Poteva andar peggio. Poteva piovere.
09/06/2008 - Cronaca semiseria di Olanda-Italia fatta dallo stream of consciousness & congiuntivness di un serioso cronista – e vari altri avventori – stasera purtroppo ubriaco, che scrive quello che da sobrio non scriverebbe mai. E non si sognerebbe nemmeno di pensarlo.
Cronaca semiseria di Olanda-Italia fatta dallo stream of consciousness & congiuntivness di un serioso cronista – e vari altri avventori – stasera purtroppo ubriaco, che scrive quello che da sobrio non scriverebbe mai. E non si sognerebbe nemmeno di pensarlo.
Pronti via, mentre si parte si pensa che si potrebbe anche fare, stavolta, di vincere l’Europeo. Ma poi si scopre che gioca Ambrosini,
e l’era dell’ottimismo pare davvero finita. L’intonazione durante l’inno nazionale è la stessa da anni: pessima. “Che schiava di Roma Iddio la creò” rimane sempre il mio verso preferito. Se ne accorge persino il telecronista, che cantano da cani. Soprattutto in confronto con gli olandesi. E già qui partiamo mezzo punto sotto. La formazione è quella che è, Materazzi con Barzagli, Panucci che mi sa che è al canto del cigno (e chi sa se ha appena finito di cantare). Centrocampo del Milan, e subito Ambrosini sembra volerci fare i profeti, con un colpo di testa verso Buffon. Vorresti più qualità, a centrocampo e in attacco, e qualche uomo magari antipatico, ma purtroppo (figura di) campione. Però è Di Natale che scappa subito sulla fascia e mette male il pallone (Toni non ci arriva). Van Basten mette in campo una squadra con pochi nomi famosi, ma al centro dell’attacco ha quel tignoso magico Van Nistelrooy, e basterebbe. Poi una punizione di Sneijder viene respinta da un altro olandese, e mmhhh. Toni cerca il goal di testa invece di darla a Di Natale, ed è già una bestemmia che vola via. Poi è Ru-ud Ru-ud a saltare Buffon, evitare di cadere (malizioso: forse non vedeva l’ora di essere toccato), ma finire troppo esterno per essere pericoloso. Gli olandesi fanno il pressing meglio dei nostri all’inizio: hanno le distanze, noi no. Speriamo di sbrigarci a trovarlo.
E invece è goal dell’Olanda. Tiro di Sneijder e tocco decisivo di Van Nistelrooy, tenuto in gioco da Panucci. Era passato, il canto del cigno. Panucci era infortunato, in quel momento, va detto. Così come va detto che alla Roma annullarono un goal simile, e poi si disse che era sbagliato. Ma il giocatore quella volta era in piedi. Insomma, alla fin fine l’importante è che la rete sia stata considerata valida. Van Bronckhost salva sulla riga, e subito dopo Kuyt rimette di testa un cross da sinistra, e stavolta è Sneijder che ci fa secchi. Due a zero. Longhi nell’intervallo sembra che l’abbian morso la tarantola: “il goal non era valido, l’interpretazione della Fifa è sbagliata!“. Cosa cambia? Ci hanno acciaccato. E non è che ci sia molto a cui aggrapparsi. Tanto che arriva Falkenberg e lo stai persino a sentire:
Falkenberg – Neca eos Omnes, Deus suos agnoscet scrive: il calcio non riesce ad appassionarmi, meglio l’hockey su ghiaccio: si menano in maniera divertente e non pretendono di essere civilizzati. Anche il rugby ha un suo perché, ma vuoi mettere ventidue omosessuali latenti che si rincorrono?
Gregorj scrive: Il tuo è snobismo anticalcio, falkino. Roba da (nome di personaggio politico di un certo spessore, di sesso femminile). Che delusione!
Falkenberg – Neca eos Omnes, Deus suos agnoscet scrive: Io quella al limite me la farei, mi dicono che bastano due drink ed è fatta
Gregorj scrive: anche a me han detto lo stesso
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Finisce il primo tempo, e vorresti essere a casa. Invece arriva Sté, e regala il commento tecnico: “La sconfitta sta maturando perché la difesa non è una difesa; centrali che non hanno mai giocato insieme, manco fortissimi, contro una squadra che ha delle bestie in attacco…Van nistelrooy entra e esce dalle linee come cazzo gli pare, centrocampo devastato dal pressing. Solo le ali bene…“. Questo ragazzo ha sbagliato mestiere. Doveva fare il Brunopizzul. Poi se ne esce che siamo al livello di Svizzera e Austria, e qui esagera perché alla fin fine se Toni l’avesse messa dentro subito, a quest’ora sarebbe stato diverso. Solo che l’Olanda veniva dipinta come squadra abbordabile, e invece sta molto meglio di noi fisicamente e mentalmente. Inizia il secondo tempo, si scaldano due centrocampisti: significa che è dove hai scelto l’esperienza, che hai sbagliato. Esce Materazzi, entra Grosso e Panucci va al centro. “Si scaldi Del Piero“, ordina Donadoni. Io metterei anche Cassano. Muoia Sansone con tutti
i filistei, almeno: così domani non si potrà dire perché mancava questo o quello (è la raffinatissima tattica di Fabio Capello). Un’ora se n’è andata, e non abbiamo ancora combinato niente. “Ci serve il Del Piero degli ultimi due anni“, sibila Bagni. Quello che non ha giocato con il suo club una sola partita a livello internazionale? Entra Del Piero, ed è confermato: i giornali e i tifosi influenzano le scelte dei Ct. Bel tiro comunque, subito, ma blocca Van der Sar.
Intanto Grosso fa l’ala, ma non cambia molto. Sms: “Vabbeh, dài, che figura di merda perdere la prima!”. Poteva andar peggio: poteva piovere. Quel maledetto di Swampthing gigioneggia su OkNotizie chiedendosi: “L’Italia di Donadoni uguale a quella di Berlusconi? Ovvero tutta apparenza e poca sostanza?“. Oh, sinceramente: ma dove l’hai vista, tu, l’apparenza? Entra Cassano, e capisci che manca un quarto d’ora. Subito assist per Toni che stoppa e tenta un pallonetto, rivelando al mondo che ha piedi troppo ruvidi per essere un attaccante al livello dei Top Five d’Europa. Quando finisce questo strazio? Dobbiamo far segnare anche Hengelaar? Grosso incredibile occasione, ma si vede che stavolta gira tutto storto; poi Del Piero si dimostra in forma internazionale. Ovvero, sbaglia. Miracolo di Van Der Sar su Pirlo; subito dopo fa goal Van Bronckhost su contropiede con ottanta metri nelle gambe. Quelli sono atleti. E’ autorete di Zambrotta, dicono. E che massacro finale sia. All’80′ i tifosi avversari già iniziano a sfottere, ed è difficile dargli torto. La partita si chiude con loro che cercano di umiliarci facendocene un altro (Van Perisie tratta come un pupo Barzagli). Ma questi non erano la squadra ormai finita? Adesso pensate, dopo tutta l’emergenza sicurezza, se a eliminarci dovesse essere proprio la Romania. Altro che i rastrellamenti casa per casa, partono.













‘ndo resteremo???
se perdiamo dalla romania succedono dei casini hai ragione, Berlusconi deve chiamare Donadoni, come quella volta di Bartali… ^_^
apposto siamo.