L’uomo che ha fatto fessa la Nato fingendosi un leader talebano

23/11/2010 - Ha partecipato ad incontri e summit segreti con gli americani e lo stesso governo afgano. Oggi si è scoperto che è un impostore Dal pantano afgano viene fuori un’altra storia che, a suo modo, la dice lunga su quanta e con

     
 

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Ha partecipato ad incontri e summit segreti con gli americani e lo stesso governo afgano. Oggi si è scoperto che è un impostore


Dal pantano afgano viene fuori un’altra storia che, a suo modo, la dice lunga su quanta e con quale approssimazione le truppe occidentali stanno conducendo la loro lotta al terrorismo e al ritorno a potere dei talebani.

I POLLI DELL’ANTI-TERRORISMO – Per mesi, ha partecipato ai colloqui segreti tra il governo afgano, le truppe della Nato e la controparte talebana. Il fine era giusto, mettere fine al conflitto che da 2001 tanti morti ed orrori ha causato nel paese. Secondo molti osservatori, al di là delle difficoltà imposte da una così ardua trattativa, l’avvio dei contatti sembrava promettente, se non altro per la presenza del capo degli insorti ad una delle estremità del tavolo: il Mullah Akhtar Muhammad Mansour, uno dei più alti comandanti talebani, o almeno così si era presentato, immaginiamo non col suo bigliettino da visita. Oggi si è scoperto che si tratta di un impostore. Il personaggio che dice di chiamarsi Mansour a quanto pare non è Mr. Mansour. A darne notizia è l’autorevole New York Times.

COME IN UN FILM - Decidete voi genere ed ambientazione. Resta da capire se si tratta di una pellicola di spionaggio oppure una commedia burla, tipo quella in cui il grande Totò si presentava al cospetto degli ufficiali tedeschi come Maresciallo dei Carabinieri, mentre in realtà era un volgare ladro di polli. E di polli, in questa vicenda sembra ce ne siano davvero tanti. Dal governo afgano che l’ha accreditato, agli stessi americani e alla Nato che si sono fidati e si sono seduti al tavolo delle trattative con il “temibile” nemico. ”Non è lui”, ha detto un diplomatico occidentale a Kabul coinvolto nelle discussioni. “E pensare che gli abbiamo dato un sacco di soldi”. Ma bravi… La conferma è arrivato lunedì, quando i funzionari americani hanno finalmente scoperto l’inganno e quindi hanno abbandonato le trattative e la speranza che l’afghano fosse davvero Mr. Mansour, o almeno un membro autorevole della leadership dei talebani. La Nato ed funzionari del governo afghano insediato a Kabul hanno fatto sapere che hanno tenuto ben tre incontri con l’uomo, che diceva (ed era vero) di venire dal Pakistan, dove i leader talebani si sono rifugiati. “Era però credibile”, dicono. Infatti, si presentava armato e  persino con un turbante in testa! Impossibile non cadere nel tranello… E siccome era tanto credibile, il falso leader talebano ha anche incontrato il presidente Hamid Karzai, dopo essere stato trasportato a Kabul su un aereo della NATO ed introdotto nel palazzo presidenziale. Sembra una barzelletta, persino più divertente di quelle che piacciono raccontare a Berlusconi, ma è tutto vero!

     
 

9 Commenti

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  2. Rado il Figo scrive:

    Per mesi, ha partecipato ai colloqui segreti tra il governo afgano, le truppe della Nato e la controparte talebana

    Cioè pure i talebani non si sono accorti di aver di fronte un impostore?

  3. amidoinitrite? scrive:

    Se prosegui a leggere c’è scritto “Seri dubbi sono sorti subito dopo il terzo incontro con i funzionari afghani”. Comunque tutta la mia stima per il fantastico impostore!!!

  4. Rado il Figo scrive:

    E cosa c’entrano i funzionari afghani coi talebani? In tutti i casi i dubbi sono sorti dopo ben tre incontri.

  5. amidoinitrite? scrive:

    Non dico che non sia strana come storia, potrebbe anche essere una bufala. Non avevo capito perchè hai scritto avere di fronte e pensavo ti riferissi ai funzionari afghani, comunque la storia ha dell’assurdo anche perchè è incredibile che con tutta l’intelligence che avranno sparso in giro non abbiamo avuto la possibilità di informarsi sulla sua identità. Se fosse vero renderebbe più comprensibile il fatto che dopo tutti questi anni non hanno ancora trovato il famigerato Osama. Boh?

  6. Pietro Salvato scrive:

    @Rado e amidoinitrite?

    “Un uomo che aveva conosciuto il vero Mansour anni fa, ha detto ai funzionari afghani che l’uomo al tavolo non gli somigliava affatto.

    Un capo mujahidin, solitamente, non è famoso come un attore del cinema o una rockstar. Inoltre, magari, gli stessi talebani hanno tutto l’interesse a non esporre un loro capo. Semmai, si potrebbe pensare che tutta la delegazione fosse fatta da impostori. Tanti Totò, Peppino, Capanelle… ecc :D

  7. Sayeret Matkal scrive:

    Se c’erano i servizi segreti israeliani, l’uomo non avrebbe fatto fesso nessuno…

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