di Carlo Cipiciani (Comicomix)
postato alle 10:26 del 3 Giugno 2008 in EconomiaTorna alla home

Mario Draghi, nel solito tripudio di applausi, spiega cosa c’è che non va nell’economia italiana. Ricorrendo ad analisi stantie - già utilizzate dal suo predecessore - e non andando, per l’ennesima volta, al cuore dei problemi. Tutto qui?

Ipse dixit. Come sempre a fine maggio, il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ha svolto le sue Considerazioni finali sull’economia italiana, tracciando la sua ricetta per uscire dalla crisi. Un’occasione impedibile per sentire cosa pensa il più grande tecnocrate italianConsiderazioni finalio. Un evento interessante, meglio che vedere 3 volte di fila la Corazzata Potemkin! E che ha detto il Governatore? Draghi è preoccupato perché la crisi morde, ma anche fiducioso perchè l’Italia può farcela. “La fase di debolezza dell’economia italiana si protrarrà almeno per l’anno in corso, ma il Paese ha desiderio, ambizione, risorse per tornare a crescere” Ipse dixit.

LA RICETTA DEL DRAGHI - L’analisi del Governatore è lucida, originale, incalzante. Come la scoperta dell’acqua calda. E dà all’Italia la ricetta per risalire la china. Abbassare la pressione fiscale troppo elevata, attraverso un percorso pluriennale di riduzione di alcune importanti aliquote d’imposte per imprese e famiglie; naturalmente, visto la montagna di debito pubblico, occorre anche ridurre la spesa primaria. Ipse dixit. E sciogliere il nodo della produttività, che è ferma da dieci anni. L’imputato principale è il settore pubblico, che deve rendere efficienti i servizi pubblici, aprendoli al mercato, portando la scuola e l’università all’altezza di un paese avanzato, adeguando le infrastrutture, assicurando certezza ed efficacia del diritto. Ipse dixit. E poi ancora consigli originali, mai sentiti prima, come innalzare l’età pensionabile, come risolvere il problema del divario Nord e Sud , grazie al Federalismo, che deve attivare una sana autonomia fiscale, dove ogni onere aggiuntivo dovrebbe idealmente trovare finanziamento a carico dei cittadini cui l’amministrazione risponde. Ipse dixit. Di fronte a tanta dotta sapienza, tutto il gotha dell’intelligenzia italiana, imprenditori, banchieri, sindacalisti, economisti, si è prufuso in applausi a scena aperta, in un tripudio di tromboni. Silvio Berlusconi e Emma Marcegaglia hanno detto “il tuo programma è il mio programma”. Gianfranco Fini, Carlo De Benedetti, l’ombra di Pierluigi Bersani, tutti a battere le mani. Che drago questo Draghi!

Draghi e la Corazzata PotemkinDRAGHI E’ PROPRIO UN DRAGO? - Tutti a fare i complimenti al Governatore. Bene, bravo bis. Chissà se, compiaciuto per l’unanime consenso, Draghi ha già pensato a quali imposte tagliare (sarebbe bello saperlo) oppure sta riflettendo su un recente studio della CGIA di Mestre, che stima in circa 316 miliardi di euro all’anno l’imponibile evaso in Italia, che equivalgono a circa 140 miliardi di euro di imposte (dirette, indirette e contributive) sottratte all’erario. Forse glielo avranno ricordato Epifani, o Bersani, o forse Bonanni, dopo essersi spellato le mani. E chissà se durante il buffet, qualcuno ha ricordato al Governatore che la produttività totale dei fattori dipende certamente da riforme strutturali, sistemi sociali, qualificazione delle forze di lavoro, utilizzo delle ITC, come ha detto lui. Ma dipende anche dall’intensità di capitale, cioè dalla quantità di capitale per addetto, perché per fare un tavolo possono bastare anche un po’ di chiodi, colla, una sega e un martello, ma se si acquistano dei macchinari moderni di tavoli se ne possono fare tanti, e in poco tempo. Ed è per questo che servono gli investimenti delle imprese: aumentare la quantità di capitale (più macchinari) e la qualità (macchinari migliori), e quindi la produttività. Chissà se il Governatore, mentre diceva che gli investimenti in Italia sono cresciuti troppo poco e pure male, si è voltato verso Marco Tronchetti Provera, fulgido esempio di capitano d’industria, seduto in fondo alla sala a spellarsi le mani. E chissà se mentre brindava alla fine della festa, il Governatore, tecnocrate di prim’ordine, avrà pensato ai tanti studi sul federalismo fiscale, ai suoi grandi problemi applicativi, alle incognite sulle scelte sull’attribuzione di competenze tra centro e periferia, alle modalità di finanziamento, ai livelli essenziali di prestazioni da garantire, in un paese in cui le basi imponibili sono strutturalmente diseguali tra Nord e sud, tra Calabria e Lombardia.

IL SILENZIO DI TREMONTI - Eppure, nel corso dei festeggiamenti per questo sunto di saggezza, per questa verità rivelata, per questa sagra dell’ovvio, qualcuno si è accorto che, in mezzo a tutta quest’euforia, c’era un silenzio assordante. Quello di Giulio Tremonti, urgentemente chiamato ad un impegno più importante, forseTremonti e il disprezzo la festa della polenta di Sondrio. Il Ministro dell’Economia non ha detto una parola sul Governatore più bravo del mondo e sulle sue considerazioni. Forse penserà che rassomigliano alle 65 raccomandazioni 65 formulate dal Financial Stability Forum presentate dall’iperattivo drago dei Draghi, che ne è il Presidente. Tremonti affermò all’epoca, con la sua proverbiale simpatia, che il corposo dossier predisposto dal tecnocrate più bravo del mondo per affrontare la crisi dell’economia mondiale era un aspirina. Chissà che amarezza per il Governatore, chiuso nel suo studio a rimirare le agenzie di stampa che incensano il suo discorso dell’acqua calda, nel non vedere nel coro che lo elogia il Ministro dell’Economia! Chissà se anche questi silenzi entreranno nella partita a scacchi che Governatore e Ministro stanno giocando all’interno del risiko per l’assetto del sistema economico e finanziario che vede coinvolti Istituti di credito, Fondazioni bancarie, Banca d’Italia e Governo di centro destra. Per vedere come andrà a finire, dovremo pazientare ancora un po’. Per ora, godiamoci lo spettacolo dell’insostenibile leggerezza del Governatore Draghi che ci spiega che la terra è rotonda e gira intorno al sole, tra applausi scroscianti di folle plaudenti. Ipse dixit, et mala tempora currunt.

LETTURE (693) | COMMENTI (21)STAMPA - FALLO LEGGERE


GNetwork

La net-friendly Presidency di Obama e la net-illiteracy di Berlusconi di Blogue Pol
Il President-elect Barack Obama, 47 anni, ha trasmesso anche attraverso You Tube il suo primo weekly address, il messaggio settimanale alla nazione, d. […]

Ignorante e primigenia rappresentazione dell’istinto quale manifestazione immediata dell’Essere di Babbo Natale ormai non deve dimostrare più nulla
Pagliarulo è lì, appollaiato davanti alla sala giochi che aspetta di riscuotere, dietro di lui i tamarri. Mi circonda con la sua armatura, mi abbrac. […]

Change di (^_^)
Cosa ci fate ancora più? Tutti su BURAKU.ORG, forza! Ricordatevi di cambiare i vostri link e ricordatevi di cambiare l’indirizzo dei feed RSS. Quel. […]

La Chiamerò Michele di La Privata Repubblica
Embrioni Per Guarire Le Malattie! Uteri! Provette! Commercializzazione! Stato Vaticano e Talebano! Il Trailer ufficiale di “La Chiamerò Michele“,. […]

Dieci per cento di Francesco Costa
Lorenzo Cairoli torna a scrivere dell’emergenza freddo a Roma, che inizia domani sotto pessimi auspici Sullo stesso tema:links for 2008-11-12Voglio. […]

Stalking di L'altro blog era piu' bello
«La misericordia di Dio santamente ci perseguita. Il Signore non si rassegna a perderci».Pubblicato da Aioros | Commenti (2)            . […]

I links della Domenica #26 di Last K’s Voice
E adesso il debito costa meno - LaVoce.info La crisi finanziaria potrebbe avere anche un effetto collaterale positivo: la riduzione del costo del debi. […]

Boicottaggio Subliminale. di the Waxen Pith
Vid.1: Al Qaeda lancia messaggi in codice sulla distruzione dell'occidente. - Non mi ricordo di aver mai detto che le ragazze non servivano a niente,. […]

Riflusso di malvino
“Io sono per la lentezza,ma quello schifo di Internet ci fa correre.Spero proprio che nel giro di dieci annilo buttino nel cesso”Ornella Vanoni Ma. […]

Delitto di Garlasco: il Ris di Parma di HTTP500 2.0
Confusione a Garlasco. Alcune anziane residenti vogliono sapere se il Ris di Parma è meglio di quello di Vercelli. E se si può fare coi funghi.

Fannulloni precari di Non Rassegnata Stampa > Videoblog Satira

Oggi makia si ascolta di makia
Teresa

L'ottimismo di Tutto e di più
Ciao a tutti,colgo l'occasione per regalarvi un po del mio ottimismo...scusate se mi permetto,ma qua...

LA SOCIAL CARD PRESENTATA ALLA STAMPA di vocidipopolo

Sette milioni di.. di PIERSILVIO
Ieri sera una grande valanga di fazzolettini kleeniax si è suicidata sui volti “rinnocerontiti” di più di 7 milioni di italiani. Ebbene si, cari. […]

Una cosa molto seria di trashopolis
Su invito di Lisa72, anche noi di Trashopolis aderiamo all'iniziativa di OKNOtizie contro il neuroblastoma, la terribile malattia che è la prima caus. […]

Libertà di cura, la scelta del paziente di Progetto Galileo
Nella ormai infinita discussione sulla opportunità o necessità di una legge sulle direttive anticipate si è arrivati ad una svolta: tutti ormai –. […]

Calamita Pdl di NOTIZIA POLITICA
Piccoli e grandi moderati attratti dalla vincente ex Casa delle LibertàLa cosiddetta Luna di Miele del governo Berlusconi continua e ne è un segnale. […]

Il comunismo in mutande- Occorre essere onesti e riconoscerlo: Berlusconi ha stravinto!!! di Cronache da una provincia dell'Impero: Napoli
Questo post sta suscitando molto dibattito tra i bloggers e dunque lo rchiamiamo anche qui.. L'abbiamo pubblicato ieri e se siete interessati potete t. […]

Primarie dei Giovani Democratici: c'è qualcosa che non torna di mildareveno
Roma, 24 nov. - (Adnkronos) - Il dipartimento Organizzazione del Partito democratico rende noti i dati definitivi dei voti alle primarie per l’elezi. […]