Adro, i giuristi: “Il Sole delle Alpi vìola la laicità dello Stato”

11/10/2010 - Intervento del portale Costituzionalismo.it: “La Corte Europea si è espressa contro il crocifisso nelle aule, e contro ogni estremismo nel sistema delle scuole pubbliche: lo stesso discorso deve valere per i simboli di partito.” Torna al centro del dibattito il

     
 

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Intervento del portale Costituzionalismo.it: “La Corte Europea si è espressa contro il crocifisso nelle aule, e contro ogni estremismo nel sistema delle scuole pubbliche: lo stesso discorso deve valere per i simboli di partito.”

Torna al centro del dibattito il polo scolastico “Gianfranco Miglio” ad Adro, provincia di Brescia. Il paesino governato da un’amministrazione targata Lega Nord che ha tappezzato un nuovo edificio d’istruzione primaria con il simbolo del Sole delle Alpi, antica runa celtica e, più modernamente, emblema del Carroccio e, nelle intenzioni, dello Stato padano.

LAICITA’ DELLO STATO – Sono i docenti di diritto costituzionale, raccolti nel portale Costituzionalismo.it, a fornire un’analisi tecnica della questione che tanto ha fatto discutere il paese: l’apposizione di simboli di partito, o riconducibili ad una ideologia politica, in una scuola pubblica, sarebbe contraria alla Costituzione; e precisamente, al principio di laicità dello Stato. Il pilastro dello Stato di diritto che regola la neutralità delle istituzioni nei confronti delle fedi religiose in primo luogo, ma, fanno notare gli studiosi, anche nei confronti delle fedi politiche. E quindi, attingendo ad un notissimo caso giurisprudenziale che è già precedente, come la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha sanzionato l’Italia per la prassi di esporre il crocifisso nelle aule, così è da ritenersi che l’esposizione di un simbolo chiaramente riconducibile ad un partito politico sarebbe violativo dell’autodeterminazione degli studenti. Lo scrive, nell’editoriale odierno del portale, Domenico Gallo, noto giurista campano.

INTEGRALISMI: RELIGIOSO E POLITICO – “Il principio supremo della laicità dello Stato (Corte Cost. Sentenza n. 203/89) trova uno dei suoi canali principali di espressione nel sistema dell’istruzione pubblica impartita dalle scuole statali che, per loro stessa natura, devono garantire l’accesso a tutti, evitare discriminazioni di ogni genere, rispettare la libertà dell’insegnamento (art. 33 Cost.), il pluralismo culturale e religioso, la libertà di coscienza di studenti ed insegnanti (art.19 Cost), e la responsabilità educativa dei loro genitori (art. 30 Cost.). Questo comporta la necessità di preservare la neutralità dello spazio pubblico della formazione che deve essere liberato dalla presenza di simboli, che, sia pure attraverso un messaggio subliminale, possano condizionare la libertà di coscienza e di autodeterminazione dei soggetti che partecipano alla comunità scolastica”, scrive Gallo, che cita il caso del 3 novembre 2009, con il quale la CEDU ha “statuito che l’imposizione del crocifisso nelle scuole pubbliche viola la libertà di coscienza garantita dall’art. 9″ della Convenzione Europea per i Diritti Umani. Dunque, continua Gallo, “se lo spazio pubblico scolastico deve restare neutrale rispetto alle pretese egemoniche delle religioni, non può essere revocato in dubbio che questa neutralità deve essere conservata e garantita con ancor maggiore determinazione nei confronti delle pretese egemoniche delle fazioni politiche. Del resto il principio supremo della laicità dello Stato, come può essere insidiato dall’integralismo religioso, così può essere insidiato dall’integralismo politico, che non è meno pericoloso del primo”.

ADRO: QUALI RIMEDI? – Così si arriva a parlare del caso di Adro, che per Gallo è “un episodio inedito nella storia della Repubblica. Scuole di Stato con simboli di partito non se ne erano mai viste, per il semplice fatto che nessuno aveva mai osato concepire una così inconcepibile violazione di uno spazio pubblico. La vicenda di Adro ci dimostra che ormai la realtà delle patologie della nostra vita pubblica ha superato l’immaginazione”. Ma una soluzione, “agile, poco costos(a) ed estremamente efficace”, secondo il giurista, c’è: ed è contenuta in una vecchia legge del 1998: “Si tratta dell’azione civile contro la discriminazione prevista dall’art. 44 del T.U. delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e la condizione dello straniero”. Nella norma è contenuta un’azione giudiziale di emergenza, estremamente veloce, che “mira ad ottenere rapidamente un provvedimento di tutela da parte del giudice”, ordinando l’immediata cessazione di ogni attività che comporti discriminazione; e non ci sarebbe “nssun dubbio può sorgere sul fatto che il simbolismo leghista, imposto alla scuola di Adro, a parte ogni altro profilo di illegittimità, comporti una discriminazione, cagionando una inammissibile compressione del diritto alla libertà di coscienza di quegli alunni e di quelle famiglie che non si sentono riscaldate dai raggi del sole padano, e considerano diseducativa la sub-cultura leghista che ripropone i principi del Ku Klux Klan in salsa padana”. Allo stesso modo la legge, conclude Gallo, chiarisce in maniera esplicita che tale azione non è a disposizione solo dei soggetti per cui è stata pensata, ovvero gli immigrati discriminati, ma è attivabile da chiunque: “La normativa contro la discriminazione, seppure inserita nella disciplina dell’immigrazione, non riguarda e non tutela soltanto gli stranieri. Infatti la legge espressamente prevede che la norma contro al discriminazione (art. 43) e la norma sull’azione civile (art. 44) “si applicano anche agli atti xenofobi, razzisti o discriminatori compiuti nei confronti dei cittadini italiani”.

     
 

5 Commenti

  1. Pingback: Tweets that mention Adro, i giuristi: “Il Sole delle Alpi vìola la laicità dello Stato” -- Topsy.com

    • Raven scrive:

      Basta andare a vedere su Google Maps (cosa che suggerisce anche il “giornalista” del Giornale) per capire che, se c’è, ci vuole una immaginazione MOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLTO fervida.
      Io, personalmente, non lo vedo.

      Poi, ou, sarò di parte.

  2. Pingback: Adro, la scuola toglie i simboli leghisti Il sindaco si oppone – City

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