Il postino ti rifila il “servizio” sempre due volte
27/10/2010 - MI SERVE UNA POSTEPAY – Passa qualche giorno, per un’altra evenienza, ho necessità di avere una “Postepay”, ossia di una carta di debito – e non di credito come qualcuno erronemaente pensa – o meglio una carta prepagata ricaricabile che
MI SERVE UNA POSTEPAY – Passa qualche giorno, per un’altra evenienza, ho necessità di avere una “Postepay”, ossia di una carta di debito – e non di credito come qualcuno erronemaente pensa – o meglio una carta prepagata ricaricabile che viaggia sui circuiti Visa.
Mi reco, quindi, nuovamente all’ufficio postale e chiedo come posso ottenere la Carta. Precedentemente mi avevano detto che l’attivazione mi sarebbe costata 5 euro + almeno altre 5 per avere un “fondo”. L’operatrice, questa volta allo sportello, mi dice che sono finite, che devo aspettare almeno una settimana. “In alternativa può rivolgersi ad un altro ufficio postale della città”. Opto per questa seconda ipotesi. Mi reco in un altro ufficio “periferico”, qui la macchinetta sforna numeri non c’è e mi tocca aspettare la classica fila, tra chi deve pagare bollettini e chi deve riscuotere pensioni, vaglia e quant’altro. Arriva il mio turno, chiedo all’operatore se ha Postepay. Mi dice di sì, chiedo quindi di attivarmene una. Lui fa “Certo, però obbligatoriamente deve farsi una Sim Postemobile per il suo cellulare anzi, le posso applicare la portabilità del numero del suo operatore sulla nostra Sim così non lo cambia. Temporenaemanete avrà un altro numero per chiamare chi vuole, poi un sms l’avviserà dell’avvenuto trasferimento. Le tariffe sono molto convenienti se lei è correntista Bancoposta o diventa titolare Postepay”. Ecco, appunto, ma a me serve solo Postepay… Ma è proprio obbligatorio? Lui risponde “Sì, se no, non posso attivarle Postepay”. Morale della favola. Il Postepay costa 5 euro, alle quali devi aggiungere almeno altre 5 come fondo. La Sim costa 15 euro a cui dei aggiungere, anche in questo caso, altre 5 (ti offrono 10 euro di credito gratis). Totale 5+5+15+5=30 Euro. E’ proprio vero, il postino bussa sempre due volte. Alla tua tasca.
ANCHE LE POSTE GIOCANO IN BORSA CON I NOSTRI SOLDI – A proposito di prodotti d’investimenti finanziari particolari, Posteitaliane offre alcune polizze “rischiose” non sempre chiare, che ricordano molto da vicino i famigerati “derivati“, poiché giocano sulle fluttuazioni dei mercati azionari. Alle Poste, come è facile intuire, non si presentano quasi mai esperti “trader” ma cittadini comuni, spesso poco avvezzi alle tecniche finanziarie, allettati per lo più dalle offerte di rendimenti se non cospicui, quantomeno garantiti e sicuri. Purtroppo, non sempre questo accade, poiché questi prodotti, come altri, hanno risentito non poco della crisi che ha colpito negli ultimi anni i mercati azionari, per esempio. Questo video, tratto da una puntata di Mi manda Rai Tre, è molto esplicativo a tal proposito.
Edit: ci rendiamo perfettamente conto che la storia ha dell’incredibile e siamo sicuri al 100% che sia stata una disfunzione di “zona” a causare l’episodio descritto. Tanto più che tra noi stessi ci sono persone che hanno attivato gli stessi servizi senza avere alcun problema tra quelli descritti. Tuttavia, l’aneddoto è questo qui.













non so dove tu abiti, ma io con postepay e varie non ho nessuna assicurazione nè tantomeno una sim Postemobile. credo sia un problema del tuo ufficio postale o a questo punto del tuo quartiere/città.
certo, in tutti i casi come questi l’ingoranza la fa da padrone, perchè se ti informi prima, sai benissimo che non è necessaria nessuna sim per acquistare una postepay nè tantomeno un’assicurazione per aprire un conto bancoposta.
cos’è, gli daranno delle percentuali agli impiegati postali?
La mia non è una difesa sindacale della mia categoria, ma della tua. Hai dato una notizia falsa perchè non ti sei informato e dai la colpa agli altri, ” brutti, sporchi e cattivi”. E questo continuare a battere sul mio modo di scrivere non fa onore a te e neanche alla testata che ti pubblica. E con questo ho chiuso, vado in giro sul web a leggere denunce vere, non FUFFA.
Comunque sul Conto Bancoposta non è obbligatorio nulla, neanche la Postamat, ma a qualche pollo gli hanno rifilato di tutto, anche due galline….Ma leggete ‘sti cavoli di moduli che vi danno, qualche giorno fa in una concessionaria se non stavo attento mi vendevano un Tir invece dell’utilitaria che volevo. Ma forse chi sa scrivere non sa leggere….o no. E chiudo qua…..non ti rispondo più, qualsiasi cosa commenti…anzi smetto pure di leggere Giornalettismo, è la prima volta che vengo insultato da un giornale online….
La tua risposta è un’implicita ammissione – ma dubito che te ne renda conto. La colpa è del “pollo” cliente. Come volevasi dimostrare
Buone letture altrove.
Pingback: Le Poste sono buone!
direi che forse è la forma e il titolo dell’articolo sono poco “chiari”. tu dici “siete sicuri che i servizi siano convenienti?” quando mi pare abbastanza evidente che il punto della questione non sia se i servizi finanziari sulla carta siano convenienti ma il personale dell’ufficio postale che ci marcia sopra e che marcia sopra l’ignoranza del cliente.
credo che in questi casi bisognerebbe prendere nome e cognome dell’impiegato e fare un reclamo.
la denuncia, a mio parere, è posta male.
d’accordo con te, io sono cliente bancoposta e leggendo il titolo dell’articolo mi sono subito accorto di leggerlo, dato che ad oggi, ed è stessa ammissione dell’autore, le poste offrono servizi di conto-corrente a costi leggermente più accettabili delle solite banche, ma devo dire che qui si fa luce su un episodio a mio avviso molto grave, ma che da quanto possiamo concludere si tratta di una circostanza e non della norma, in più cosa più importante, il discorso dei costi a lungo tempo non viene neanche affrontato.
Nella seconda pagina di questo articolo si parla di Poste in versione “finanziaria”, con un video tratto da Mi manda Rai3. Poste ha, sostanzialmente, fatto dei “derivati” (cdo) a dei clienti che manco immaginavano (non oso proprio scrivere sapessero) cosa fossero. Questi ultimi si sono fidati di Poste, del suo nome e delle sue “garanzie”: rendimenti non eccelsi ma, appunto, “garantiti”. Alla fine della fiera – io credo proprio per la mancata chiarezza di Poste – quei clienti hanno perso dei soldi. Guardatelo bene il filmato. Vi sembra una cosa molto diversa – al di là del merito dell’oggetto finanziario – da quanto è accaduto con le miei comunissime Postepay e Bancoposta, circa la “circonvenzione” del cliente?
E’ stato ovviamente fatto al sito di Poste. Siamo in attesa (almeno) di una risposta. Appena ci sarà vi faremo sapere.
Ciao Pietro prima di tutto ti suggerisco di avvalerti dei 30 giorni che hai a disposizione per rescindere il contratto che hai stipulato (come da condizioni esposte alla sezione relativa a pag.16 del foglio informativo del conto banco posta 2010:
http://www.poste.it/bancoposta/trasparenza/FI_CBPF.pdf)
Poi espongo il mio punto di vista su quello che ti è capitato:
una cosa sono i servizi offerti dalle poste nero su bianco…
un altro è il rapporto che il cliente avvia e intrattiene con gli intermediari allo sportello e nell’ufficio…..
A te è semplicemente capitato di incontrare un funzionario spregiudicato che antepone alla sua etica professionale la provvigione sulla quantità di servizi supplementari che avvia.Ci si potrebbe chiedere…perchè il gruppo avalla una politica del genere..ma sarebbe una discussione sterile dal momento che in Italia…tutte…indistintamente..tutte le aziende che offrono servizi..lo fanno da almeno 20 anni.
Io sono soddisfatto correntista bancoposta da 5 anni.I costi di gestione del semplice conto corrente e carta postepay sono molto vantaggiosi in rapporto a quelli offerti dagli altri grossi istituti.Da 1 anno e mezzo ho convertito il conto bancoposta tradizionale che avevo in conto bancoposta click.Quello che è successo a te..sicuramente succede a molte persone…ma è un meccanismo legato alla prospettiva e al rapporto di fiducia che l’acquirente decide di instaurare con le persone con le quali avvia una transazione commerciale.La persona che ti ha aperto il conto ti ha detto la verità?No.Tu hai deciso di credergli perchè non eri sufficientemente informato a priori sulle caratteristiche del conto e perchè pensi che il funzionario di una banca sia sempre una persona corretta che cura prima gli interessi dei suoi clienti e poi quelli della sua azienda e di se stesso?
Ciao Masso, mi piace lo spirito del tuo intervento perché lo trovo costruttivo e non parte dal principio: “Hai dato una notizia falsa”. Non posso citare fonti, per il semplice fatto che la fonte sono io. Siccome non era mia intenzione fare uno “scoop” su come lavorano in Poste, ma semplicemente volevo aprire un Bancoposta e una Postepay perché mi servono, non ho piazzato telecamere nascoste, microfoni e magari indossato pure una barba finta.
Se un dipendente di Poste ti dice che l’aggiunta di un ulteriore servizio “è obbligatorio” per ricevere quello richiesto, non puoi sempre fare le “pulci”, non fosse altro che, nel caso specifico, avevo anche una certa urgenza di attivare i due servizi. I miei sospetti – e se vuoi la mia seccatura – sono sorti successivamente, quando parlando con altri clienti – peraltro amici – di Poste mi è stato detto che “no, non c’è alcuno obbligo. A me non hanno chiesto nulla”.
Il problema riguardante Poste però resta, al di là della disonestà “intellettuale” e – forse – materiale di chi mi ha rifilato – tanto per stare in tema, come dicono a Napoli – il “pacco”. Perché i soldi versati per la polizza assicurativa e della Sim – al di là del diritto di recesso, che grazie a Dio esiste anche oltre la volontà o la politica aziendale di PosteItaliane – alla fine sono andati a Poste mica ai “due” dipendenti? Questi, forse, – non conosco come funzionano certi “incentivi” in Poste – hanno al più usufruito di un bonus. Si chiama responsabilità oggettiva.
Pensa, per parafrasare “qualcuno” che si è manifestato in alcuni di questi commenti, se quello che è accaduto ad un “giornalista pollo”, a quante altre categorie di polli “pensionati, lavoratori dipendenti, artigiani, liberi professionisti ecc” può capitare? Basta che, a campione, capiti un solo caso al mese in ogni singola filiale di Poste per renderti conto di quanto sia grave la situazione.
Per ora è stato sporto un regolare reclamo a poste.it riportando quanto è avvenuto. Ad oggi nessuna comunicazione mi è arrivata. Del recesso, ormai, m’importa relativamente. E’ una questione se permetti di principio a questo punto, per capire se esistono “eventuali” responsabili, oltre al “giornalista pollo”. Perché, il mondo sarà pure pieno di polli ma anche ugualmente pieno di quelli che, quotidianamente, provano ad accopparli.
Cordiali saluti.
Da anni avevo una postepay. Si avvicina la scadenza e mi informo all’ufficio postale su come procedere per il rinnovo. (Per inciso: utilizzo la tessera solo di rado).
Mi viene detto che c’è un numero di telefono da chiamare e in questo modo la tessera mi verrà rinnovata e inviata a casa gratuitamente. La stessa operazione fatta allo sportello mi sarebbe costata (5 euri?).
Ok, faccio la telefonata e aspetto speranzoso.
Mi arriva il PIN e noto sulla busta un indirizzo completo (manca il numero civico).
La tessera non arriverà mai.
Telefono all’help desk delle Poste. Mi dicono che nel loro database manca il numero civico, è per questo che ci sono problemi. Ok, ma chi è che ha scritto il mio indirizzo sbagliato in quel database? Mica io.
In una delle varie telefonate iterative mi consigliano di fare il rinnovo presso uno sportello e poi di ritelefonare che provvederanno al rimborso dei 5 euri.
Dopo molti mesi ho controllato, e non credevo ai miei occhi: i 5 euri erano stati davvero rimborsati. Però, che fatica!
Le poste tentano di vendere prodotti nuovi, ma con procedure da dinosauri.
Ma, sono èerplesso! Io frquento da sempre gli uffici postale come utente,sono loro correntista, ho il Bancoposta, la Pstepay e NESSUN IMPIEGATO, MAI mi ha detto che è obbligatorio questo o quest’altro. Rompono le scatole con le loro sim ma nessuna imposizione d’acquisto, mai Che dipenda da zona a zona?
boh! penso che la miglior risposta a salvato l’abbiano data tutte le mail di persone che si dicono contenti di poste e di come sono state e vengono trattate.
ha incontrato forse la persona sbagliata nel posto giusto ,non so.
che in un ufficii principali ci siano persone cosi’ di questi tempi in poste per me che ci lavoro fa ridere ma puo’ essere che hai beccato la mela marcia.
per i derivati credo dovresti informarti di piu’.i clienti sono stati tutti messi in condizioni di recuperare il capitale piu’ un interesse simbolico(5%)non mi risulta che le banche abbiano rimborsato le azioni della lehman.
saluti
ps:se hai fatto postaprevidenza ti conviene tenerla perche’ e’ fantastica.
Ciao Andrea, circa i derivati, ti assicuro che non ho necessità di informarmi di più, credimi. Così come credo nemmeno quelli di “Mi manda Rai3″. Forse, lo dovrebbe fare invece la dirigente di Poste inviata in studio, visto quello che ha sostenuto nel video.
Circa le “mele marce” è probabile che hai ragione tu. Segnalo solo che da quando ho sporto reclamo al site di poste (www.poste.it) nessuna risposta ancora mi è pervenuta. Eppure si tratta di “posta elettronica”, mica di posta “normale”… non vorrei che anche nel mezzo digitale i ritardi fossero la “regola”.
P.
Ciao volevo avvisarti che a me è successa la stessa identica cosa e sono anche io del napoletano… Ormai penso che sia una questione di zona. Ho provato a fare una postepay edhanno provato a rifilarmi una sim postemobile <.<
Posso confermare la vicenda. Analogamente a quanto descritto dal Sign.Salvato, ho smarrito il portafoglio, ho dovuto bloccare il postepay chiedendone uno nuovo e il trasferimento del credito residuo sul nuovo. Ho passato una giornata d’inferno, 12 ore no stop tra file in 4 filiali della posta e in nessuna ho potuto attivare il postepay. Vivo fuori dalla mia città natale per studi, capirete il disagio sproporzionato, non avendo nè soldi nè il modo per farli arrivare da un’altra parte d’ Italia. La signorina ha detto le stesse esatte parole riportate nel post: “non posso fare una carta a meno che non prendi una sim postemobile, in alternativa aspetta qualche giorno che ci arrivano le carte svincolate dalla sim o rivolgiti ad un altro ufficio postale”. Al secondo tentativo presso la posta centrale, si sono inventati di non avere i pin dei postepay, ma i pin stanno dentro all’incarto stesso della carta!Domani rifarò la fila, l’intenzione è quella di portare i carabinieri nella filiale, se sono veramente in buona fede, saranno loro stessi a raccontarlo all’ufficiale giudiziario. Partirà inoltre una segnalazione a Le Iene e Striscia la Notizia.