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Drogarsi un giorno a Roma

Dal Pigneto a piazza Cinecittà. Il market stupefacente sotto il Colosseo si può annidare ovunque. E se i decessi per droga diminuiscono del 56,8%, si affinano sempre di più le scelte dei giovani capitolini. Che spesso anziché optare per un bicchiere di vino non disdegnano la polvere bianca.

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NO SIGA NO ALCOOL – Addio sigarette ma benvenuta coca. I giovani di Roma si “ripuliscono” ma emergono dati inquietanti sull’uso di alcune particolari droghe. Perlomeno è quello che risulta dallo studio “Minerva”, realizzato in collaborazione con l’Università “Sapienza” di Roma, che analizza alcune variabili dei giovani capitolini e il loro rapporto con gli stupefacenti. Dall’indagine effettuata su un campione di 3226 giovani (dai 13 ai 30 anni) è emerso che il 67 per cento di loro non fuma, il 3,3 per cento consuma sigarette ogni tanto mentre il 29,7 è fumatore abituale. Riguardo all’alcool anche qui c’è una strana inversione: il 33, 5 per cento non beve un bicchiere, il 39,5 è un bevitore “sociale”, il 25,2 sono binge drinkers (ovvero tante tazze nel giro di poco tempo) mentre 1,7 per cento sono i forti bevitori. Nell’Aurelio e Boccea risiede il maggior numero di non bevitori (36,8%) mentre la presenza più rilevante di bevitori sociali, è riscontrata negli ex Municipi VII ovvero Centocelle, Tor tre teste, Tor Sapienza (con 48,7%) e a Prati (48,5%). I binge drinkers prevalgono soprattutto a Montesacro (45,2%).

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BAMBA BOOM – Passando poi alle sostanze stupefacenti solo il 9,3 per cento dichiara di fumare una canna di tanto in tanto mentre il 9,8 ne fa un uso abituale. Tra i non residenti a Roma (15,1%), e nell’ex Municipio VII (14,8%), la presenza più rilevante di consumatori abituali. Complessivamente, poco più di un quinto del campione (21,3%) ritiene che fumare cannabinoidi abbia degli effetti positivi. La più elevata percentuale di fumatori occasionali di cannabis è stata riscontrata ai Parioli. Erba a parte il 22,2 per cento dichiara che ha usato altre droghe in situazioni occasionali, mentre l’1,6 sono abitudinari. La sostanza più consumata è la cocaina al 44,2 per cento, segue l’ecstasy al 27,9, la ketamina al 10 per cento, gli psicofarmaci al 5,3 per cento e LSD al 4,7 per cento.

droga dati roma (3)

L’età conta. I più giovani (14-16 anni) sono quelli con più presenze di non consumatori, mentre le persone tra i 17-18 anni sono la falange forte di consumatori occasionali (29,8%) anche con sostanze psicoattive (2,5%). Il primo contatto con la prima canna, seguono cocaina e poi in misura quasi uguale ketamina, amfetamine, eroina, lsd, inalanti, ice/shaboo, ghb.

droga dati roma

PERCHE’ LO FANNO – Tra i motivi spiegati nel questionario, i ragazzi esprimono che gli effetti positivi dell’uso di droga siano ricoducibili soprattutto alla categoria sollievo dall’ansia e dallo stress (50%), seguita dalla categoria rilassamento (42%). Il 4% del campione ritiene di far uso di sostanze stupefacenti per socializzare e il 4% la assume per sentirsi come gli altri. Circa il 23,7% del campione dichiara di avere consumato sostanze nella propria vita. I maschietti ci sono cascati di più (27,6%) rispetto alle femminucce (19,9%). Le prime volte? Emergono le feste fuori casa (oltre il 44 per cento) e in compagnia di amici (oltre 80 per cento). IL 28 per cento di loro dichiara di aver preso più droghe contemporaneamente nell’ultimo mese.

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La percentuale più alta dei baby consumatori di droghe pesanti è stata individuata in pieno centro, con l’ex Municipio I (28,9%), tra Testaccio e Esquilino. Tra gli abitanti di Centocelle e La Rustica invece con il 6,1% c’è la presenza più alta di consumatori dei psicotropi. I dati sono stati diffusi ieri nella relazione annuale della Agenzia Capitolina per le tossicodipendenze. “Sarebbe auspicabile – precisano – allargare il raggio d’intervento per rivolgersi anche a tutte quelle dipendenze relative alle sostanze legali, quali alcol e tabacco, nonché alle dipendenze comportamentali patologiche, quali le dipendenze da gioco, da internet, dai social network, dallo shopping”.