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La giustizia secondo Alfano: va piano e non va lontano

13 giugno 2008

La giustizia in Italia è davvero un problema. Lo dice Silvio Berlusconi, lo ribadisce il Ministro Alfano. Tribunali fatiscenti, carenze di organico, processi infiniti, carceri che scoppiano, risorse finanziarie scarse. E adesso, ingolfiamoli di immigrati clandestini e di pericolossisime prostitute. Dove andiamo, Ministro Alfano?

La giustizia in Italia è ben oltre l’orlo di una crisi di nervi. Silvio Berlusconi lo aveva detto, con la lungimiranza che lo contraddistingue, durante la campagna elettorale: La giustizia in Italia è davvero un problema. Ma lui pensava ai suoi problemi. Come ha detto qualcuno che se ne intende: Iddu pensa solo a iddu. Ma il sistema giudiziario fa davvero acqua da tutte le parti. Non dà certezza di diritto e neppure della pena: I processi pendenti e gli arretrati da smaltire nei tribunali sono infiniti. E le risorse umane, materiali e finanziarie per l’amministrazione della Giustizia scarseggiano.

Alfano Pretty womanTRIBUNALI A RISCHIO CHIUSURA – L’ultimo Rapporto sullo stato della giustizia predisposto da Claudio Castelli e consegnato al Ministro Angelo Alfano è sconfortante. 1.512 edifici giudiziari italiani potrebbero chiudere entro aprile 2009. Li ha messi fuorilegge un decreto del Ministero dell’Interno sulle norme antincendio. In assenza di interventi gran parte degli edifici risulterà inagibile e dovrà, semplicemente essere chiuso. Il personale in servizio, da molti anni in calo, conta circa 40 mila unità ed ha una carenza di organico del 13 per cento. I posti di magistrato scoperti sono più di 900. La necessità di procedere a nuove assunzioni è impellente. Gli stanziamenti per l’acquisto di beni e servizi sono stati drasticamente tagliati negli anni: ad esempio, per l’acquisto di tecnologie informatiche i 47 milioni di euro del 2002 sono diventati 28 milioni nel 2008. Non sorprende che i tempi di durata dei processi oscillino fra i 4 e gli 8 anni per i processi civili e fra 4 e 6 anni per quelli penali. E il Ministero della Giustizia ha speso nel 2005 circa 10,7 milioni di euro per risarcire i cittadini danneggiati dall’eccessiva durata dei procedimenti. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha già condannto l’Italia 276 volte, per una somma di oltre 17 milioni di euro, a causa della lentezza dei processi e dei danni che la giustizia provoca ai cittadini.

CARCERI AL COLLASSO – La lentezza dei processi si scarica sulle carceri, sempre più piene. Nel 1990 i detenuti erano circa 25 mila. A luglio 2006, prima dell’indulto, erano 63 mila. Per effetto dell’indulto, sono uscite dal carcere oltre 27 mila persone ma più di 8 mila sono già rientrate in carcere. Gli arresti naturalmente continuano, e a febbraio del 2008 i detenuti sono arrivati a poco più di 50 mila. Attenzione però: solo 20 mila sono condannati. Gli altri sono imputati in attesa di giudizio. Molti di loro usciranno probabilmente senza un processo, per decorrenza dei termini. Ma intanto ingolfano le carceri, perché la capienza regolamentare sarebbe di 43 mila posti. In carcere ci sono già 7 mila persone di troppo. Volendo comprimerli come sardine, arrivando così alla soglia di tolleranza massima possibile, potrebbero stare in prigione fino a 63 mila in carcere, come aiCarceri piene tempi dell’indulto. Non ci vorrà molto, di questo passo: le carceri scoppieranno di nuovo, come allora. Ma non perché aumentano i reati: in Italia (come nel resto dell’occidente) secondo le rilevazioni del Ministero dell’Interno, il numero dei delitti è stazionario, anzi, alcuni reati stanno calando: gli scippi (37 per 100.000 abitanti, il valore più basso negli ultimi 30 anni) e i furti di auto. E gli incendi, le estorsioni, i reati legati agli stupefacenti. Anche gli omicidi.

16 commenti a La giustizia secondo Alfano: va piano e non va lontano

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  4. jus

    Dopo cinque anni ,altri cinque anni di disastri ci attendono. Purtroppo ahimè!

  5. invece i due di Prodi sono stati ‘na pacchia, eh? :D

  6. @jus:
    Il grande direttore mi ha tolto la battuta di bocca.

    Su questo tema, purtroppo, dall’estrema destra all’estrema sinistra le differenze non ci sono: slogan, parole, ma null’altro.

    E la giustizia va a scatafascio, e questo è un dramma per l’etica di un paese e per il suo sviluppo economico

    Ciao!

  7. Leggendo facevo un’osservazione. Mi sembra che la questione della giustizia in Italia funzioni un po’ come l’interesse per il calcio: si moltiplicano i falsi problemi in modo da sommergere e occultare i problemi veri.

    Così come non è francamente possibile che ci siano più trasmissioni dedicate al calcio che alla cultura e agli approfondimenti, è assurdo che debbano essere moltiplicate e inasprite le pene per reati marginali o per comportamenti che reati non sono, anziché puntare l’accento su questioni **gravissime** che porteranno al collasso il nostro paese.

  8. @Uyulala:

    La superficialità con cui si affrontano alcuni argomenti da parte della “opinione pubblica” a cui segue una stessa superficialità dai politici.
    Vogliamo pene più dure, più repressione? Io non sono d’accordo, ma ammettiamo che sia questa la scelta. Bene, allora occorronno investimenti in edilizia carceraria, incrementi di personale:più polizia, più giudici, più carceri. Quindi più spesa pubblica (e quindi più tasse).
    E’ curioso che nessuno ci pensi. Invece, no. Come bambini viziati, vogliamo contemporaneamente tutto e il contrario di tutto.
    E la politica, che ha colpe enormi da tempo su questi argomenti, insegue questi comportamenti anzichè governarli e indirizzarli. Gestirli, insomma. oppure, pensa ai casi suoi (vedi storia delle intercettazioni)

    :-*)

    Con la pancia non si governa neppure un condominio. Figuriamoci una nazione.

  9. cordapazza

    La giustizia secondo Alfano: va piano e non va lontano.

    E’ già un miglioramento. Fosse per il suo capo, la giustizia andrebbe velocemente affanculo.

  10. @cordapazza:

    Ah ah ah..Fantastica battuta..perchè è una battuta, vero?

    Ciao

  11. Sarebbe da fare con la giustizia come con Alitalia.
    Un bel reset.
    Purtroppo però qui non c’è nè una cordata nè un prestito ponte…

  12. @LucianoMollea

    Sì, hai ragione. Purtroppo con Alitalia mi sa che non va a finire tanto bene.
    E la Giustizia, non sembra in grado di volare…

  13. cordapazza

    @ comicomix:certo che era una battuta, malpensante!
    dimenticavo, sempre chiaro e congruo comicomix quando scrive i suoi pezzi!grazie!

  14. Leggete anche questo per continuare con la malagiustizia…www.comitatoatu.it

  15. gloria

    stavo tentando di trovare una soluzione qui sul momento ma davvero non mi viene.
    :)
    forse quello che dice la mia dottoressa preferita è corretto anche in questo caso:occorrerebbe concentrarsi sui veri problemi

  16. @cordapazza:

    :-) e grazie mille!

    @Gloria:

    Esattamente. Anche perchè non sono proprio pochi…^_^

    @tutti:

    Un sorriso notturno

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