Cultura

La mamma di Aldrovandi: “Ecco cosa avrei detto a Vieni via con me”

22 novembre 2010

La replica di Maroni a Saviano cancella l’intervento di Patrizia Moretti. Riportiamo gli elenchi che avrebbe dovuto leggere in diretta.

Il caso Saviano-Maroni, scoppiato una settimana fa dopo il monologo dell’autore di Gomorra e che ha scatenato le ire del partito del Nord, accusato dallo scrittore di interloquire con la ‘Ndrangheta, ha avuto ripercussioni sulle successive puntate della trasmissione condotta da Fabio Fazio e dallo stesso Saviano. Così succede che l’intervento del ministro degli Interni, che nei giorni scorsi aveva chiesto ed ottenuto il diritto di replica alle parole scomode dello scrittore, causerà un cambio nella scaletta della terza puntata in onda stasera.

I DUE ELENCHI – Viene annullato così l’intervento della mamma di Federico Aldrovandi, il ragazzo ferrarese ucciso nel 2005, all’età di 18 anni per mano di quattro poliziotti, condannati nel 2009 a 3 anni e sei mesi di reclusione.  “Purtroppoha annunciato la signora Patrizia Moretti nei giorni scorsi – il prossimo 22 novembre non parteciperò a Vieni via con me. I primi contatti precedono la prima trasmissione, si erano già definiti quasi completamente poi, oggi, è cambiata l’impostazione della prossima puntata e quindi non sono più in scaletta. Certo mi dispiace, era una grande occasione, ma non cala di una virgola la mia ammirazione sconfinata per Saviano, la stima per Fazio e la redazione“. La mamma di Federico – ce lo ha segnalato RedStripe – avrebbe dovuto leggere due elenchi. Quello delle offese ricevute da Federico “per il solo fatto di essere morto per mano di quattro poliziotti” e quello delle persone che si sono mostrate vicine alla famiglia persone “manifestando il loro senso civico, l’esigenza umana e sociale di trasparenza e di giustizia“. Li riportiamo qui di seguito.

17 commenti a La mamma di Aldrovandi: “Ecco cosa avrei detto a Vieni via con me”

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  2. mario

    buona sera:io ci metterei anche le offese, e le umiliazioni inaudite ad una trasmissione televisiva da parte di un politico di nome giovanardi! ho assistito inorridito al comportameno arrogante e pesantemente offensivo di suddetto personaggio pubblico !!!!!!!!!!!!!!

  3. Mirko

    Doppia indignazione per la partecipazione di maroni stasera…
    E comunque anche fazio&co… ok, avete calato le braghe davanti al potere, ma almeno mantenere un po’ di dignità sembrava brutto? Togliere quei 3 minuti di trasmissione da un’altra parte e magari far parlare la madre di Federico proprio prima di maroni, per ricordare che la polizia non è solo quella che arresta i mafiosi… e che se il ministro è quello che ha il merito degli arresti dei mafiosi, allora è anche quello che ha la colpa per la morte assurda e indegna di questo ragazzo…

    • Mirko, Maroni non è calare le braghe, eh? Una trasmissione è un compromesso, qualsiasi prodotto editoriale lo è. Capisco benissimo la scelta, io nella loro situazione probabilmente avrei fatto lo stesso (e pure tu, se ti ci fossi trovato, fidati)

      • Mirko

        Scusa Alessandro, ma come non è calare le braghe? Mazzetti è stato praticamente minacciato di licenziamento da Masi, a quanto ho letto. Certo, una decisione presa obtorto collo non sarà un’accettazione condiscendente dettata da servilismo, ma è comunque un piegarsi al potere, cioè pur sempre un ‘calare le braghe’…

        Certo, come dici tu, i compromessi sono ovunque, e infatti alla fine un maroni che legge una lista di mafiosi arrestati (da lui) mi sembrava solo patetica… del senso: se così dev’essere, e sia…

        Ma se permetti, dare posto a maroni eliminando proprio quello specifico intervento (la madre di Aldrovandi), piuttosto che togliere 3 minuti ad un comico o a un qualche ‘ospite illustre’ mi sembra un insulto alla verità e alla memoria di un ragazzo barbaramente ammazzato dallo stato; insulto esponenzialmente amplificato dal fatto di avere al suo posto proprio la voce dell’esponente massimo (gerarchicamente parlando) di quel sistema che ha direttamente causato la morte di Federico Aldrovandi.

        Boh, a me sembra una roba indegna (e lo dico anche perché mi sembra di ricordare ancora una notizia del TG nella quale si diceva che, mentre i poliziotti venivano conannati dal tribunale, due o tre di loro si trovavano in servizio al G8 dell’Aquila se non erro, cioè, nemmeno sospesi dal servizio, ma anzi, mandati a svolgere ‘importanti mansioni’ altrove…)

        • Parlavo della partecipazione di Maroni tout court, non della questione Aldovrandi. E del fatto che alla fine avevano dato lo spazio al ministro senza però dargli quello che pretendeva. Per me quello non è calare le braghe. Sul fatto che tu (e marco, sotto) avreste fatto diversamente, non ne dubito: è evidente che in questo paese tutti quelli che sono abbastanza eroi per fare i giornalisti (o gli autori televisivi) poi finiscono per fare altro, visto che ogni volta che qualcuno di questi trova una soluzione di compromesso, spuntano in 4mila a dire ‘ma no, io non avrei accettato, stemmerde’.

          Com’è che diceva Ricucci? So’ tutti froci cor culo degli altri ;-)

          • Mirko

            Parlavo della partecipazione di Maroni tout court, non della questione Aldovrandi.

            Che invece è la cosa che me le ha fatte girare di più, specie combinata all’altra.

            E del fatto che alla fine avevano dato lo spazio al ministro senza però dargli quello che pretendeva. Per me quello non è calare le braghe. blockquote>

            Beh, quando un politico, dopo essere stato presente per un’intera settimana su tutte le reti nazionali, riesce anche a far modificare la scaletta di un programma televisivo, facendo pressione sui vertici di un’azienda pubblica, non posso fare a meno di pensare che qualcuno da qualche parte abbia “calato le braghe”.

            Se poi tu preferisci parlare di ‘mezze sconfitte’ o ‘mezze vittorie’ e bicchieri pieni a livelli variabili, fai pure: io la considero solo l’ennesima abdicazione della ‘normalità’ e della libertà d’espressione in favore delle logiche di potere, delle indebite ingerenze e del sopruso.

            E del fatto che alla fine avevano dato lo spazio al ministro senza però dargli quello che pretendeva. Per me quello non è calare le braghe. Sul fatto che tu (e marco, sotto) avreste fatto diversamente, non ne dubito: è evidente che in questo paese tutti quelli che sono abbastanza eroi per fare i giornalisti (o gli autori televisivi) poi finiscono per fare altro, visto che ogni volta che qualcuno di questi trova una soluzione di compromesso, spuntano in 4mila a dire ‘ma no, io non avrei accettato, stemmerde’.

            Com’è che diceva Ricucci? So’ tutti froci cor culo degli altri

            O anche che gli italiani sono tutti allenatori, se è per questo.
            Più in generale, è l’essere umano ad essere fatto così, e comunque per quanto mi riguarda qui non si stava parlando di ‘io avrei fatto così e non cosà’, si stava dicendo che ciò che è avvenuto è sbagliato, che il potere ha piegato arbitrariamente e indebitamente al proprio volere volontà altrui, punto.
            Il tuo ragionamento, populista e generalizzatore (non vuol essere un’offesa personale, ma una descrizione dell’argomento logico che hai usato), se esteso ad altre fattispecie potrebbe benissimo giustificare la soppressione/delegittimazione di qualsiasi critica e osservazione. Come negare il diritto di critica dei governati verso i governanti: “sei stato presidente del consiglio tu che manifesti in piazza contro di me? No? Allora non rompere il cazzo o te lo faccio rompere io dalla celere”; “sei stato ministro della difesa tu che manifesti contro le ‘missioni di pace’ in Afghanistan? E allora zitto e muto, comunista pacifista del cazzo”. “Non sapete di cosa state parlando”.
            Anche Marchionne potrebbe accusare i suoi detrattori (im prima fila gli operai) di non aver studiato in prestigiosi college americani e di non avere le sue vaste conoscenze ed esperienze manageriali, di non conoscere i mille vantaggi della delocalizzazione in paesi a basso costo della manodopera e a bassi diritti dei lavoratori, né di conoscere il peso e le mille trame nascoste di una multinazionale miliardaria come la FIAT. Embeh? Allora tutti quelli dovrebbero stare zitti e accettare di buon grado gli abusi di potere, gli scandali, le morti senza senso, lo smantellamento dello stato sociale e dei diritti di cittadini e lavoratori? Perché si afferma che chiunque al loro posto avrebbe fatto lo stesso? Che si sarebbe trasformato senza dubbio da ‘vittima’ a ‘carnefice’ (e com’è possibile sostenerlo, ad ogni modo?)

            Beh, certo è un modo di vederla… ma mi permetto di non condividerlo.

      • Marco

        ho capito ma proprio quello bisognava togliere? dai…
        riduci la parte musicale, o qual’cosa altro. diciamo la verità Maroni ha avuto ampio spazio in giro per la Rai (e non solo).
        per giunta quale replica a Saviano? Viane a leggere un testo, ammappa, magari con su scritto cosee abbastanza prevedibili:
        tipo:lo Stato combatte la mafia,
        la cacca puzza, la pipiù pure, le ascelle te le puoi lavare, la lega è buona, i negri puzzano come la merda (e qui vale il sillogismo), ecc.
        dai, ma quali compromessi!!!
        che piccolo Paese…

      • Io non ricordo nel passato un ministro così prevaricatore, non ci sono precedenti, sarebbe come dire che, dopo aver visto una puntata di annozero in cui si parlava di giustizia, Alfano chieda d’intervenire nella puntata successiva solo per controbattere, è mai successo?
        E in tutto questo chi ci smena è la signora Patrizia che non può fare il suo intervento riguardante l’operato della polizia solo perché c’è il ministro delle forze dell’ordine che deve fare la sua sviolinata.
        Eppoi questo programma non è un talkshow politico e i politici che sono stati ospiti hanno parlato di valori (Fini-Bersani) o di temi etici come l’omosessualità (Vendola) e non dell’operato del governo.

  4. Umberto Capurso

    Quando Maroni inizierà a parlare, per protesta spegniamo la TV per 10 minuti …
    Io lo farò e voi???

    • Mirko

      I dati auditel sono raccolti su un campione di “circa 14.000 individui” (stando al loro sito), quindi spegnere, accendere o cambiare canale non fa differenza (a meno che tu non abbia installato in casa uno degli apparecchi di rilevazione dei dati d’ascolto dell’auditel, ovviamente).

  5. sandokan

    io non spengo proprio nulla, bisogna sentire cosa dicono gli altri altrimenti ti s’inchioda il cervello con la stessa minestra . . . . è micca un soviet rai tre e nemmeno la verità come molti credono che sia la tv.

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  8. Ma che cazzo ci fa Maroni da Fazio?

    Cos’è, sta smentendo che gli avvinazzati della Lega sono stati eletti coi voti della ‘ndrangheta?

    Cazzo, pure al tg1 han fatto vedere lo scempio che stanno facendo alla città di mio padre.

    Una manica di fancazzisti ignoranti fatti eleggere e tenuti per le palle da un’organizzazione criminale

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  10. condivido anche io che mi sarebbe piaciuto di più ascoltare le parole della mamma di Aldrovandi, invece del solito racconto delle cose positive che sta facendo Maroni.

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