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La Lego ritira il gioco “anti-Islam”

La Lego, storica azienda danese di giocattoli, ha deciso di ritirare dalla produzione il “Palazzo di Jabba”, dopo le proteste sollevate dalla comunità islamica austriaca che riteneva offensivo il prodotto. Faceva parte della serie di Star Wars 2012: aveva suscitato l’indignazione e le accuse di razzismo anti-islamico perché aveva come soggetto una moschea, abitata da “Jabba The Hutt” (l’alieno simile alla lumaca, comparso per la prima volta nell’ “Episodio VI- Il ritorno dello Jedi”) che fumava narghilè e teneva come prigioniera la principessa Leia, come spiega l’Independent.

LE ACCUSE DI RAZZISMO – La polemica era nata a gennaio, dopo che un padre austriaco di fede islamica aveva scoperto come sua sorella avesse regalato il prodotto al figlio. Il gioco, rivolto a bambini di età compresa tra i 9 e i 14 anni, era stato così accusato di essere anti-islamico. Il personaggio protagonita del giocattolo, “Jabba the Hutt” viveva nella sua tana intergalattica, una cupola orientale dotata di razzi e mitragliatrici molto simile a una moschea. E si mostrava anche la Principessa Leia in catene, come sua schiava personale.

LE CRITICHE – Non è mancata la critica feroce della comunità austriaca musulmana: “Questo genere di prodotti non può essere presente nella camera da letto di un bambino”, ha spiegato Melissa Gunes, portavoce per l’Associazione culturale turca austriaca. I critici hanno anche sostenuto come il palazzo avesse una sorprendente somiglianza con la moschea di Istanbul di Hagia Sophia. Le accuse erano pesanti: “Per noi il gioco è una sorta di dinamite pedagogica. Rappresenta i musulmani come terroristi”, si era lamentata la comunità locale. Jabba, secondo la comunità musulmana, sembrava ” terrorista a cui piace fumare narghilè e che ama uccidere le sue vittime”. Così era stato fatto appello alla Lego affinché ritirasse il prodotto dal mercato. Inizialmente la richiesta era stata rifiutata dalla società danese, che insisteva come il prodotto fosse soltanto una riproduzione fedele di Guerre Stellari. “Non vediamo alcun motivo di toglierlo al mercato, abbiamo semplicemente seguito il film”, avevano spiegato con un comunicato. Poi, Lego ha cambiato idea: a partire dal 2014, il prodotto verrà ritirato. La decisione è arrivata dopo un incontro a Monaco di Baviera tra i leader della comunità turca e alcuni dirigenti della Lego. Soddisfatto Birol Killic, il presidente del TCA, che ha spiegato: “Siamo molto grati e mi congratulo con Lego per la sua decisione”. Come conferma l’Independent, però, la Lego non ha però spiegato perché non è stato previsto il ritiro immediato del gioco.