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Malta è la prossima bomba europea?

Malta ha un sistema economico che sintetizza alcune tra le caratteristiche dei paradisi fiscali per eccellenza: c’è molta più ricchezza finanziaria rispetto al Pil prodotto dal paese. L’isola rischia di diventare la nuova Cipro?

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MALTA COME CIPRO? – Le Monde scrive con preoccupazione del sistema finanziario di Malta che vede come un possibile focolaio di una nuova crisi del settore Europa. Secondo uno studio Natixis diffuso il 30 aprile, l’economista della banca francese Alan Lemangnen ha ravvisato analogie con il sistema bancario cipriota: “Un’economia piccola ma aperta, l’isola si è sempre più specializzata nei servizi di intermediazione finanziaria diventando uno dei principali centri off-shore della zona euro”. Il sistema bancario di Malta è secondo solo a quello del Lussemburgo in quanto a grandezza ma è otto volte più grande del prodotto interno lordo. Nel 2012 era di 6,8 miliardi di euro: una cifra imponente che non può rientrare nei piani di salvataggio europei. “Il sistema fiscale maltese ha attirato molti investitori esteri, non residenti, aumentati in modo progressivo dopo l’entrata di Malta nell’Unione Europea nel 2004” ha detto Lemangnen: come risponde Malta?

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MALTA OTTIMISMO – Malta si difende con le parole del suo Governatore della banca centrale Joseph Bonnici che ritiene un inutile allarmismo la comparazione tra Malta e Cipro. Bonnici spiega che le cifre del rapporto sono troppo alte e gli asset delle banche valgono il 300% del Pil ma, a differenza di Cipro, le banche maltesi non sono state così attive fuori dai confini nazionali e l’esposizione al rischio è inferiore. La questione è che nel caso di necessità di un aiuto di salvataggio europeo, “Malta si troverebbe nella stessa situazione di Cipro”. Gli investitori esteri sono attirati dal sistema fiscale “accomodante” mentre le condizioni per le imprese del posto sono meno favorevoli: dal rapporto Natixis si legge che la tassazione media nel 2011 a Malta è stata del 22,7% contro il 38,6% di Francia, inoltre non si parla di tassazione di capitali in queste cifre. L’assenza di trasparenza, del libero scambio delle informazioni rende, la tassazione bassa sui capitali rendono l’isola appetibile da chi cerca situazioni da paradiso fiscali: Malta è l’ultimo baluardo europeo degli evasori fiscali?

MALTA PARADISO FISCALE? – Malta si presenta come un paradiso che continua ad attirare l’Estero, Le Monde ricorda che le banche fuori dall’Unione Europea occupano un posto rilevante a Cipro. Dalla fine del 2012, le banche maltesi devono passare attraverso la supervisione dell’UE. Sono passate attraverso questo severo controllo: Bank of Valletta, HSBC e CommBank Europe (filiale dell’australiana Commonwealth Bank). Il Fondo Monetario Internazionale potrebbe considerare Malta non salvabile se non prende in considerazione i rischi che comporta il predominio delle banche estere. Il settore finanziario non sembra preoccupato e Fitch spiega: “Il settore bancario cipriota e maltese non hanno lo stesso livello di rischio” e poi però riconosce un’altra problematica: “Malta potrebbe rappresentare un problema per quanto riguarda la lotta all’evasione fiscale e al riciclaggio di denaro”.

(Photo Credit/Getty Images)