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Non solo Duomo e CL – Ecco la mappa della prostituzione a Milano

9 giugno 2008

Nonostante i periodici appelli alla “pulizia” nella Capitale Morale d’Italia non accenna a frenare il mercato della prostituzione. Sempre più ingente la domanda, crescono sia la quantità che la varietà dell’offerta. Tanto che nascono, di fatto, veri e propri quartieri a luci rosse. Resi illegali da una politica inutilmente proibizionista.

Il mestiere più vecchio del mondo a Milano ha fatto bottega. Con i corpi esibiti in bella mostra per strada di giorno e di notte, pronti per essere scelti e comprati per le vie della città. Così in questo mercato del erotismo a cielo aperto, la merce viene disposta in base alla domanda, in modo da specializzare intere zone della città secondo il criterio della nazionalità delle schiave. prostitute 1Per questo da viale Jenner a via Ripamonti, da nord a sud della città, ogni zona è assegnata ad un tipo di prostituzione ben definito. Transessuali, viados, prostitute. Nessuno resta escluso dal mercato. E nella città meneghina sono almeno una trentina le strade considerate impossibili da frequentare di sera, dove le lucciole scendono in strada, giorno e notte, e, senza ritegno né pudore vendono i loro corpi per qualche decina di euro.

LA MAPPA DEL SESSO A PAGAMENTO – Romene, moldave, ucraine. Ma anche italiane. Il mercato della prostituzione milanese non si fa mancare nulla ed è adatto a tutte le tasche. Sono almeno una trentina le strade frequentate da lucciole e prostitute. Senza contare le migliaia di appartamenti usati per vendere i corpi di giovani donne ad ignari compratori del sesso. In barba alla legge Merlin, abolita nel ’58. Ma se nelle case il sesso a pagamento si può nascondere, è nelle vie della città che la prostituzione trova il suo sviluppo. Sesso che viene praticato sui cruscotti delle auto o contro un muretto, sotto gli occhi sbigottiti di passanti e residenti. Così, girando la sera tra i vari quartieri a luci rosse della città  è semplice ricostruire la mappa del sesso a pagamento, luoghi che da qualche anno i protettori si sono spartiti e dove fanno lavorare senza sosta le loro schiave. diIl nostro giro inizia un martedì sera alle dieci. Per primo decidiamo di percorrere Piazzale Lagosta, via Pola, viale Restelli, Viale Abruzzi, Via Novara, Via Melchiorre Gioia, via Cenisio e piazza Firenze, da sempre terreno dove transessuali, sudamericani e brasiliani attendono i loro clienti, dalla sera fino alla mattina tarda, senza sosta. Qui per qualche decina di euro i trans compiono le loro prestazioni in ogni angolo della via, ovunque capita, anche in mezzo alla strada. Basta poco. Un cruscotto di una  macchina, un palo dove appoggiarsi. Ed ecco che la prestazione viene eseguita, anche sotto gli occhi dei passanti.

39 commenti a Non solo Duomo e CL – Ecco la mappa della prostituzione a Milano

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  4. Cinzia

    leben und leben lassen!!!

  5. Lodovica

    lavoro a milano ma non la vivo come città in quanto abito a circa 40 km. Conosco parzialmente la situazione che c’è a roma ma non credevo sinceramente che ci fosse una “mappa” della prostituzione così accentuata…!
    Bell’articolo, complimenti.
    :-)

    • Bruno

      …dai…possibile che non lo immaginavi???…comunque per me si e’ liberi di farlo,in fondo se lo si fa’ e’ perche’ c’e’ ci chiede…MA…non posso sopportare il ridurre in “schiavitu” …

  6. Gateo

    Ah!
    Il puttan tour!
    Quanti ricordi!

  7. CLEOPATRA

    non pensiate animelle belle che la situazione tra “Noi” sia florida,,,,,,,,

    troppa concorenza, troppa concorenza

  8. @gateo
    sai che sforzo, l’ultimo è stato due ore fa.

  9. Gateo

    Sei il solito malizioso Gregorj.
    Nego con forza, non sarei mai in grado di capire l’Ecopass.

  10. cordapazza

    continuo a chiedermi perché i clienti chiedano di farlo senza preservativo: perché con le signore ci si sfila sempre il gunato? che carini…

  11. Lkv

    Nell’ultima foto, questa per intenderci http://farm4.static.flickr.com/3104/2561617460_d6115346fe_o.jpg e’ rappresentata chiaramente l’iconografia classica del detto “specchietto per allodole”.

  12. Lkv

    Nell’ultima foto in basso a destra, e’ rappresentata chiaramente l’iconografia classica del detto “specchietto per allodole”.

  13. ciula

    Bellissimo ma soprattutto utilissimo articolo,solo dovevi essere un pochino più preciso per quanto riguarda prezzi/prestazioni…comunque appena passo per milano un giro lo faccio di certo.Grazie

  14. floriana

    Grazie. Mi spiace non essere stata precisa con i prezzi..ma sapete non è mio solito andare a fare il cosi detto puttan tour..Mi spiace quindi non avere un tariffario.
    Ma farò del mio meglio per procurarmelo la prossima volta..gh..
    Flo

  15. gloria

    hi quanti ti stanno ringraziando, ne son certa:)

  16. Enzo

    Io un’idea ce l’avrei. Battere sulla CLIENTELA, Questi nove milioni e rotti di italiani che alimentano il traffico, ne sono la vera ragione, e non rischiano niente. Multe da levare il pelo – da mille euro in su – una bella nottata in questura, un bel sequestro di automobile, e così via. Andare a puttane deve diventare rischioso e costoso, e non ditemi che non si può fare. Non si VUOLE fare. Qualsiasi intervento sulle puttane è un buco nell’acqua, sono poverette che non hanno più niente da perdere. E non voglio parlare di etica e di senso morale, cose fuori moda che non interessano a nessuno. Certo, quelli che si possono permettere le escort di lusso,la coca e gli alberghi a cinque stelle ci saranno sempre, i Cosimo Mele e i Vittorio Emanuele non correranno rischi, ma in fondo sono un fenomeno marginale, e i ricchi sono privilegiati in tutto comunque. Ma si stroncherebbe il traffico di carne umana, che è il vero problema. Da uomo come sono, e non un santo, non mi passerebbe mai per la testa di fare sesso con una donna che, a sua volta, non volesse farlo con me, per un’ora, per un giorno o per trent’anni. Ma mi chiedo come facciano i nove milioni e rotti a farsi la barba la mattina senza guardarsi allo specchio. Per loro, non ho nessuna comprensione nè simpatia. Che si fottano.

    • delta77

      se le italiote scopassero come tutte le altre donne normali della civile mitteleuropa, i vari mariti, fidanzati, cicisbei, cavalier serventi, che fungono loro solo da bancomat e da taxi, non avrebbero bisogno di andare a comprarsi il sesso altrove !!!
      40 anni fa (appena laureato, servizio militare fatto come signor tenente, ottimo stipendio, bella macchina -per i canoni di allora- di buonissima presenza, gentile, educato, pulito), per riuscire a scopare dovevo andare a spendere una fortuna per 2 settimanine di vacanza nei villaggi del più noto divertimentificio dell’epoca, che costava come un hotel 4 stelle, ma offriva alloggio in capanne senza luce, senza servizi, senza pavimento, ma era frequentato da francesi, tedesche, austriache, olandesi, ecc. … tutte ragazze normali, simpatiche, solari, divertenti… al contrario delle scorbutiche e asessuate italiote che se la tiravano e basta e che ritenevano fosse tutto loro dovuto per il semplice fatto di far parte di quella metà dell’italico popolo che ‘teneva il ficozzo’ … l’altra metà beninteso non era da meno… era costituito da coloro cui tutto era dovuto e permesso perchè ‘teneva famiglia’ !

  17. ciula

    Bravo Enzo,condivido in pieno quello che dici.Visto che a te non interessa e visto che ci sono casi di sfruttamento sbattiamo tutti in galera,puttane e puttanieri.Di più!!!Visto che esistono esempi di sfruttamento dei lavoratori RENDIAMO ILLEGALE IL LAVORO e sbattiamo in galera chi lavora e chi paga i lavoratori!!!

    • alina

      ci sono capitata qui x caso…e ce altro da dire…xche tutti usano il termine puttana solo x quelle che stanno in strada almeno quelle lo fanno x i soldi ma secondo me le vere puttane sn quelle che vedi andare in giro sabato sera lasciando i mariti a casa e fanno di tutto e di piu…e ne ho viste tante…e poi puttanieri?>ma le donne che pagano uomoni x fare sesso,o donne che vanno ai trans?quindi se ce da giudicare dobbiamo farlo con tutti..vivi e lascia vivere…

  18. enzo

    La ricetta è stata applicata in Svezia, paese notoriamente popolato da becchettoni sessuofobi, e ha funzionato. Zero prostituzione all’aperto.

  19. Calvin

    Cazzo ma quella è la mia Smart!!! Togliete quelle foto!!!

  20. lo sapevo che avevi la smart. tutti i fighetti hanno quella macchina idiota… :D

  21. ciula

    @enzo La ricetta è stata applicata in Svezia, paese notoriamente popolato da becchettoni sessuofobi, e ha funzionato. Zero prostituzione all’aperto.
    Ma come? Dopo tutto quello che hai detto contro la prostituzione? Quindi secondo te un eventuale sfruttamento può essere accettabile a condizione che non sia sotto gli occhi di tutti?

  22. lo sapevo che avevi la smart. tutti i fighetti hanno quella macchina idiota… :D

    Posso dire che per la prima volta nella storia sono completamente d’accordo con il nostro direttore?

    E aggiungerei anche le Mini e le nuove Cinquecento. Brr…

  23. Enzo

    Se la prostituzione continua in Svezia in forme larvate, o in appartamenti io non lo so. Certo per strada non ce n’è. Spero neanche altrove, e mi stupisco di queste levate di scudi, e di tanta ipocrisia. Si vede che alla maggior parte della gente gli va bene così. La puttana o il trans sempre pronto all’angolo al bisogno gli fa comodo, anche se fingono di indignarsi. Io mi indigno davvero, e so di cosa parlo, perchè sono un vecchio musicista da night, e il popolo della notte lo conosco strabene, puttane e clienti.La mia simpatia e solidarietà va tutta alle prime, nessuna delle quali ha mai scelto questo mestiere.

  24. andrea

    andare a puttane ogni tanto fa bene allo spirito

  25. Marcello

    Articolo non proprio corretto non capisco perche’ si vuole enfatizzare il problema prostituzione a Milano esagerando i commenti e riportando cronache non veritiere, dico questo perche’ in particolare io conosco molto bene la parte della citta’ citata nell’articolo e cioe’ Salmoiraghi, Piazzale Lotto, Via Novara, Sansiro Stadio e zone limitrofe, giro di notte e non ho mai visto ragazze che mostrassero i seni o altro per attirare i clienti o trans che si comportassero come descritto nell’articolo. Se poi voglia proprio contarle le ragazze nella zona che ho descritto sono al massimo una decina…… quindi non c’e’ questa invasione, poi hanno tutte un comportamento riservato. Con alcune di loro mi sono fermato delle volte a parlare e vi assicuro che non rappresentano un pericolo per la collettivita’. Non esageriamo quindi il problema non lasciamo intendere che Milano sia ostaggio dalle prostitute e dalla malavita specialmente nella notte non e’ cosi’ Milano e’ una citta sicura e la gente dovrebbe essere incoraggiata ed informata nel modo esatto per non generare paure inesistenti.

  26. Pino59

    Anch\’io abito a Milano e concordo con le osservazioni di Marcello. In particolare, abito non lontano da viale Abruzzi, che dovrebbe essere infestato dalle prostitute, ma in realtà se ne vedono 2-3 al massimo, solitamente tranquille e vestite al più con una normale minigonna. Mai vista una che fosse palesemente minorenne. Le scene di sesso per strada se le inventano i giornalisti. E\’ veramente preoccupante che ormai da anni la stampa ufficiale, ma anche queste rubriche minori sulla rete, mentano sistematicamente e diffondano falsità sul fenomeno della prostituzione. Faranno felici i forcaioli come Enzo, così entusuasta della legge svedese che criminalizza ogni contatto con le prostitute, anche quelle in casa, e pone le basi per uno Stato che ficca il naso nella vita privata dei cittadini adulti e si arroga il diritto di rieducarli.

  27. Come molti di voi avranno notato, la mappa e’ stata tolta dalla rete per un po…

    Per fortuna (per chi interessato , ovviamente…) su http://www.bitch-advisor.com e’ appena stata ricreata la nuova mappa delle squillo e delle prostitute di milano.
    Una cosa veramente assurda… ragazze “stradali” , loft, centir massaggi… insomma tutto quello che serve per chi ne ha bisogno ;-)

    Spero di essere stato utile.

  28. Pingback: Una rassicurante atrocità « femminileplurale

  29. mario

    Io trans ne avrò scopate 200/300…sono una libidine!

  30. Salvatore

    L’articolo che hai scritto è assurdo. Tutte le ragazze dell’est già sanno fin prima di partire dal loro paese cosa vengono a fare in italia e cioè le prostitute. Alcune di loro sono invitate direttamente da altre prostitute in italia da anni. Poi prova a parlare con una di loro, e ti renderai conto che sono tutte ragazze molto sveglie ed istruite. Come si fa a scrivere “sognare di fare la baby sitter”. Come puoi pensare che un lavoro del genere possa essere un sogno per una ragazze di quelle? Svegliati!

  31. nela

    io faccio la prostiuta da 9 anni e mi va bene coso catzate queste cosa con i protetori io lavoro perche ho una familia da mantenere e lavoro per stare bene loro e io comunque viva la prostuzione

    • Annatrans

      Infatti ! anch’io -italiano, laureato, 4 lingue parlate fluentemente- rimasto disoccupato a 43 anni e non trovando lavoro, non dico come portiere notturno d’albergo, ma neppure come spazzacessi, stufo di essere considerato una mummia vivente per i canoni di questo disgraziato Paese, mi sono riciclato sul libero mercato come viados, in libera concorrenza con i viados 20enni, e ho finalmente assaporato la libertà dallo sfruttamento cui ero stato assoggettato come impiegato nella spett. azienda in cui avevo lavorato e in cui dovevo elemosinare anche la settimanina di ferie a ottobre, in cui non c’erano orari e dove occorreva produrre 100 per avere uno stipendietto di 10, in un ufficio pieno di fumo e di colleghi mongoli fumatori, a fare un lavoro senza senso, dove nessun apporto personale era possibile.
      Mi spiace solo di non aver iniziato 20enne … avrei vissuto infinitamente meglio e avrei qualche soldino da parte forse (si perchè attualmente l’offerta si è centuplicata col placet della politica che, per risolvere il ‘problema’, ha permesso l’invasione di marchettare dal mondo intero con conseguente caduta delle tariffe che ormai (per tutte) non permettono neppure la sopravvivenza (le extracomunitarie vivono baraccate in 2-3 insieme in monoloculi fatiscenti).
      p.s.) ringrazio il buon Dio che mi ha dato un fisico che mi ha permesso la cosa – lo ringrazio anche per permettermi di ‘funzionare’ alla grande ancora adesso dopo moltissimi anni (si perchè i clienti ci vogliono attive se non lo sapete o non lo dite !)

  32. nicholas

    bah, ho abitato 10 mesi in zona pizzale lotto, precisamente in via salmoiraghi di fronte all’ostello della gioventù. è una zona tranquillissima, di prostitute ce ne saranno state al max 3, si mettevano nella fermata dell’autobus senza rompere le balle a nessuno, non hanno mai fatto prestazioni in pubblico, tantomeno nel parchetto adiacente o sul non distante monte stella.

    • delta77

      continuate a scaldarvi per nulla ! siete nati, cresciuti e vissuti nell’itagliadeglispaghettialdente e ancora non volete prendere atto che c’è una categoria inqualificabile, di beceri, ignoranti, ruffiani: i giornalisti ! ovvero i gabbapopoli al servizio di quelle canaglie dei politici, che raccontano le più incredibili sciocchezze per scaldare gli animi delle vecchiette rincoglionite (e non di tutte: una mia vicina di casa 90enne ma ancora ‘smart’, ogni volta che legge cose che non stanno nè in cielo nè in terra, li insulta con ancora maggior disprezzo di quanto riesco a fare io !).

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