Televangelist: le Vanna Marchi della religione americana

15/10/2010 - Showmen di Dio, spillano denaro anche a chi non ne ha. Promettono la felicità e guariscono gli infermi. Molti diffidano ma sono ancora troppi quelli che ci cascano. In Italia non fanno presa, perché un contesto in cui la chiesa

     
 

di

Showmen di Dio, spillano denaro anche a chi non ne ha. Promettono la felicità e guariscono gli infermi. Molti diffidano ma sono ancora troppi quelli che ci cascano.

In Italia non fanno presa, perché un contesto in cui la chiesa di Roma è radicata profondamente e il sistema radiotelevisivo è pieno di barriere legislative e politiche all’accesso, non è terreno fertile per gli avventurieri del cristianesimo. In quelle nazioni in cui spunta una congregazione nuova ad ogni angolo e dove il cristianesimo è arrivato di riporto, via colonizzatori o via missionari, i liberi interpretatori della religione cristiana hanno vita facile e prosperosa.

LE ORIGINI – I televangelist, predicatori carismatici che radunano folle oceaniche alla ricerca del miracolo e della rivelazione divina, usano, come dice la parola stessa, anche e soprattutto la televisione per allargare al massimo il proprio seguito.  E’ un fenomeno nato negli Stati Uniti, contesto perfetto per il gran numero di fedeli cristiani e per il regime di quasi totale deregulation del sistema televisivo. In teoria chi ha i soldi per farlo, può avere accesso al mezzo senza alcun tipo di ostacolo. Proprio durante la Grande Depressione del 1929 i primi predicatori itineranti finanziati solo dalle donazioni dei fedeli hanno iniziato a farsi vedere e ha riscuotere i primi successi. Dare conforto e incoraggiamento ad una popolazione sull’orlo del baratro diventò un’attività redditizia e di rapida diffusione. Fu però dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale che l’uso del mezzo radiofonico e televisivo a scopi di vangelizzazione ebbe inizio.

SHOWMEN DI DIO – I televangelist si accorsero ben presto che trasmettere la messa in tv non sarebbe stato sufficiente. Il mezzo richiedeva che la funzione stessa si modificasse per andare a costituire un vero e proprio show dominato da shock e colpi di scena degni di un varietà o di un film coinvolgente. Il predicatore doveva strafare, calcare la mano, esagerare nei modi e nei messaggi. Rendere la vista ai ciechi, guarire gli infermi, leggere il pensiero, cadere e far cadere in trance. Dovevano essere la trasposizione umana di Dio e incantare la gente con il proprio carisma,  il proprio fascino e in alcuni casi il proprio bell’aspetto. Avvolto in vestiti scintillanti e inamidati, le scarpe lucide, il piglio da agitatore e l’immancabile assistente, il televangelist provetto riempie i palasport e vive delle offerte dei discepoli con cui prima si compra una sede, poi una più grande, poi se la costruisce dalle fondamenta, con i frontoni e i capitelli corinzi. Viaggia in auto di lusso, porta occhiali scuri come una rock star, ogni tanto fa battute di spirito perché la gente lo deve sentire come uno del popolo. Un uomo dai poteri straordinari che però si dà alla gente. Magnanimo e potente riscuote le attenzioni romantiche delle donne della congregazione e spesso e volentieri non disdegna di “usufruire”.

LISTINO DIVINO – La chiesa tradizionale, sia cattolica che protestante, non vede di buon occhio le telecongregazioni per vari motivi. Innanzitutto molte di queste non rientrano in nessuna categoria religiosa preesistente affermando quindi in poche parole di non dover rendere conto a nessuna istituzione superiore. In secondo luogo, la spasmodica ricerca di denaro e la gestione dello stesso che, con un eufemismo potremmo definire poco trasparente, rischiano di diffondere la falsa credenza che ci sia un qualche nesso tra l’entità dell’offerta e la benedizione ricevuta. In poche parole, agire come se Dio avesse un listino e ricompensasse solo i fedeli generosi. Come emerge dalle ricerche della Trinity Foundation, un’organizzazione nata negli anni Settanta al solo scopo di indagare sugli scheletri nell’armadio dei televangelist, la ricchezza di questi viene da loro giustificata come la prova concreta di questo concetto. Il predicatore è ricco perché Dio lo ricompensa per la fede e la dedizione. Chi vive nella miseria non è dedito abbastanza. Ecco perché spesso e volentieri anche i fedeli meno abbienti si svenano per fare laute offerte nella speranza di essere ricompensati con la stessa moneta (preferibilmente di più). “Si raccoglie quello che si semina. La gente ha smesso di mietere perché ha smesso di seminare” ammonì Rodney Howard-Browne, un predicatore di Tampa (Florida) nel tentativo di convincere i suoi discepoli a costruirgli una nuova chiesa nello Stato e promettendo a tutti che Dio li avrebbe ricompensati con una casa a testa. Ancora, Randy White, anche lui operativo in Florida, andò oltre: “Se siete al verde chiedete a colui che vi siede accanto di prestarvi 100 dollari. Se non li ha fatevi dare un assegno in bianco. Questo è il momento di donare.”

PROFETA E GUARITORE RECIDIVO – Abbiamo detto quindi che il denaro dei fedeli è il pilastro su cui si fondano tutte le telechiese. Ma l’offerta libera, per quanto finora sia stata una modalità più che soddisfacente ed efficiace, resta comunque un guadagno poco prevedibile. Ecco quindi la vendita online con tanto di listino e telepromozione. Libri di auto aiuto, cd, dvd, gadget e i prodotti più disparati sono sicuramente la fonte di una buona fetta dei proventi di queste organizzazioni. Il paladino di questa attività a latere è sicuramente il Reverendo Peter Popoff famoso perché nel 1983 alcuni suoi trucchetti furono svelati durante il Tonight Show di Johnny Carson dal prestigiatore James Randy dedito a sconfessare le teorie paranormali e le pseudoscienze. Durante le funzioni Popoff era solito coinvolgere qualcuno del pubblico e indovinarne nome, cognome e problemi fingendo che fosse Dio a suggerirgliele. In realtà riceveva le informazioni attraverso un auricolare dopo che i suoi assistenti, camuffati da fedeli, avevano ottenuto i dati dei malcapitati. Autoproclamatosi profeta e guaritore nei primi anni Ottanta è sopravvissuto alla grande alla bufera mediatica di cui sopra e tuttora è a capo della Peter Popoff Ministries che vive grazie ai proventi della vendita di curiosi prodotti come la “Miracle Manna” (la sgranocchi e ti fa la grazia), e la “Miracle Spring Water” proveniente da una fonte magica situata vicino a Chernobyl e che riuscirebbe a curare anche il cancro (35” del video).

CANCELLA IL DEBITO - L’ultimo nato dalla fervida creatività del longevo televangelist è il “Supernatural Debt Cancellation Kit” che aiuta i fedeli generosi ad eliminare i debiti. Al passo coi tempi che corrono Popoff si è concentrato su una tematica specifica cara ai suoi fedeli (e non solo). Fare soldi. Bast comprare il kit formato da acqua miracolosa, libri vari, un portafogli intarsiato e una croce di legno e per magia un “Divine Transfer“, un bonifico soprannaturale (sic), si materializzerà direttamente nel tuo conto in banca.

CIARLATANI E DELINQUENTI – La gente che non si lascia abbindolare li considera dei cialtroni, dei truffatori che si approfittano della gente in difficoltà per riempirsi le tasche. Ma c’è di più. Succede che a volte i santoni, protetti dalla propria comunità che gli idolatra e li assolve da qualche errore, vadano oltre. E’ di meno di un mese fa la notizia che il predicatore Eddie Long (foto), capo della New Birth Missionary Baptist Church in Georgia è stato denunciato da quattro ragazzi per molestie sessuali e coercizione. Il pastore, a capo di una chiesta da 25 mila adepti era solito, secondo il racconto dei quattro ragazzi, riempirli di regali, macchine e viaggi per avere in cambio favori sessuali. Da notare inoltre che il predicatore aveva sempre riservato parole di fuoco nei confronti dell’omosessualità. Restando in questo ambito, ricordiamo che pochi mesi prima George Alan Rekers, altro predicatore contemporaneo anche lui crociato contro l’omosessualità, era stato beccato dai reporter del Miami New Times in compagnia di un escort ventenne. Negli ultimi 70 anni una trentina di Televangelisti si sono resi responsabili di evasione fiscale, truffa, molestie sessuali e non, oltre ad aver approfittato di milioni di persone e dei loro soldi. Ora. Se è vero che si raccoglie quello che si semina, sarà pur vero che chi semina vento raccoglie tempesta. Prima o poi.

     
 

4 Commenti

  1. Saturno scrive:

    Complimenti per l’articolo, ma c’è un errore tra i primi paragrafi “cadere in trans” anzichè “cadere in trance”. L’effetto è molto comico, ma non credo sia voluto dall’autore.

  2. viola afrifa scrive:

    ah ah, hai perfettamente ragione! refusissimo.

  3. Pingback: Tweets that mention Televangelist: le Vanna Marchi della religione americana -- Topsy.com

  4. Pingback: L’Acqua Miracolosa « Abbi una discreta giornata

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie