possa ottenere via satellite. Se ne poteva fa’ pure a meno, e invece si è scelto di creare due mercati paralleli invece che lasciare che tutti i contendenti (Rai, Mediaset, Sky, La7 etc.) si sfidassero su un’unica piattaforma. Ognuno ha la sua, e lì fa quel che gli pare.
Peto anch’io perché non vengano postate foto di Gasparri. Mai più.
E pensa se ci fosse la faccia di Gasparri al posto della scritta “segnale assente”.
Giusto una veloce risposta a chi parla di “articolo pretestuoso” e “accuse infondate, che in fondo la tecnologia è gggiovane”.
Faccio presente due cose.
A) Se la tecnologia è gggiovane (= non hanno avuto cazzi di perderci del tempo a farla funzionare bene) non fai lo switch off di un’intera regione lasciandola senza tv. Siccome ciò è voluto dalla Gasparri, posso criticarlo? Nel senso, se questo è il servizio che mi ha reso (anzi, che ha reso ai sardi) quella legge, si potrà dire che politicamente ha fallito, dato che in Sardegna non è ora più semplice comodo e bello guardare la tv rispetto a prima? Sic et simpliciter
b) 10 punti a chi indovina quando, nella stessa gasparri, c’era scritto che sarebbe avvenuto lo switch off. Vi do tre opzioni
- 2189
- 2020
- 2006
Fate vobis.
(scusate se rispondo solo ora ma ero a far lezione)
2006. Ma poi, siccome siamo realisti, si è spostato il termine a fine 2008. Ehhh, ce la faremo, me lo sento!
A titolo di confronto, in Inghilterra hanno cominciato a trasmettere in digitale nel lontano ‘98 e progettavano di spegnere l’analogico nel 2006-2010. Visto che non sarebbe stato possibile fare “così presto”, lo switch-off slitterà al 2012-2013.
Noi abbiamo cominciato a trasmettere qualcosina soltanto nel 2004…
Perchè i decoder costavano tanto in epoca di contributi? La risposta la si intuisce andando a vedere i decoder chi li produceva…
Comunque qui a Cagliari c’è stato davvero il periodaccio dei canali sempre disturbati, saltati, ordine modificato, ecc… ma adesso, a parte qualche raro “salto”, va decisamente bene, io non ho alcunchè problema di sorta, se non avere finalmente tutti i canali “puliti” (soprattutto La7 che qui era spesso off) e una varietà maggiore. Non che la qualità dei programmi sia migliorata, ma almeno trovi sempre qualcosa da vedere, se non intrattenimento almeno informazione 24h su 24h
Nell’Oristanese, invece, aspettano Gasparri per un’inch…….a mista: su 100 canali 50 sono a pagamento mentre gli altri 50 duplicano se stessi: videolina a sfinimento…
Mah, a me sembra un giocattolo perfettamente inutile, un tecnosauro, una di quelle tecnologie nate già superflue, ovvero che non migliorano di molto l’esistente, e quindi destinate all’insuccesso. Tipo il vecchio stereo8, o la quadrifonia in ambito hifi anni 70. O il fido, ovvero il dect, quella specie di cordless evoluto su cui telecom ha bruciato miliardi negli anni 90 e mai andato in funzione in quanto inutile doppione della telefonia cellulare.
Sono già due anni che in paesi ad alta diffusione della banda larga, tipo l’uk, il numero complessivo di ore trascorse su internet supera quello trascorso davanti alla tv. Il futuro è tv on demand. Una tv che svincola completamente gli utenti dall’orario della programmazione, 100% interattiva. Non centinaia, ma milioni di canali. Tutti gli sforzi sono concentrati sulla rete, le infrastrutture a bassissimo costo per raggiungere il 100% del territorio italiano con un orografia complicata per le teletrasmissioni esistono già, e sono i cavi del telefono, quelli elettrici, l’umts e si spera il wimax. Non si capisce allora (se non nella logica della speculazione) per quale motivo l’italia si sia lanciata su quest’operazione che aveva un senso 10-15 anni fa, ma che oggi, e ancora di più domani, si rivelerà sicuramente un fiasco.
Leonarda, pensa che l’Unione Europea ha raccomandato ai paesi membri di terminare la transizione verso questo “giocattolo inutile” entro e non oltre il 2012.
Bel articolo io ci avrei aggiunto che il digitale terrestre è stato fatto per permettere a Berlusconi di usufruire a pieno di una pay tv (vi ricordate di tele+), a spese dello stato e quindi nostre, visto che appunto si vedono soprattutto i canali ..a pagamento.
Soru è interessato al progetto perchè ha Tiscali Tv che in italia è poco conosciuta ma altrove..
Infine è una tecnologia vecchia e limitativa perchè sfrutta segnali terrestri, se vicino a casa tua hai la sfortuna di aver qualche ostacolo (esempio una montagna, un grande edificio, una chiesa per esempio.. etc)vedi poco o nulla.. passate a seneghe(OR) e controllate..
Per non parlare del meteo.. bastano poche gocce e finchè non smette non vedi.. Sembra quasi quasi una Warless scarsa… ;;;;))))
Limitata perchè sfrutta segnali terrestri… ma sai quanto costa trasmettere tutto da satellite (unica alternativa al terrestre, oltre al cavo ovviamente)?
Non tutti possono andare sul satellite e poi tu puoi puntare la parabola su un solo satellite alla volta.
Il terrestre rimane di fatto l’unica televisione a basso costo (sia utente che produttore).
Per il brutto tempo…guarda che è penalizzato il satellite rispetto al digitale terrestre.
@tetsuo
senza scomodare le parabole motorizzate, la cui installazione non è un’operazione delle più semplici ed economiche, puoi piazzare un lnb multi feed che costa pochi euro e ti permette di ricevere due o tre posizioni orbitali diverse, se adiacenti.
Quanto ai costi non ti saprei dire, ma il fatto che soltanto su Hotbird ci siano già più di 2000 emittenti, molte delle quali piccoli canali locali, mi fa pensare che non ormai non devono essere più così proibitivi…
Per il brutto tempo, sì è vero, il segnale satellitare soffre in caso di pioggia, ma intendo pioggia PESANTE. Qui da me, in un anno, capiterà una manciata di volte in tutto, e ogni volta per pochi minuti. Capirai. Se il terrestre non prende bene in caso di maltempo è perché ci si trova in una zona coperta male dal segnale, cosa che col satellite non accade (a meno che la parabola non te l’abbia montata Topo Gigio, s’intende
)
@Just
Non ho citato le motorizzate perchè costano un bel pò e come dici tu non sono semplicissime da sistemare… quindi le escludevo per il fattore costi rispetto al digitale terrestre.
I multi feed possono andar bene solo in determinati casi specifici, visto il degradare del segnale ad ogni millesimo di grado di sfocamento dal punto centrale… insomma si usano, ma non sono sicuramente un buon modo di vedere la TV, secondo me.
I costi di una trasmissione satellitare H24 variano da satellite a satellite… il 13 gradi (che è quello sky per intenderci) costa molto di più del 9 gradi (che usiamo noi per le trasmissioni di servizio e che per la sua “infausta” posizione è utilizzato in maggior modo da trasmissioni di servizio e non per il pubblico).
Non so precisamente quante siano le emittenti su Hotbird (tutti i sat hotbird o solo un singolo sat? sono solo canali italiani per il pubblico, o ci sono quelli di servizio e quelli esteri?), ma da quello che so io costa più affittare una frequenza sat di una dt (escluse promozioni od altro).
Per non parlare poi di quanto costa l’apparato per andare sul satellite, rispetto ad un semplice ponte radio per raggiungere il multiplexer del dt…
Io parlo della singola emittente e non di gruppi di emittenti o pacchetti vari…è meno oneroso l’accesso alla distribuzione dt che alla distribuzione sat (comprensivo di tutti i costi, dalla frequenza agli apparati di trasmissione, non tutti hanno i fondi di rai-mediaset-la7).
Per il brutto tempo… sia chiaro che non dico che con due gocce di pioggia sparisce il satellite (serve un bello schermo d’acqua davanti alla parabola), ma dico solo che tra dt e sat, quello che risente maggiormente delle condizioni meterologiche è il sat.
I problemi che posso testimoniare sono i seguenti:
- decoder difettoso; ne ho dovuto comprare un altro. Ci ho messo un bel po’ prima di capire che il problema era l’apparecchio.
- col decoder che hanno comprato i miei non si vedono i canali Rai; abbiamo scambiato i decoder, perché a casa mia il loro funziona.
- altre persone hanno avuto problemi, sia nella mia città che nel paese dei miei.
Ora sembra tutto ok, però nel paese dei miei si vedono sostanzialmente gli stessi canali di prima: Rai 1, Rai 2, Rai 3, Canale 5, Italia 1, Retequattro e qualche canale regionale. Niente La7, niente Iris, niente Rai 4, niente BBC World ecc…
Una cosa che non ho capito è a che serve il decoder interattivo.
Se non mi interessa la tv a pagamento è il caso che mi compri un decoder interattivo. Che mi perdo se ne compro uno che riceve i canali in chiaro e non è interattivo?
Ho scordato di mettere il primo punto interrogativo: se non mi interessa la tv a pagamento è il caso che mi compri un decoder interattivo?
Ormai il digitale terrestre in Sardegna c’è da un po’, siamo a Natale, Berlusconi ha venduto tanti decoder ai Sardi a nome del fratello, ormai gli esperimenti sono o saranno stati fatti, ma il digitale funziona malissimo, si interrompe continuamente, a volte manca l’audio, altre volte manca il video e la colpa è sempre della nostra antenna. Questa colossale presa in giro quando finirà?
Berlusconi sotto il nome di suo fratello ci ha venduto il decoder, Gasparri gli ha appoggiato l’idea, il digitale terrestre non funziona perchè si incanta in continuazione. Cosa aspettano a rimettere tutto come era prima che si vedeva bene?
Cosa dire, in generale, le nuove tecnologie una volta testate, rodate, sviluppate e ottimizzate certamente rappresentano quasi sempre un’evoluzione utile se non necessaria. E da qui parto per dire che, a mio avviso, non è questa tecnologia in se il problema. Nel caso del Digitale Terrestre, questa, offre sicuramente indiscutibili vantaggi, rispetto al vecchio sistema, come ad esempio un notevole maggior numero di canali, l’ottima qualità audio/video (segnale audio stereo e in molti casi codificato anche in dolby surround ecc.. e poi il segnale video anche in alta definizione), possibilità d’interazione e di facile integrazione con altri sistemi digitali attuali o futuri (ess. consol, computer & internet). Diverso è però quello che accade se chi ha in mano la progettazione e la gestione di questo progetto si dimostra un incompetente o peggio un manovratore di soli interessi economico/politici. Ecco, in Italia, purtroppo non ci smentiamo mai perchè non vince la logica del lavorare bene con i tempi e i modi corretti, semplicemente, non sarebbe condivisibile ottenere il massimo risultato qualitativo cercando anche, nei limiti, il massimo risparmio economico?! Insomma non ci vuole uno scienziato per capire che se si lavora male si puoi fare fortuna nell’immediato ma, alla lunga, quando la massa capisce la frode, tutto ti si rivolta contro e potresti perdere credibilità per lavori futuri! Ma dai, l’onestà in Italia, è un’utopia difficilmente riscontrabile di questi tempi… in realtà dominano molti politici e imprenditori “furbetti” con la priorità ad iniziare un progetto al più presto, pur non avendo idea di cosa si fa tecnicamente e dei problemi che si dovranno affrontare, tutto perchè si cerca il guadagno facile o la frode giusta, più o meno evidente, “tanto poi la falsa certezza della pena o la prescrizione e nel peggio un indulto e si sistema tutto!!!” così si guadagna moolto di più. E le spese? le rogne? le incazzature? e spesso anche la rassegnazione ad un sistematico casino? A noi! Certo che se la massa avesse più occhi per vedere e meno sabbia dove immergere la testa; forse discuteremmo di questo e di quell’argomento, proprio qui dove la censura fatica ancora un pochino, e scopriremmo che il vero problema è il modo di fare disonesto… insomma è ora di ripristinare un pensiero coraggioso di pura onestà!
Salve io sono trentino,tra un po anche da me si inizia col digitale terrestre!ho letto parecchie cose negative dalla sardegna,adesso le cose sono migliorate?
E’ da quando Telecom si è lanciata nella TV digitale, attraverso l’ADSL, che oltre a navigare in Internet ho in noleggio il loro Decoder.
La prima versione, semplicemente, permetteva di visionare un elenco di numerosi Video tipo Film, Telefilm, Concerti ecc.. questi titoli si potevano fruire a qualsiasi ora o giorno della settimana gratis o pagando, il singolo prodotto, tramite addebito in bolletta telefonica (tipo viedeoteca). Poi si sono aggiunti i canali di Alice TV che, gestiti direttamente da Telecom, permettevano solo di vedere le partite di calcio di serie A e serie B in diretta e cosa non da poco anche in differita gratuita (così non eri obbligato ad essere a casa alla domenica ecc…). Altro passo, poi, fu l’introduzione dei pacchetti Sky che sostituirono anche tutto il precedente pacchetto di Alice TV per il calcio. Con Sky si possono finalmente vedere tutti i canali TV (Mondo, Cinema, Sport e Calcio). Unica pecca è che ora, con Sky, mancano le partite di serie B e per le altre di serie A e coppe varie non esiste più la possibilità di vederle in differita!!! A livello tecnico ho assistito, negli anni, ad un progressivo miglioramento di grafica e di qualità del segnale; quest’ultimo grazie al costante aumento della velocità della connessione ADSL. Ora, da poche settimane, mi è stato sostituito, gratuitamente, il vecchio decoder per un nuovo modello che oltre a tutti servizi già citati offre i canali del digitale terrestre. Sono rimasto sorpreso perchè la qualità del video, anche nei confronti dei canali di Sky e dei prodotti video, è moderatamente migliorata e la sintonizzazione dei canali del digitale avviene in pochi decine di secondi in maniera del tutto automatica e posizionando correttamente, almeno i primi 10 canali TV più noti, nelle rispettive posizioni a cui siamo già abituati. Unica nota dolente è la videoregistrazione, che sia con VHS che in Digitale (Masterizzatore DVD+Hard-Disk), avendo entrambi il Tuner analogico, non permettono la sintonizzazione dei vari canali e questo limita la registrazione al singolo canale AV (Scart) (come se la sorgente fosse una telecamera) la diretta conseguenza è di non poter cambiare canale senza trasferire la videoregistrazione sul nuovo canale selezionato e l’ovvia impossibilità di effettuare registrazioni programmate oppure a Decoder spento!!!
N/B.
Come in Sky i canali TV del Digitale con nomi doppi di solito sono chiamati così, tipo CanaleA e CanaleA+1, a significare che i canali sono identici, cioè mantengono la stessa programmazione giornaliera, tranne che per il fatto che sia sfasata di un ora da un canale all’altro. Questo per permettere agli utenti di visionare su CanaleA+1 un programma o un film anche se nel CanaleA è già iniziato o appena finito.
PICCOLO UPDATE
Sono andato da Mediamondo, ho comprato uno zapper da 35 euri della telesystem, ho collegato il cavo dell’alimentazione, quello dell’antenna, l’ho acceso, mi ha sintonizzato tutti i canali in un ordine che abbia un senso compiuto (prima RAI, poi MEDIASET etc.) e in pochi minuti avevo tutto in ordine e funzionante.
Un po’ di disturbi ogni tanto, ma tenendo conto che ho un’antenna minimal, con singolo elemento a larga banda e che la ricezione dell’analogico è PESSIMA (ma tanto usavo il satellite), diciamo che sono rimasto piacevolmente sorpreso. A voler fare le cose per bene comunque tocca metter su una antenna un minimo decente (poca spesa: due elementi direzionali UHF e VHF, un miscelatore et voila, dovrebbe andare già meglio).
La tecnica digitale sia in ambito televisivo che in ogni altro ambito elettronico e' il futuro mentre l'analogico che pure ci ha fatto compagnia per decenni e' il passato….E' ovvio che nel passaggio integrale da una tecnologia consolidata da anni ad una nuova ci siano dei problemi ed anzi dovremmo meravigliarci se cosi' non fosse, ma quando tutto sara' sistemato avremo certamente piu' canali, una qualita' di visione nettamente superiore ed una pressoche' totale assenza di disturbi nel segnale ricevuto a patto che il sistema di antenna sia nuovo e ben posizionato. Se cosi' non fosse la tv mondiale non migrerebbe in forza nel digitale….O no??? Ciao e grazie.
Gasparri è più bello che intelligente!
AGGIORNAMENTO DEL COMMENTO DEL 20 NOVEMBRE 2008
Ora nel paese dei miei si vedono più canali, ma mancano ancora La7 e Iris.
Per questo motivo hanno acquistato un decoder Tivusat, che permette a chi ha una parabola di vedere quasi tutti i canali del digitale terrestre:
http://www.tivu.tv/