MPS nel caos: annuncia gli aumenti e poi fa marcia indietro
18/10/2010 - L’istituto di credito annuncia una revisione al rialzo delle tariffe sui conti correnti, adducendo motivazioni totalmente infondate. Preso in castagna dalle associazioni dei consumatori, cancella tutto Ci hanno provato. Al Monte dei Paschi di Siena, erano in vena di rialzi
L’istituto di credito annuncia una revisione al rialzo delle tariffe sui conti correnti, adducendo motivazioni totalmente infondate. Preso in castagna dalle associazioni dei consumatori, cancella tutto
Ci hanno provato. Al Monte dei Paschi di Siena, erano in vena di rialzi unilaterali dei conti correnti a danno dei clienti della banca. Ecco perché il 28 settembre scorso, scrivono ai correntisti: “Gentile Cliente, con la presente, redatta ai sensi dell’articolo 118 del Dlgs 1 settembre 1993 n. 385, così come modificato dalla Legge 4 agosto 2006 n. 248, Le
comunichiamo che provvederemo a modificare le condizioni sotto specificate, con la decorrenza delle stesse di seguito indicata, a seguito dell’incremento dei costi del personale derivante dal rinnovo del CCNL”: un vero e proprio aumento delle spese a decorrere dall’inizio di novembre.
RIALZI UNILATERALI – Insomma, la banca di Giuseppe Mussari, che è anche presidente dell’ABI (l’Associazione Bancaria Italiana), ha un’impostazione chiara: il sindacato ci sta facendo le scarpe, i nostri costi salgono, abbiamo bisogno di chiedervi più soldi; la legge ci consente di annunciarvi rialzi unilaterali, ecco quali saranno. Ma c’è qualcuno che si fa saltare la mosca al naso: è l’Aduc, l’associazione dei consumatori, che indaga sull’avvenimento e sbugiarda il danno che l’istituto di credito stava per arrecare ai suoi correntisti. In primo luogo, scrive l’Aduc, non si capisce proprio perchè la banca avesse bisogno di chiedere più soldi, visto che “nella comunicazione ufficiale che l’Mps ha diffuso rispetto ai risultati del primo semestre 2010, si dice: “.. le spese per il personale, circa 1.073 milioni di euro, mostrano un calo del 3,5% anno su anno, beneficiando degli effetti strutturali del processo di riduzione e composizione degli organici…”, ovvero, i dipendenti costano di meno e non di più. Secondo, e ben più importante, “il contratto dei bancari scadra’ a fine dicembre 2010, per cui l’Mps al momento non ha nessun nuovo onere economico legato a questo contratto”.
PREVISIONE DEL FUTURO – Un rialzo preventivo, insomma: come se la banca avesse la sfera di cristallo, in grado di prevedere che la prossima contrattazione collettiva avrà effetti ad essa sfavorevoli. O meglio, una bufala grande come una casa: un rialzo ingiustificato, isenza alcuna base d’appoggio. Tanto è vero che l’associazione dei consumatori mette in piedi subito un putiferio, sguinzagliando i responsabili sindacali, parte in causa e capro espiatorio che hanno immediatamente scritto al direttore generale: le OO. SS., scrivono nel loro comunicato, “hanno ritenuto lesivo della dignità dei Lavoratori quanto espresso all’interno del citato documento”, pieno di contenuti definiti “totalmente antisindacali, oltre che estranei alla cultura della Banca Monte dei Paschi e delle relazioni fra le parti in essa vigenti”. Il Direttore Generale, Antonio Vigni, ha fatto sapere che avrebbe posto rimedio alla situazione nel più breve tempo possibile: e, nei giorni successivi, dalla direzione di rete Monte dei Paschi sarebbe stata diffusa questa comunicazione riservata:
In relazione alle note manovre unilaterali sulle spese conto, di cui alla causale “a seguito dell’incremento dei costi del personale derivante dal rinnovo del CCNL”, Vi comunichiamo che tale intervento e’ nullo e privo di efficacia e che perverra’, ai destinatari del relativo Documento di Sintesi gia’ inviato ai sensi della Legge Bersani, la seguente comunicazione:
“la preghiamo di considerare nulla e priva di ogni efficacia la comunicazione del 28.09.2010, inviata per un mero errore, inerente la modifica delle condizioni del rapporto con decorrenza 2.11.2010″,
firmata dal Direttore Generale.Vogliate pertanto gestire in logica di serenita’ eventuali rimostranze presentate dalla clientela interessata.
Cordiali saluti.
Direzione Rete BMPS
Frettolosa marcia indietro: non tenete conto della precedente comunicazione. Tutto smentito, tutto come prima. Un tentativo, maldestro, insomma, di fare cassa in qualche modo? Possibile: dubbio è che, essendo la banca assai poco redditizia e avendo evidenziato, alla presa in giro degli stress test di luglio dei quozienti non particolarmente brillanti, ora cerchino di recuperare redditività mettendo le mani in tasca ai clienti.













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Non è la prima volta che la banca MPS fà la furbetta e cerca di raggirare i suoi clienti, nei conti correnti continuano ad applicare il tasso di interesse alla francese con capitalizazzione trimestrale degli interessi che dovrebbe essere illegale, a tutt’oggi non ho ancora capito come vengono calcolati nel mio conto corrente gli interessi di scopertura visto che stò eternamente in rosso, mi vedo togliere cifre assurde ed a mio parere ingiustificate.
Anche col mutuo ho avuto un lungo contenzioso, essendo uno dei vecchi mutui usurai, ho dovuto ricorrere all’arbitrato bancario per farmi dare il non dovuto e sono passati anni, è davvero increscioso che in questo paese tutti cerchino di frodarti e di raggirarti.
Penso che il garante e/o chi dovrebbe vigilare sugli istituti bancari lo debba fare con piu attenzione e sanzionare in modo esemplare e deciso tutti i tentativi di fare cassa a spese della propria clientela in maniera ingiustificata.