L’accusa dell’Unità: nel libricino sui 150 anni dell’Unità d’Italia distribuito dal ministero della Pubblica Istruzione intere parti copiate dall’enciclopedia della Rete.
L’accusa è di quelle davvero imbarazzanti, e se fosse vera – come sembra – farebbe ridere l’Italia intera. Scrive Marco Salvia su L’Unità che nell’opuscolo “I testi della memoria”, fatto distribuire dal ministero della Pubblica Istruzione in tutte le scuole d’Italia ci sono intere parti ricopiate da Wikipedia, l’enciclopedia libera della Rete disponibile a tutti, studenti e non.
LE PROVE DELLA COPIA – Scrive Salvia:
Lo Statuto albertino è scopiazzato da questo pezzo da Wikipedia. Dove si legge: «Lo Statuto del Regno o Statuto fondamentale della Monarchia di Savoia 4 marzo 1848, noto come Statuto albertino dal nome del Re che lo promulgò, Carlo Alberto di Savoia-Carignano, fu lo statuto adottato dalRegno sardo-piemontese il 4 marzo 1848 e fu definito, nel Preambolo autografo dello stesso Carlo Alberto, è «Legge fondamentale perpetua ed irrevocabile della Monarchia sabauda… ».




E cosa ci si aspettava?
Questa nemmeno l’esame da avvocato ha passato in modo limpido… Per non parlare di come si è guadagnata quel posto da ministra.
Lo sanno tutti. E a tutti è andato bene.
Adesso vediamo cosa imparano i figli di tutti quelli che han votato questa gente. Probabilmente solo come imitare questi pseudo-politici da comica e come diventare altrettanto imbecilli.
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D’accordo che bisogna dare sempre la croce addosso ai Ministri dell’Istruzione (specie se del governo di centrodestra), ma a nessuno de L’Unità è venuto in mente che possa essere stato l’autore del pezzo su Wikipedia ad averlo copiato da qualche enciclopedia?
Nulla, in teoria, su Wikipedia dev’essere frutto di ricerca originale, quindi è possibilissimo che il testo provenga da altre fonti. Ma ovviamente a L’Unità questo non lo sanno, informarsi su come funziona Wikipedia sarebbe troppo.
E se è così lo stesso autore dell’opuscolo sulla scuola potrebbe aver attinto dalla medesima fonte. Tra l’altro anche se fosse firmato dalla Gelmini, l’opuscolo sicuramente non è stato scritto da lei ma da un copywriter professionista. Esattamente come le lettere di Berlusconi..
Se nell’opuscolo hanno copiato tali e quali brani di altra fonte, avrebbero dovuto citarla, qualunque essa sia. Se non è citata allora è interpretata come “prodotto originale” dell’autore dell’opuscolo. Per cui il tuo ragionamento non regge: non è che se l’opuscolo ha copiato da chi aveva copiato a sua volta, allora non ho più copiato. Semmai abbiamo due copioni invece di uno solo.
Non avendo l’opuscolo sotto mano, ovviamente, vado per ipotesi, nel senso che interpreto che la copiatura sia stata, come ho premesso, parola per parola.
Sacrosanto. Amen.
Concordo al 100% con “Rado il Figo”, ma aggiungo un’ulteriore riflessione: mi sa che sei tu che non sai bene come funziona Wikipedia. Ogni voce viene corretta talmente tante volte che alla fine, anche se copiata, non PUO’ essere uguale all’originale.
la questione non è “copiare sì o copiare no”.
vent’anni fa si sarebbe copiato dalla Treccani o da qualche libro di storia e quasi nessuno se ne sarebbe accorto e/o avrebbe protestato.
la questione è che è ridicolo che il ministero dell’Istruzione (leggasi: uno stagista gratuito del ministero) usi come fonte la sputtanatissima wikipedia, su cui potrei scrivere persino io
la sputtanatissima wikipedia, su cui potrei scrivere persino io
Le fonti, queste sconosciute…
Ah, Wikipedia non è una “fonte”, o meglio non è una fonte primaria come intendi.
Peccato solo che venga considerata come tale, tant’è che ormai è citata in ogni dove come tale (“scrive W.” “come definisce W.” ecc. ecc.). E ci sono già stato nella sua comunità tentativi di iniziare a definirsi come fonte primaria (al momento non riusciti).
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l’accusa se fosse vera… bè è vera. Io ho il libretto in mano (le verifiche l’autore dell’articolo le ha fatte grazie a me anche se non figuro). E’ così: le note storiche sono quasi completamente copiate da wikipedia, non figurano curatori nè fonti sul libretto. Questo è quanto.
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A chi dice che si accusano i ministri a prescindere: io, all’Università, per scrivere qualsiasi cosa – dalla tesi a una tesina valida per il parziale di un esame – DEVO citare le fonti. E se traggo qualcosa da un sito DEVO citare il sito.
Quindi, se chi ha scritto l’opuscolo avesse usato lo stesso tomo usato dagli autori di Wikipedia, il suddetto tomo DOVREBBE essere citato, dal momento che le parole sono le stesse.
Se non citi la fonte significa che è tutta farina del tuo sacco e mi pare che non sia così…
Wikipedia non sarà attendibile al 100%, ma almeno le fonti sono sempre indicate. Se non lo sono l’autore viene sollecitato a modificare l’articolo.
Federica, è quello che ho scritto io infatti.
E mi fermo qui.
Ma perché, secondo voi, mariaSTAR è consapevole di quello che fa e di dove si trova? Riflettete solo su questo particolare, documentato da tutti i TG: all’apertura dell’anno scolastico, mentre il Presidente Napolitano TUONAVA contro i tagli all’istruzione, lei, beata, applaudiva…
A mariaste’, ma lo sai almeno che chi ha fatto i tagli sei tu?
LOL ?
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