Ruby: “Berlusconi mi pagò 30mila euro”

28/10/2010 - Sul Fatto Quotidiano la storia della minorenne marocchina, trapiantata dalla Sicilia a Milano, dove entra nella scuderia Mora: finita in procura, vuota il sacco. Ma i Pm ci vanno cauti. C’è tensione, in procura a Milano. “Sembra tangentopoli”, scrive il

     
 

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Sul Fatto Quotidiano la storia della minorenne marocchina, trapiantata dalla Sicilia a Milano, dove entra nella scuderia Mora: finita in procura, vuota il sacco. Ma i Pm ci vanno cauti.

C’è tensione, in procura a Milano. “Sembra tangentopoli”, scrive il Fatto Quotidiano, alludendo al massiccio blocco stampa che il capo della procura, Edmondo Bruti Liberati, ha imposto a tutti i suoi uffici. D’altronde, il materiale che hanno fra le mani i magistrati milanesi rischia di essere esplosivo. Si tratta della confessione, delle dichiarazioni spontanee di Ruby, la minorenne (di nuovo) al centro dei pensieri di Silvio Berlusconi, il presidente del Consiglio. Già, perchè, a quanto afferma la ragazza, il presidente avrebbe avuto un rapporto sessuale con lei, consenziente, e retribuito: ben trentamila euro in una busta di carta. Se queste dichiarazioni fossero considerate veritiere, scatterebbe immediatamente un’imputazione a carico del premier.

SESSO A PAGAMENTO – Una storia commovente, quella di Ruby, trapiantata dalla Sicilia a Milano, bellissima e quindi entrata nelle grazie di Lele Mora. Fino a che, un litigio in appartamento non fa intervenire le forze dell’ordine, che la trovano senza documenti e quindi la portano in questura. Dove la ragazza inizia una lunga ed articolata serie di dichiarazioni spontanee: fra le tante cose che dice Ruby, esternando e ritrattando a ciclo continuo, c’è anche la bomba sganciata su Palazzo Grazioli: “Sono stata ad Arcore”, confida Ruby a un assistente sociale. “Ho incontrato il presidente del Consiglio. Ho ricevuto 30 mila euro da Silvio Berlusconi. In contanti, dentro una busta”, scrive il Fatto Quotidiano di stamattina. Sono gli assistenti sociali la chiave di questa vicenda, perchè sono tenuti a riportare ogni parola confessata dai soggetti che gli sono affidati. Ma la ragazza, in procura non resta più di tanto: appena vi mette piede, il telefono comincia a squillare all’impazzata. Dall’altra parte della cornetta ci sarebbe stata addirittura la Presidenza del Consiglio: “Rilasciatela subito, è la figlia di Mubarak”, avrebbe detto Roma. Chi ha avvertito qualcuno nella Capitale che era il caso di muoversi, e velocemente? Pare, Nicole Minetti, l’igienista dentale di Silvio Berlusconi, e amica della ragazza: è sulla Repubblica di oggi Giuseppe d’Avanzo a raccontare la storia per intero. Secondo il quotidiano di Ezio Mauro, la Minetti avrebbe chiamato Silvio in persona, che si sarebbe immediatamente mobilitato.

CAUTELA IN PROCURA – Il materiale è scottante, Niccolò Ghedini è già in stato d’allerta, la procura è assediata. “Cautela, cautela”, ripetono i magistrati, che hanno aperto un’inchiesta formale appunto per valutare con più certezza le confuse dichiarazioni della giovane: bisogna innanzitutto verificare se la giovane abbia veramente conosciuto Berlusconi. I magistrati sono in silenzio stampa strettissimo, il procuratore capo ha affermato che “non saranno rilasciate dichiarazioni sul caso” per giorni. “A Roma, intanto, la tensione aumenta. Berlusconi è ormai distratto, comincia a essere più preoccupato per le notizie che arrivano da Milano”, scrive Gianni Barbacetto, che nota un’elemento ulteriore: Berlusconi, che qualcosa si muoveva a Milano, era informato da tempo: “prendono carta e penna e scrivono una smentita che è in realtà la conferma che il problema esiste: la smentita, vergata da Niccolò Ghedini e Piero Longo, suona tanto, secondo Barbacetto, come un’ammissione. “Le notizie apparse anche quest’oggi sul Fatto Quotidiano e su alcuni giornali in relazione ad asserite dichiarazioni rese da tale Ruby in merito a episodi che sarebbero accaduti presso l’abitazione del presidente Berlusconi, sono assolutamente infondate. La stessa procura di Milano si è già puntualmente espressa sull’inesistenza di indagini in tal senso. Del resto, da approfondimenti svolti si è potuto acclarare con numerosissimi riscontri testimoniali la radicale e totale infondatezza delle illazioni giornalistiche avanzate. È ovvio che saranno esperite tutte le azioni giudiziarie del caso”. Dunque gli avvocati di Berlusconi erano già a conoscenza del problema-Ruby, tanto da aver già svolto indagini difensive. L’inchiesta prosegue”, conclude il Fatto.

     
 

41 Commenti

  1. Vincenzo scrive:

    IL RATTUSO – termine napoletano
    - o vecchio Bavoso

    Rattùso: a quante donne sara’ capitato, magari in autobus o in un luogo affollato, ritrovarsi mani altrui addosso che palpano, tastano, toccano.

    Bene, il proprietario di quelle mani e’ il cosiddetto “rattuso”. Infatti e’ il tipico tipo lascivo, sensuale oltre ogni decenza, libidinoso.

    Deriva dall’italiano Ratto, e mai termine e’ stato piu’ appropriato. Infatti si paragonano le azioni leste e veloci del ratto alle “manovre” altrettanto leste e veloci del “rattuso”.

    Non saprei dirvi se è “ammalato” certo è attratto oltre misura dal toccare.

    Avevo uno zio rattùso in famiglia: quando arrivava le mie cugine si nascondevano, sparivano, ma lui correva subito da Selma, la cameriera. Prima le poggiava il braccio sulle spalle e poi lo lasciava scivolare dietro la schiena e la palpava. Che schifo!

    Una sera venne nel mio laboratorio un mio amico a spiegare le culture biologiche, vennero ad ascoltare un gruppetto di vicini. Poiché l’ambiente era stretto non mettemmo le sedie. Quando il discorso dell’oratore toccò gli argomenti più interessanti, sentii una ragazza lamentarsi per una molestia,. La pregai di fare silenzio.
    Dopo qualche minuto una mia nipote fece un sobbalzo e gridò: vecchio porco!

    Capii l’antifona:mi precipitai in fondo alla sala per allontanare il rattuso…
    Però nella storia Ruby non ho capito se si tratta di rattuso o di vecchio bavoso.

    VG

  2. pinco scrive:

    Affanculo i pedofili

  3. Diik scrive:

    Non ha commesso nessun reato poi non facciamo i moralisti basta vedere su internet i siti tipo. http://Www.piccoletrasgressioni.it
    Qui tutti sanno chesireclutano puttane da 500 euro a botta

  4. Emilio Salemme scrive:

    Francesco Cagliàri, 38 anni, figlio di un imprenditore modenese del Pdl, amico di Carlo Giovanardi, con cui Francesco ha anche lavorato a Roma nel 1996, al civico 21 di via del Vicario, quinto piano. «Una cosa giusta nella vita la voglio fare», ci dice Francesco.

    Quale sarebbe?

    «Aiutare Nadia a mandare a casa Berlusconi.

  5. mario materi scrive:

    E’ uno schifo gente come me costretta a lavorare all’estero per poter campare perchè in italia è sempre più complicato trovare e mantenere un lavoro e quel gran puttaniere di Berlusconi invece che pensare alle cose serie corre dietro le bimbe. Vero o falso che sia se fosse stato un uomo degno di essere chiamato “UOMO” si sarebbe dimesso e affrontato la legge come un quialsiasi cittadino. Bella la vita così, se un comune mortale fa delle avances ad una minorenne subito tutti a dirgli pedofilo invece silvio è una vittima del sistema, poverino, Gesù te fa na pi…a a te Silvietto.

    VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA

  6. Francesco scrive:

    MODENA – Francesco Cagliari, l’uomo che ospita nella sua casa di Modena Nadia Macrì, ha pubblicato sulle edizioni locali di Modena e Reggio Emilia del Resto del Carlino un inserto a pagamento con cui pubblicizza l’uscita in edicola di Oggi. Sul terz’ultimo numero del settimanale veniva intervistata l’ex escort sentita nei giorni scorsi in procura a Milano dagli inquirenti sul caso Ruby. Il servizio comprendeva anche le foto della casa nuova che i due occupano a Modena. L’uomo afferma di essersi presentato in questura a Modena per presentare una persona che ha riferito «notizie interessanti» sul caso di Ruby, «che potranno essere trasmesse alla Procura di Milano».

    Francesco Cagliàri, 37 anni, imprenditore di Modena,
    ha anche lavorato a Roma con l’onorevole Carlo Giovanardi nel 1996,
    al civico 21 di via del Vicario, quinto piano, al Parlamento.
    «Una cosa giusta nella vita la voglio fare», dice Francesco.

    Quale sarebbe?

    «Aiutare Nadia Macrì a mandare a casa Berlusconi».

    Ma a lei che gliene importa di Berlusconi?

    «Io li conosco, mio padre pure conosce tutti questi del Pdl.
    E sono indegni di governare».

  7. allucinata scrive:

    Sono sconcertata, ma non riesco ancora a credere che Ruby abbia detto questa frase che è passata inosservata a tutti

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