Interni

Perché gli USA ce la potrebbero fare comunque

31 ottobre 2008

Siamo a pochi giorni dalle elezioni più importanti del pianeta, la domanda che ben incarna la media europoide è: ce la faranno quegli zoticoni razzisti ignoranti a eleggere il mitico erede nero di JFK? La vera domanda invece è: sopravviveranno gli USA, indipendentemente da chi vinca?

Controcorrente è la rubrica periodica – piaccia o meno – di riflessioni abr-asive su argomento a piacere del noto “pessimo elemento” Abr. Lettura raccomandata dai migliori specialisti in disintossicazione dal pensiero predigerito e rigurgitato dal mainstream “progressive”. Può causare allergie, sonnolenza e dare assuefazione.

Osservano interessati da tutto il Mondo, giù sino ad Al-Qaeda, cosa succederà il 4 novembre in America; a votare però saranno solo gli americani, purtroppo o per fortuna secondo come la si pensi. Tutto sembrerebbe segnalare un landslide Obamiano, anche se ora affermano che i sondaggi “paiono impazziti” – siamo sicuri che non lo fossero prima? Ciò che distingue l’America è sempre stato il pragmatismo, a otto elettori americani su dieci del Partito e delle ideologie e delle simbologie che tanto affascinano noi europei non gliene può fregare di meno.

WHERE IS THE BEEF - Non è detto, infatti, che un supporter di Hillary voti per Obama o uno che ha votato Reagan voti per forza McCain. Loro delegano il posto di Commander in chief a un individuo: per questo si valuta, si soppesa, si sta attenti alle caratteristiche personali, al “track record”, agli scheletri personali nell’armadio e ai programmi espressi, non tanto alla credibilità valutata rispetto a un set ideologico a-priori come si tende a fare a est del Pond. Si opera come se si dovesse assumere un collaboratore chiave, l’amministratore fiduciario dei nostri beni, non un taumaturgico traghettatore verso le progressive sorti. Quest’ultima fattispecie è al contempo il perché Obama piace tanto fuori dagli USA e il vero rischio che ancora aleggia sopra il suo cielo nonostante i sondaggi più che favorevoli: basta un attimo ed è in agguato il fenomeno del “pentimento dell’acquirente” (avete presente le cose “glamour” che prendete abbacinati dagli scaffali del negozio ma che abbandonate non appena tornate in voi, subito prima di pagarle alla cassa, ripiegando sull’utile e necessario?). La montagna di spot “d’accompagnamento” e l’apparato obamiano non per caso stanno producendo adesso il loro massimo sforzo: non mollare mai il cliente fino alla sua firma lungo la linea tratteggiata, è uno dei mantra del marketing della “vendita emozionale”. Va detto, Obama viene aiutato in questo anche dall’oggettiva pochezza dell’impacciato avversario, che a quanto pare dalla sconfitta di Hillary non ha appreso molto.

GLI USA SONO AL DIGESTIVO? - In ogni caso vedremo presto come andrà a finire; il punto di questa column non è quello di esporre endorsement (già dato) o previsioni abrasive (tanto vince Obama), né condurre dimostrazioni, consolatorie o provocatorie secondo i rispettivi campi, della serie: “Obama o McCain, tanto non cambierà nulla: vedrete cari pregressisti quanto rimarrete delusi”. Le trovate illustrate con dovizia in altri blog, e per inciso non hanno tutti i torti: oltre a Paulson ministro” del Tesoro, pare dice sembra che Obama abbia reclutato pure LO stratega di tutte le affermazioni politiche repubblicane, tal Carl Rove (una sorta di Dell’Utri per capirci, solo più spudorato). No, qui ci interessa proporre di alzare lo sguardo allo scenario: questa generazione, con Obama o McCain presidenti poco importa, dopo aver assistito al crollo del Muro e alla fine delle Guerre calde-fredde Sociali (1914-1989), avrà inoltre laventura di assistere al definitivo tramonto dell’America alla leadership del Mondo? 9/11, Cina, petrolio e Kyoto, crisi finanziaria: gli elementi di pessimismo non mancano. Sul versante del bicchiere mezzo pieno, l’America non è nuova a situazioni veramente critiche. Non sarebbe la prima volta nella loro storia che un traumatizzante “stop” viene seguito da un lento ma inesorabile, esaltante “go”: Pearl Harbor, Great Depression, Vietnam più Carter: le prove di quanto siano resilient non mancano. Certo, non basta la consapevolezza della loro indubbia capacità a rimboccarsi le maniche e tirarsi fuori dalla palta: la domanda è, su cosa potranno far leva? Entrano in gioco per tali scenari forze ben altre dalle presidenze e dalle manovre sui tassi di sconto, scienze poco correct e quindi messe nel dimenticatoio come la demografia: di fatto size matters, per il mercato, forza lavoro, economics, ecc. Vedi Cina. La demografia prende in considerazione non tanto la situazione statica (tanti, pochi) quanto soprattutto le dinamiche delle popolazioni: un conto è una popolazione crescente quindi giovane, un altro le esigenze e quindi le politiche adatte a una popolazione declinante quindi vecchia. Sotto questo profilo stanno succedendo due cose enormi, epocali e poco considerate.

13 commenti a Perché gli USA ce la potrebbero fare comunque

  1. abr

    “ce la potrebbero comunque FARE”, avrebbe dovuto essere il titolo.

  2. abr

    Ok ora è a posto tnxs Redazione.

  3. grazie a te (per aver salvato alitalia)

    (scusa non ho potuto resistere :* )

  4. BAZOOKA MAINSTREAM X ABR

    TI RIPOSTO CON ZELO PROGRESSISTA SPERANDO MC CAIN-PALIN PERDANO CIAO:
    Dunque provo a riassumere ” contro corrente”, perchè, se fossi americano voterei, oggi, per Barack Obama. La prendo lontana. L’America Federale, nasce sull’unificazione di uno Stato Nordista e di uno Sudista, dopo una lunga Guerra di Secessione, che vide perdere fortunatamente il Sud schiavista (direi che schiavismo è cacca ne di destra ne di sinistra, direbbe un certo cinefilo salvo gusti diversi). Prima delle sua fondazione, ecco il secondo Palin-sopruso. Come Stato Federale, i magnifici del Mayflower, una manica di bigotti avventurieri, chiamati pionieri o yankees, con la magnifica dote hollywoodiana degli eufemismi, pose le basi per il saccheggio delle terre dei Veri Americani, cioè gli Indio o indiani per John Ford il ”regista”( Apache, Comanche, Sioux )con annessi massacri di Custer e soldati blu agli ordini,(poi ci facciamo un film strappalacrime dei coccodrilli) degli antenati del clan Bush di oggi. Nel frattempo lo Stato bianco ”originale” stava cercando di liberarsi della schiavitù di milioni di neri, che vivevano liberi nelle loro terre, che i ”magnifici” del Mayflower, portarono a lavorare nei campi di cotone per generazioni a seguire, trattandoli per cento anni, come un giorno ad Abu-Grahib. E un certo Lincoln( cambia nick non è molto ironico ) fu ucciso da un certo Booth, figlio di teatranti ”illuminati”( analogia con gli Almirante toh!?) molto simile ai suoi eredi, che sventrarono il Palazzo Federale di Omaha-City i cosidetti ”bianchi suprematisti”o neonazistiamericani, original and autoctonists. Fabolous. Poi cessò la schiavitù, molto incruentemente sul serio, come si è visto. Poi accumulati miliardi di dollari gli ”yankees”(che nel frattempo costruivano stadi da baseball), con le dinastie dei Rockfeller, dei Getty e soci, già coevi del clan Bush-Statson-Texani-Pipelines, bucatori di terre indie, per idrocarburi Fordisti (non John ma Henry sempre Ford però toh!) e soci, si arriva ad altri bei tre omicidi. I tre ”gonzi” John Fitzgerald Kennedy, Robert Kennedy e Martin Luther King. Ordunque perchè? Il primo ucciso da un complotto di cubani reazionari anticastristi pilotati dalla società di mutuo soccorso CIA, finanzieri di Wall Street amici dei Rockfeller-Getty e mafia italo americana emergente. Tutti amici dei diritti economici e civili per sedimentata convenzione, ”claro che si”. Il secondo stava, dopo essere stato un capo interrogatori nel ”verde periodo Maccartista” altro gioiello di ”vera” america, ”convertendosi” alle idee riformiste fraterne e due. A Los Angeles da senatore in ”electoral campaign” anche lui ucciso da un ”allucinato” giordano affetto da amnesie post killeristiche e antisionismo d’accatto. Il terzo aveva un ‘’sogno” voleva la libertà dei neri di salire sui pulmann senza guinzaglio. Che pretesone. Ucciso anche lui. Pensate come si può tollerare senza guinzaglio. Arriviamo a un altro americano ”originale” tale Malcom-X, che visto il film di cui ho scritto sopra, si convertì alle idee moderate di cui ho descritto( mica devo fare il nero ”normale” no? faccio l’americano”nero” quindi), progettandole per i neri d’ ”america,,. Ucciso anche lui. I fanatici lo fanno solo i bianchi, scherziamo?.In più fai anche il musulmano e dici che noi bianchi siamo mongolini? Ma sei pazzo? Shoot him e quattro. Arriviamo all’oggi e chiudo. Dopo dieci anni di governo del mandante di Dallas io vorrei che un”’altra” America avesse diritto di pensiero, parola, lavoro, salute, dignità, espressione, fede, idee. We can. E dopo scaricate i fucili della Rifle-Palin and. Co. e rafforzate le scorte ( ci hanno già provato a Denver in Colorado quattro definiti spostati, altro film hollywoodiano). E quattro anni di dita intrecciate. We can. Vai Barack. Alla prossima ps: Salvo Mac Cain( Caino ) dell’ultimo momento cazzo!

  5. Bazooka mainstream x ABR..CADABRRRR

    E non l’ho letto ovviamente tutto l’articolo, perchè da sinistro prevenuto so già che melassa é…..RICIAO. Hasta la victoria siempre el sangre de Cuba chicanos!!!!!!!!!!! ;)

  6. abr

    Come disse Moratti, avevo già risposto a questa domanda. Anch’io quindi mi risparmio, da amerikano prevenuto, e non rileggo la sbobba. Ciao miao bao ;)

  7. Bazooka x ABR

    Ciao. E vinca il migliore comunque! :)

  8. abr

    “Speremo de no” (Nereo Rocco). :D

  9. Bazooka x ABR

    AH! AH! AH! Sei simpatico! CIAO

  10. abr

    Tnxs, anche tu sei folle il giusto. Ciao.

  11. Bazooka ''mainstream''

    Adesso l’ho letto tutto. Sei molto Malthusiano. Ma c’è un ulteriore istanza, che accombagna il ”reale -potenziale” quadriennio Obama ( non penso di più è troppo carismatico e i carismatici fuori dalle Chiese alla lunga rompono ) se gli ”amici dei giuguaro” non lo steccano prima ( deve stare attento quando esce dagli evening-meeting, facendo l’emulo dondolo sculettante con Ellen De Generes, lesbica e con un nero, adesso noi del KKK, spariamo togliendoci il cappuccio, è troppo :) ). Il feedback 9/11. Riuscirà con il bilancio pubblico che la Fed oggi si ritrova in ”dare” sulle spalle, a scongiurare un eventuale nuova guerra in Medio-Oriente con Siria e Iran? Che Bush jr. e padre sbalzati, cercheranno di fargli esplodere sotto il sedere dall’opposizione, con l’aiuto dei falchi israeliani (altro nodo fondamentale infatti saranno le eventuali elezioni anticipate in Israele) per punire gli Stati canaglia, non ancora regolati dopo il 9/11? Quale sarà l”’exit strategy” dalle attuali carneficine di generazione Y in Afgahnistan e Iraq, col Petreus che pesta i piedi? E’ su una polveriera e forse non sa neanche lui ( ma può anche essere Mc Cain, non fa differenza )quanto scotta il prossimo ”President Seal of United States of America” and his Administration. E poi bisognerà vedere se avrà tutto o parte del Campidoglio dalla sua Barack ( sempre che vinca ). In più da martedì ( quando Vespa andrà a dormire) a metà gennaio, giorno di reale insediamento, cosa capiterà in due mesi e mezzo?(recente bombing nelle terra di Damasco docet).In più i democratici in ”foreign affairs” levati, son sempre stati un disastro. Ne vedremo delle belle. Staremo a vedere. Ciao ;)

  12. abr

    Ho letto solo adesso. L’ultima frase e’ quella vera: i dems. sono sempre stati molto piu’ interventisti dei Reps. Questiultimi recentemente imbastarditisi nel loro isolazionismo dalle contaminazioni NeoCon in libera uscita da “sinistra”. Lo stesso Obama s’e’ lascito sfuggire frasi del tipo “andremo a combattere AlQuesda in Pakistan” ch ela dice lunga …

    Obama comunque avra’ molto supporto dal Congresso, dove avra’ maggioranza nei due rami. Sara’ il veor problema per l’America: non tanot Obama, quanto la Pelosi (nomen omen). Il Capitol poi (l’esecutivo) lo nomina lui, per cui …

    Non saranno tanto i falchi demo pluto giudaico massoni, il rischio vero sono i cretinetti arabi cresciuti (si fa per dire) a pugnette e vanagloria: potrebbero credere di farla franca e scatenare qualcosa contro Israele. A quel punto, qualunque cosa scelga di fare Obama sara’ un disastro.

  13. Bazooka

    Vedremo. Comunque qualcosa è cambiato. L’America è un grande Paese. Quattro anni sono lunghi. Al tuo nuovo pezzo. CIAO :)

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