Una questione di principio
04/06/2008 - Massachusetts. Hanno commesso il reato ma sono innocenti perchè la legge è nulla. Fallito l’originale tentativo di dichiarare incostituzionale la Marijauana Tax Act, una legge che prevede fino a 6 mesi di carcere ed una multa di 500 dollari per
Massachusetts. Hanno commesso il reato ma sono innocenti perchè la legge è nulla. Fallito l’originale tentativo di dichiarare incostituzionale la Marijauana Tax Act, una legge che prevede fino a 6 mesi di carcere ed una multa di 500 dollari per chi ne fa uso personale anche minimo.
Dice il giudice:
- di che quantità di marijuana si parla?
-Solo una sigaretta, risponde il procuratore.
-
Allora è uno spreco di tempo! Possiamo risolvere questo caso subito se i convenuti sono disposti a pagare la multa.
A quel punto il professor Nesson, sentendo che stava sfuddendoci di fronte agli occhi l’occasione di combattere per la nostra causa, si alza in piedi e chiede di essere sentito.
-Vostro onore, vorremmo continuare. I miei due assistiti son venuti a Boston per sfidare queste accuse e desidererebbero procedere… Hanno speso tutta la vita a combattere contro contro queste leggi ed hanno il diritto di essere ascoltati….
Non è un film. A raccontarci questa storia è un illustre signore americano dai capelli grigi e mossi, Keith Stroup, il fondatore della NORML, Organizzazione Nazionale per la riforma delle leggi sulla Marijuana nel Massachusetts, scrivendone sul suo sito
TUTTO PER MARIA – Son passate due settimane dall’ 11 maggio, il primo dei due giorni di un processo tanto atteso da una vasta fetta dell’ opinione pubblica americana, quella antiproibizionista.
Keith Stroup ed il suo amico Richard Cusik, editore del Hightimes magazine, avevano l’ occasione per segnare un passo storico nella battaglia per cui si impegnano entrambi da anni: la decriminalizzazione dell’ uso personale di marijuana. Arrestati il 15 settembre per aver fumato uno spinello in due al Boston Freedom Rally, manifestazione annuale antiproibizionista, dopo aver passato un giorno in prigione, avevano deciso di approfittarne per osare un’ impresa che non si ripeteva dalla fine degli anni 60, invalidare la Marijuana Tax Act, dimostrane l’incostituzionalità. Piuttosto che sbarazzarsi della questione pagando la multa come la maggior parte della gente quindi avevano deciso di procedere per via legale nella speranza di riuscire nel loro intento, affidando la
propria difesa ad uno stravagante professore di Haward, Charles Nesson, un avvocato dall’ indole artistica. Dopo mesi di accurata preparazione, al processo i due hanno ammesso di aver fumato e l’ avvocato Nesson ha chiesto alla giuria se il gesto di quei due signori non più giovani potesse davvero considerarsi un crimine. Scrive sempre Keith Stroup nel suo blog: “Nesson mi ha fatto domande che mi hanno consentito di dire agli ascoltatori che non c’è nulla di male se si fa un uso responsabile della marijuana…. Era importante per giurati comprendere innanzitutto se avevamo commesso gli elementi del reato ….ma lo era altrettanto far loro capire che il condannarci per quella canna fumata in due era quasi una ingiustizia. Era un modo indiretto per portarli ad annullare il verdetto, senza usare quelle parole proibite”
MA NON SEMPRE CI SI RIESCE – Se alcune persone non fossero stati bocciate alla selezione dei giurati il primo dei due giorni di udienza, proprio perché avevano ammesso di non considerare episodi del genere un reato, chissà, forse Keith, Richard e Charles sarebbero riusciti nella loro impresa. Hanno fallito invece.
Il giudice deve aver compreso il senso intellettuale del tutto – ci racconta ancora il presidente della Norml. Così sono stati condannati solo ad un giorno di carcere, già scontato a settembre. L’ avvocato Nelson però non si arrende.Chiederà un appello. Per lui, difensore della libertà dell’ individuo e del buon senso alla base di una intelligente applicazione della legge, non ci si deve fermare. Scriveva sul suo blog, lo scorso novembre, forse ispirato dal firebrand della rivoluzione Americana Patrick Henry, o piuttosto da Patrick Berry, autore di Restoring the lost Costitution The Presumption of Liberty,
La libertà è legge
Dammi la libertà o dammi la morte
vivere libero o morire,
libertà, si dice sia questo l’originale significato dell’ America
Sentire comune in benessere comune.
Immagina che si possa catturare in parole il meglio dell’ espressione dell’ intelligenza umana, tutto ciò che è il meglio per il vivere comune, senza sacrificare la libertà del singolo.
Immaginiamoci come uomini e donne liberi che siedono insieme a stabilire cosa è meglio per noi tutti.
il ruolo essenziale della nostra costituzione americana è quello di preservarla ma spesso la legge è intrusiva rispetto alle nostre libertà.
E se dovesse arrendersi Nelson sarà difficile comunque fermare i due protagonisti di questa storia ed una grossa fetta dell’ opinione pubblica del Massachusets che lo scorso anno con un referendum aveva raccolto 80,372 firme, ben più delle 66,593 richieste per sottoporre la questione ad un dibattito legislativo. E che da anni chiede che sia decriminalizzato quanto meno l’ uso medico della sostanza, che è stato scientificamente provato utile nella cura di alcune malattie… Che dire: alla prossima puntata, sperando di poter assistere ad ulteriori sviluppi della vicenda.













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‘sta Gloriademo scrive pezzi sempre più belli
ma che bel direttore che c’ abbiamo:)