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Per quanto tempo Siri si ricorda i tuoi segreti?

Forse la maggior parte degli utenti non se ne rende conto, ma tutte le volte che chiediamo qualcosa a Siri – l’assistente virtuale di Apple integrato su iPhone e iPad – il sistema terrà in memoria tutte le nostre ricerche e le eventuali risposte. Per quanto tempo? Nessuno lo sa, e nemmeno Apple sembrerebbe in grado di dirlo con certezza.

FUNZIONAMENTO POCO CHIARO – A sollevare un evidente problema legato alla privacy e al trattamento dei dati personali degli utenti è Robert McMillan di Wired, che sottolinea come anche la American Civil Liberties Union (ACLU) sia piuttosto preoccupata da questo fatto. “Qualche anno fa – scrive McMillan – l’Unione Europea ha obbligato Google, Yahoo e Microsoft a chiarire una volta per tutte come utilizzavano i dati di ricerca degli utenti. Google, ad esempio, può salvare la tua cronologia per sempre, ma ha dato agli utenti la possibilità di disabilitare questa opzione: dopo 18 mesi, quindi, parte della cronologia viene resa anonima. Ma se usi Siri, quelle ricerche possono essere conservate a lungo. Apple ha dichiarato di cancellare le interrogazioni più recenti ogni volta che spegniamo Siri. Ma dice anche di conservare le informazioni più vecchie e non è ben chiaro come funzioni questo processo”.

 

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COSA FAI CON I MIEI DATI? – Nell’informativa sulla privacy di Apple si legge che l’azienda conserva le informazioni vocali “dissociandole” dall’identità dell’utente: in altre parole salva i dati in forma anonima, per permettere ai programmatori di studiarle e proporre nuovi miglioramenti. Tuttavia non è non è ben chiaro quale sia il grado di anonimato, né per quanto tempo vengano conservate né, ancora, come vengono effettivamente utilizzate dagli addetti ai lavori di Apple.

CONFIDENTE O SPIA? – “Gli utenti rivelano a Siri informazioni molto personali – spiega Nicole Ozer, un avvocato della ACLU – Sono stati incoraggiati a considerarla come un’assistente personale, quasi come una confidente. Ma Siri non lavora solo per te. Siri colleziona dati per Apple. E le persone dovrebbero stare molto attenti a quello che succede alle proprie informazioni e a come vengono usate e dovrebbero essere in grado di decidere in modo consapevole cosa dire o non dire a Siri”. Per il momento, conclude Wired, Apple non ha rilasciato nessuna dichiarazione ufficiale a riguardo.

(Photocredit: Oli Scarff/Getty Images News)