Diciannove anni di prigione per il padrino dei blogger iraniani
28/09/2010 - Hossein Derakhshan è stato considerato colpevole di propaganda antigovernativa e offese alla religione islamica. Era in carcere dal 2008 Il blogger iraniano-canadese molto conosciuto tra gli oppositori al governo è stato condannato a oltre 19 anni di prigione, in Iran.
Hossein Derakhshan è stato considerato colpevole di propaganda antigovernativa e offese alla religione islamica. Era in carcere dal 2008
Il blogger iraniano-canadese molto conosciuto tra gli oppositori al governo è stato condannato a oltre 19 anni di prigione, in Iran. A darne notizia è stato il sito conservatore ‘Mashreghnews.ir’. Hossein Derakhshan è stato considerato colpevole di cooperazione con Stati nemici, propaganda anti-governativa, promozione di gruppi controrivoluzionari, offese al pensiero islamico e alle autorità religiose. L’uomo si trova in carcere dal 2008.
HA INSEGNATO ALL’IRAN COME BLOGGARE - Come avevamo scritto qualche tempo fa, nelle parole di Jeff Jarvis del Guardian Hossein Derakhshan “ha mostrato al suo mondo come bloggare” e ha costruito ponti tra la comunità persiana e le comunità di lingua inglese, sia in Iran che in Canada, dove aveva la doppia cittadinanza. Nel 2005 si era già costruito un alto profilo comepioniere sulla scena della pro-democrazia dei media. Il suo lavoro ha promosso libertà di parola e ha aiutato gli attivisti pro-democrazia a sviluppare il loro utilizzo del web, in particolare per le tecnologie di blogging e podcasting in persiano, e per promuovere la loro causa. Le autorità iraniane gli fecero firmare le scuse per le sue opinioni divergenti quando egli lasciò il paese nel 2000 e censurarono il suo blog dal 2004. Dopo, la sua storia è diventa un po’ curiosa: i suoi scritti hanno spesso difeso il programma nucleare iraniano e lo sviluppo delle politiche del presidente Mahmoud Ahmadinejad, verso gli Stati Uniti, ma bisogna capire che era anche accusato di spionaggio dopo aver trasgredito il divieto imposto dall’Iran di viaggiare in Israele.
NON SIAMO TUTTI AHMADINEJAD - Secondo il gruppo Pen per la libertà di stampa, Hoder aveva scritto sul suo blog ormai offline, Hoder.com, che il suo viaggio aveva lo scopo di “umanizzare Israele per gli iraniani e per mostrare loro che non è quello che la macchina di propaganda islamica afferma e cioè che gli israeliani sono assetati di sangue musulmano … e per dimostrare ad Israele che l’ iraniano medio non penserebbe mai di fare un danno a Israele. Voglio che vedano che gli iraniani non assomigliano ad Ahmadinejad“. Global Voices, per il quale Derakhshan ha scritto diversi pezzi,denuncia che il governo canadese non è intervenuto quando Derakhshan è stato arrestato nel 2008 e che vi sono diversi altri blogger in carcere in Iran. Il rapporto dice anche che quella visita in Israele è sospettata di essere la causa principale della sua detenzione .













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