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“Vi racconto che significa essere una cavia umana”

Der Spiegel presenta la testimonianza di uno dei pazienti prestati a “cavie umane” dalle case farmaceutiche occidentali: ecco cosa accadeva durante gli anni della Repubblica Democratica Tedesca.

GERMANIA-DDR-TESTIMONE-TEST FARMACI

LE CAVIE UMANE – Der Spiegel, dopo aver raccontato lo scandalo delle 50 mila persone utilizzate come cavie umane poiché vittime di test clinici a loro insaputa, riporta la testimonianza dell’uomo che si definisce come “l’unico sopravvissuto della clinica di Lostau”. Hubert Bruchmueller ha raccontato al giornale tedesco la sua esperienza che risale alla fine degli anni ’80. Der Spiegel ha spiegato che “i produttori farmaceutici offrivano fino a 800 mila marchi tedeschi per ogni studio”. Attualmente, i documenti riservati della DDR e della Stasi sono sotto esame e coinvolgono le case farmaceutiche: Hoechst, Sandoz, Boehringer-Mannheim, Bayer, Schering AG ma anche 600 cliniche.

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LA TESTIMONIANZA – “Hubert Bruchmueller è finito nella clinica di Lostau sotto consiglio del suo medico curante”, scrive Der Spiegel dell’uomo che oggi ha 59 anni e che ha ingerito “pillole dal colore giallo che venivano da un barattolo con su scritto ‘Pillole per il cuore, paziente numero 030” . Le pillole erano dell’azienda farmaceutica Sandoz, oggi Novartis. Bruchmueller è uno dei 50 mila pazienti che hanno fatto da tester umano sulla propria pelle per le aziende farmaceutiche. I test riguardavano farmaci per  terapie chemioterapiche e per il cuore. Il testimone di Der Spiegel ha ‘testato’ la seconda opzione e ha raccontato che “Secondo quanto risulta dai documenti, il paziente 029 morì  per insufficienza cardiaca” e questo portà all’interruzione del test da parte di Sandoz, senza mai chiarire le cause del decesso del paziente. La testimonianza di Bruchmueller è molto importante perché il paziente ha conservato la scatola Sandoz con ancora all’interno alcune pillole gialle, in più è uno dei pochi ad aver visionato – anche se per pochi istanti – la sua cartella clinica ma la verità su quanto accaduto nel 1989 è ancora lontana.

(Photo Credit/Getty Images/Screenshot-Der Spiegel)