Un paese più berlusconizzato di Berlusconi
03/11/2010 - Il popolare magazine americano Time porta a conoscenza del suo pubblico il “berlusconismo”, parla di veline e dell’impero mediatico-politico che da 20 anni sta cambiando la testa (in peggio) all’Italia Ormai tutto il mondo ci ride addosso. In pochi giorni
Il popolare magazine americano Time porta a conoscenza del suo pubblico il “berlusconismo”, parla di veline e dell’impero mediatico-politico che da 20 anni sta cambiando la testa (in peggio) all’Italia
Ormai tutto il mondo ci ride addosso. In pochi giorni dopo aver suscitato l’ilarità mondiale per quel provvedimento di un sindaco di centrodestra che ha vietato le minigonne in città, si è passati all’affaire Ruby che sta occupando, costantemente, le pagine ed i siti web della stampa e delle televisioni internazionale. Una vicenda che all’estero desta stupore per come il nostro premier la sta affrontando. Anziché rassegnare le sue immediate dimissioni, se la prende col mondo intero. La stampa, i politici dell’opposizione e persino i gay. Tutti messi nel calderone del complotto che più complotto non si può. L’idea di un “mea culpa” se non pubblico quantomeno privato, manco sfiora la testa di Silvio Berlusconi. Inutile dire che i suoi cortigiani e gli innumerevoli beneficiati del suo sistema di potere, sono sempre lì a dargli man forte. Proprio questo atteggiamento strafottente, per la stampa internazionale appare quello più incomprensibile. E così fioccano gli articoli, gli editoriali e le inchieste, tutti incuriositi dall’assopimento morale e cerebrale della nostra opinione pubblica. L’ultimo ad arrivare – in rigoroso ordine cronologico – è il celebre settimanale Time, quello che ogni anno assegna l’ambita copertina di “Man of the year”, l’uomo dell’anno. Berlusconi – con buona pace del suo smisurata ego – non sarà l’uomo dell’anno. Sarà al più, se continueranno – come è probabile – ad uscire altri particolari imbarazzanti sulla “Ruby affaire”, il politico più sbertucciato del mondo. E con lui – purtroppo – anche il suo Paese.
L’INCHIESTA DI TIME MAGAZINE – Il settimanale newyorchese ha dedicato una lunga inchiesta su Berlusconi, accendendo i suoi riflettori su un particolare, evidentemente, poco conosciuto oltreoceano. L’uso fatto in tutti questi anni dal nostro premier delle donne in Tv. Una cosa che all’estero sarebbe semplicemente improponibile (oltre che inconcepibile) è che qui fa parte dello Statu(s) quo del nostro star system.
Vengono passate in rassegna tutte le “beneficiare” che hanno fatto carriera grazie “all’aiutino” del presidente del Consiglio. Da quelle passate direttamente dagli studi televisivi agli scranni parlamentari, a quelle “improvvisamente” entrate come starlet nei cinescopi delle nostre televisioni. Ma l’inchiesta di Time contiene tanto altro. E’ uno spaccato sul nostro (mal)costume televisivo e culturale. Insomma, un quadretto impietoso del berlusconismo ormai decadente che, proprio in queste ore, sta lasciando i sui miasmi più fetidi.
QUELLI CHE… IL CALCIO, COME LA PRAVDA – Time decide di cominciare il suo viaggio per le nostre “tele-discariche” cominciando da Quelli che… il Calcio, la popolare trasmissione domenicale di Rai2 condotta da Simona Ventura. “Stanno in piedi in uniforme con minigonne e tacchi a spillo tre giovani donne… Sono in competizione per essere schedine, le giovani donne che ballano un pò, dicono poco o nulla, fanno finta di stirare con un ferro da stiro e mostrano le loro curve. Questo è Quelli Che … Il Calcio, un popolare show della Domenica pomeriggio sulla Tv di stato italiana. Le “Schedine devono essere bella, ma anche pratiche”, sogghigna la presentatrice dello show . “Vediamo come fare!” Un ex-calciatore scende a giudicare, assegnando poi il premio a un agile bionda. Non c’è nulla di nuovo – sottolinea Time – seni, cosce e la stupidità della tv italiana. Essi hanno accecato gli spettatori dal 1980, quando le televisioni di Silvio Berlusconi, allora solo un magnate dei media prima che entrasse in politica, ha rivoluzionato le onde radio, dando agli italiani una dieta a base di soap opera, calcio e sesso in tutto il suo impero: Mediaset. La formula era semplice: conquistare quanti più ascolti televisivi possibile. Proprio la tv - questo genere di tv – è alla base delle fortune politiche di Berlusconi”. Basterebbe solo questo illuminante incipit a farci arrossire dalla vergogna. Ma siccome il nostro masochismo – il nostro di italiani del 2010, intendiamo – non ha limiti, proseguiamo nella lettura.













il resto del mondo è da sempre alla ricerca del pretesto per demonizzare il nostro Paese.Siamo la nazione con il più grande patrimonio storico/culturale ed il popolo più eclettico e geniale al mondo….SVEGLIAMOCI!!!!!!!!!!!
Che però si è affidato mani e piedi a Berlusconi. Non mi sembra un gran bel biglietto da visita.
Saranno comunisti pure all’estero? Aiuro Silvio! Salvaci tu da questi comunisti blutti e cattivi!
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Caro Pietro tieni duro, la Jervolino sta facendo di tutto per farci fare ancora bella figura con la monnezza!!!
Anche lei ha detto che in dieci giorni l’emergenza sarebbe stata risolta? Strano oggi è il 3 novembre, di giorni ne sono passati 11 e la monnezza è sempre al suo posto…
Cara Anna da Lecce, fattelo dire da uno che sta all’estero da quasi vent’anni e ha vissuto in 5 paesi di prima grandezza europei ed extra-europei (Germania, USA, GB, Cina e Brasile): all’estero amano l’Italia e ammirano gli italiani per quanto riguarda certe cose (il cibo, la moda, la creatività, tanto per cementare i soliti stereotipi: mai che ci ammirino per i risultati scientifici, anche perché da Fermi in poi gli scienziati italiani di chiara fama sono quelli che sono andati all’estero). Proprio per questo non capiscono come un popolo come il nostro sia potuto rimbecillire a questi livelli. Se, come sostieni tu, avessero dei preconcetti negativi verso di noi si limiterebbero a dire: e va beh, niente di nuovo, e passerebbero oltre. Ti torna?
Articolo noioso, pieno di cose risapute. Questi di Giornalettismo non vogliono accettare di essere minoranza nel paese, che la maggioranza è con (e soprattutto come) Berlusconi. E non certo per colpa delle sue televisioni, i cui contenuti erano stati anticipati, già alla fine degli anni ’70, da numerose trasmissioni di canali locali, assolutamente non riconducibili a Berlusconi, a base di sesso, spogliarelli, insulti e affini. Berlusconi e il suo stile rappresentano l’ampia maggioranza degli italiani ed è bene che la minoranza se ne faccia una ragione.
Certo che è noioso. Parlava proprio della maggioranza degli Italiani che è tanto noiosa tanto quanto fa vomitare.
Secondo il tuo criterio dovresti mangiare merda: miliardi di mosche, che sono la stra-assoluta maggioranza non possono avere torto. Devi fartene una ragione!
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Non entro nella Sua politica di operato ma scrivo in risposta per il fatto che Berlusconi sia circondato da donne:
Se continuate a fare vedere Berlusconi circondato da donne è perchè è come gli antichi imperatori Italici..Erano anch’essi circondati da giovani e belle donne. Chi sta accanto ad un tipo o tipa famoso si sa che viene famoso di ripiego pure Lei o Lui o tanti..e poi che c’è di strano in questo? Ne siete invidiosi? non vedete ad esempio che se un semplice cantante o attore o calciatore etc. famoso o meno famoso sale su un palco le donne(non tutte ben preciso) si azzuffano per accapararsi “Il FAMOSO di turno” C’è chi sta vicino per questo pure a tiranni ed assassini! in fin dei conti Berlusconi è a suo modo famoso..sarà pure ricordato nei libri di storia pertanto che fate o non fate ormai Lui è attualità e storia futura.
SERGIO MORANDO da Lesegno (Prov. di Cuneo Italy).
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