Sarah Scazzi, Vespa non resiste: ecco il plastico di casa Misseri
20/10/2010 - Durante Porta a Porta di ieri sera ha fatto il suo debutto un modellino con la ricostruzione della testimonianza dell’amica Mariangela e di quella di Sabrina. L’occasione era troppo ghiotta, Bruno Vespa non poteva proprio resistere. Ed ecco, colpo di
Durante Porta a Porta di ieri sera ha fatto il suo debutto un modellino con la ricostruzione della testimonianza dell’amica Mariangela e di quella di Sabrina.
L’occasione era troppo ghiotta, Bruno Vespa non poteva proprio resistere. Ed ecco, colpo di scena su colpo di scena, debuttare a Porta a Porta un altro plastico, dopo quello di Cogne che è diventato dopo un po’ la barzelletta d’Italia. Stavolta la “scena del crimine” è quella della testimonianza di Sabrina Misseri e di quella di Mariangela: le due versioni si contraddicono in più punti e per illustrarle Vespa fa ricorso a un plastico con tanto di automobiline spostate avanti e indietro.
L’INCROCIO DELLE TESTIMONIANZE – Porta a Porta mette a confronto le due testimonianze per notare le contraddizioni: Sabrina dice di trovarsi sotto il portico di casa sua quando arriva Mariangela, e la aspetta per andarsene con il cellulare in mano. Mariangela dice che Sabrina invece si trovava in strada, non sotto il portico, e lì lei l’ha caricata mentre, agitatissima, si diceva preoccupata per Sarah Scazzi e diceva “L’hanno presa”. E questa è la prima contraddizione. La seconda è sulla figura di Michele Misseri, il padre di Sabrina. Secondo la figlia, si trovava davanti alla porta del garage e lei gli ha chiesto se aveva visto Sarah, ricevendone un diniego. Secondo Mariangela, invece, il padre non c’era, era lì soltanto quando in macchina le due sono tornate davanti casa di Sabrina. Vespa fa sentire le parole delle due (la testimonianza di Mariangela è un’esclusiva di Porta a Porta) e gioca con le macchinine per mostrare i movimenti. Un ‘must’ della televisione italiana, che probabilmente rivedremo chissà quante volte in futuro.
(Foto da Affariitaliani)













Io mi vedo un immagine.
Vedo il corpo di Sarah a terra, con attorno tutti questi “giornalisti” che misurano, annusano, fotografano il corpo. Poi si voltano verso la Gabanelli e le urlano “AVVOLTOIO!”.
Pingback: Tweets that mention Sarah Scazzi, Vespa non resiste: ecco il plastico di casa Misseri -- Topsy.com
Adesso il Vespone oltre a giocare con il lego per costruire casette dell’orrore in miniatura si balocca anche con le automobiline. Ennesimo esempio (se ce ne fosse bisogno) di giornalismo teleisio ributtante. Se penso che ci paghiamo pure il canone per finanziare questi imbonitori da grandguignol…..
REFUSO….”giornalismo TELEVISIVO ributtante”.Evidentemente dinanzi alle menate di Vespa anche il computer si schifa e va in tilt…
Pingback: Home sweet home « Negroski
Pingback: Cattiva (Chiedi un autografo all’assassino) « Targato Gs o Cs
Pingback: IMMENSO blog - di Riccardo Galletti
Pingback: Vespa, a Porta a Porta il plastico della villetta dove fu uccisa Sarah Scazzi | Immenso blog 2.0