Le “zoccolette minorenni” di Dagospia

1 novembre 2010

Errare è umano, perseverare è diabolico. Dare della “zoccoletta minorenne” a una che di mestiere fa la ragazza immagine è da servi di Berlusconi. Dagospia, il sito di gossip berlusconiano e altra avariata umanità, pare eccitarsi sempre di più a riempire d’insulti una diciassettenne.

Certo, ci sono nobili motivazioni dietro la scelta lessicale del guerrilla markeTTing di Dago: più Ruby Rubacuori alias Karima El Marough viene dipinta come una poco di buono, più quello che eventualmente ha detto ai magistrati riguardo Silvio viene automaticamente squalificato. E siccome sono i verbali di Ruby che contano – e non le dichiarazioni di prammatica davanti alla tv – meglio portarsi avanti con il lavoro per quando finiranno sui giornali.

Ma il problema non è mica Dagospia, specializzato – come Striscia l’immondizia – a criticare ‘il Banana’ sui capelli trapiantati quanto a difenderlo quando gli argomenti diventano un po’ più seri. Il problema sono quelli che gli vanno dietro, e che pensano davvero che la storia di Ruby Rubacuori sia quella di una “zoccoletta”. Quando invece dovrebbe essere palese che l’unica sfiga che è capitata alla ragazza sia quella di aver incontrato cattive compagnie; come Corona, Mora, Fede e Berlusconi.

37 commenti a Le “zoccolette minorenni” di Dagospia

  1. Paolo, por supuesto

    mi spiace, non sono d’accordo. hai scritto -e molto bene – quel che dovrebbe essere il mio punto di vista.
    ma proprio per rispetto verso la donna, e perché le donne sono uguali agli uomini, appena successo a me è venuto da chiamarla “puttanella marocchina”, e resta il suo timbro.
    …ma come? prima difendiamo le donne islamiche dai padri-padrone che le uccidono e poi scusiamo una povera scema che va a ballare la danza del ventre in un bar di bauscia (e ruba alle sue amiche)?

    • perché, è reato o comportamento disonorevole fare la ballerina?
      (rubare alle amiche? Le è arrivato ieri l’avviso di garanzia, lei dice che è successo il contrario: hai già condannato? E in ogni caso una ladra non è una zoccola)

    • AF

      Like a real fascio… “puttanella” ha una accezione morale; tua moglie te lo succhia? La possiamo definire puttanella? O saranno cazzi vostri di come intendete vivere la vostra vita? Fintanto che qualcuno non la candida al consiglio regionale della Lombardia, la Ruby si fa i fatti suoi senza che nessun catto fascistello si possa permettere di giudicarla moralmente. Tra il lavoro di Nicole e quello di Ruby c’è molta più dignità nel secondo. “Marocchina”? Perchè, ha qualche importanza la nazionalità? Se era brasiliana cambiava qualcosa? La nazionalità in questo contesto sa molto di pararazzismo leghistoide; se durante il tuo tempo libero difendi le donne islamiche, per il bene delle donne islamiche cambia hobby…

      • Paolo, por supuesto

        mi spiace aver offeso la tua sensibilità, AF. “fascio”, “cattocomunista”, “pararazzista leghistoide” e menzioni alle preferenze sessuali di una mia eventuale moglie (?) perché penso che la giovane sia una patetica vittima della pagliacciata in atto che si trasforma in complice di un degrado più grande di lei?
        lascio perdere l’invito a cambiare hobby, perché alle cause nobili ci penserai già tu.

        Gregorj, il mio post era proprio a tema “avrei voluto difendere la ballerina e il suo diritto a portare la minigonna inguinuinale” ma si è trovata a giocare un ruolo che mi ha tolto ogni voglia di parlare a suo favor.

      • Paolo, por supuesto

        mi spiace aver offeso la tua sensibilità, AF. “fascio”, “cattocomunista”, “pararazzista leghistoide” e menzioni alle preferenze sessuali di una mia eventuale moglie (?) perché penso che la giovane sia una patetica vittima della pagliacciata in atto che si trasforma in complice di un degrado più grande di lei?
        lascio perdere l’invito a cambiare hobby, perché alle cause nobili ci penserai già tu.

        Gregorj, il mio post era proprio a tema “avrei voluto difendere la ballerina e il suo diritto a portare la minigonna inguinuinale” ma si è trovata a giocare un ruolo che mi ha tolto ogni voglia di parlare a suo favore.

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  3. me^^

    Più che roba da servi di B. direi che è roba da querela per diffamazione ^____^
    Non che simili atteggiamenti siano eticamente apprezzabili, ma ancor meno è apprezzabile partire pubblicamente in quarta con gli appellativi offensivi (i più offensivi per le donne) appena qualcuno indica un obiettivo da demonizzare per salvare Sua Santità^^ (soprattutto se Santo non è nè sua santita, nè chi parte in quarta). Mi pare che siano partiti in quarta anche l’altra volta con Veronica: tanto santa per tanti anni e poi tanto…. “altro”. Senza accorgersene stavano dicendo che Egli ha sposato una…. l’insulto peggiore che si possa fare a un italiano ^___^ e ai suoi figli e manco se ne rendevano conto. E stavolta è lo stesso: senza rendersene conto dicono che le donne di Egli sono … ^____^ (ma che gran successo per il latin lover^^)

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  5. Flavio giuliano

    Ho molto apprezzato il testo ed il contesto dell’articolo, soprattutto il passaggio su Striscia…è ora di evidenziare che questi presunti strumenti di satira sono in realtà funzionali al potere clientelare berlusconiano. E’ facile fare servizietti su presunte guaritrici su falsi maghi o su imbroglioni extracomunitari fabbricanti di soldi falsi. Mai, dico mai, un servizio di quelli tosti magari sulle società off shore del Berlosco o sulle operazioni finanziarie di Verdini. Ogni tanto qualche critichina superficiale, ma più che altro di carattere estetico sul bananiero premier, tanto per far vedere che si è indipendenti e poi giù a picchiare forte sui soliti innocui poveracci. E passano pure per dei moralizzatori…

  6. Ancora con questa solfa? Ci riprovo: che il sito di D’agostino sia (troppo) spesso ributtante / eccessivo / cafone / sconsiderato / volgare / riprovevole / whatever siamo d’accordo. Così come siamo d’accordo che questo è senza dubbio uno di quei casi. Ma definire dagospia ed il suo autore “berlusconiani” e sostenere che fanno le stesse manfrine da avanspettacolo anni ’30 di quella monnezza brutta di Striscia è francamente ridicolo. Se anche volessimo dimenticarci della storia personale e professionale di D’agostino (sempre e comunque dichiaratamente e decisamente a sinistra), si può sapere dove lo vedete il berlusconismo su quel sito? Si badi che non sto difendendo D’agostino che, sia detto per inciso, mi sta pure abbondantemente antipatico, ma questo castello concettuale complottista che avete costruito sul fatto che dagospia, dando della zoccola a quella poveretta, stia cercando di giustificare Sua Bassezza è palesemente inconsistente e patetico.

    • ciao, giona: abbiamo compreso benissimo la tua posizione riguardo il tema in oggetto. Non la condividiamo. Grazie comunque per averla esposta :-)
      p.s.: fossi in te, modererei i termini.

      • Guarda, ho riletto 4 volte il commento a caccia di termini moderabili o moderandi ma con mia crescente sorpresa non ho trovato nemmeno una traccia di qualcosa che possa suonare anche solo vagamente offensivo. Sono sinceramente curioso di sapere quale o quali passaggi hanno urtato la tua sensibilità. E, già che se in piedi, risponderesti anche alla domanda del commento? Non è retorica. Al netto del fatto che non condividete la mia opinione e me ne farò una ragione, dove di preciso vedete tutto questo straripante berlusconismo in dagospia? A scanso d’equivoci, insisto non perchè avere ragione mi aggiunga centimetri all’ego, ma perchè se uno apre un pezzo scrivendo “il popolarissimo sito di gossip berlusconiano” non sta esprimendo un’opinione, sta dando un’informazione. E, a quanto mi consta, è un’informazione sbagliata. E’ come se aveste pubblicato un editoriale su “Famiglia Cristiana, lo storico settimanale del Partito Comunista”. Perciò vi domando: siete in possesso di informazioni ignote ai più che giustificano un’affermazione che contraddice l’evidenza storica riguardo ad un personaggio e ad una pubblicazione che in molti modi sono stati etichettati ma mai a memoria d’uomo sono stati anche solo sospettati d’essere berlusconiani oppure semplicemente siete stati approssimativi ed avete scritto aglio per cipolla? No, perchè nel secondo caso con un’errata corrige si fa una figura decisamente più degna. Tutto qui.
        p.s:perchè?

        • ciao, giona: per quanto riguarda i termini, leggi le ultime due righe. Per quanto riguarda le motivazioni della definizione, c’è una barra di ricerca in alto sotto la testa del sito: digita Dagospia, leggi quanto abbiamo scritto in tutto questo tempo e avrai le nostre motivazioni. Scoprirai così che abbiamo ben più che informazioni per dire quello che diciamo, e non abbiamo nulla da correggere.
          bye

          • Mirko

            Beh Gregorj, da una ricerca veloce emergono molti più riferimenti (12 pagine?) di quanto un blog dedicato al gossip probabilmente meriterebbe… e da una lettura veloce di un articolo a caso, tipo questo, “Dagospia tarocca un blog per attaccare Fini e la Tulliani“, sembra che tu stia accusando dagospia (già dal titolo), di cose che poi non riesci a provare nel testo dell’articolo… arrivando anzi a dire il contrario: “Ora bisogna capire soltanto se a fare lo scherzetto di modificare il post è stato quello che poi gliel’ha segnalato, fidando nell’immensa boccaloneria di D’Agostino & Company, oppure se la cosa l’hanno fatta loro. Vista l’acutezza dimostrata in altre occasioni, la seconda ipotesi si potrebbe anche escludere.”
            Stando così le cose, la vostra sembra più una profonda antipatia soggettiva per D’Agostino e il suo blog piuttosto che un’avversione dovuta a fatti e colpe oggettivamente concreti.

            p.s. opinione terza: nelle ultime due righe del post di giona non ho letto alcun termine censurabile o moderabile, ma solo critiche ad un ‘articolo’ (nemmeno a chi lo ha scritto)… il che mi sembra rientri nell’assoluta normalità dialettica quando si postano le proprie idee sulla rete dando ad un pubblico la possibilità di commentarle. Se si pretendesse che fossero tutti uniformemente d’accordo e plaudenti, saremmo pericolosamente vicini al concetto di libertà che ha il berlu stesso…

          • ciao, mirko
            1) in quel pezzo che dici non si parla della tesi contestata nel commento precedente. Quindi, non capisco cosa c’entri.
            2) in quel pezzo si racconta che è Dagospia che pubblica una notizia (c’è un blog che ha anticipato tutto) che si rivela falsa con due click: è sua responsabilità, non tanto di Bechis che probabilmente gli ha passato l’abbocco. La tesi è già dimostrata
            3) Abbiamo già discusso ripetutamente della questione dell’antipatia soggettiva: quando Dagospia finisce per far querelare il blog di Harlot (laprivatarepubblica) perché prima mette in giro le sue false intercettazioni spacciandole per vere, e poi dice che non vuole spargere merda sul ventilatore (schivando così l’ira di Confalonieri e Carfagna, che così se la prendono con un ragazzo di vent’anni), penso di avere ottimi motivi per averne. E tu, che con Moncalvo ti stai ancora scottando, dovresti essere d’accordo.
            4) opinione terza:
            “ma questo castello concettuale complottista che avete costruito sul fatto che dagospia, dando della zoccola a quella poveretta, stia cercando di giustificare Sua Bassezza è palesemente inconsistente e patetico.”
            qui non c’è nessun castello concettuale complottista inconsistente e patetico. Se non altro, perché se ho voglia di farlo non scrivo tre righe, ma tre cartelle.

          • Mirko

            Riguardo all’argomento:
            Il tuo articolo, al quale ho fatto riferimento, l’ho preso a caso dalla prima pagina (di 12!) di risultati ottenuti cercando ‘dagospia’, come tu avevi suggerito di fare alla persona alla quale stavi rispondendo (Giona) affinché si informasse sul ‘berlusconismo’ di dagospia.

            Resta il fatto che in quell’articolo esprimi un’accusa precisa come un dato di fatto nel titolo per poi dire l’esatto contrario nel testo, io mi sono limitato ad osservare questo fatto in relazione al vostro ‘rapporto’ con dagospia, e non era certo mia intenzione offenderti o buttarla sul personale, te lo assicuro (e credo di non averlo fatto).

            Per quanto mi riguarda, “gossip” significa, come vuole il dizionario, “pettegolezzo”, cioè qualcosa di molto diverso da “notizia”, sia per fondamento che per finalità. Giornalettismo vuole occuparsi di informazione (mi sembra), mentre dagospia si occupa di gossip.
            Ora, se io ho un blog di gossip (col quale faccio soldi, tra l’altro), e per un motivo o per l’altro (i.e. imbeccato o meno) vedo che il blogger x scrive il post y in data z, e io ritengo interessante la cosa, a me basta quello per scrivere a mia volta un post affermando che x ha scritto y già in data z. stop. Non sta a me (tra l’altro ‘gossiparo’) usare webarchive, google cache, o ingaggiare ‘tom ponzi’, per vedere se il blogger ha modificato date o testo (cosa che può comunque fare come e quando vuole: e tra l’altro, prova ora usare google cache – o webarchive – per verificare quel blog…)
            In secondo luogo, proprio perché dagospia fa gossip – ricercando proprio lo ‘scandalo’, per guadagnare visite, notorietà, e far cassa – e non informazione, a me non interessa (e infatti ne leggo praticamente solo qui), e non lo seguo, e forse, scusa se mi permetto, non dovrebbe essere tenuto in gran considerazione nemmeno da chi si prefigge di fare ‘informazione vera’.
            Della serie: non leggo novella 2-3-4mila e non guardo i programmi di barbara d’urso se voglio informarmi.

            Riguardo a dagospia-ruby (se stai ancora leggendo): se ti stavi riferendo a questo pezzo in particolare, nel quale si ribadisce sia l’accusa di berlusconismo (che comunque mi sembra sia una costante ‘a prescindere’, ogniqualvolta parliate di dagospia) che l’innapropriatezza del termine zoccola/zoccoleggiante, trovo quasi paradossale che da una parte, ad esempio, si difenda (e giustamente secondo me) blob dalle accuse del ‘partito dei moralisti’ per aver mandato in onda bestemmie pronunciate in tv da altri (con ovvio intento critico – e metacritico), per poi in pratica fare a vostra volta la morale ad un sito di gossip (e gossip e morale non vanno a braccetto, credo) per aver detto che una che si spoglia e mima rapporti sessuali e amplessi in dei locali sia ‘zoccoleggiante’…
            E, cigliegina sulla torta, chiudendo poi il pezzo con un sottilissimo accostamento fra figlie dell’ “utilizzatore finale” e presunta ‘utilizzata finale’…

            Insomma, leggendo tutto quello che ho letto su dagospia qui su Giornalettismo, ancora non ho capito quale sia la motivazione dell’appellativo ‘berlusconiano’ che per voi sembra associarsi sempre e comunque al nome di quel blog (tipo spa o srl). Probabilmente i metodi sono ‘berlusconiani’, ma in questo caso siamo ‘semplicemente’, credo, più in generale nel campo della pochezza umana, dello squallore e del vuoto pneumatico spinto, che non sono necessariamente esclusive di una parte politica.
            E concludo dicendo che non era mia intenzione entrare nel particolare di questa storia, dato che il mio ‘interesse’ per dagospia o per ruby non sarebbe andato oltre il commento scritto originalmente, ma dato che hai specificamente chiesto una risposta, eccola.

            p.s. Preciso di non essere Mirko Morini, come sembri pensare per qualche motivo…

          • ops: scusa per la gaffe su Mirko, avevo visto la tua mail e letto male: mi pareva fosse mrn invece che mnr :-)
            1) in quell’articolo esprimo l’accusa di taroccare un blog per attribuire a Bechis la cosa di Fini e Tulliani: cosa vera, visto che chi avvalora la tesi, da ‘media’, si assume la responsabilità di aver detto – in quel caso – una clamorosa cazzata, e la cache di google lo dimostra.
            1b) Tra l’altro, gli addetti ai lavori sanno benissimo com’è arrivata quella cosa a Dagospia – da Bechis stesso, che insieme a Maranghi e Cossiga è una delle fonti del sito – e sai, qualunque persona intelligente che riceve l’imbeccata da Bechis in cui si fa i complimenti da solo, si insospettisce. Una persona intelligente, intendo, non uno che manda sotto processo per diffamazione laprivatarepubblica perché deve fare l’attore dell’antigossip, come fece Dagospia
            2) nel pezzo che hai linkato della questione Ruby non si discute della questione ‘berlusconismo’. Quella la si dà per acquisita, come la dà chiunque segua dagospia negli ultimi anni a questa parte. Ce ne sono altri, tanti altri, nei quali si discute il punto.
            3) a mio parere, e anche a parere di qualcun altro, dare della “zoccola marocchina” a una minorenne è roba da “Faccetta nera /bell’abissina”. Se per te non lo è, significa che abbiamo sensibilità diverse. Molto diverse.

            (spero che questa risposta arrivi al punto giusto :D )

          • Mirko

            nel pezzo che hai linkato della questione Ruby non si discute della questione ‘berlusconismo’. Quella la si dà per acquisita, come la dà chiunque segua dagospia negli ultimi anni a questa parte. Ce ne sono altri, tanti altri, nei quali si discute il punto.

            Ah, ok. Come ho detto, con 12 pagine di risultati per ‘dagospia’, documentarsi sull’argomento diventa un’impresa improba, e se non la si può spiegare in due frasi, come nei casi del Giornale, del TG1 o di Libero immagino sia anche non ‘autoevidente’ e piuttosto controversa…

            a mio parere, e anche a parere di qualcun altro, dare della “zoccola marocchina” a una minorenne è roba da “Faccetta nera /bell’abissina”. Se per te non lo è, significa che abbiamo sensibilità diverse. Molto diverse.

            Mah, se ritieni necessario distinguerti e rimarcarlo, immagino di sì, non contesto :)

            Ma come detto, non mi scandalizzo per questioni del genere provenienti da parti che fanno di questo linguaggio deteriore un lavoro, come non mi scandalizzo per le bestemmie riportate da blob. Anche perché, nel caso particolare, i termini “marocchina” e “zoccoletta minorenne” facevano riferimento a: 1)una persona di nazionalità marocchina 2)una minorenne che, come ricordato, si faceva pagare per sessioni di sesso simulato e non (almeno secondo annozero et al.), rientrando quindi nella definizione di ‘zoccola’ sia quale sinonimo di prostituta, o escort (se per te il problema sta nella forma..), che in quella di ‘zoccola’ intesa in senso figurato, cioè come ‘ragazza di facili costumi’.
            La questione razzismo che vai ad evocare mi sembra sia fuori luogo: io non considero in modo diverso questo caso da quelli passati (e futuri) per la nazionalità di una delle persone coinvolte. Tempo fa si parlava della “minorenne di Casoria” , oggi della “minorenne marocchina”.

            Personalmente, mi scandalizzo molto di più per i cucchi, gli aldrovandi, i bianzino, per i legami tra mafia e potere, per la xenofobia leghista (quella sì, dai conenuti reali e concreti), o per il degrado morale delle istituzioni, piuttosto che per quello di un sito di gossip… dal quale non mi aspetto al contrario alti standard morali…

            Ma certo, sarà che abbiamo sensibilità (e scale di priorità) molto diverse, come dici tu…

          • Ah, ok. Come ho detto, con 12 pagine di risultati per ‘dagospia’, documentarsi sull’argomento diventa un’impresa improba, e se non la si può spiegare in due frasi, come nei casi del Giornale, del TG1 o di Libero immagino sia anche non ‘autoevidente’ e piuttosto controversa…

            in due frasi: dopo aver perseguito per anni una linea ‘gonfio a tutti’, Dagospia, all’incirca in occasione delle elezioni 2008 ha cambiato linea su Berlusconi. Ha cominciato a criticarlo sui vestiti invece che nel merito, quando sono scoppiati i primi scandali minorenni giustamente ci si è tuffato, in occasione del caso Harlot (ma non a causa di quel caso: è lì che è diventato evidente) ha prima tentato di cavalcare la mazzata, per poi rapidamente virare con una tesi difensivista di chiaro stampo (e consiglio) signoriniano (da Signorini).
            Nel periodo successivo ha preso a criticare ferocemente gli avversari del Cavaliere (Fini è l’esempio più clamoroso) cavalcando tutti quelli che scrivevano qualcosa di male, anche se palesemente malignato, falso nel merito, costruito politicamente. E ora che è uscita la minorenne, è una zoccoletta in primis. Tanto per ribadire che alla fine il Silvio è una vittima. A mio parere questa evoluzione è abbastanza palese, ed altri – molti – la pensano così. Al netto dei patti di non belligeranza e scambio pubblicitario effettuati con – ad esempio – il Fatto e alcuni giornali (meglio: giornalisti) di area centrodestra. Credo di averti riassunto le 12 pagine abbastanza agevolmente, per le prove nel merito ti rimando agli articoli. Sulla questione qualitativa, invece, ti rimando al libro di Zambardino e Russo, dove se ne fa una disamina più corretta della tua, a mio parere.

            Ma come detto, non mi scandalizzo[...] io non considero in modo diverso questo caso da quelli passati (e futuri) per la nazionalità di una delle persone coinvolte. Tempo fa si parlava della “minorenne di Casoria” , oggi della “minorenne marocchina”.

            Il tuo argomento è ben portato e presentato. Faccio presente che cade nell’esempio: io ho sentito dire zoccola minorenne marocchina, mai zoccola minorenne di Caserta. E s’odeva nel frattempo cantare “Bell’abissinahhh / etc“. A mio parere, ovvio.

            Personalmente, mi scandalizzo molto di più per i cucchi, gli aldrovandi, i bianzino, per i legami tra mafia e potere, per la xenofobia leghista (quella sì, dai conenuti reali e concreti), o per il degrado morale delle istituzioni, piuttosto che per quello di un sito di gossip… dal quale non mi aspetto al contrario alti standard morali…

            Ecco, hai fatto bene a nominare quegli esempi: perché sono fatti e faccende che Dagospia ha scientemente ignorato. E non perché sia un sito di gossip: proprio per sua natura, il gossip scrive su tutto. Cioé, chi scrive frescacce su Scajola e il complotto degli americani sul nucleare, può parlare di tutto. Di quello che tu dici, no. Anche io mi scandalizzo di più per quanto hai elencato, comunque. Infatti qui ne abbiamo scritto e strascritto, su quanto hai citato :-)

            ciao, a quando vorrai

          • faz

            scusami, ma sei stato eccessivamente evasivo per essere credibile. la mia opinione.

          • scusami, ma se devo spiegare tutto quello che ho già scritto qui al primo fesso che mi dice di leggere wikipedia per scoprire che dagospia non è antiberlusconiano, ho tutto il diritto di dire di leggere invece qui per capire quello che si scrive. E del fatto che non sono credibile per te, sbattecippa.

          • mi accorgo ora che la replica a mirko del 2 novembre è finita sotto invece che nel tasto replica: la reitero qui

            ciao, mirko
            1) in quel pezzo che dici non si parla della tesi contestata nel commento precedente. Quindi, non capisco cosa c’entri.
            2) in quel pezzo si racconta che è Dagospia che pubblica una notizia (c’è un blog che ha anticipato tutto) che si rivela falsa con due click: è sua responsabilità, non tanto di Bechis che probabilmente gli ha passato l’abbocco. La tesi è già dimostrata
            3) Abbiamo già discusso ripetutamente della questione dell’antipatia soggettiva: quando Dagospia finisce per far querelare il blog di Harlot (laprivatarepubblica) perché prima mette in giro le sue false intercettazioni spacciandole per vere, e poi dice che non vuole spargere merda sul ventilatore (schivando così l’ira di Confalonieri e Carfagna, che così se la prendono con un ragazzo di vent’anni), penso di avere ottimi motivi per averne. E tu, che con Moncalvo ti stai ancora scottando, dovresti essere d’accordo.
            4) opinione terza:
            “ma questo castello concettuale complottista che avete costruito sul fatto che dagospia, dando della zoccola a quella poveretta, stia cercando di giustificare Sua Bassezza è palesemente inconsistente e patetico.”
            qui non c’è nessun castello concettuale complottista inconsistente e patetico. Se non altro, perché se ho voglia di farlo non scrivo tre righe, ma tre cartelle.

  7. luiji P

    Ha ragione Giornalettismo!
    Non è mica una zoccoletta.
    E’ in realtà una Santa Maria Goretti, una splendida e casta convertita, ha abbandonato il perfido Islam per abbracciare la dottrina della Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana, mica cotica!

  8. Marco

    Non condivido: vero è che fra l’adulto (o lo possiamo dire? vecchio) più ricco, potente e politicamente influente d’ Italia e una diciassettenne immigrata irregolare il rapporto di forza- e la responsabilità- pende più verso lui neanche lei può fare la parte di Lucia Mondella. Accusata di furto, disinvoltamente disposta a ricevere regali e favoritismi, pronta persino a tradire chi si è interessatamente esposto per lei quando si è vista scaricata, per giunta dicendo di volergli bene e facendo la finta ingenuotta…Diciamo che sono due personaggi che vivono in un contesto squallido e si comportano sottintendendo la stessa sottocultura. Lei ancora può essere scusata per la giovane età, lui no (a meno che Veronica non abbia ragione e non si tratti di un uomo fuori di sè, ormai non mi stupirei più di niente)

  9. Angelo Fiorillo

    Che bel cumulo di merda in poche righe. Complimenti.

  10. Mirko

    Mah… sembra quasi una chiosa a metà fra buonismo e negazionismo di sapore ghedinian-straquadaniano, per quanto in campo opposto.
    Tipo, che significa “ragazza immagine”? Per quali servizi una “ragazza immagine” riceve 7000 euri in contanti e un collier di damiani? Una seduta di igiene orale?
    Un po’ come chiamare le puttane escort e i puttanieri utilizzatori finali. Nella pratica – e forse inconsciamente per qualcuno – in questo modo non si fa altro che spostare la realtà, a parole, sempre un po’ più in là, per poi accusare chi ancora si scandalizza o rimane schifato per vicende come questa di essere in realtà solo un bigotto o un presunto ‘moralizzatore’…

    Inoltre, a rigor di logica, dare della “zoccoletta minorenne” a una ragazza significa implicitamente, e prendendo la definizione alla lettera, dare del puttaniere parapedofilo a chi si avvale dei suoi servizi, no?

    Io non vedo nessun tentativo di ‘debunking’ a favore di berlusconi in questa denominazione da parte di dagospia (che comunque non seguo), ma solo l’espressione di quello che molti pensano ma nessuno (ufficalmente) dice, e cioè che l’ipotesi di un disinteressato impegno (per il suo ‘buon cuore’) berlusconiano nei confronti di una ragazza di bell’aspetto è quantomeno inversosimile. Con le implicazioni di carattere morale, penale e politico che ne conseguono (o che dovrebbero conseguirne in un qualunque paese civile…)

    • Pietro Salvato

      “Io non vedo nessun tentativo di ‘debunking’ a favore di berlusconi in questa denominazione da parte di dagospia (che comunque non seguo), ma solo l’espressione di quello che molti pensano ma nessuno (ufficalmente) dice”

      E’ proprio questo il problema. Quella che tu hai appena enunciato è, per usare una vecchia espressione del gergo politico italiano “l’idea forza” del berlusconismo.

      • Mirko

        Scusa ma non ti seguo.
        Il fatto che io non consideri una difesa d’ufficio nei confronti di berlusconi un appellativo usato nei confronti di una ragazza con la quale si presume abbia avuto rapporti sessuali mi rende succube della manipolazione delle coscienze berluscorwelliana?
        Se è questo che intendevi, beh allora francamente non vedo il nesso, dato che l’idea che posso avere della ragazza marocchina è totalmente scollegata da quella che ho di berlusconi: per me sarebbe stato lo stesso anche se fosse stata una suora di clausura e lui avesse chiamato il convento per farla ‘rilasciare’.

        E comunque, in qualsiasi situazione, non credo sia particolarmente comune che qualcuno che abbia verosimilmente qualcosa da perdere parli in maniera negativa della persona più potente e ricca del paese – sad but true, ma se ci pensi bene, NESSUNO dice mai TUTTO ciò che pensa davvero…

  11. Marcello

    Acc… adesso Dago è arruolato tra i berlusconisti duri e puri solo perché attacca la pulzella, come già fece Feltri, tra i lazzi generali, addirittura con la legittima moglie. Va osservato che oggi per essere arruolati tra i berlusconiani basta poco, pochissimo: basta non scandalizzarsi ogni dieci minuti per lo schifo in cui egli ha ridotto il paese – che senza di lui sarebbe normale o poco meno, come dice continuamente il suo amichetto il conte Max, e c’è chi gli crede. Personalmente passo per berlusconiano solo perché detesto Santoro, e non c’è verso di convincere l’interlocutore di alcunché di diverso. Tornando alla sventurata rispose, la verità la dice il saggio autore del post giusto qui sopra, solo che – inspiegabilmente – la considera un problema.

    • Batuff

      E che bisogna stare all’erta. Vedrai che alla fine non si troverà più nessun berlusconiano, ne tra gli elettroi, ne tra i giornalisti, ne tra i politici. Bisogna inchiodarli adesso che ancora non hanno capito che cavolo sta succedendo, prima che il regime crolli formalmente. E nel far questo un po’ di “entusiasmo” e di rigore non guasta. Anche se poi si vanno ad accusare di essere berlusconiani persone che lo sono state solo superficialmente. Peggio per loro.

  12. gianni tirelli

    IL CREPUSCOLO DEI SERVI E DEI TRADITORI

    Il filo conduttore che unisce gli esponenti di questa maggioranza, è la
    menzogna, adottata come pratica relazionale e strategia politica. Oggi, questa
    operazione di becera propaganda, tesa alla mistificazione della verità e a
    contraffarne la realtà, ha esaurito definitivamente la sua forza propulsiva di
    convincimento, capovolgendone l’obiettivo.
    Così, oggi, è la spada di Damocle sulla testa di questo governo laido che, a
    breve, e con un colpo netto e deciso, metterà fine alla rivoltante commedia
    tragicomica che, da oltre 15 anni, ha tenuto sotto scacco il nostro paese
    Una fitta rete di novelli talent-scout, capeggiato da Emilio Fede e Lele Mora,
    è, da tempo, impegnata nel rastrellare giovani vacche da riproduzione, per
    soddisfare le perversioni del “nababbo nano”, a fronte e in cambio di
    privilegi, visibilità, impunità e protezione.
    La nave sta affondando e, quanto prima, assisteremo (già se ne vedono gli
    effetti) ad una scomposta quanto infame fuga di massa dal PDL.
    L’eventualità non più remota di ritrovarsi soli e senza scialuppa di
    salvataggio nel pernicioso mare di un servilismo ormai improduttivo e che ha
    compromesso per sempre la loro dignità, moralità e senso dello Stato, non solo
    è reale ma imminente.
    Sto aspettando, con morbosa curiosità, di vedere le prossime mosse dei
    fedelissimi, La Russa, Gasparri, Mattioli e Lupi, quando l’ultimo mozzo,
    dall’alto dell’albero maestro della bagnarola forzista, inviterà a gran voce:
    “Si salvi chi può”.
    Una cosa è certa. Questa marmaglia (che per una sorta di maleficio ha
    raggiunto il potere e per anni screditato e mortificato istituzioni e
    parlamento), sparirà per sempre dal panorama politico italiano e dalla memoria
    dei cittadini. Di tutti gli elettori, che in questi anni hanno sostenuto,
    inverosimilmente, Silvio Berlusconi, non se ne avrà più traccia. Lo stesso
    avvenne dopo la caduta del fascismo.
    Questo dato ci dice, in maniera eloquente, di quanto lungo e impervio sia
    ancora, per il nostro paese, il cammino verso quella consapevolezza civile che
    trasforma l’impegno politico in una vera democrazia partecipata e in un
    autentico stato di diritto.

    Gianni Tirelli

  13. Concordo, tranne che con l’ultimo rigo. Non è sfortunata ad avere incontrato brutte persone, è solo una ragazza che ha talmente poca stima di sé da accettare di andare con laidi personaggi, perché tanto di più nella vita non sa fare. Tristemente zoccola, consapevolmente limitata, e cretina. Penso abbia ottenuto esattamente quello che cercava, ma purtroppo per lei la strada finisce qui. Non tutte sono Noemi, ci vuole anche un po’ di arguzia.

  14. Antonio

    Ma per cortesia, se per dare del venduto a D’Agostino siete capaci di dire che la povera Ruby ha avuto solamente la sfiga di incontrare brutta gente (ci mancava solo che aggiungevate che altrimenti sarebbe stata una semplice brava ragazza, studiosa e poco incline alle “cattive” frequentazioni).

    Ma davvero siete disposti a questo? Berlusconi è quello che è e probabilmente Strisci la notizia è uno strumento del buon “Gran” maestro Ricci che forse a volte sembra voler difendere Berlusconi, ma quand’è che iniziate a pensare ai problemi seri che abbiamo, perchè in questo caso passerebbe in secondo piano anche Berlusconi, che ormai è afflitto dalla demenza senile che gli blocca il pensiereo su un’unica cosa che non è il caso di specificare perchè l’abbiamo capito tutti.

  15. gianni tirelli

    IL PARTITO DELL’AMORE..A PAGAMENTO

    “Un’altra cosa ha fatto questo governo: abbiamo introdotto la moralità”.

    Quelle che definiscono “escort”, sono la risposta ad una domanda che non arriva dai metalmeccanici o dai portuali, ma da quell’oscura borghesia industriale che si è arricchita con le clientele, le mazzette, la corruzione e il ricatto, ed è responsabile della catastrofe ambientale. Sono quelli che coltivano l’arte del nulla, totalmente avulsi da tutto ciò che si può definire cultura, introspezione, consapevolezza. Sono i Berluscones; quelli che fanno della menzogna una regola relazionale – che spacciano licenza per libertà, e propaganda per verità. Sono quelli che ingaggiano le “escort” (che solitamente, chiamano puttane), pagandole fior di danari sporchi, per poi, al primo allarme, rinnegarle, insultarle, giudicarle. Ma, ciò che è davvero infame; mortificarle di fronte al mondo.
    Sono i nuovi cattoloici del terzo millennio, quelli che poi si confessano e che la Chiesa assolve – quella stessa Chiesa, che non ha voluto celebrare i funerali di Giorgio Welby.
    Sono servi ad oltranza, senza vergogna; vere “puttane in carriera” che odorano di bordello e di lordume – infelici e repressi, verso tutto ciò che non potranno mai essere e non potranno mai capire. La loro vita è un contenuto di astio, rancore, frustrazione, verso gli uomini, per invidia, e verso Dio, per essere stato avaro con il numero di neuroni. Li possiamo riconoscere da quell’insopportabile inflessione dialettale, che colora di grettezza il loro chiacchiericcio, e dall’espressione infelice e ebete , a conferma di una totale mancanza di intelligenza.

    Gianni Tirelli

  16. gianni tirelli

    LA MIA FELICITA’
    L’elemento principe, fondamentale, per intraprendere il cammino verso la felicità, è l’aria che respiriamo. Senza questo presupposto, ogni possibile vera gioia, ci è preclusa. Dobbiamo inoltre comprendere che, allegria e isteria, non hanno nulla a che vedere con la felicità, ma sono la sua morte. La felicità, quella autentica, è una costante, che prescinde dagli stati d’animo, da sbalzi d’umore e dagli eventi, essendo la stessa legata alla consapevolezza e alla comprensione logica della necessità della morte.
    Il fattore ambientale e la qualità delle cose, sono il naturale terreno di cultura della felicità, perché, intrinsecamente, ne possiedono le soluzioni ideali e quel processo alchemico di natura magica, in grado di produrre le condizioni, favorevoli alla sua crescita. La contemplazione e la meditazione, diversamente da come molti credono o immaginano, non concorrono alla felicità, ma sono la sua espressione ultima. La felicità è azione, movimento e passione. E’ avere tante cose da fare, una diversa dall’altra, e la voglia di terminarle, per poi farne altre e altre ancora. La felicità non dorme mai, non riposa, non si appisola, non ha paura e non rimanda a domani, ma è pragmatica, disincantata ed eroica. Non vive il suo tempo ma il tempo infinito. Ama e comprende ogni cosa che sia di questo mondo, senza possederla e custodirla. La felicità vive il presente. Dimentica il passato e non lancia lenze nel futuro – pesca fra le acque fresche immacolate della sua ragione, per aprirsi nuda, ai tiepidi raggi, del mistero svelato. La felicità è l’atto di umiltà dell’uomo ragionevole. Un uomo che, ai beni effimeri della ricchezza, al potere e al torpore narcotizzante dell’ozio, predilige piccoli sassi di fiume, levigati dall’acqua, per proteggerli poi come figli.
    La felicità è tenerezza, innocenza, bellezza e ironia. E’ lo stupore negli occhi dei bambini, la purezza dei loro sogni e la libertà dei loro pensieri. La felicità si addormenta sulla tua anima, e confonde il suo respiro con il battito del tuo cuore. Come la fede è un bisogno ineludibile e come l’amore ci parla di Dio. La felicità è una bambina dalla pelle di luna, con gli occhi verdi come il mare, e capelli color del grano. Io la chiamo Sofia.
    Gianni Tirelli

  17. gianni tirelli

    LA TERRA: UNA CELLULA IN FIN DI VITA
    Quando osserviamo una formica (presa come esempio), non possiamo che limitarci a prendere atto dei suoi comportamenti e dedurne solo azzardate, empiriche e supposte conclusioni (quasi una scommessa) in quanto, la logica dell’uomo non corrisponde, per nessun motivo al mondo, a quella della formica e delle altre infinite specie viventi. Supponendo poi che, una quanto improbabile forma di vita aliena, si soffermasse ad indagare sui comportamenti umani per dedurne, in seguito, i ragionamenti, gli scopi e le finalità, il risultato sarebbe il medesimo. Quando parliamo di struttura del DNA, patrimonio genetico, mappa genetica, cromosomi, acidi nucleici & company, non abbiamo detto ne determinato nulla ma, grossolanamente, individuato a spanne, un’infinitesima parte di quel processo imperscrutabile che è la vita e la sua, impropriamente detta, origine. E’ del tutto lecito, immaginare e credere che, all’interno dei cosiddetti geni, ci siano altri mondi, universi e altrettante forme di vita, strutturate in cellule, cromosomi, nuclei, geni, dna, dalle dimensioni infinitesimali e, per loro natura, verità inviolabili, inaccessibili all’arida e un po’ rustica conoscenza scientifica. E’ banalmente così! Un tale progetto, procede imperturbabile lungo tutto il cammino dell’infinito e, a niente e nessuno, è concesso deviare il suo corso e ostacolare le sue ragioni.
    Da questa considerazione possiamo ricavare la logica conclusione, di quanto stupida ed effimera sia oggi la ricerca scientifica che, contrariamente alle rosee aspettative che si era ingenuamente prefissa, ha prodotto una realtà cancerogena. Risultato ultimo della sconsiderata manipolazione e profanazione di quel processo imperituro (e del suo intrinseco scopo), che nell’ultimo secolo abbiamo alterato, modificato e interrotto.
    Immaginiamo ora il pianeta terra, come una delle infinite cellule del sistema universo, vista al microscopio, dall’occhio di un attento ricercatore. Noterà immediatamente che, a differenza delle altre cellule, la terra, presenta alcune evidenti anomalie e patologie di natura iperplasica e ipertrofica. Una disfunzione che sta mettendo a serio rischio la sua sopravvivenza. Ad una prima e sommaria osservazione, lo scienziato si limiterà a constatare la presenza di un sostanza appiccicosa di colore grigio, prodotta dalla cellula in questione (la terra), e che, la stessa, non é più in grado di sintetizzare. Questo elemento, in precedenza estraneo, si accumula sul tessuto connettivo della cellula, alterandola in maniera strutturale e irreversibile e comportando la perdita di qualsiasi funzione vitale. Il nostro ricercatore ipotizza che, diversamente da un tempo, si sia prodotto nella cellula un difetto di funzionamento (corto circuito, intoppo), del suo processo primitivo. Questo incidente di percorso, ha compromesso irrimediabilmente la sopravvivenza della cellula che, in virtù di un intrinseco e necessario processo di necrosi, cercherà di auto sopprimersi, previa il rischio di contaminazione delle altre cellule.
    La sostanza individuata dal ricercatore e riportata alla nostra realtà quotidiana, rappresenta tutta quella montagna di rifiuti industriali, tossici, cancerogeni e radioattivi che, il nostro sistema economico, rigurgita sul pianeta, 24 ore su 24. “Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma”, è un principio che potrebbe avere (forse) una sua coerenza nello spazio di un tempo infinito e relativo ma, impossibile da applicare, alla realtà del presente. In attesa della trasformazione, saremo già tutti morti di cancro e di stenti.
    Il pianeta terra che, per rendere più comprensibile a tutti, ho trasfigurato in cellula, non va interpretato come metafora ma (fatte le debite proporzioni), come paradigma assoluto del rapporto che esiste fra la causa dei nostri comportamenti e l’effetto sulla nostra realtà. E questo, vale per ogni cosa. Se al più presto, non saremo in grado di riconvertire le nostre abitudini, in altre più consone e pertinenti la vera natura dell’uomo, e liberarci per sempre da tutte quelle dipendenze e debolezze che alimentano il Sistema Bestia e il suo potere, saremo gli ignari spettatori e i testimoni oculari della più grande tragedia dell’umanità.
    Gianni Tirelli

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