“I disabili? Ci vuole la Rupe Tarpea”

Frase choc di un professore del Conservatorio a proposito delle polemiche sull’assessore all’istruzione di Chieri. Joanne Maria Pini, professore di...

Frase choc di un professore del Conservatorio a proposito delle polemiche sull’assessore all’istruzione di Chieri.

Joanne Maria Pini, professore di armonia al Conservatorio di Milano, intervenendo sulle dichiarazioni dell’assessore all’istruzione di Chieri Giovanni Pellegrini, ha avuto l’idea geniale di chiamare in causa gli spartani i romani per risolvere il “problema” dei disabili a scuola.

LA RUPE TARPEA – “Alla Rupe Tarpea bisognerebbe tornare, altro che balle. Non c’è più selezione naturale”, ha detto Pini su un forum riferendosi alle polemiche di Chieri. Il richiamo è storico: alla Rupe gli spartani solevano portare, per ucciderli, i bambini nati deformi .i romani gettavano i traditori (facile che il prof. si sia confuso con il Monte Taigeto per gli spartani). La frase scatena un putiferio, con tanto di reazioni indignate di genitori di figli disabili: c’è chi gli dice di andare a fare il salumiere, c’è chi lo paragona al dottore nazista Mengele. Ma Pini non molla: “Prima della didattica viene la genetica, diceva mio padre”, e ancora: “Stiamo vivendo il più triste periodo della storia dell’umanità, quello contro natura”. Alla fine, dopo anche l’intervento del conduttore radiofonico Gianluca Nicoletti, Pini si scusa e dice di essere stato male inerpretato. “Io razzista? E’ inconcepibile. Figuriamoci se penso che i disabili debbano essere lasciati alla Rupe Tarpea. Ma resto convinto che oggi siano penalizzati i migliori. E comunque da oggi userò Facebook soltanto per svago”, dice al Corriere della Sera.