di Mauro Senzaterra (Mthrandir)
postato alle 12:00 del 4 Giugno 2008 in InterniTorna alla home

E’ più instancabile Travaglio a gingillarsi con tutto il luridume possibile prodotto dalla Casta o più ferocemente voraci i suoi devoti lettori che non si perdono una sola copia dei suoi libri? Uno l’ho comprato anch’io e, devo ammettere, è stata una lettura istruttiva perchè ci sono tantissimi fatti. Alcuni dei quali veri.

Caro Marco Travaglio,

SE LI CONOSCI LI EVITImi presento: sono un tuo concittadino elettore del centrodestra. Ho più o meno la tua età, credo, e un paio di giorni fa ho acquistato - vincendo una repulsione che tu comprenderai, pur considerandola malposta - l’ultima tua fatica letteraria: “Se li conosci li eviti“. La situazione era paradossale, mi rendo conto: non solo mi trovavo in una libreria - cosa che per un elettore di centrodestra è già di per sé abbastanza originale -, ma addirittura stavo comprando il libro di colui che è stato eletto a nemico pubblico numero uno dalla coalizione politica che ho votato. Ho cominciato a leggere l’elenco del telefono - pardon, il libro - che enumerava con scientifica precisione le centinaia di malefatte dei parlamentari del Popolo delle Libertà. Lo ammetto, un po’ mi sono vergognato. Pur credendo nel detto che asserisce di preferire un deputato “furbo” ma intelligente a uno stupido ma onesto, talune cose fanno ribrezzo pure a me. E non poco.

A BBRUTTI! - Ma non è di questo che voglio parlare. Dopo aver dato una veloce scorsa ai “miei“, non hobersani resistito e sono andato a buttare un occhio sulla “concorrenza“, ovvero sulla lista del Partito Democratico. Sicuro di trovarvi molte nefandezze similari a quelle imputate al centrodestra: e così è stato, più o meno. Ma quello che mi ha più impressionato è stato altro. Ovvero il ritratto di alcuni parlamentari del partito di Veltroni. Ne prendo uno tra i molti: Pierluigi Bersani. La biografia for dummies comincia ricordando che “prima di iscriversi al PCI, da ragazzino frequentava la parrocchia“; poi si parla delle sue frequentazioni nell’Avanguardia Operaia e del fatto che va a parlare ai meeting di CL dove è ben accolto perché vicino alle Coop rosse. E fin qui, sarai d’accordo, di reati nemmeno l’ombra. Poi scrivi testualmente: “Come architetto di operazioni finanziarie, ha raccolto una discreta dose di fallimenti, poi pagati in qualche modo dai risparmiatori“, e aggiungi che era amico di Tanzi. Ecco, io di questa frase fatico a comprendere il senso. Perché, che io sappia, Bersani non è mai statoarchitetto di operazioni finanziarie” e Tanzi - che era amico del 99% dell’alveo parlamentare - è stato protagonista di una fregatura nella vendita di bond dove corresponsabili, semmai, sono le banche sue amiche e chi all’epoca non vigilò (Bankitalia). Che c’azzecca il governo, che comunque all’epoca era di centrodestra?

GATTA CI COVA - Prosegui raccontando di un interrogatorio a cui il nostro è stato sottoposto per travagliofinanziamenti illeciti provenienti dal gruppo Parmalat, dove dici che il nostro smentisce con qualche distinguo. Invece la frase riportata comincia così: “Escludo nel modo più categorico di aver ricevuto finanziamenti illeciti da Parmalet” e soltanto alla fine dice che non può essere così sicuro per le vecchie campagne elettorali, ma se così fosse se ne ricorderebbe. Poi parli dell’Opa dei “capitani coraggiosi su Telecom e qui l’unico ruolo nella vicenda di Bersani è stato quello di aver condotto Colaninno a parlare con D’Alema. Di reati non ce n’è nemmeno l’ombra. E ancora lo scandalo dei furbetti del quartierino: dici che Bersani si schierò pubblicamente a favore di Fazio, Fiorani e Ricucci - anche se dalle dichiarazioni riportate non sembra proprio così -, però scrivi che di telefonate tra loro e l’ex ministro non ne risultano (e invece ricordi giustamente quelle con D’Alema e Latorre).

PERCHE’ TANTO ODIO? - Allora, io sono emiliano di nascita e puoi capire quanto mi stia antipatico a pelle Bersani col suo codazzo di coop. Ma con onestà intellettuale, mi tocca ammettere che nel tuo poderoso tomo di problemi giudiziari lui non ne ha avuti nemmeno uno. Eppure, nella tua lista di proscrizione èscomparsa dei fatti presente. Per cosa? Perché ha espresso delle opinioni. Fallaci quanto vuoi, ma opinioni. Opinioni valutate col senno del poi - di Fiorani, Gnutti e compagnia bella si seppe tutto soltanto dopo – abilmente collegate per farne prove di un sospetto artificialmente indotto in chi legge. Ma i fatti, caro Marco, dove sono? Dove sta il voluminoso corredo di azioni incontrovertibili certificate da sentenze definitive - che, si sa, son verità inoppugnabili - le quali renderebbero il Bersani più colpevole di Belzebù? E il discorso varrebbe anche per molti altri ritratti ospitati sulle tue pagine: si mettono all’indice parole od opinioni che la cronaca ha dimostrato “temerarie” solo a distanza di mesi o anni, col solo scopo di spalare merda sulla gente. Senza inquadrare i racconti nei contesti corretti non si può pretendere di fare informazione perché l’omissione e il collegamento arbitrario non sono degni nemmeno della cronaca. E i fatti? Scomparsi. Esattamente come esecravi in un altro tuo libro. Quando qualcosa c’è, lo si racconta. E su questo nessuna obiezione. Ma se quel “qualcosa” non c’è, allora l’estrapolazione, l’abbinamento forzato, il virgolettato adatto, i “si diceservono soltanto a far tornare i conti di chi certi libri li scrive e di chi non vede l’ora di leggervi l’autorevole dimostrazione di un teorema. Diciamocelo: abbiamo la peste. Ma non sarà aumentando il numero di untori che passerà.

GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE - Sai che c’è, Marco? C’è che sarà anche vero quello che dici tu. E, a quanto leggo, mi sembra lodevole lo sforzo che ci metti nel voler diventare il nemico pubblico numero uno non tanto della parte per cui voto io, ma dell’altra. Per me, padronissimo. Così come sei padronissimo di coltivare le tue legittime ambizioni politiche, che già qualcuno ha adombrato. Solo, ho come la sensazione che così proseguendo il centrodestra rimarrà al potere per almeno un paio di lustri. Non che la cosa mi dispiaccia, eh? Continua così.

Stammi bene

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