Travaglio? Santoro? Questi sono i pericoli per l’ordine costituito? Dirigenti Rai, Maggioranza, opposizione: Svegliatevi! Il vero programma rivoluzionario è Un posto al sole. Dove un portiere di uno stabile napoletano sposa una dottoressa emigrata dal nord Italia, e dove un albanese ex barbone seduce la signora bene del terzo piano
Se alle otto e mezza di sera non avete voglia di sorbirvi Ottoemezzo, che quando c’era Ferrara era insopportabile ed ora che non c’è è diventato pure peggio, l’alternativa è dirottare su Raitre ed andarsi a vedere Un posto al sole. Madonnina santa, direte voi, Galate’, ti sei rimbecillita pure tu? Un posto al sole è un soap opera triviale, un fumettone per casalinghe represse! Eccoli là, i soliti intellettuali con la puzza sotto il naso. Signori miei, svegliatevi: nel panorama televisivo italiano Un posto al sole è invece una vera mina vagante, un programma di dirompente critica sociale, potenzialmente eversivo. Giusto un gradino sotto Il Capitale di Marx, ma certamente molti metri al di sopra di un discorso di Veltroni.
UNA SOAP DE SINISTRA - Per chi non l’avesse mai visto, spiego i fondamentali. Un posto al sole è ambientato in quel di Napoli, a palazzo Palladini, antica magione avita degli omonimi conti che, ahimè la nobiltà decade, han dovuto trasformarlo in un condominio di appartamenti. Siamo nei quartieri alti, e dunque monnezza non ce n’è, ma dovesse mai capitare, i sacchetti verrebbero tosto rimossi dall’intervento del portiere, vero protagonista della soap. Trattavasi, fino a qualche tempo fa, di Raffaele, personaggio di napoletano anema e core. Calciatore fallito per colpa di un infortunio, Raffaele aveva perso la prima moglie in un agguato di camorra, ha tirato su il figlio Diego da solo,e poi, smista la posta oggi, smista la posta domani, ha conosciuto la bella dottoressa del secondo piano, milanese e divorziata. Colpo di fulmine fra i due, convivenza more uxorio e nascita di figlio fuori dal matrimonio, e poi, finalmente, nozze. Già una sceneggiatura così, con un portiere che fa un’arrampicata sociale simile ed impalma tanto tardivamente la donna che ha messo incinta, ha un che di eversivo, di questi tempi. Roba da meritarsi una immediata reprimenda di Ruini o magari dello stesso Ratzinger. Gli sceneggiatori devono aver capito che arrischiavano troppo, e così, dopo qualche tempo, han deciso di riconvertire il Raffaele: basta guardiola e raccomandate da consegnare, il nostro è stato avviato ad una carriera da imprenditore nel settore ristorazione. Ha aperto, per ora con scarsa fortuna, un ristorante, l’unico che è quasi fallito persino prima che i boss di quartiere inviassero i loro sgherri a chiedere il pizzo. Ma tant’è, l’onore è salvo.
STORIE - Però ’sti sceneggiatori di Un posto al sole devono essere proprio comunisti, ma comunisti forti. Perché, liquidato il Gabriele, e rimasto il posto di portiere oltre che al sole pure vacante, hanno inserito nella soap un nuovo personaggio, Petrit. Costui, albanese, è un immigrato, nonché padre naturale di Niko, adottato da bambino dalla coppia abitante al terzo piano. La coppia, nel frattempo, è scoppiata: la madre adottiva di Niko, Giulia, a tempo perso fa l’assistente sociale occupandosi di una associazione benefica multimionaria. Non appena scopre che Petrit è in Italia, dove vivacchia barboneggiando per strada, si adopra per farlo assumere come portiere a palazzo. Già qui ci sarebbe di che far infuriare il neo
ministro Maroni (E i visti? E il permesso di soggiorno? E tutti i disoccupati italiani che bramano quel posto?), ma il prosieguo dell’avventura è da far rivoltare per lo sdegno l’intero staff leghista. Il Petrit, infatti, non ha neanche messo piede nella guardiola che già ha sedotto Giulia: vivono praticamente insieme, la donna ha rifiutato di riconciliarsi con il marito (dirigente d’azienda ai massimi livelli) e, dagli tempo un paio di puntate c’è il rischio che si cominci a spandere l’effluvio dei fiori d’arancio.
DIRIGENTI RAI, SVEGLIATEVI! - Intanto nel condominio vige la più allegra anarchia morale: l’attico è da sempre una specie di comune hippy, dove coppie di morosi smorosano gioiosamente senza essere sposati (Viola e Andrea, Franco e Giovanna); la barista Silvia, dopo una serie di convivenza mal riuscite, è coinvolta ora in una torbida storia di sesso con un perfetto sconosciuto; non meglio va al piano nobile, dove l’imprenditore Roberto Ferri (padre di due figli, entrambi nati fuori dal matrimonio!), in crisi depressiva, passa le serate in un bordello di lusso, giocando alla roulette russa con tanto di pistola. Quanto a Diego, figlio dell’ex portiere Raffaele, anche lui dimostra di voler seguire le orme paterne, il furbetto: dopo qualche trascorso come spacciatore, ora, in attesa di laurearsi in economia, si è messo con la figlia di un imprenditore locale, che lo vuole sposare a tutti i costi, ma, per ora, convivono.
Ma che razza di immagine del paese diamo, dico io, con questi spettacoli, pagati dal canone dei cittadini? Fossi i dirigenti della Rai, mi preoccuperei un beneamato di Travaglio da Fazio o di Ballarò e Annozero: tanto quelli sono programmi di informazione, visti da gente che mastica di politica o ne vuole masticare! La massaia di Voghera se ne strafrega delle sottili polemiche messe in piedi da Santoro. Ma quando, guarda Un posto al sole oggi, guarda Un posto al sole domani, alla fine ritiene che persino un albanese ex barbone ha iil diritto di impalmarsi la signora bene del terzo piano, allora sì che sono dolori.

























Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
…
Un posto al sole, la soap de sinistra. La rivoluzione si fa sposando la signora del piano di sopra…
Travaglio? Santoro? Questi sono i pericoli per l’ordine costituito? Dirigenti Rai, Maggioranza, opposizione: Svegliatevi! Il vero programma rivoluzionario è Un posto al sole. Dove un portiere di uno stabile napoletano sposa una dottoressa emigrata d…
A casa mia ormai la guarda anche il mio cane…
Spero venga inclusa senza discussioni nel prossimo editto, insieme magari ai vari programmi di cucina (ormai spiccatamente bolscevichi con la loro sottile propaganda per i cibi rossi, esaltati in quanto facilitano la circolazione e accelerano il sistema linfatico…)
cose orribili, guarda. Or-ri-bi-li.
a mio modesto avviso l’ opera non è de sx nè anti-cristiana
è semplicemente piena di zoccole e di fessi
le donne…tutte zoccole
gli uomini…tutti fessi
forse rispecchia la morale o il modus-vivendi degli sceneggiatori italo-australiani autori della stessa
si sa, l’ ambiente dello spettacolo è zeppo di animale baffute e fessi cornuti
fortunatamente è un mondo che non appartiene alla massa, molto più perbene (non perbenista), ma è guardato dalla massa come qualcosa di allucinante ……spero da non imitare……
sicuramente la Rai non si mostra attenta a permettere che vada in pasto alla massa quasto sperperio di corna
….ma gli uomini so’ fessi…..si sa
Però è da notare che sinistra, si.
Ma il grave disordine morale causato dalla signora delle beneficenza, diventata milionaria grazie ad un lascito improvvido del suo ricco amante, con l’albanese ripulito di barba e lasciati solo i baffi, padre naturale di suo figlio adottivo, è ampiamente reso noto allo sguardo sia del colto che dell’inclita.
Il ragazzo perderà un anno scolastico per il trauma, e voterà persino Lega contro le sue origini maleodoranti e semi-incestuose.
Insomma, la Rivoluzione si ma si calca la mano sul Male:non ci saranno le risate preregistrate a indicarci quando dover ridere ma si sa sempre cosa è giusto e cosa non lo sia.
Sui grassi, poi, è schifosamente razzista : ce ne fosse uno che sia simpatico e sveglio.
Unica consolazione, Renato Poggi, il pluricornuto, è interista.
Io invece vedo che questa soap naviga a vista tra il morboso, spesso voyeuristico e gratuito (vedi ultime vicende di Roberto Ferri e la famosa camicia insanguinata della roulette russa di ciminiana memoria) e il sessuofobo moralista (la vicenda di puro e liberatorio sesso della barista con uno sconosciuto, di bertolucciana memoria stavolta, è fatta vivere dalla protagonista con evidentissimi sensi di colpa in odor di morale cattolica: vedi telefonata della figlioletta che, guarda caso, si fa male all’asilo proprio mentre la madre scopa allegramente in albergo). E’ una soap che non convince più quanto a plausibilità dell’intreccio e credibilità e coerenza dei personaggi: secondo me hanno cambiato autori, o li pagano molto meno e quindi lavorano male. Per esempio: come si fa a far struggere il personaggio del’ispettrice per il fatto di non poter avere figli? E il figlio adolescente che già ha, se lo sono dimenticati per strada? Li invito a ripassare qualche saggio dei formalisti russi.
(intanto, barista, goditi la vita e fottitene:-)
Mi permetto di dissentire sul valore di “liberatorio”, riguardo il bertolucciano tango intimo con uno sconosciuto praticato dalla nostra Silvia la depressa violenta. Che in quanto a manifestazioni “intense” della propria personalità non se ne è risparmiata alcuna. Le ha avute tutte. Da incendi delle moto di spasimanti che l’avevano respinta (e giustamente, se di un bacio si dice sia l’apostrofo, di Giulia come una donna si dice sia uno sgorbio). A pistolettate. Ubriacature moleste. Mazzate ricevute. Insomma, questa prima le ha date e poi le ha prese. E’ stato talmente lo shock dall’averle prese, dopo averne tanto date, che ha deciso di punirsi scivolando in basso nelle mutande di uno sconosciuto. Ottenendo tre piccioni in uno : mortificare la carne che non si sa mai ; far piangere la madre che per una donna dell’età di Silvia male non fa e non basta mai ; specie se la madre in questione è pure sposata e lei invece no ; liberarsi una volta e per sempre di colui che l’aveva strappata da cotante ma romantiche (perchè in lochescion di 4 stelle) vessazioni. Geppetto più anonimo e piagnone che si può.
ricordiamoci che Silvia è figlia di un prete
e la figlia è stata concepita in auto con un omsessuale convertito (che non appare mai)
ricchiuti, però concedimi che la telefonata della figlioletta era da “BALOCCHI E PROFUMI”: stanno scrivendo malissimo, ammettilo!
certo, arcicorno, se li dimenticano, i personaggi creati prima: ma spero che prima o poi ritorni il mio preferito, il mefistofelico Federico, il Male Assoluto:-)
A me basterebbe tornasse il primo Ferri. Quello delle ecomafie, delle donne russe dei servizi segreti. Non questa specie di patetico fantoccio dei suoi fantasmi. Che poi Filippo sarà morto o galleggia come l’Italia d’altronde ?
La verità è che qui s’era partiti coi conti, gli avvocati rampanti e il più fesso era un ingegnere che progettava navi.
Oggi il massimo che abbiamo è una specie di arrampicatore sociale travestito da discografaro o uomo del saltimbocca che si scopa le starlette nei sottoscala di Città della Scienza.
miiii, ricchiù, questa la possono capire solo gli aficionados, e come gliela spieghi?

Sì, effettivamente ormai seguire le evoluzioni di Ferri è un lavoro: e prima era imprenditore carogna, poi padre smemorato, adesso indeciso fra l’autolesionismo e la carogneria vecchia maniera… secondo me, però, Filippo torna. Nel frattempo Ferri si è sposato Marina e tornano tutti ad essere allegramente incestuosi peggio che a beautifull. Ma, a proposito, Carmen che fine ha fatto?
Sta trattando il reingaggio.
Filippo torna: dopo aver risciacquato i panni sarà ancora più slavato di pria.
a me quel ” ma filippo galleggia?” di ricchiuti mi ha fatto schiattare!
Tanti anni fa, il giornale satirico toscano Il Vernacoliere aveva pubblicato l’articolo “Ambrogio s’è trombato la contessa” (ricordate la pubblicità dei Ferrero Rocher?).
Il maggiordomo che si tromba la contessa era - a detta dello stesso direttore del giornale - il simbolo della rivincita della classe dei servi su quella dei padroni. A parte il solito umorismo livornese.
Non so se c’entra qualcosa, ma mi è tornata alla mente questa storia.
@ galatea: avevo letto su makia che la perennemente imbambolata Carmen era impegnata nelle riprese di Montalbano.
a che ora hai detto che lo fanno?
non avendo la tv italiana potevo seguire le puntate di UPAS sul sito della rai, benche’ con un giorno di ritardo. Ero comunque felice. Ma da ieri tutto questo non e’ piu’ possibile. Hanno cambiato qualcosa nel sistema di trasmissione per cui col mio mac non vedo piu’ nulla. Sono gia’ in piena astinenza. Qualche anima pia ha una soluzione da propormi?
cambiare gusti??? oppure, usa il satellite
Un posto al sole e’ fra le poche mie personali perversioni. Come potrei rinunciarvi?
La parabola: imbruttisce il mio balcone, costa e mi permette di vedere i programmi italiani, che aborrisco. E’ un bel dilemma…
direttore: giù le mani da un posto al sole. Mi compiaccio di aver trovato qui veri estimatori (di ricchiuti già sapevo).
ps Giulia - vi preparo una simmenthal - poggi non si è mai ripresa dal vero grande fantastico amore della sua vita: il dottor Luca. Eh quelli sì che erano bei tempi. Nel cast - a imperitura memoria - è rimasto il cane.
http://chegu...
Un posto al sole, la soap de sinistra di Mariangela Vaglio (Galatea) Travaglio? Santoro? Questi sono i pericoli per l’ordine costituito? Dirigenti Rai, Maggioranza, opposizione: Svegliatevi! Il vero programma rivoluzionario è Un posto …
questa soap è una vera ciofeca..mi schifo a pensare che la finanziamo con il canone rai..gli attori fanno quasi tutti cadere le braccia..i copioni un’accozzaglia di fesserie moralisticheggianti senza nè capo nè coda..
scritti male e interpretati peggio..ci sono attricette che manco la pubblicità dovrebbero far fargli.. vi invito anche a fare un salto sul loro schifoso forum, dove non sono ammesse critiche, altrimenti il moderatore e gli altri utenti ti insultano..
non rincoglionitevi davanti ad un posto al sole..guardate un’altra soap!
centovetrine???