Il Papa a Palermo: paga il Comune. Anche se non potrebbe
04/10/2010 - Da alcune segnalazioni dei lettori, una storia interessante. Prelevati 500.000 € dal bilancio cittadino per coprire la visita del Pontefice: il fondo di provenienza era quello di emergenza, da cui non è ammessa movimentazione. E’ stato il Fatto Quotidiano a
Da alcune segnalazioni dei lettori, una storia interessante. Prelevati 500.000 € dal bilancio cittadino per coprire la visita del Pontefice: il fondo di provenienza era quello di emergenza, da cui non è ammessa movimentazione.
E’ stato il Fatto Quotidiano a metterlo per iscritto solo qualche giorno fa: la visita del Papa a Palermo è costata “due
milioni e mezzo di euro, 500.000 dei quali a carico del Comune di Palermo, che li attingerà dal fondo di riserva“.
FONDO DI RISERVA – Dunque, secondo il giornale di Travaglio e Padellaro, alcuni dei fondi necessari per coprire la visita del Papa sono stati stornati dal fondo di riserva del Comune di Palermo, a guida di Diego Cammarata, maggioranza di centrodestra: e questo è un problema. Non secondo noi, ma secondo il regolamento comunale: “In nessun caso in capo al fondo di riserva”, scrive il regolamento di contabilità del Comune di Palermo, articolo 19, comma 3, “possono essere imputati impegni o pagamenti di spese di qualsiasi natura. Il fondo di riserva può essere movimentato esclusivamente per le operazioni indicate all’articolo 22 comma 4 ed all’articolo 22 comma 10″. Il fondo di riserva, dunque, da statuto, è un conto in cui vengono messi da parte dei soldi per esigenze testualmente e inderogabilmente indicate. “Quando i risultati del rendiconto”, recita l’articolo 22 comma 4 del suddetto regolamento, “in confronto alle previsioni di bilancio, siano tali da comprometterne il pareggio, il Consiglio comunale deve deliberare i mezzi per farvi fronte ed introdurre nel bilancio stesso i dovuti aggiornamenti. La Giunta comunale, con propria deliberazione da adottare entro il 31 dicembre, può provvedere a prelevamenti dal fondo di riserva di somme che risultino necessarie al buon andamento della gestione. Tali deliberazioni devono essere comunicate al Consiglio”.
PAREGGIO DI BILANCIO – Insomma, il fondo di riserva è un’assicurazione a disposizione del consiglio per esigenze di bilancio. Spese già previste nel preventivo (a priori, dunque), che siano lievitate; o nuove spese poi inserite in bilancio, e che abbiano fatto andare a gambe per aria il pareggio: in questi casi il Comune, che ha il pareggio di bilancio come prospettiva da raggiungere, può tirare un sospiro di sollievo e prelevare dal fondo di riserva. In occasione della visita del Papa, però, non è andata proprio così: non è stata infatti discussa in consiglio una voce di spesa al bilancio; ne è stata aumentata, sempre con delibera del parlamento cittadino, la voce “grandi eventi”. I 500.000 € per coprire le spese della visita papale sono state prelevate dalla Giunta direttamente dal fondo con la delibera del 27 settembre scorso. I motivi? Impellenza, urgenza del deliberare.
LE OPPOSIZIONI: “SPERPERANO” -La questione si è già ritagliata un certo spazio nei media siciliani. Sul Giornale di Sicilia, solo l’altroieri, era il capogruppo dell’IdV al Comune a denunciare l’uso “allegro” del fondo di riserva da parte della giunta Cammarata. “I soldi sono quasi finiti”, scriveva il Giornale di Sicilia, e “soldi sprecati” era la denuncia dei dipietristi in consiglio comunale. “Il grosso della spesa lo fanno feste e celebrazioni religiose, dal festino alla visita del Papa, con costi che si aggirano intorno al milione di Euro”, spiegano i media siciliani, e per “festino” si intende la processione di Santa Rosalia, la cui statua è stata realizzata in vetro murano e cristalli Swarowsky, il luglio scorso. “Sperperi”, dicevamo, è la denuncia di Fabrizio Ferrandelli, capogruppo di IdV al Comune di Palermo: “In un momento in cui le scuole cadono a pezzi, e i disagiati psichici vengono abbandonati in strada il sindaco utilizza 500mila euro per feste e festini, 500mila per debiti fuori bilancio e 10mila euro uso bancomat per le spese più varie”; Ferrandelli, sentito da noi al telefono, conferma la criticità della situazione del fondo di riserva: “Rimangono ormai solo 300.000 euro, il grosso è stato speso in tre mesi, a partire da luglio scorso”. Allo stesso modo è confermata la natura extrabilancio di queste spese addirittura il vicesindaco, Fabrizio Scoma, sempre sul GdS: “Manovre non previste ma che si sono mostrate necessarie”.













Che importa, grazie alla status di regione autonoma e a quello di serbatoio elettorale di voti, basterà fare un decretuccio inserito in un mille proroghe qualunque per ripianare da Roma il debito.
In ogni caso un altro grande successo del pontificato Ratzinger. E segna sul conto…
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[straziante musica di violino in sottofondo, scorrono immagini dello Zen]
“Col tuo ottopermille…”
[bambino di strada guarda in camera, sorridente, macilento e vestito di stracci; alle sue spalle il parroco bonario]
“…abbiamo fatto TAAAANTO…”
[bambini si rincorrono contenti davanti ad una chiesa, tra i marciapiedi ingombri di sacchetti di spazzatura non raccolta, molti in fiamme]
“…per MOOOLTIII…”
[picciotto mafioso entra in chiesa, ripone il coltello insanguinato e entra nel confessionale]
“…ma c’é ancora TAAAANTO da fare…”
[strano chierico vestito di bianco arringa una folla festante: parla di povertá, rinuncia, solidarietá, aiuto ai poveri;
indossa strane scarpe rosse di pelle ed un medagliere olimpico che manco 50Cents]
“…DONAAAH il tuo ottopermille alla chiesacattolica – ci pensiamo noi, non ti preoccupare…”
[sipario]
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senza contare i costi per riparare alla totale devastazione del prato del lungomare dove è stata celebrata la messa. (http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/129628)