Eccolo, il pargolo del Senatùr nella sua prima apparizione pubblica. E dalla Bignardi, intervistato con brio, non se la cava affatto male. “Adro? La politica non deve entrare nella scuola. Farei volentieri il ministro dello Sviluppo”
E’ la sua prima apparizione televisiva, e il salotto è di quelli esclusivissimi: Renzo Bossi è ospite da Daria Bignardi alle Invasioni Barbariche.
LE BARZE DI SILVIO – Ecco subito la prima domanda sulle barzellette di Silvio, e subito Renzo risponde che le bestemmie non si dicono, forte e chiaro. Ma l’assist serve alla Bignardi per chiedergli dell’S.P.Q.R. del padre. Anche lì il Trota glissa, e poi dice che “i romani sono simpaticissimi”, e che gli piace, come a mammà, Renato Zero. Poi si parla della scuola bosina della signora Manuela, e si dice che lei è la vera “mente” della famiglia: è lei che ha suggerito a Bossi di scusarsi, dice la Bignardi. E’ scettico Renzo, che rivela di chiamare “Il capo” suo padre sul lavoro. Quanto guadagni come consigliere? Più o meno 10mila, risponde lui, che ricorda che dà il 40% dello stipendio alla Lega, come i comunisti dei bei tempi.
BATTUTE PERICOLOSE – La Bignardi mostra un filmato sulle ‘battute’ della politica, in particolar modo quelle del padre: “La Lega ce l’ha duro, la Padania produce e mantiene l’Italia che non fa un cazzo dalla mattina alla sera, il leone padano scotennerà la lupa romana, Romolo e Remo, e anche Rutelli, etc etc etc”: sono battute?, chiede Daria. “Anche io ne faccio”, risponde Renzo, che subito dopo dice che le parolacce bisogna limitarsi nel dirle. “La mamma si è fermata sul nome Bignardi…”, dice poi il piccoo Bossi rispondendo alla domanda se i suoi sapevano della sua presenza qui. Poi parte un servizio sulle imitazioni, che lui definisce “simpatico”, ma in realtà faceva proprio pena. “Fa ridere, no?”, dice Renzo. “Le imitazioni mi davano fastidio all’inizio, poi ci ho rinunciato”. E poi rivela: “Mi sono affezionato al nomignolo ‘Trota‘, per me è simpatico, ho fatto anche una maglietta”.



“Poi rivela che farebbe volentieri il ministro dello Sviluppo economico.”
…e comme vulev vencer ‘a guerra l’Italia?
Schiava di Roma è la vittoria!
Quante volte bisognerà ripeterlo? Solo i servi non lo capiscono.
Bene! Un’altro che si da all’economia!
Allora mi parli della curva del monopolista…. che c’avrà presto vicino^__^
Poi magari mi spiega come fa un paese ad avere l’8,6% di disoccupazione e contemporaneamente l’1,6% di inflazione!^0^
Come mai le tasse non scendono nonstatne una drastica e progressiva riduzione dei servizi? E infine …ciò che lo stato perde con le privatizzazioni…dove lo recupera?
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Mamma mia che schifo.
però se a Renzo Bossi regalassero una casa e lui dicesse che era a sua insaputa io gli crederei
e poi ad uno che vorrebbe un premier gay (per sfotterlo) come si fa a non dargli il ministero dello sviluppo (mentale)
o preferite un ministro che si chiami Sirio Eridanio o Roberto Libertà
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E’ la Vittoria che porge la chioma a Roma in segno di schiavitù. Non si parla di antichi romani, si fa solo riferimento a una loro usanza… Dovrebbe essere scontato ma poprio per questo è meglio precisare…Così come sono veramente pochi quelli che sanno cos’è una coorte. Non cesso mai di stupirmene.
D’altronde la gente va in chiesa e canta cose che non capisce. Non dico per fare polemica, ho verificato empiricamente. E mica tra le vecchiette baciapile…ma in un significativo seppur ristretto campione di laureati e laureandi.
I conti tornano,purtroppo…
scusa, eh? Non voglio insistere nella filologia, anche perché in effetti anche qui dicono quello che dite voi, però:
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
che schiava di Roma
Iddio la creò.
Per me è: la vittoria porga la chioma all’Italia, che venne creata (= nacque) come schiava di Roma (perché all’epoca in cui si cominciava a parlare dell’Italia come espressione geografica, i Romani dominavano la penisola). Sbaglio?
mi pare che nell’antica Roma tra gli dei ci fosse anche la dea Vittoria
sempre nell’inno si fa riferimento alle coorti e all’elmo di Scipio, quindi solo un ignorante leghista può non rilevare che non si parla di schiavitù dell’Italia o degli italiani ma si rievoca i fasti del passato di quando l’Italia (Roma) stessa dominava e dettava legge su altri popoli
le legioni combattevano al grido di Roma, Roma, Roma ed essere cittadino romano significava godere di diritti superiori agli altri popoli che facevano semplicemente parte dell’impero
ok, però non stai sciogliendo l’arcano del verso “incriminato”
e chiederlo a qualche illustre conoscitore dell’italica favella? in effetti ambedue le versioni mi sembrano plausibili… però, se fosse in effetti l’italia ad essere schiava di roma, allora i leghisti non avrebbere di che preoccuparsi, vivendo loro in quel fantastico paese chiamato “padania”
non c’è nessun arcano da svelare ma una semplice metafora arzigogolata tipica dell’epoca
la Vittoria (non la Brambilla ma quella cara ai legionari) è schiava di Roma per volere di Dio e come schiava deve porgere la chioma affinché le venga tagliata (usanza che permetteva di distinguere le schiave dalle donne libere)
Roma (la parte per il tutto) rappresenta l’Italia che per volere divino vince su tutti coloro che non vogliono la sua unità, austriaci francesi borbonici e compagnia bella
se fosse stato scritto oggi l’inno si canterebbe
Roma una bira e un calippo po po po pooooo
quale verso? O_O
dici giusto sulla Vittoria (la divinità) che stata creata da dio schiava di Roma. Roma capitale? E’ la capitale! Di chi dovrebbe essere schiava secondo loro ? Di Como? Ma quando mai Como è stata capitale?
Però anche Roma può essere personificata, come la Vittoria, l’Italia o la Francia.
Le porga la chioma = è un atto di sottomissione delle donne (non ricordo su che fossile di libro l’ho letto… mi sembra anche d’aver visto una regina farlo un film)
In risposta chi lo riceve mi pare di ricordare che può tagliare i capelli (la massima vergogna per una donna)
In un quadro ipotetico vedresti l’Italia in piedi con l’elmo di Scipione in testa, un arma e una bandiera in mano e davanti a lei la Vittoria inginocchiata e in catene (“schiava di Roma”…Roma dovrebbe ) che porge i capelli
Se Roma invece è personificata avresti 3 personaggi: Italia, Vittoria e Roma che tiene le catene di Vittoria.
Dove la vedono quelli l’Italia schiava di Roma io non lo so …a parte nel non saper leggere i versi ^___^
Ah! In risposta ai padani, caso mai non lo sapessi già a memoria…. leggi tutto (tutto) l’inno^-^
E’molto interessante il seguito (Genova, i moti che ci furono da nord a sud) è impostato sulla capacità di opporsi e resistere da parte di “tutti” gli italiani. C’è mezza storia d’Italia nell’Inno.
In realtà quando sputano sull’inno sputano pure su se stessi e i propri patrioti
Questo perchè ripetono a pappagallo quello che dice uno che loro essi ritengono colto, suppongo(col cavolo che è colto!^^)
@-> Gregorj
Ecco alcune interpretazioni, oltre a quella da te segnalata, tutte nel segno della Vittoria schiava di Roma (al massimo la Vittoria va all’Italia in quanto per volere divino la vittoria è di Roma, storicamente capitale d’Italia).
Prima interpretazione QUI
Seconda interpretazione QUI
Terza inetrpretazione QUI .
Comunque, polemica stucchevole. Al popolo degli elmi cornuti non andrebbe bene alcun inno nazionale in quanto non vogliono la nazione. Loro vogliono le macroregioni autonome e indipendenti per cui la macroregione Nord produce, vende, incassa e tiene per sé il ricavato, le altre due servono solo a comprare e pagare quello che al Nord è stato prodotto. Ossia: il trasferimento delle risorse avviene solo in direzione sud -> nord.
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..io mi sono sempre chiesto questo riguardo la possibilita’ di una ”nazione” padana, ma se fanno questa padania pensano davvero che noi ”italiani” continuiamo a comprare prodotti di qualunque genere in ”padania”…. penso propio di no! tornerebbero dopo soli pochi anni a fare i contadini per soddisfare i bisogni primari….dato che non sarebbero competitivi in nessun mercato, a meno che diventino una succursale nei trattamenti ai cinesi….
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