Riprendiamo il nostro viaggio lisergico nel mondo del sesso ggiovane, ben consapevoli che in questo momento ci sarebbero cose ben più importanti di cui parlare (tre pere al Chelsea! da non crederci!).
(La rubrica che svela al mondo la turpe realtà sui tanto vituperati “gggiovani d’oggi”. Per scoprire che, magari, se sono tanto vituperati un motivo vi dovrà pur essere. A cura di Vertigoz)
Rechiamoci tosto nel forum di girlpower e sbirciamo nell’invitante topic dal titolo “Sesso anale” (ahio). Ho una mia opinione sul sesso anale e cioè che il buon dio ha chiaramente indicato dalla disposizione dei nostri
organi che quella è la via d’uscita e non la via d’entrata, e tantomeno una porta girevole, con il rischio magari di incontrarsi sull’uscio senza sapere che dire (o peggio ancora in ascensore, ma qui mi rendo conto di aver perso il filo della metafora). Lo stesso concetto viene espresso, in maniera forse un filino meno aulica, da tale Wanted il cui periodare lieve ricorda alcune composizioni giovanili di Gustave Flaubert: “Se hai sporcato un pochino il preservativo è normalissimo, d’altronde o ti fai un clistere o questi inconvenienti possono capitare. Un altro discorso è se hai cacciato lo stronzo quando il tuo Lui ha tolto il membro…“. “Cacciare lo stronzo” è chiaramente un enjambement tratto da Les fleurs du mal, laddove il poeta incarna uno spirito superiore capace di elevarsi al di sopra degli uomini e di percepire con la sua sensibilità innata le segrete corrispondenze tra gli oggetti, i profumi e gli elementi della natura.
COSA VUOI DI PIÙ DALLA VITA? – Ma l’espediente letterario di Wanted, che a guisa di albatros si erge ai livelli più alti della percezione e della sensibilità, ma una volta sulla terraferma poi glielo tronca nel culo, ritorna in un altro piccolo componimento che anticipa il tema dello spleen che tanto caro sarà al decadentismo: “Ma secondo voi quante ragazze praticano sesso anale in %??? Io sono Lucano, qu
i è difficile trovare ragazze che lo concedano, ma con la mia attuale ragazza che è di Reggio Emilia, ma studia a Milano con me, non è stato difficile farselo concedere, non essendo per lei la prima volta“. Guarda, in percentuale direi un settundici, però come tu hai giustamente notato dipende molto dalla regione. è facile comunque calcolare la percentuale se disponi della seguenti variabili: luogo di nascita, luogo di residenza, titolo di studio, diametro anale (la tua ragazza mi pare che da quest’ultimo punto di vista stia messa bene). In ogni caso caro Lucano, non ti preoccupare, qualcuno che lo conceda, a te che conosci il gusto vero della vita, da Modena in su prima o poi la trovi. Nel caso ripiega su tette, torri e tortelloni, che va bene uguale! Mo’ vieni!
UNA QUESTIONE GASTRONOMICA – Qualcuno cerca di far rinsavire Wanted, facendogli notare che quello che conta è il tipo di rapporto che si instaura con l’altro (anale in questo caso) e tutte queste cagate alla Willy Pasini. Ma lui ha l’esperienza dalla sua, e un campione a dir poco rappresentativo: “Guarda è una questione culturale, te l’assicuro, sono stato anche con ragazze disinibite a Ferrandina, il mio paese, ma nessuna che facesse sesso anale. La mia attuale ragazza, Emiliana di origini, che ritengo molto meno disinibita di tante altre, invece lo fa senza problemi, come se fosse una cosa normale ed io apprezzo molto. E’ una questione di taboo culturali…“. Ma sì certo è tutta una questione di ta-ta-ta-taboo, a Ferrandina ci sono altre specialità, come gli involtini primavera fatti col culo o i soffocotti alla giudìa. D’altronde anche Levi Strauss in Tristi tropici lamentava come alle indigene del Mato Grosso non piaccia farselo mettere in quel posto (il tutto diverrà materia per uno stornello, in Antropologia strutturale, Il Saggiatore, Milano 1966). Ma per te che stai con un’Emiliana, come se dice a Roma, nun c’è problema. E sì, alle Romane, piace il trapana&succhia e i rigatoni con la pajata.
C’È CHI DICE NO – Inaspettata arriva sulla vexata quaestio la confutazione empirica, a guisa di corvo nero che taglia la testa al toro: “non credo che c’entri qualcosa… anche io sono lucana ma ho fatto sesso anale senza problemi…“. (Anche mia madre è lucana, ma come le disse mio padre il giorno delle nozze: “a chiappé
su sta fava nun se scureggia”. Poi venne assunto al St Peter College di Oxford e da allora non se ne seppe più nulla.) La tesi geo-anale di Wanted proprio non fa presa nel forum e come un tacchino induttivista finisce per essere spennato il giorno del ringraziamento (io sono veneto eppure faccio molta fatica ad accettare ‘sta pratica) in un delirio di nomi, cose città e abitudini rettali. C’è comunque anche chi dice no, e lo dice forte e chiaro, senza peli sulla lingua, e forse con qualche pelo nel culo che notoriamente fa attrito: “Fino a circa un anno fa l’eventualità di fare sesso anale non mi era neanche sfiorato per la mente, fino a quando il mio ragazzo a provato ad entrare….mi si è gelato il cuore“. In realtà non ti doveva sfiorare per la mente, ti doveva sfiorare in der posto, come ha giustappunto arguito il tuo intraprendente moroso. Quanto al fatto che ti si sia gelato il cuore non temere, con un po’ di olio lubrificante si riscalda che è un piacere.




Ossigore XD W L’amaro lucano
Lucano è un caso e-patologico!!!
Chiusura gucciniana e apertura… anale.
Oddio me sento male
Complimenti vivissimi mi fanno male le mascelle dal ridere
P.s.la foto con il primo piano di quel culo è fuorviante… il mio cervello cercava di continuare a leggere, ma i miei occhi non ne volevano sapere si spostarsi
Ti giuro che sono morto dal ridere. Tu sei un genio.
sì, io sono un genio, ma pure Lucano non scherza.
con questa materia prima vado a botta sicura.
rileggendo il post.
“io sono veneto eppure faccio fatica ad accettare ‘sta pratica” è una citazione e quindi andrebbe messo tra virgolette e in corsivo.
altrimenti sembra che sono IO che sono veneto, cosa che mi guardo bene dall’essere.
Io come lubrificante uso il Paraflù, così me la scopo pure a gennaio.
Grande Vertì!
p.s. cos’ hai contro i veneti, stronzone?:D
non conosco nessun veneto, non ho alcuna opinione sui veneti, mi trovi impreparato.
ah ecco avrei smesso di ridere e ti avrei letto solo di nascosto.
Strababaus veneto
“e magno ea mona”
comunque levate quel culo nel post. è offensivo e lesivo della dignita della donna e comunque oramai l’ho messo come sfondo del desktop.
Interessante la tesi che vede il dolore come un passaggio doveroso.
“Interessante la tesi che vede il dolore come un passaggio doveroso.”
E’ catartico.
le foto mi sono piaciute tutte
Franco: catartico il dolore, la tesi oppure l’interesse in me suscitato?
laislabonita, è catartico il raggiungimento del piacere attraverso il dolore.