Idea: tribunali anticamorra senza giudici!
10/11/2008 - C’è un tribunale in Italia dove i magistrati svaniscono come la neve al sole. Chiedono il trasferimento, gli viene benevolmente concesso, se ne vanno e non vengono sostituiti. E’ il tribunale di Santa Maria Capua a Vetere In quel tribunale
C’è un tribunale in Italia dove i magistrati svaniscono come la neve al sole. Chiedono il trasferimento, gli viene benevolmente concesso, se ne vanno e non vengono sostituiti. E’ il tribunale di Santa Maria Capua a Vetere

In quel tribunale il solerte Renato Brunetta non è riuscito a trattenerli in sede, con la sua geniale trovata dei tornelli. D’altronde, è un piccolo tribunale senza importanza. Non è certo paragonabile al tribunale di Montepulciano, dove la giustizia amministra l’importantissimo caso del furto di polli nella casa del contadino Gaspare, a al tribunale di Fermo, dove si combatte per dare Giustizia alla Signora Pina, a cui il cane del confinante ha rovinato la rete di recinzione.
Nel tribunale di Santa Maria Capua a Vetere si svolgono solo una serie di processi contro un gruppo di buontemponi che qualche giornale in vena di facili scoop chiama Clan camorristico dei Casalesi. Brava gente, solo un po’ irruenta, che si diverte a fare scherzi e spettacoli pirotecnici in giro per il casertano e, da un po’ di tempo, anche in giro per l’Europa. Ma sono bravi ragazzi, tra l’altro, molto attivi sul fronte dello smaltimento dei rifiuti.
Occupandosi di questi processi di scarsa importanza, i giudici si annoiano e chiedono il trasferimento. E il ministero della Giustizia, che ha a cuore l’efficienza della macchina amministrativa, la rapidità dei processi e la certezza della pena, provvede in tutta fretta a trasferire questi giudici in tribunali dove ci sono cose più importanti da fare. Se ne sono andati o sono in procinto di farlo 25 giudici, che si dedicheranno con passione e competenza alle sentenze sui furti d’auto, o a espellere qualche pericolosissimo extracomunitario che lavora in nero in un cantiere, o come badante presso una famiglia.
Per aumentare l’efficienza di questi giudici fannulloni, solo 14 saranno sostituiti. Così potranno lavorare di più, e meglio, per il bene del casertano e della val di principe. E se poi vengono rinviati decine di processi a carico di simpatiche associazioni come il Clan dei Casalesi e il Clan Belforte, che problema c’è? Male che vada, questi bravi ragazzi verranno scarcerati per decorrenza dei termini, così potranno tornarsene in giro, liberi e belli. Andranno a trovare i commercianti e gli imprenditori della zona, informandosi sui loro affari: è gente premurosa. Oppure organizzeranno degli altri splendidi spettacoli pirotecnici, come hanno fatto a Castelvolturno.
O magari andranno a ringraziare, perché sono bravi e coscienziosi cittadini, chi ha così brillantemente e rapidamente risolto l’emergenza rifiuti in Campania, una cosa a cui loro tenevano davvero tanto, ma così tanto, da organizzare anche qualche manifestazione per smuovere i politici imbelli e non decisionisti. Oppure, se siamo fortunati, useranno quei 50 kg di tritolo che il procuratore antimafia Franco Roberti afferma essere nelle mani di quel galantuomo di Giuseppe Setola, boss latitante, per organizzare qualche bello scherzetto a qualche professionista dell’antimafia, ad esempio ad un giudice troppo preso dal suo lavoro, o ad uno scrittore in cerca di facile pubblicità.
Per fortuna lassù, a Roma, solerti ministri e integerrimi funzionari vegliano sulla giustizia e sulla sicurezza di tutti i cittadini onesti. Stanno organizzando, con calma, dei concorsi per ricoprire l’organico. Con calma, senza nessuna fretta. Fino al prossimo botto, fino al prossimo carabiniere steso in mezzo alla strada, fino alle prossime lacrime di coccodrillo.
Buon tutto!













del resto, caro amico, bisogna a tutti i costi evitare che si avvicinino al limite della pensione, che da quelle parti, contrariamente al solito, li rende molto attivi e propensi a combinare Casini… ricorderai un certo Mariano Maffei…
un saluto evanescente
@Riccardo Gavioso:
Io sì. Chissà se se lo ricorda anche Mastella…
L\’argomento polemico ci sta tutto, ma un po\’ di rigore non guasterebbe. I trasferimenti dei magistrati non sono gestiti dal ministro, ma dal CSM; il sistema della mobilità non e discrezionale, ma si basa su concorsi periodici in cui si trasferisce chi matura il punteggio più elevato(dipendente soprattutto dall\’anzianità) per il posto richiesto. Ergo, non si può trattenere in sede un magistrato se questi ha i titoli per andarsene. Per sopperire alla carenze di organico, ci sono le applicazioni temporanee, pure a domanda.
I trasferimenti d\’ufficio, senza domanda, sono vietati dalla Costituzione. Questo è il quadro, l\’unica e vera causa della situazione è che i magistrati non hanno tanta voglia, dopo un po\’ di anni, di rimanere a S.Maria Capua Vetere(e provate a dargli torto).
@lizard:
l’unica e vera causa della situazione è che i magistrati non hanno tanta voglia, dopo un po’ di anni, di rimanere a S.Maria Capua Vetere(e provate a dargli torto).
I soliti fannulloni (che ho recentemente appreso essere di sinistra, ovvio).