Prostituzione e Chiesa: dal moralismo al favoreggiamento

di Mauro Senzaterra (Mthrandir)

Secondo la Caritas Ambrosiana, i milanesi che ricorrono ai servizi delle professioniste del sesso sono quasi 150 mila, un residente su tre. Il dato è talmente interessante che l’abbiamo usato per costruire un modello parascientifico per valutare l’impatto delle politiche vaticane sul mercato della prostituzione. Ebbene, non ci crederete, ma…

Cara Merlin, ti scrivo” è il titolo di un convegno tenutosi a Milano qualche giorno fa sotto l’egida congiunta merlindella Caritas Ambrosiana e della trimurti sindacale con lo scopo di approfondire il tema del grande sviluppo che sta conoscendo il mercato del sesso a pagamento. Sono numeri da capogiro: 70 mila professioniste che offrono i loro preziosi servigi a circa 9 milioni di clienti, il doppio degli abbonati a Sky. A riferirlo il Corrierino dei piccoli.

NUMBERS – Stando ai dati del Comune, i maschi residenti maggiorenni sono 447.752, un terzo dei quali – dicono – è stato una o più volte con una allegra signorina a spassarsela un po’. Le professioniste del settore sono circa 2.500 e che il prezzo medio della prestazione si attesta attorno ai 30 euro cadauna. Questa combinazione di numeri l’abbiamo assunta come condizione di equilibrio attuale del mercato ben consapevoli che restiamo esposti a numerose critiche per la scelta. Le ipotesi sono quelle classiche, dal comportamento razionale dei consumatori alla disponibilità completa di informazioni nel mercato e via di seguito.

domanda mensileLA CURVA DI DOMANDA – Per calcolare la curva di domanda abbiamo assunto che ogni maschio elettore richieda, in media, 4 rapporti sessuali al mese. La domanda mensile massima di rapporti sessuali (1,8 milioni) è quella che si ottiene in corrispondenza del prezzo “zero (sesso gratis), poi cala gradualmente all’aumentare del prezzo. Se l’equilibrio si ottiene in corrispondenza di circa 150 mila cittadini (590 mila rapporti), allora la curva la si può ricavare interpolando questi due punti. La curva di domanda è quella nel grafico a destra.

LA CURVA DI OFFERTA – Seguendo un procedimento analogo a quello usato per la stima dellaofferta mensile domanda, abbiamo ricavato anche la curva di offerta usando alcune ipotesi. La Caritas dice che ogni signorina offre più o meno dieci prestazioni giornaliere: considerando 24 giorni lavorativi (30 meno i giorni in cui una donna si sente un po’ così), fa 240 al mese. Ovviamente, aggratise nessuna offre alcunché mentre l’offerta aumenta al crescere del prezzo pagato dal consumatore: più paga il cliente, più ci saranno signore disposte a mettersi in affari. Sempre partendo dall’assunto di equilibrio attuale (2.500 fornitori pari a 600 mila rapporti), la curva di offerta è quella che si vede qui a destra.

EQUILIBRIO – Combinando le due curve, domanda e offerta, si nota che si incrociano in un punto che sta fra i 590 e i 600 mila rapporti mensili pagati 30 euro ciascuno. Nessuna sorpresa, perché quel punto l’abbiamo equilibrio attualefissato noi come ipotesi. Però ci si può giocare su un pochetto per capire quali siano gli effetti sull’equilibrio di mercato delle politiche promosse dalla stessa Chiesa cattolica che si dà tanto da fare – formalmente – per contrastare il fenomeno. Qui è il momento di aggiungere un’ulteriore considerazione che ricaviamo da Suor Claudia Biondi, responsabile del servizio contro la Tratta e la Prostituzione. Nel suo team lavorano 15 persone della cooperativa “Farsi prossimo”alla quale inviamo i nostri migliori auguri di buon lavoro e il consiglio di ripensare alla ragione sociale perché trasformarla in “Farsi IL prossimo” è un attimo. Suor Claudia, dicevamo, riconosce che la domanda di sesso sia piuttosto alta, costante e rigida al prezzo (ovviamente) con l’aggravante che, sul lato dell’offerta, la tecnologia necessaria per rimpiazzare eventuali fornitori espulsi dal mercato (dalla polizia o salvati dalle cooperative) sia nota e non richieda troppi investimenti. Per questa ragione, Suor Claudia sostiene che ogni battaglia combattuta sul lato dell’offerta sia perdente in partenza.



Avvertenza/Disclaimer

Giornalettismo.com è un sito d'informazione sviluppato ed aggiornato con contributi saltuari ed occasionali allo scopo di diffondere sul web notizie ed opinioni e per fornire chiavi di lettura dell'attualità. Giornalettismo.com non è un prodotto editoriale, ospita pubblicità per contribuire al sostenimento delle spese di messa on line dei contenuti e di mantenimento del sito. Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito, o rielaborate per la pubblicazione, sono reperite in Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o eventuale detentore dei diritti di riproduzione. Giornalettismo.com - sede in Roma - Partita IVA 10585520587