Che è successo al “movimento studentesco“? Se lo sono chiesti in molti all’indomani degli scontri di Piazza Navona che hanno gettato discredito su migliaia di studenti “pacifici” tout court. Significativo un commento lasciato da un avventore in uno dei tanti improvvisati mauriziocostanzosciò della rete, che all’incirca
recitava “Perché fino al giorno prima destra e sinistra manifestavano assieme e poi, ad un tratto, se le sono date?”. La risposta più facile a questa domanda era ovviamente quella del complotto, avallata peraltro da uno scoppiettante Kossiga in pieno amarcord, che paventava spavaldo scontri di massa a cui rispondere con una pioggia di manganellate come nei fantastici anni ‘70 quando fra gli altri – parole sue – c’era il “glorioso partito comunista”.
Su cosa sia successo davvero in piazza ci sono pochi dubbi: due gruppi di idioti se le sono date di santa ragione. Chi ha iniziato? In piazza, gli “antifascisti” (youtube parla chiaro), fuori dalla piazza, e ben prima, blocco studentesco ha selvaggiamente caricato studenti inermi. In realtà conta molto poco, come poco conta la tesi dell’infiltrato smontata – una fonte su tutti, e non certo tacciabile di fascismo – da Repubblica.it che rapidissima ha beccato il fantomatico poliziotto 21enne alla faccia del Corriere, il cui titolo blandiva l’ipotesi complottista. Forse perché conveniva. Come conveniva a Beppe Grillo, risorto dopo un lungo periodo di silenzio grazie ad un video oggettivamente poco probatorio e, nei fatti, rivelatosi falso, postato senza la minima decenza (controllare?) per soffiare sul fuoco della protesta e inserirsi a gamba tesa in un movimento numericamente significativo. Nel bene e nel male, etc etc. Il punto è che c’era poco da chiacchierare. La ricerca spasmodica del colpevole possibilmente pulotto, oltre che ideologica, ha nei fatti dato una grandissima mano a chi quella piazza la temeva sul serio. In soldoni, a chiacchierarne, si fa il gioco di chi vuole squalificare una “rivolta” trasversale (che abbiano torto o ragione ai fini di questo discorso poco importa) condotta sino a due giorni fa in un modo “nuovo“. Che rigettava in sostanza uno degli schemi più cari all’ultimo ventennio politico, quello dell’atavica contrapposizione comunisti vs fascisti, foibe vs campi di concentramento, berlusconiani vs resto del mondo. E in questo senso l’accostamento con Genova è davvero vergognoso, perché Genova fu una pagina nera della Storia della democrazia di questo paese. A Genova non ci fu una rissa fra ragazzini, a Genova ci fu un massacro fra quattro mura e non solo, un massacro continuo. Richiamare lo spettro di quella vergogna per dare una “dignità politica” alla rissa fra due gruppi di esaltati è fare il gioco di chi rema contro questa protesta, è far tornare qualcosa che poteva essere nuovo e diverso al vecchio schema.
In fondo l’opinione pubblica di questo paese non è sempre stata accusata di “faciloneria“? E dunque cosa c’era di meglio che ricondurre un discorso di dissenso complesso e stratificato alla vecchia dicotomia tanto cara alla nostra classe dirigente? Questo è stato il vero grande errore di Piazza Navona: permettere a chi si sentiva straniato dalla novità di tornare finalmente al vecchio comodo pensiero. A difendere la propria parte senza l’assillo di dover pensare: e difatti dall’annuncio della rissa in poi finalmente il popolo italiano ha potuto dare sfogo a una serie di improperi che da troppi giorni erano rimasti chiusi nel cassetto: e allora daje di “fascisti di merda!!!!!!!!!!!!!!”; “ci fosse ancora mussolini..”; “sono stati i fascisti a portare le mazze”; “sono stati i comunisti a tirare le sedie”. E per un attimo del motivo, della protesta, non si è più parlato. Malgrado la maggioranza degli stessi studenti, sia dell’una che dell’altra fazione, avessero invocato un ritorno all’unità necessario ai fini della loro battaglia politica. Perché in quella piazza, e anche ieri nelle varie piazze di Roma e d’Italia, insieme camminavano persone di destra e sinistra, elettori di Veltroni e Berlusconi. Ed è questo che spaventa, come tutte le novità. Che abbiano sul tema torno o ragione importa poco, ciò che conta è che finalmente in questo paese sembra essersi accesa, timida, una nuova concezione politica scevra da quella storia che dagli anni 40 in poi ha di fatto paralizzato l‘Italia in un duopolio di pensiero comodo e sbagliato. Sbagliato perché acritico.
(vignetta di Artefatti)









“A difendere la propria parte senza l’assillo di dover pensare” ….bella questa frase
se voi agiterete le vostre mazzarelle, noio lanceremo le nostre seggiolelle
A piazza Navona è stata messo in atto una provocazione che è puntualmente risucita, perchè gli idioti dei centri sociali ci sono cascati come polli… ma non c’è dubbio che in un luogo chiuso al traffico, nel giorno di una manifestazione importante UNA CAMIONETTA piena di MAZZE e TIRAPUGNI non DOVEVA ESSERE LA… tantopiù non dovevano essere la personaggi stranoti alla polizia (tanto è vero che i poliziotti a quelli del cosiddetto “blocco studentesco” li chiamavano per nome)..
Lo schema è sempre lo stesso ed è, in proporzioni minori, esattamente quello che è successo a Genova, dove in una citta blindata per il G8 sono state fatte arrivare comodamente nel centro della citta veri e propri arsenali … i filmati MOSTRANO in maniera inequivocabile che mentre piccoli gruppi di black blocks (nemmeno uno arrestato) devastavano la città i poliziotti sullo sfondo stavano a guardare, per poi caricare quando arrivava il corteo di manifestanti pacifici ….il tutto ad uso e consumo della stampa di regime che aveva già i titoli per il giorno dopo …
Come ho scritto il paragone con Genova è quasi offensivo. A Genova in piena notte c’è stato un agguato. A Genova sono stati macellati. Qui quelli hanno provocato e gli altri fessi ci sono cascati, e se ricominciamo con fascisti/comunisti perderemo il senso di questa lotta. Guarda infatti cosa ha dichiarato il governo oggi e fatti due conti.
e brava loska o ioska…..
bella e brava come la carfagna
c’è chi ha provocato, che chi c’è cascato da fesso e soprattutto c’è chi ha favorito tutto questo (se non addirittura commissionato) per delegittimare la protesta … fatte le debite proporzioni lo schema è lo stesso di Genova..
@ strabaus: ma sarà un insulto?
@ giovanni: se la polizia avesse voluto menare, non trovi che avrebbe menato? A Roma fascisti e antifascisti se menano ogni tre per due non è una novità, e non è che solo perché stavano davanti al senato allora c’è il complotto. Ma quello che dico io va oltre ed è: NON CI FACCIAMO INFINOCCHIARE NELLA SOLITA GUERRA FRA POVERI PERCHE’ E’ ESATTAMENTE QUELLO CHE VOGLIONO! Prova ne è il fatto che oggi il governo ha addossato la colpa “alla sinistra”
in Germania, alla fine della guerra, i nazisti dovettero scappare e trovarono aiuti più che consistenti dal vaticano, da paesi filo-nazi-fascisti
in Italia, la cosidetta “guerra civile” non concluse l’ opera d’ epurazione, tant’ è che i fascisti sopravvissuti fondarono la D C, truccando subito alla prima votazione
da dopo la guerra del 15-18, dopo secoli di schiavitù cattolica, sto popolo s’ è creduto forte ristabilendo il fascio antico romano
popolo mentecatto, in balia dei suoi fantasmi
un complimento ovviamente
Loska … l’equilibrista che non vuole fare torto a nessuno fallo fare a Mentana … il tuo appello a non farsi infinocchiare lo devi rivolgere solo a sinistra, perchè i fascistelli a Piazza Navona hanno ottenuto esattamente quello che si erano prefissati … provocare e permettere al governo di delegittimare la protesta studentesca..
Giovanni, preferisco fare l’equilibrista che porta avanti una lotta politica piuttosto che la solita manfrina fascistipulotticomunisti che non mi differenzia molto da quelli di blocco studentesco che critico.
attenta … che mi cadi nel qualunquismo becero .. “tutti sono uguali, tutti sono colpevoli” … io preferisco fare chiarezza sulle responsabilità, soprattutto quando sono evidenti, differenziarmi, tanto per differenziarmi non mi interessa ..
Non c’è niente di peggio di chi non vuole vedere o fa finta di non vedere. Le immagini del video parlano chiaro: il tizio con la spranga sale sul cellulare della polizia senza essere trattato come uno in stato d’arrestato (addirittura fa passare prima di lui un poliziotto). Non diciamo che sia un poliziotto, ma diciamo che la polizia lo tratta con un riguardo sospetto. La spiegazione potrebbe essere che il blitz era concordato con la polizia e il ragazzo in questione è uno dei capi dei facinorosi (non dimentichiamoci che i neo-fascisti sono arrivati con un furgone in piazza e, indisturbati nonostante le forze dell’ordine ovunque, hanno scaricato le spranghe tricolore).
Il video di Repubblica dimostra solo che il ragazzo afferma di non essere un poliziotto e dà la sua versione dei fatti, ma perché dovremmo fidarci delle dichiarazioni di un delinquente che va a dare sprangate a destra e a sinistra?! E come mai mentre i suoi compagni sono stati arrestati lui è a piede libero? lo abbiamo visto tutti usare la spranga.
Potrebbe essere tranquillamente un fascista d’accordo con la digos, o addirittura un agente infiltrato che sostiene di essere uno studente. La storia dell’Italia è piena di esempi peggiori.
Mi spiace, la porcata è stata scoperta grazie alle telecamere.
Chi lo dice che questa è faciloneria? forse è ancora più faciloneria sostenere che gli studenti sono così idioti da prendersi a mazzate anche quando hanno una causa comune.
Giovanni, io onestamente credo che quelli del blocco abbiano fatto agguati ad personam fuori dalla piazza (video testimonianza *nostro* nel post “Pace armata a piazza navona”) e questo abbia provocato la reazione idiota dei centri sociali e degli altri. Te lo dico per due motivi
a) c’era uno dei nostri che ha visto tutto, e ti assicuro che fascista non è. Era là, vicino “all’infiltrato”, proprio quando è partita la prima sedia.
b) come ho scritto su, a Roma simili risse sono frequenti: assalto al forte prenestino, assalto al concerto della banda bassotti, spedizione punitiva al centro sociale nero, etc etc. La maggior pare delle volte – sempre, a dir la verità – non ci sono infiltrati ma due gruppi di scemi che se menano. Sic et simpliciter.
Ora se loro manifestano contro la riforma devono essere consci del fatto che spostare la discussione dalla riforma a comunisti/fascisti è un errore politico. Perchè così quelli di destra che prima gli davano ragione potranno comodamente tornare a pensare nel vecchio modo a comparti stagni e questo secondo me provocherà una caduta di consenso contro la loro stessa battaglia. Ovviamente è il mio parere, ma è questo il punto su cui si dovrebbe battere
“Non c’è niente di peggio di chi non vuole vedere o fa finta di non vedere”.
Non sai quanto è vero
“Le immagini del video parlano chiaro: il tizio con la spranga sale sul cellulare della polizia senza essere trattato come uno in stato d’arrestato (addirittura fa passare prima di lui un poliziotto)”.
Il video invece diceva ben altro: diceva che saliva per ultimo senza poliziotti al seguito, e invece non era vero (http://www.youtube.com/watch?v=dFbs8mXF7Ks). Indipercui, qualcuno (l’autore) ha manipolato le immagini per farvi credere che qualcosa di scorretto fosse successo. Questo di per sé squalifica comunque l’argomento.
“Non diciamo che sia un poliziotto, ma diciamo che la polizia lo tratta con un riguardo sospetto”.
Lo tratta con il riguardo DOVUTO a un fermato. Se invece in altri casi (con gli ultras etc etc) la polizia non lo fa, è in errore. Ma è in errore quando mena, non quando non mena.
“La spiegazione potrebbe essere che il blitz era concordato con la polizia e il ragazzo in questione è uno dei capi dei facinorosi (non dimentichiamoci che i neo-fascisti sono arrivati con un furgone in piazza e, indisturbati nonostante le forze dell’ordine ovunque, hanno scaricato le spranghe tricolore)”.
Primo: in piazza c’era anche un furgone portato dagli studenti. Quindi, se l’argomento vale per gli uni, vale anche per gli altri. Secondo: di spiegazioni per quello che dici tu ce ne sono molteplici, ma la meno probabile è proprio quella che indichi come più probabile. Ad esempio, è notorio che taluni capi-ultras della Roma e della Lazio si danno del tu con i dirigenti della Digos, si chiamano per nome, etc etc. Infiltrati pure quelli? O non sarà che chi finisce spesso nei casini sviluppa “familiarità” con i responsabili dell’ordine pubblico?
“Il video di Repubblica dimostra solo che il ragazzo afferma di non essere un poliziotto e dà la sua versione dei fatti, ma perché dovremmo fidarci delle dichiarazioni di un delinquente che va a dare sprangate a destra e a sinistra?!”
A parte che definire qualcuno delinquente è diffamazione, ci sono anche altre decisive differenze tra Genova e Piazza Navona. Quella che dovrebbe essere più chiara è che i famigerati blac bloc che davano ordini ai poliziotti a Genova erano a volto coperto e non sono mai stati individuati. Invece questo era a volto scoperto e ha dato tranquillamente nome e cognome. Strano, come infiltrato, non trovi?
“E come mai mentre i suoi compagni sono stati arrestati lui è a piede libero? lo abbiamo visto tutti usare la spranga.”
In realtà a usare LE SPRANGHE a piazza navona sono state ALMENO un centinaio di persone. Di queste, una ventina sono state fermate (di cui 15 del blocco studentesco), gli altri sono tutti a piede libero. Se vogliamo dire che dovrebbero stare tutti dentro, occhio: significa che bisogna andare a prendere soprattutto gli altri…
“Potrebbe essere tranquillamente un fascista d’accordo con la digos, o addirittura un agente infiltrato che sostiene di essere uno studente.”
Potrebbe anche essere un alieno sceso dal pianeta Nexus 13. Però ha nome, cognome, indirizzo e volto scoperto.
“La storia dell’Italia è piena di esempi peggiori.”
in condizioni differenti
“Mi spiace, la porcata è stata scoperta grazie alle telecamere.”
della cui presenza, i poliziotti, BS e studenti erano perfettamente coscienti. Sono davvero stupidi, eh?
“Chi lo dice che questa è faciloneria? forse è ancora più faciloneria sostenere che gli studenti sono così idioti da prendersi a mazzate anche quando hanno una causa comune.”
E’ quello che è accaduto, e “le telecamere” di cui parlavi prima lo testimoniano. Stacce.
Questa è disinformazione,come quella che sta facendo la televisione,i polli poi ci cascano,in fondo fa comodo credere a questo per mettere tutto a tacere,invece quello che è successo è gravissimo.Maddalena Balakko le fette di salame tienitele tu sui tuoi occhi,se sei serva del potere lecca,ma non pretendere che la gente intelligente creda alle tue scempiaggini
LOL
Loska … il mio parere è diverso, io non vedo nessuna guerra tra poveri infinocchiati .. quelli del cosiddetto “blocco studentesco” di studentesco non hanno niente, sono PICCHIATORI a tempo pieno … la domenica picchiano allo stadio, il lunedi fanno la caccia all’immigrato, il martedi aggrediscono l’omossessuale e il mercoledi vanno in piazza con i bastoni a picchiare i liceali mentre la polizia non muove un dito … fino a quando qualcuno non reagisce …dopodichè la polizia interviene se li carica e seli porta via sani e salvi e soddisfatti per avere portato a termine il compitino che gli era stato commissionato dall’alto … queste non saranno mica delle novità? e non c’era bisogno di Kossiga per capire come funzionano le cose da parecchi decenni in Italia ..
Giovanni ma allora perché nei dieci giorni prima non hanno picchiato? Né loro né gli altri?
giovedi era programmata la grande manifestazione del mondo della scuola contro il governo … il giorno prima c’è stato il fattaccio di Piazza Navona, che anche oggi continua ad occupare le prime pagine di giornali e telegiornali ..
E per fortuna la stessa unità di prima degli scontri c’è stata anche là. Roma era invasa, ovunque. Vedi giovanni, io sono di sinistra e contraria a questa riforma. Allora mi domando: serve di più lottare assieme o menarsi e parlare ancora di fascisti e comunisti? Si chiama convenienza politica. Se sono uniti vincono, se sono divisi no. E cosa fa più male al governo secondo te? Accusare la sinistra degli scontri o dover mollare su un decreto per sollevazione popolare? Io guardo a questo: il risultato. Se mi perdo nel solito discorso, non ci arriverò mai e tutto quello che è stato fatto sarà VANO, quando potrebbe essere una buona base. Te l’ho detto, è solo la mia opinione
Ieri sera da Santoro si è visto e si è sentito soprattutto, chiaramente, in un filmato mandato in onda nella trasmissione, sui fatti di ieri a Piazza Navona, un poliziotto della celere che apostrofa con il manganello alzato il capo del gruppo di militanti di destra, nello specifico quello con la maglietta a strisce biancogrigia in prima fila davanti al furgone, messo alle strette dallo stesso poliziotto in un vicolo: ”tu Francesco spostati”. Allora da cittadino democratico, segnalo questo al sito e spero che la frase con il tu, andasse nel senso che questo Francesco, è una vecchia conoscenza della Questura di Roma. Altre ipotesi non ne ventilo, in quanto avrebbero lo sbagliato tono dell’ingiusta illazione. Ciao
Condivido la tua lettura, loska, insieme alle necessità di salvaguardare l’unità trasversale e davvero atipica del movimento di protesta, che comunque, a quanto mi risulta, ha ripreso a funzionare: me lo confermano i miei studenti che mi hanno raccontato entusiasti di come ieri, alla manifestazione, non ci fossero contrapposizioni politiche, e che anche i gruppi di destra, quando si scaldavano un po’ troppo con slogan più aggressivi, accoglievano subito e con serenità l’invito degli altri ad automoderarsi. Bastava un semplice e riconoscibile cenno di intesa. Non perdere di vista l’obiettivo è l’imperativo categorico, appunto, sono d’accordo con te.
Premetto che considero alla pari i picchiatori di qualsiasi fazione, rimane il fatto che quel “Francesco”(chiamato per nome da un poliziotto in divisa e in azione) che si sgola con gli altri poliziotti per sottolineare che i fermati sono “i suoi ragazzi” a me puzza.
Pero’ se la vogliamo mettere sul piano che il poliziotto era un infiltrato dei “comunisti” e che sempre dai “comunisti” era stato informato sulle generalita’ del picchiatore fascio, ok, mettiamola in questo modo.
Del resto lo sappiamo che Berlusconi non ha mai parlato di polizia nelle scuole,cosi’ come sappiamo che sono errori do computazione i DL al posto di altro, cosi’ come sono false le firme della Carlucci sul condono per i beni archeologici, cosi’ come sappiamo bene che Curzio Maltese e’ per lo meno un brigatista e si e’ inventato tutto quello che ha scritto ieri.
andate a cacare
blondeinside, quale difficoltà hai nel discutere il merito della questione invece di rifugiarti nell’ironie delle cose non dette?
Repubblica.it ieri ha mostrato un’intervista al ragazzo fatto passare per infiltrato da Corriere e Repubblica. Ora, siccome Maltese lavora sempre per Repubblica, le cose sono due:
a) repubblica è serva del potere e si inventa bugie perché collusa con gli infiltrati
b) quello non era un infiltrato.
scegli tu, senza – ripeto – rifugiarti nel “cambio discorso”.
Secondariamente, vorrei ricordare a te e a tutti gli altri che il fantomatico “Francesco” NON è lo stesso accusato di essere un infiltrato. E allora, come la mettiamo? Gli infiltrati erano due, OPPURE, come ho scritto più su,
“Secondo: di spiegazioni per quello che dici tu ce ne sono molteplici, ma la meno probabile è proprio quella che indichi come più probabile. Ad esempio, è notorio che taluni capi-ultras della Roma e della Lazio si danno del tu con i dirigenti della Digos, si chiamano per nome, etc etc. Infiltrati pure quelli? O non sarà che chi finisce spesso nei casini sviluppa “familiarità” con i responsabili dell’ordine pubblico?”
e
““Chi lo dice che questa è faciloneria? forse è ancora più faciloneria sostenere che gli studenti sono così idioti da prendersi a mazzate anche quando hanno una causa comune.”
E’ quello che è accaduto, e “le telecamere” di cui parlavi prima lo testimoniano. Stacce.”
Insomma, deciditi.
il problema è uno solo… oggi e per un bel pò di giorni si parlerà solo di piazza navona e di chi ha cominciato prima… perdendo di vista VOLUTAMENTE le manifestazioni studentesche.
Un bell’applauso ai dementi che ieri hanno permesso questo!
OHHHHH tetsuoooooo mi fai riavere fiducia nell’umanità!
Primo i picchiatori non sono tutti sullo stesso piano, perchè la Costituzione vieta la ricostituzione del partito unico PNF Partito Nazionale Fascista e nonil contrario. Quindi ha stabilito la giusta asimmetria delle ragioni. Ricordiamocelo ragazzi se no qua la memoria sta diventando troppo corta e ci ritroviamo Pinochet che governa il paese e non ce ne accorgiamo. E potrebbe poi essere troppo tardi. A meno che non si voglia introdurre anche il divieto di costituzione e non ( ri ) in quanto in Italia non è mai stato partito unico, il PCI o il PRC di oggi. Come ha ipotizzato Gianni Alemanno, illustre ”illuminato”. Per adesso le cose stanno come le ha stabilite Giorgio Amendola e De Gasperi, che di nero aveva poco. Secondo. Il poliziotto semmai, era un sodale del Francesco il quale era un finto fascio militante tra quelli veri, in realtà agente in borghese. Sempre da appurare questa mia ipotesi comunque, che rimane pura illazione, come ho scritto nel post precedente. Il filmato è comunque lì e si può penso consultare previa richiesta alla redazione di ”Anno Zero” da parte di ”Giornalettismo”. Quindi leggi con più attenzione la prossima volta. Grazie. Ciao
Non sono d’accordo.
Per me paragonare quello che è successo a piazza navona con Genova 2001, non solo è giusto, ma è DOVEROSO.
Stesso meccanismo di strategia della tensione. Allora i black bloc, oggi i centri sociali (e altri soggetti politicizzati che nulla avevano a che fare con gli studenti). Allora il morto, oggi no. Ma può sempre capitare. Nelle alte stanze io sono convinto che tutti i giorni si PREGHI per avere un morto in piazza durante queste manifestazioni anti-Gelmini. Si prega.
E quando arriverà, il morto, allora, di grazia, potremmo paragonare Piazza Navona a Genova?
[Ste]
Uguale a Genova? Ok, allora invece del pistolotto sulla strategia della tensione spiegami un fatto: come mai i blac bloc erano a volto coperto e non sono mai stati individuati, e questi altri invece hanno nomi e cognomi e sono stati rintracciati?
Perché se no anche io non sono d’accordo perché tu sei della Lazio e Ollellé Ollallà nnamoje a menà nnamoje a menà.
Repubblica detesta i comunisti tanto quanto i fascisti è da sempre istanza azionista. E tra gli azionisti c’erano tipi che prima dell’8 settembre 1943 erano stati fascisti come Giorgio Bocca ( dei GUF, Gruppi Universitari Fascisti il FUAN di oggi), il fu Enzo Forcella ( per metà ebreo e sostenitore delle infami leggi razziali come fascista, si bisogna sempre ricordarsi di cosa ha fatto Amalech, ma tant’è anche Pitigrilli che faceva Segre spia dell’Ovra) poi si proprio lei Nilde Jotti e Norberto Bobbio ( prolusione di Siena). l’elenco è lunghisiimo. Di recente è stato scritto un libro su questi fatti scritto da una donna di cui non ricordo titolo e nome. CIAO
Su Genova è diverso dal furgone uscivano bastoni e si sapeva la destinazione i Black-Block ( in parte provenieti anche da resto d’Europa ) e parte degli agnolettiani intransigenti italiani. Qui è tutto più confuso. A Loska dico: ”tutti i movimenti hanno le loro ragioni”. Genova era contro altre faccende a meno che non si viglia crare un legame tra il potere delle multinazionali assassine e inquinanti e dei giovani giustamente incazzati perchè gli è stato cancellato il futuro. Ciao Mad.
ma non aveva detto che si dedicava al giardinaggio??? qui abbaimo da lavorare. Saluti
Loska: “A Roma fascisti e antifascisti se menano ogni tre per due non è una novità”
Bisogna fare una precisazione.
Se fasci e zecche avessero bisogno di fare a mente tre per due prima di menarsi, non si menerebbero mai: non sono in grado.
Il problema è la potenza di calcolo dei computer.
E’ tutta colpa di bill gheits.
E’ una cospirazione.
scie chimiche?
bomba a bassora?
S1GN0R4GG10??!’!?1′
…ma Pino Nicotri chi era costui? lanciava le sedie era uno dei vostri ma se fate 3 per 2 poi andate e comprate o no ? Che fatica ora mi aspettano i bravi
Se la cantano e se la sonano. Manca Giavba da un po’ chissà starà parlando con Delle Chiaie. In che raggio sta Vakulinciuk … V!? Ok
Io c’ero ho visto Loska tirare un cuscino…
Ok dai ti perdono per ieri… ma non c’era bisogno di scrivere un post
Ma che se stamo perdonà se mannamo a fan …bottom ogni due pe tre è na vetrina na grande vetrina
Ti stimooo, ti stimooo. Questa è roba che spacca ti stimo.
http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=JPZHA
per chiudere…
Ho sentito da poco anche la relazione alla Camera del sottosegretario agli Interni ( mi pare il porta carte di Mantovano ). Una relazione farsesca. In più Gelli che va su Odeon TV. Grazie a Dio c’è il web un arma in più contro l’afasia dei media tradizionali. E anche i vostri video fanno testimonianza. Ma è un grande movimento massa, che ormai coinvolge tutta l’Italia e qualsivoglia opera di disinformazione, non lo fermerà. Questa ”Onda” non la ferma nessuno. Guarda lontano e non alle logiche di Palazzo. Sono milioni di ragazzi e ragazze che pensano e non si faranno imbalsamare dal moloch dell’establishment. Camionette bianche o no. A proposito la bruna di spalle sulla camionetta niente male. Perchè si è sprecata con quella manica de rotti in culo? Un’ altro mistero italico. Ciao
Lascia stare le imitazioni da Zelig! ( eh! eh! )
Scusate, ma la storia non regge.
Per quel che ne so, l’intervista a Palladino viene fatta dai ragazzi di casa pound e inviata a repubblica. Ecco perché è stata “rapidissima”. Correggetemi se sbaglio, ma questa è la fonte:
http://www.canisciolti.info/news_dettaglio.php?id=16171
Infatti i tipi non perdono l’occasione di tirare fuori un manifesto e pubblicizzare le loro attività. Perché?
Francesco e Alberto non la raccontano giusta. A parte il primo video, nell’intervista Palladino dice fesserie.
Sceglie di stare in piedi perché è contuso e glielo lasciano fare, ma poi gli dicono:”Oggi vi ammazziamo tutti!” Un po’ strano. Ti voglio massacrare ma ti lasciano in piedi perché sei lievemente contuso?
Filmato di Annozero – frame 3.47/3.52. (http://uk.youtube.com/watch?v=Tqc6Y5XwkPE) Si vede Palladino che esce dal mucchio di caricati dalla polizia e si ritrova alle spalle di un poliziotto. Gli tocca addirittura il braccio destro, il poliziotto si accorge di lui (alle sue spalle) ma non fa nulla. Ancora una volta un po’ strano.
Palladino nell’intervista ammette di aver provato a fuggire e di essere stato ri-acciuffato. Ma una volta nella camionetta tiene aperte le portiere per proteggere uno per terra con la spalla lussata. Lui deve farle queste cose? Cioè decide cosa fare dentro la camionetta oppure, in qualità di fermato dovrebbe stare zitto e fermo? Strano.
Chi è il Francesco a cui si rivolge l’agente alla fine dello stesso filmato? Aveva di fronte uno di quelli che poco prima maneggiava un bastone. Se non parlava a lui, perché non si occupa di lui? Aveva davanti un facinoroso da fermare o no? Strano.
Infine c’è la testimonianza di una maestra presente (http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-5/foto-sequenza-navona/foto-sequenza-navona.html)
“Davanti a me un via-vai particolare: alcuni signori in giacca e cravatta, cinquantenni, uno dei quali con difficoltà di deambulazione e accompagnato da una signora elegante, in pantaloni, completo scuro, provenendo dalla sinistra della piazza, andavano dai ragazzi del camioncino e parlavano con loro. Il signore e la signora mi saranno passati davanti almeno tre volte. Poi ne sono arrivati una decina, in processione, vestiti sportivi, tra i quaranta e i cinquanta. Avevano walkie-talkie. Hanno parlato con i giovanotti del camioncino bianco e poi se ne sono andati.”
Questi o erano tutti amici di famiglia oppure devono cercarsi scuse più plausibili.
http://i-melon.blogspot.com/2008/10/alberto-francesco.html
Pa, i tuoi sono argomenti molto interessanti – superiori al solito, e alla media di quelli sul tema – soprattutto perché apportano spunti di riflessione interessanti e la discussione a un livello più alto. Ma purtroppo, a mio parere, non sono univoci.
Stiamo parlando di due interviste diverse, una artigianale ed una effettuata in uno studio, e uno.
La frase “oggi vi ammazziamo” era rivolta in maniera ironica, come se il poliziotto volesse scherzare con quello in piedi sul mancato pericolo. C’è da dire che la polizia quel giorno, dal momento in cui ero in piazza anche io, era molto tranquilla e loquace, sembrava voler dimostrare un certo “tatto” nei confronti di tutti quelli che erano lì, giornalisti compresi.
Il poliziotto non gli fa nulla proprio perché Palladino gli ha segnalato la sua posizione, facendogli capire che non deve aggredirlo (lui ne sta uscendo), e quell’altro capisce che non è il caso di farlo.
Il discorso della camionetta, è in effetti strano. C’è anche da dire che i tizi arrestati hanno dimostrato fin da subito una forte appartenenza “di gruppo”. Consentire al “capo” di fingere di comandare il suo “gruppo” durante la resa può essere un buon espediente psicologico per mantenere la calma. Sta di fatto che quindici persone non sono sparite nel nulla dopo essere salita nella camionetta, come succedeva negli anni ‘60: sono state regolarmente identificate e denunciate. Non ci si comporta così, con gli infiltrati. In quei casi, si fanno sparire: leggi il libro di Emilio Randacio su Marco Bernardini, spia del Sisde a via dei Volsci per anni, e ne avrai conferma.
Il Francesco è evidentemente una vecchia conoscenza di quel dirigente di polizia. Capita, sai, che a Roma dirigenti di polizia e “facinorosi” si conoscano, e persino che si chiamino per nome. Succede tra tifosi di Roma e Lazio e dirigenti della Digos, e serve qualche volta ad evitare che i tifosi si facciano male più di tanto. Non può essere andata così anche stavolta?
La testimonianza della maestra è molto interessante. Il signore può benissimo essere un capo, uno dei loro, qualcuno che dà consigli. Non c’è un solo indizio che sia un poliziotto. Quelli con il walkie talkie? Facile che fossero agenti in borghese. E’ una cosa che accade nelle piazze. Hanno fatto delle domande a gente che stava facendo casino, o magari così gli era stato riferito. Poi, magari, rassicurati, se ne sono andati. Se così fosse, questo sarebbe al massimo un errore della polizia, forse grave, forse no.
Nessuna di quelle che hai elencato è una prova univoca di infiltrazione. Anche se comunque rimangono molto, molto interessanti. Grazie del commento (si era bloccato a causa dei link dentro)
Io mi chiedo in che mondo vivano alcuni.
Per voi la Digos ha bisogno di infiltrare qualcuno fra i fascisti? Ma basta che un funzionario vada dal Blocco e gli dica: “camerati, scusate se ieri sera non so’ potuto veni’ a pesta’ li negri con voi. Ve volevo chiede un favore, abbiamo bisogno di una trentina de voi pe’ fa casino alla manifestazione, poi ve spiego stasera. A noi!”
Lo sbaglio è stato sin dall’inizio, permettere a gente che si dichiara fascista di sfilare negli stessi cortei. Perché non è che se uno è contro la legge 133 e 137 allora è a posto. Per fare un esempio: se uno contesta la Gelmini perché nella legge non vieta l’ingresso a scuola ai negri e agli ebrei io non lo voglio accanto.
Poi il Blocco mena i ragazzi delle superiori e resta lì per un’ora, significa che la polizia è con loro, e allora devi cacciarli tu con le cattive. E’ la prima volta che vedo poliziotti bloccare persone con le mani e non dopo averli massacrati coi manganelli. Di solito i celerini ti buttano giù a manganellate, poi mentre sei a terra ti prendono a calci e quando sei frollato ti trascinano via, ma spesso ti lasciano lì a terra perché si accontentano di menare.
Poi se al Tg1 parlano di studenti violenti, ma chi se ne frega delle cazzate che dicono al Tg1 e simili. Tanto quelli intervistano un Gasparri qualsiasi che gli dice “la legge Gelmini non contiene nulla contro l’università, perché protestano contro i grembiulini?” e il giornalista sta zitto e non accenna alla 133.
Io ricomincerei con gli opposti estremismi. Tipo con una bella stragetta sul treno di turno, con bomba di ”chiara” provenienza, poi con rispostina rossa con gambizzazioni ”mirate”!!!????. Ma vi rendete conto che bisogna chiudere sta storia! Rifluire, studiare e piantarla con chi ha prima bastonato e chi ha rotto per primo il setto nasale all’altro. Prima che sia troppo tardi! E tutto prosegua in una scia di sangue tra ”rossi” e ”neri”, stupida, post-moderna, decostruttiva e chiusa al futuro, nonchè ripiegata in un presente senza prospettiva. L’Onda dovrà essere il meno politicizzata possibile. Centrata sul merito dei problemi della legge Gelmini, in cui tutti potranno dire la loro fuori dai furori ideologici strumentali, post-”neo” sessantottini d’accatto. Attraverso il Parlamento. Dalla Piazza vengono solo lutti, non ci basta l’esperienza passata?. Le Università con gli studenti più avvertiti del Movimento, devono fare funzione di mediazione e integrazione per i problemi di fondo, che non sono solo universitari, ma per la prima volta riguardano oltretutto, anche le scuole di ogni ordine e grado. Mi stupisco che la Chiesa non sia ancora intervenuta con una nota ufficiale,su questi fatti gravi. Adesso che sarebbe importante tace e poi parla di bioetica. Ha perso anche lei il senso della storia? Non basta il caso-Moro e Paolo VI come precedente? Speriamo di no. Ciao. Alla prsossima.
Forse sono stato troppo catastrofista ma guardate che ci vuole molto poco a che il giocattolo si rompa. Io sono torinese e la mia città, nonchè la mia regione ha vissuto sulla sua pelle la deriva che tutti conosciamo. Ed iniziò proprio con gli spasmi degli Atenei, gli scontri di piazza come una orrenda metastasi sfuggita di mano molto rapidamente. Voi direte a chi!? A chi contò poco. Sfuggì a tutti e sottolineo, a tutti ( e senza web!!!)
Buona notte e ai buoni Santi!!!!
Scia chimica molto ampia e bomba certamente…ma io ero a Baghdad ( eh! eh! eh! ).
E in più rispetto a redmail e a tutti voi
rispettando tutta la sua (vostra) erudizione ”ne
rossi ne neri ne verdi ne gialli solo pensieri
non da pappagalli!”. Originalità ci vuole. Che a
voi manca. ZIAOOO
Ho letto riportato dal ”Manifesto”di giovedì 30 ottobre a pag.3, questo pensiero di un rappresentante dei Cobas studenteschi romani: ”ne rossi, ne neri solo liberi pensieri è solo una cazzata”. Be volevo sottolineare che anche questo è un libero pensiero e in base all’affermazione del sindacalista romano ricade nella categoria da lui definita appunto cazzata, essendo anch’esso un libero pensiero. CIAO BUON WEEK-END.
e la casta e’ tutta contenta !! mooolto bravi …
di marionette nella societa’ ce ne sono state, ce ne sono e ce ne saranno sempre …
anche annozero (ho cambiato dopo 10 minuti) e’ stato illuminante … ma li scelgono con il lanternino i rappresentanti ?? l’onda … antifascisti … ecc ecc
se volete menare le mani, andatevene allo stadio … la e’ tutto “bianco o nero”, come piace a voi …
si perde di vista l’obiettivo … e il gioco e’ fatto … legittimi chi dall’alto butta m****a dall’una e dall’altra parte, e gli fai pure fare la figura delle “persone ragionevoli” …
gente che si apostrofa nei modi piu’ indegni e che parla delle cose piu’ assurde nei loro palazzi storici, con stipendi e privilegi che non hanno niente da invidiare ad una aristocrazia, sono tenuti in piedi da dei pecoroni che odiano e continuano a votare “contro”, senza mai coltivarsi il loro piccolo orticello, che gli darebbe una precisa diagnosi della situazione in cui si trovano …
e che, psicoticamente, danno sempre le colpe alle persone sbagliate: neri, fasci, comunisti …
hanno tutti il torcicollo … guardano a destra e a sinistra (parole grosse
) e MAI in alto …
saluti