Interni

Psicoanalizzando Silvio Berlusconi

10 novembre 2008

Nell’ultimo mese il consenso del governo potrebbe essere colato a picco. La causa, due passi falsi consecutivi: la riforma Gelmini e la famosa battuta rivolta a Obama, neo presidente degli stati uniti. Il parere di uno psichiatra

Dalle stelle alle stalle: questa sembra la parabola che ha colpito Berlusconi, soprattutto dopo la terribile gaffe nei confronti del neoeletto presidente Usa Barack Obama. Ma “analizzare” il premier italiano potrebbe essere interessante non solo per comprendere il perché delle sue azioni ma, principalmente, per capire come intende la politica e, di rimando, come la fa. Per questo prenderemo in esame, oltre alla sopracitata “battuta“, anche la gestione dell’altro evento che ha causato all’esecutivo più problemi dall’inizio della legislatura: il decreto Gelmini.

POTERE E’ LEGITTIMAZIONE - Per quanto riguarda la gaffe, ho letto molti articoli sulla vicenda e l’aspetto che veniva maggiormente focalizzato riguardava il senso dell’affermazione Berlusconiana, e c’era chi sottolineava la “carineria” e chi l’offesa a sfondo razziale. La prima cosa a cui ho pensato è stata:” ma come si permette di fare una battuta del genere al neo eletto presidente degli Stati Uniti d’America!” Ma se usciamo dalle logiche emotive e proviamo ad analizzare questo contesto linguistico, immediatamente ci rendiamo conto che Silvio si sente legittimato a fare battute del genere, ma come si crea la legittimazione ? Orbene se per esempio io dico una cosa sgradevole ad un mio amico, mi sento legittimato a farlo dal rapporto di conoscenza e fiducia che c’è fra di noi, pertanto nel momento in cui darò seguito alla affermazione, sono sicuro, sulla base della relazione costruita col mio amico, che non si offenderà, anzi prenderà in seria considerazione ciò che gli dirò; allo stesso modo potrò dare per scherzo dell’”extracomunitario” al mio amico argentino senza che lui se la prenda a male.

IO, SUPERIO, ES - La legittimazione quindi nasce dalla relazione, ma se non c’è la relazione? Beh allora la legittimazione può derivare dal ruolo che si ricopre, per esempio quando faccio lezione, il gruppo di persone a cui mi rivolgo non mi conosce, ma condivide con me uno stesso spazio dove i ruoli sono stati definiti: io docente, tu allievo. Per quanto riguarda Berlusconi, sia per il ruolo che riveste che per la non conoscenza del Sig. Obama, non è legittimato a fare nessuna battuta, ma allora si ritorna alla domanda iniziale, come si permette!. Si permette perché ha un IO espanso, nel senso che all’interno di un delirio megalomanico, il soggetto perde i freni inibitori, ritenendo di potersi permettere ogni cosa e il tutto avviene senza alcuna critica, nel senso, che il soggetto non se ne rende conto, ritiene il tutto normale e gli altri degli idioti che non capiscono. Vi assicuro ci sono delle gocce che in questi casi fanno miracoli. Andando oltre, poi, si può prendere in considerazione la comunicazione in senso lato, e per il contenuto. Per circa 40.000 anni homo sapiens non ha utilizzato il linguaggio verbale e, al pari di Neanderthal, comunicava a gesti e/o con emissione di suoni gutturali. Pertanto il linguaggio verbale è solo un “piccolo” aspetto della complessità dei processi di comunicazione. Basti pensare al fatto che una espressione verbale positiva, con un semplice cambio di tono di voce o atteggiamento corporeo può comunicare esattamente l’opposto. Esempio: “ come sei bravo!” può assumere il significato di “ ma quanto sei scemo!”. Quindi tra gli aspetti formali della comunicazione ci sono la postura, il tono di voce l’espressione del viso, etc.

13 commenti a Psicoanalizzando Silvio Berlusconi

  1. Franco

    Io sono dell’idea che Berlusconi stesso sia facilmente condizionabile, si ispira a persanoalità forti e da queste trae le sue idee. Sente un discorso, un pensiero e lo fa suo. Sembra forte, ma è estremamente debole in questo senso.

  2. cordapazza

    Tutti abbiamo le nostre storie personali, capaci di deformare in modo più o meno decisivo la nostra visione “valoriale” della realtà; tutti dobbiamo fare i conti con il nostro narcisismo che cerca sempre di emergere. Eppure, segno di maturità di una persona adulta è saper padroneggiare i codici adatti al contesto e al tipo di comunicazione richiesta. Lui maneggia solo quelli da simpaticone a tutti i costi,che fa battute per farsi benvolere. Non avrà mai l’aplomb cominicativo di un vero statista, e penso che il suo problema, anzi la sua ossessione perenne, sia quella di volersi far amare da tutti: un tratto, secondo me, tipicamente infantile.

  3. ricchiuti

    L’Espresso ai tempi del Piccone ci spiegò perché Cossiga fosse pazzo.
    Sembra(va) ieri.

  4. angelo verga

    adesso ho capito cosa intendeva il suo lacchè sig. presidente quando le ha gridato siamo al 66 per cento: dopo tutte le sue battute, adesso, dei suoi presunti 100 elettori ne rimangono 66. questo dimostra che, come in politica, lei non comprende. rifletta, rifletta. il suo aereo per hammamet è gia pronto?

  5. Tra i colpiti dal “berlusconismo”, la malattia dei conformisti in cerca di un martirio ben remunerato, senza rischi e in buona compagnia, ci mancava solo lo psichiatra, fissato anche più degli altri. Lo zelo democratico di tanti capziosi ragionamenti, tanto più democratico quanto più mancante dei freni inibitori del buon senso o del senso del ridicolo, merita una medaglietta.
    Ma bravo!

    Silvio Berlusconi

  6. gregorj

    Zamax,

    la giustizia non è di questo mondo.

  7. Gregory,

    infatti c’è qualche IO ESPANSO in giro pel mondo che non ha la pazienza di aspettare l’infallibile Dio Onnipotente, e sta già scrivendo la lista dei cattivi – con certificato psichiatrico – da spedire in quella che Gesù chiamava Geenna, ed oggi qualche buontempone chiama Hammamet.

  8. Zamax,

    gregorJ con la J altrimenti Gesù piange.

  9. Vabbe’, vabbe’, ho esagerato. Un poco. Ma è tutta colpa di quell’ostrega miscredente di Malvino che voi colpevolmente lasciate sparare a palle incatenate contro il povero Papa. Fossi in voi, lo CORRIGGEREI…
    Già sanguinante per le offese a Josef, come può il mio povero cuore sopportare che si colpisca così impunemente anche il mio adorato Silvio?

  10. Franco

    Se sbaglio mi correggerete,
    se esagero mi perdonerete,
    se indietreggio mi fucilerete.

  11. Zamax per un solo giusto – che saresti te – salveremo sodoma e gomorra (e qui fai tu :P )

  12. Salvare qualche pecorella smarrita sarebbe gratificante, ma salvare addirittura sodoma e gomorra! Un sogno proibito! Forse neanche Silvio ci riuscirebbe…

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