A Terzigno la lunga marcia per la vita

31/10/2010 - “no”. C’è tanta gente comune in piazza alla rotonda di Via Panoramica. Alle 20, quando sono arrivati i cortei da Terzigno, Boscotrecase, Boscoreale e Torre Annunziata, la piazza è piena. I manifestanti sono radunati proprio dinanzi alle tende che, in

     
 

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“no”. C’è tanta gente comune in piazza alla rotonda di Via Panoramica. Alle 20, quando sono arrivati i cortei da Terzigno, Boscotrecase, Boscoreale e Torre Annunziata, la piazza è piena. I manifestanti sono radunati proprio dinanzi alle tende che, in tutti questi giorni, hanno rappresentato l’accampamento e quartier generale dei movimenti anti-discarica. A fianco agli habitué delle proteste di piazza, i giovani dei centri sociali e i disoccupati organizzati di Napoli, troviamo anche piccole delegazioni dei “No-Tav” piemontesi e dei Cobas. In molti qui sono venuti per festeggiare “la resa” di Berlusconi, dopo che quest’ultimo ha dichiarato che Cava Vitiello invece non dovrebbe – con il nostro premier il condizionale è d’obbligo – aprire, poiché l’esecutivo si sarebbe impegnato a bloccarne la costruzione con una modifica alla legge 123. In molti, hanno sottolineato ironicamente anche le altre “difficoltà” contingenti del premier. Gettonatissimi i cori a base di “bunga, bunga” oppure i cartelli del tipo “No Ruby… No Sari”. Anche Guido Bertolaso, l’altro supposto  “perdente” del confronto con la popolazione vesuviana, è stato bersaglio più volte dell’ironia pungente della piazza.

…MA NEMMENO AI VELLEITARISMI – I più oltranzisti tra i rappresentati della protesta, invece, tengono subito a mettere le cose – dal loro punto di vista – in chiaro. I sindaci della zona sbagliano a fidarsi di Berlusconi e a siglare accordi “di carta” con lui. Da un palco improvvisato, una donna scandisce: “Qui non festeggiamo, continuiamo a lottare”. Impossibile, tuttavia, non vedere una certa interferenza “politica” da parte dei soliti gruppuscoli più antagonisti. Secondo questi, infatti, l’obiettivo sarebbe quello di saldare in un’unica protesta i vari comitati di lotta che sono sorti qua e la nel paese. Da quelli per l’acqua pubblica a quelli dei disoccupati organizzati, ad altri ancora. Proteste diverse, che si vorrebbero ricondurre ad un comune denominatore. Un velleitarismo già noto che, spesso, si è ritorto contro proprio la genuinità e la giustezza di molte lotte sacrosante. Infatti, quando i più “radicali” hanno preso la parola, la piazza si è cominciata a svuotare. Anche la nostra attenzione di cronisti è calata, visto che certi discorsi, a cadenza periodica, li sentiamo stancamente ripetere da anni, come una litania. E’ così che su Terzigno è calata la notte. Di questo giorno, a noi piace ricordare le tante belle facce incontrate, lo spirito combattivo ma civile di tutta questa gente. La loro “lotta per la vita”, come l’hanno giustamente chiamata, per la loro salute e per il loro territorio. Qualcosa, insomma, di cui andare davvero fieri.

Ha collaborato: Davide Bozza

     
 

14 Commenti

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  2. Taliesin scrive:

    “Anche la nostra attenzione di cronisti è calata” i cronisti con l’ ADHD ancora mi mancavano, si può sapere che hanno detti i soliti radicali e antagonisti brutti e cattivi che rovinano l’euforia e la gioia delle persone?

  3. Ramon scrive:

    Vedere tanta gente sfilare in un paesino dell’ entro terra vesuviano è stato bello. L’ indifferenza … alla Rotonda della Resistenza non era di casa. Bella Italia!

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