Diplomazia tarocca: tutti quelli che hanno fregato la Cia (e non solo)
24/11/2010 - Il falso talebano smascherato solo dopo mesi di trattative con la Nato è solo l’ultimo caso di truffa alle feluche: Foreign Policy ci aiuta a ripercorrerne un paio. Il collega Pietro Salvato ha colpito nel segno. Ma come? La Signora
Il falso talebano smascherato solo dopo mesi di trattative con la Nato è solo l’ultimo caso di truffa alle feluche: Foreign Policy ci aiuta a ripercorrerne un paio.
Il collega Pietro Salvato ha colpito nel segno. Ma come? La Signora Nato, la
signora CIA, le forze anti-terrorismo, insomma, tutti coloro che da dieci anni a questa parte si stanno spacciando per i difensori del pianeta contro la piaga del terrorismo islamico, proprio loro, che a loro dire sempre da dieci anni danno la caccia a Osama Bin Laden, il Dottor Male causa di ogni disgrazia, mi cascano sul falso talebano. Come spiega bene Salvato, non senza quella punta di ironia che questa storia dai risvolti Totò-iani non può che suscitare, questo non è altro che la riprova che tutta la missione Afghana è percorsa dal fil rouge dell’approssimazione e della propaganda. Ma Foreign Policy ci consola affermando che non è la prima volta (tranquilli) che ai tavoli negoziali più bollenti si presenti qualche signor nessuno che con baffi e capelli posticci si annuncia come tal dei tali facendola franca per un po’.
VI OSPITO TUTTI A POYAIS – Più si va indietro cronologicamente e più la truffa diplomatica assume contorni romantici e d’altri tempi, come nel caso di Gregor McGregor (che già il nome, doveva far presagire la sventura).
L’ufficiale scozzese, nel 1820, di ritorno da una spedizione nel Nuovo Continente, di prodigò di far sapere a tutti di essere stato nominato capo dello stato di Poyais, una regione florida, ricca di risorse naturali e abitata da una popolazione docile, perfetta quindi per nuovi insediamenti: una vera e propria terra promessa. Gli servivano i soldi però, un bel parterre di finanziatori sarebbe stato proprio quello che gli serviva. Denaro trovato, a palate, l’immaginazione perversa di McGregor si spinse fino a far salpare un primo gruppo di coloni alla volta di Poyais. Come è facile immaginare, questi (mesi di navigazione dopo) approdarono su una terra disabitata priva di alcun mezzo di sussistenza. Fatto il viaggio a ritroso (qui sta la mente diabolica che non si limita al “prendi i soldi e scappa” ma mette dei malcapitati su una nave e li fa partire per una traversata transoceanica.. Nell’Ottocento), denunciarono McGregor che si era già dato alla macchia nella Ville Lumière.













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