L’indagine della Camera sui soldi al MoVimento 5 Stelle

carpe diem movimento 5 stelle

Il Giornale e l'analisi dei 5 milioni gestiti da Grillo

Il MoVimento 5 Stelle sotto indagine alla Camera dei deputati per i cinque milioni dei gruppi parlamentari. Come racconta Emanuela Fontana sul Giornale, a Montecitorio due lettere alla presidente Boldrini firmate da Partito Democratico e SEL hanno portato all’apertura di un’inchiesta sui cinque milioni di euro che spettano ai grillini e sul modo di spenderli:

Pd e Sel scrivono che c’è un margine di notevole ambiguità nell’utilizzo dei fondi parla- mentari, perché lo statuto grillino prevede una gestione da mano esterna. La mano di Grillo. Recita infatti lo statuto del Movimento della Camera e del Senato: «Il Gruppo si avvarrà di un gruppo unitario di comunicazione, costituito di personale particolarmente qualificato e dotato di esperienza nel settore». Ma il plotoncino delle sentinelle pagate dallo Stato, la sua «concreta consistenza» in termini di «organizzazioni, risorse e strumenti», sarà «definita da Beppe Grillo, nella sua qualità di garante e rappresentante del MoVimento 5 Stelle, anche al fine di assicurare l’individuazione di personale particolarmente qualificato» eccetera. Sarà quindi Grillo a gestire anche le risorse,oltre che la struttura, dell’attività di comunicazione, compresa nelle spese del gruppo rimborsate dai cittadini

movimento 5 stelle indagine camera milioni euro

Poi c’è la lettera presentata da Sel e firmata dal tesoriere Sergio Boccadutri:

Il deputato vendoliano chiede di introdurre un emenda- mento al regolamento della Camera.«Laratio – scrive – è quella di evitare che le risorse possano essere utilizzate per finanziare surrettiziamente l’attività politi- ca del partito o del movimento di cui costituisce espressione il gruppo parlamentare». Un’altra ambiguità, si sottolinea al di là delle lettere, è che organo di comunicazione del gruppo è il sito www.movimento5stelle.it, che è anche «mezzo per l’acquisizione di contributi partecipativi dei cittadini all’attività politica e istituzionale»,si leggedallo statuto.Un sito che è del gruppo e del partito insieme.Infine i cinque stelle non hanno ancora reso noti il numero dei dipendenti dei gruppi, né il tipo dicontratti applicati, tutti pagati con i soldi statali. Come per il numero dei votanti delle «quirinarie», su questopuntolarete,prima che i rivali politici, inizia a chiedere più trasparenza.

Tag: