2010, fuga dal PdL: altri quattro verso il partito di Fini

27/10/2010 - Tra pochi giorni il gruppo di Futuro e Libertà per l’Italia alla Camera potrebbe raggiungere quota 39 iscritti Alessio Bonciani, Roberto Rosso, Daniele Toto, Giancarlo Mazzuca. Sono questi i quattro nomi di deputati del Popolo della Libertà che indiscrezioni vogliono

     
 

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Tra pochi giorni il gruppo di Futuro e Libertà per l’Italia alla Camera potrebbe raggiungere quota 39 iscritti

Alessio Bonciani, Roberto Rosso, Daniele Toto, Giancarlo Mazzuca. Sono questi i quattro nomi di deputati del Popolo della Libertà che indiscrezioni vogliono vicini all’approdo nel gruppo finiano di Futuro e Libertà per l’Italia. La fase di empasse dell’azione di governo, che dopo la fiducia al presidente del Consiglio di fine settembre è praticamente bloccato sul lodo Alfano, con gli uomini del presidente della Camera intenzionati a non fornire un adeguato scudo giudiziario al Cavaliere, favorisce le fughe verso la nuova formazione.

VIA DAL PDL - Silvio Berlusconi vede vanificarsi le possibilità di un rientro di onorevoli vicini all’ex presidente di AN che lui stesso aveva più volte paventato a fine settembre, quando si diceva convinto che molti rappresentanti di FLI non avrebbero mai seguito Gianfranco Fini fino ad una rottura. Ora che l’ipotesi di una rottura diventa sempre più concreta, deputati nominati voltano le spalle e salutano la compagnia. Sembra essere mercoledì il giorno stabilito per ufficializzare il divorzio. In una conferenza stampa, alla Camera, Toto, Bonciani, Rosso e forse Mazzuca, dovrebbero annunciare il cambio di casacca. “E’ una decisione – spiega uno dei quattro parlamentari – presa da tempo, abbiamo parlato con Verdini, in questo partito con queste regole non ci stiamo“. “Ormai abbiamo davanti a noi un percorso diverso…“, dicono. Questa mattina era stato Fabio Granata ad annunciare  nuove adesioni a Fli, provocando le reazioni stizzite di Pdl e della Lega Nord. Il gruppo guidato da Italo Bocchino annovera oggi tra le sue fila 35 onorevoli.

IL FORCING DI SILVIO – La vicenda ha fatto subito scattare l’allarme nello stato maggiore del partito del Cavaliere. Questa sera e’ prevista in via dell’Umiltà un’altra riunione alla quale dovrebbero partecipare oltre i coordinatori anche i capigruppo del partito, in cui verrà affrontata una questione sollevata dai nuovi dissidenti: le regole interne. Al centro del dibattito è previsto il nuovo meccanismo di elezione dei coordinatori provinciali e comunali. Questo pomeriggio è stato deciso di affiancarli ad una giunta consultiva, ma bisognerà capire se per chi minaccia di andar via la soluzione trovata sarà ritenuta sufficiente. Non c’è intenzione di modificare, invece, il meccanismo per modificare le regole dello statuto, introdotto nell’Ufficio di presidenza la settimana scorsa. Il capo del governo, e del partito, preme per porre rimedio alle fughe. E’ Silvio Berlusconi, in prima persona, ad invocare una mediazione.

     
 

9 Commenti

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  2. francese scrive:

    mi dispiace che il pdl si stia sfasciando anche se onestamente con berlusconi non è facile vuoi perchè lui è abituato a essere il capo vuoi perchè è una macchina da lavoro e di idee instancabile e prima o poi ce quello che ti odia o non ti sopporta più. mi dispiace ancor di più e sono molto deluso se berlusconi scende e sale fini perche trovo fini un politico senza idee e con il manuale del politicante stampato in testa non è disposto a fare nessun cambiamento come l’udc e il pd vedrete che questi tre si trveranno d’accordo su tutto. ciao da marco

    • svizzero scrive:

      Spiegami che cosa ha fatto berlusconi , con quale idee ha guadoto il parlamneto

      Le sue idee e il suo tempo lo usa in prevalenza per i suoi interessi personali .

  3. Bisa scrive:

    L’Italia si avvia, ormai, verso una fase di distruzione totale a causa di un deludente politico che è Fini.. Pensa di poter guidare l’Italia e la destra e non si accorge che asllo stato è solo corteggiato perchè sta tentando di indebolire Berlusconi, ma non appena il tutto cambierà verrà gettato a mare dagli attuali suoi falsi sostenitori. I deputati che ora, per varie convenienze ed opportunità sono o passano con lui non poratno voti e le percentuali di consenso sono false e falsificate artificialmente, ma nelle urne avrà una grossa delusioni perchè è ormai da considerare un traditore ed un affarista.

    • bobo scrive:

      “L’Italia si avvia, ormai, verso una fase di distruzione totale a causa di un deludente politico che è Fini..”

      EEEH?? °|°

  4. Gherardo Maffei scrive:

    Certo quando la nave affonda i primi a fuggire sono i topi!Accetto scommesse, Fini in ordine ha distrutto prima il Fronte della Gioventù, poi il MSI, recentemente AN, ultimo non per ordine di importanza il PDL. Fini è come il re Mida che tutto quello che toccava lo trasformava in oro, mentre lui tutto quello che tocca lo distrugge.Ha ragione il buon vecchio Ciarra, chi ha tradito tradirà, se ne accorgeranno i Bocchino e compagnia cantante. Un mediocre fortunato che deve tutto a due uomini politici che ha rinnegato:Almirante e Berlusconi!

    • bobo scrive:

      1)”Fini è come il re Mida che tutto quello che toccava lo trasformava in oro, mentre lui tutto quello che tocca lo distrugge”
      Beh, più che di re Mida sembra la descrizione di Hulk o, al massimo, di Ivan Drago…

      2)Buon vecchio Ciarra???
      3)”chi ha tradito tradirà” attenti anche a Bossi allora…
      4)”Un mediocre fortunato” beh, non tutti hanno la sfiga di avere un pierpapi che lavora nella banca Rasini.

  5. Marco scrive:

    è illuminante leggere dei commenti così paradossali nei confronti di Fini. Prima leader, poi Giuda. Prima è uno che sfascia An – procedimento necessario per confluire nel Pdl – poi sfonda il Pdl. Allora, o vi piace(va) An o vi pice(va) il Pdl. Non sono assolutamente la stessa cosa, e Fini, se ne è accorto (in ritardo e opportunisticamente).
    Poi non parliamo di traditori citando quel maiale (scusate poveri maiali) di Ciarrapico. Il capistipite dei traditori è quel certo Benito Mussolini che, al motto, se avanzo seguitemi se indietreggio uccidetemi, appena la nave stava per affondare se ne è scappato con l’amante (e la famiglia?) poi è stato ripescato per formare uno statarello fantoccio retto sulle spalle di giovani proletari infatuati e eterodiretto da alti borghesi pronti a conservarsi, in caso di certa sconfitta, un posticino nella futura repubblica democratica (come quel mentecatto di Valerio Junio Borghese).
    un partito che ha al suo inteno gente come Ciarrapico è semplicemente sconcertante, e mi chiedo come faccia una vera persona di destra (sociale) a portare rispetto a genete così. proletari di tutta la destra unitevi.
    allora che non si parli di fedeltà e cose varie, chi non ce l’ha non se la può mica dare.

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