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pubblicato il 3 aprile 2008 alle 12:00 dallo stesso autore - torna alla home

Sono giovani, sani e padani. E hanno tanto, tantissimo tempo libero. Ecco come occupa i propri pomeriggi una parte della Youtube Generation. Ed ecco come la pensa in tema di immigrazione: “Niente tappeti di merda della tua religione vucumprà terrorista, stattene a casa tua”! E la Lega ringrazia per l’endorsement.

 

 

[co autore: Devilmath]

Ci deve essere una nuova moda, in giro, che si palesa frequentando Youtube. E non è un pesce d’aprile, bensì qualcosa che spinge dolcissimi ragassuoli padani a professare la loro fede nelle magnifiche e progressive sorti della Lega Nord attraverso video “simpaticamente” razzisti,

[youtube width="300" height="251"]http://it.youtube.com/watch?v=bVApD2BqQrI[/youtube]

 

dove gli immigrati o finiscono paragonati agli animali, oppure sono i “cattivi” che i bellietbuoni Verdani alla fine riescono a scacciare. I video come questi sono una ventina, e compaiono con una discreta frequenza. Spesso si riempiono di commenti del tipo “ma state zitti i giargia devono stare nel loro paese e nn meritano di stare in padania…. ogni volta che si legge il giornale marocchino uccide…albanese sbanda e uccide…. spaciatore rumeno….”, che ridanno fiducia nell’umanità ma soprattutto nel darwinismo. L’esempio perfetto è questo, in cui una scimmia viene doppiata da un immigrato. “Io venuto Africa 5 anni. Su compra sciao bélo, sciao bélò”, dice il primate con una cadenza inconfondibile.

PERCHE’ LA LEGA CE L’HA… - C’è però una sola chiave di ricerca definitiva sul tema del razzismo creativo online, ed è: “Lega Nord“. Una volta digitata si accede ad un vastissimo repertorio di produzioni amatoriali in tema di “dagli all’immigrato”. Va precisato che le disquisizioni circa le problematiche in oggetto non sono molto dotte, ma non c’è dubbio che a chi appoggia concetti come “noi non siamo merdaccia levantina o mediterranea” (Borghezio) simili video non non parranno fuori dal mondo. Avanti quindi al made in Padania, perfettamente rappresentato dal video di DerXud, ragazzo dal profilo che è tutto un programma (Sieg Heil! WPWW 14/88) e amante dell’alta cultura e della Storia (Music: HARDCORE! Books: Mein Kampf). Fra i tanti capolavori da lui postati (“Le ragazze bianche sono migliori” tanto per citarne uno) spicca senza dubbio la parodia del film 300 dove, al posto di Sparta, regna sovrana la maschia Padania.

[youtube width="300" height="251"]http://youtube.com/watch?v=oc7jkJrQ-mo[/youtube]

 

IL TRIONFO SUL VUCUMPRA’ - DerXud ha avuto l’originalissima idea di far interpretare all’ambasciatore persiano un “vucumprà” che – udite udite – vende tappeti. Che noia questo riciclo costante degli stereotipi: forse sottesa c’è la mefistofelica ratio per cui a furia di dirle, anche certe cose possono sembrare verosimili. Ad esempio un vucumprà (?) immigrato clandestino – poiché non proviene della Grande Padania – che si lamenta perché la Donna Padana non compra i suoi tappeti. “Sono tarocchi” risponde leilega3 Padania, razzismo e videotape: Difendi Il VerdanoDaiRiccioliDOr per chiudere la sequela del Luogo Comune. Esauritosi il versante dell’immigrazione che riguarda il lavoro, gli autori decidono di indagare il passato del “clandestino“, il quale – orrore e raccapriccio! – è di origini afgane. Notoriamente uno Stato nemico in quanto nota patria del terrorismo, popolato da persone di religione diversa dal Cristianesimo che hanno la brutta mania di farsi ammazzare dalle provvidenziali bombe occidentali (un torto che i Giovani Padani non sono disposti a dimenticare facilmente). L’afgano, quindi, come ogni clandestino che si rispetti avvisa il Re Padano sulla possibilità di attentati che Osama Bin Laden sarebbe pronto a lanciare contro Brescia o Bergamo Alta, o comunque un grande centro del potere militare padano. La sua richiesta è “solo libera immigrazione”, naturalmente dopo una premessa di minacce terroriste, immancabili in qualsiasi extracomunitario che si incontra per strada e ti chiede da accendere (la miccia di una bomba, ovviamente). Il motivo è che i terroristi sono troppi e “consumano le piantagioni di papaveri e marijuana”. Ma i Padani non sono disposti a sottomettersi, soprattutto a chi – dice una voce – “dovrebbe starsene a casa propria”. Niente “tappeti di merda della tua religione”, per i Verdani: solo polenta, acqua del Po e slogan xenofobi. Cose che mal si conciliano coi sentimenti cristiani che partito e sostenitori dicono di rispettare e voler difendere. Ad esempio sul tema della vita, e “Trecento – Padania”, nella scena della battaglia finale, lo attesta senza via di scampo: Dopo una dimostrazione lampante di forza maschia, gli emissari afgani vengono uccisi, in un tripudio di violenza slow-motion per far apprezzare a tutti i fiotti di sangue extracomunitario che segnano il trionfo padano. “Questa è la Lega” urlano i vincitori. Dissolvenza (e musica hardcore).

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