Un caso scabroso di diffamazione a mezzo internet o solo uno scherzo che ha fatto arrabbiare troppo? L’esperto giudica il web-caso dell’anno.
Su un noto (ho detto “noto”, stacce) blog di Splinder, qualche mese fa (fine gennaio scorso), si è aperto uno dei più grandi casi web-giudiziari della storia di internet. Ok, esagero un po’ perché sono alle prime righe e non so se riuscirete a leggere tutto fino alla fine. Non faccio i nomi e i nick dei protagonisti di questa vicenda, così nessuno si offende. E poi qui la pubblicità si fa solo se ce la pagano. Ne parlo anche perché è solo grazie a quello che è successo su quel blog che ora scrivo qui. Come disse quel giornalista di Chicago: “Figliolo, smettila di fare tutto questo casino, un giornalista è solo un topino che vuole fare il ratto” (non c’entra una mazza, però mi piaceva metter una citazione in apertura).
CUMSHOT AL CIOCCOLATO - Il caso in questione è abbastanza semplice: un blogger incitava i suoi maniacali lettori a masturbarsi, guardando un video un po’ civettuolo pubblicato
dall’autrice su YouTube. Ora, che il gesto si chiami “cumshot” o che l’autrice del video si stesse perversamente leccando un dito in bocca dopo averlo intinto in un barattolo di Nutella (in questo caso, faccio la pubblicità alla cioccolata solo perché mi piace) non ha nessuna importanza: quello che rilevava, nella fattispecie, era la “sostanza” (ovviamente, non quella spermatica) giuridica. A parte la normale reazione della “vittima” che lesse quel post (che minacciò dapprima interventi di censura da parte del gestore della piattaforma del blog, poi querele e infine di lesioni fisiche), si aprì una discussione molto accesa nei commenti dei lettori. Sorvolando su alcune tesi piuttosto stravaganti che sostenevano che il “raspone” on line, in realtà, è un complimento e un tributo alla bellezza che non richiede alcuna “liberatoria” da parte dell’oggetto del bersaglio dello schizzo (“Tieni amore, questo è un pensiero per te, il fioraio era chiuso”), la sostanziale tesi difensiva dall’autore del post era che, in fondo, in una goliardica presa per il culo (e in una benefica schizzata sul volto) non ci può essere nulla di male.
LIBERTÉ - Il problema è vecchio come il mondo (e come la pippa), ma mai risolto: si può dire quello che si vuole su internet? C’è la libertà di pensiero e di critica garantita dall’art. 21 della nostra carta costituzionale? Sì o no? È questa la domanda che dobbiamo farci ogni volta che scriviamo qualcosa su qualcuno. Il blog è uno strumento di comunicazione scritta. È aperto al pubblico dei lettori (a meno che non lo rendiamo privato) e può essere letto da tutti i “naviganti” (compresa la persona alla quale ci rivolgiamo e che è oggetto delle nostre critiche). Se ti fai un cumshot nel cesso di casa tua, e lo sai solo tu e forse qualche componente della tua famiglia che trova sempre il bagno occupato, non ce ne po’ frega’ di meno. Se tiri fuori il coso alla stazione ti arrestano per atti osceni in luogo pubblico. Così come se scrivi sul tuo blog che è consigliabile per i tuoi lettori farsi le seghe su A su B o su C e inviti anche a farlo in un certo modo e queste persone, poi, lo vengono a sapere o ti rompono il culo o ti querelano. La scelta ce l’hai. Nessuno ti obbliga a fare niente di contrario alla tua morale. L’importante è che tu conosca le conseguenze del tuo gesto, nel luogo e nel contesto in cui lo fai.
CRITICHE - Se qualcuno mi dice (mi scrive) che non è d’accordo con quello che scrivo, mi sta criticando. Ma non ci posso fare nulla, tranne dire il contrario. Restiamo in un ambito di rapporto… come dire? Normale? Se qualcuno scrive in un blog che mi vuole pisciare in testa, mi offendo. Posso persino sporgere querela
(non lo faccio, ma alcuni sì). La questione aveva molti aspetti interessanti e mi intrigò professionalmente. Intervenni nei commenti, chiarendo la differenza tra il reato di ingiuria (art. 594 codice penale) e il reato di diffamazione (art. 595 codice penale). Il codice penale, nel descrivere il delitto dell’ingiuria, lo individua allorché si “offende” l’onore o il decoro di una persona che è presente nel momento in cui vengono pronunciate le frasi offensive. La presenza dell’ingiuriato è l’elemento distintivo rispetto alla diffamazione. Se la persona offesa è presente vi è il reato di ingiuria; se, invece, è assente vi è il reato di diffamazione. Il reato sussiste anche se ad ascoltare l’ingiuria vi è la sola persona offesa, mentre per il reato di diffamazione è necessaria la presenza di più persone (due o più). Nell’ingiuria costituisce circostanza aggravante se l’offesa è compiuta in presenza di più persone mentre questa pluralità nella diffamazione è elemento costitutivo essenziale.



























TL;DR
Interessante, però.
Visto che fate giornalismo.
Il video in questione non è quello del miele (non Nutella, miele) ma questo qui http://it.youtube.com/watch?v=-8EEX4AaqZE
Almeno verificate le informazioni prima di scrivere.
A parte che E’ TOTALMENTE IRRILEVANTE di quale video si stia parlando ai fini dell’analisi giurisprudenziale, nello specifico si è parlato di tutti e due i filmati nei commenti, commenti che per quanto riguarda l’analisi in oggetto (ovvero: è la diffusione del proprio pensiero su internet ANCHE nei commenti, un reato quando scade nell’insulto) anche i commenti sono “probatori”
Ciò detto, se questo è quanto e lo scambio nutella/miele - notoriamente il secondo è un’aggravante, in caso di diffamazione, e tutti gli studenti di giurisprudenza lo studiano durante il corso “Miele: dagli 8 ai 12 anni di galera in più” - è tutto ciò che hai da appuntare sul pezzo, credo che l’autore possa ritenersi molto più che soddisfatto.
LOL bel post
Beh, se parli di un caso in particolare parlando di cosa è successo davvero dovresti verificare.
Il video è un altro ed essendo che in quel video nessuno lecca un bel niente la tua tesi fa abbastanza acqua da tutte le parti.
Certo, ora ti fa davvero comodo ignorare che l’oggetto di tutto non è quello indicato da te.
Eccome se ti fa comodo!
!!!
!!!
Ah, nota bene: l’oggetto di tutto non è nemmeno il video. Il VIDEO DELLA CANZONE NATALIZIA è stato messo in quel post come punizione perché la protagonista aveva osato commentare su un altro blog.
Quindi ancora peggio.
La tesi crolla del tutto in quanto la derisione non è avvenuta perché il video del miele poteva essere provocante ma per tutt’altro motivo.
@ raffaele rossi
complimenti in pubblico - oltre a quelli fatti in privato - e ben arrivato da queste parti. Rimane che, come ti sarai reso conto tu stesso, governare (o spiegare le leggi) agli italiani, come diceva buonanima, non è difficile; è inutile.
ninna, come al solito non capisci una mazza (ingiuria + diffamazione).
questo articolo ti dà RAGIONE. fattelo spiegare da qualcuno prima di imbarcarti in queste figure di merda.
No vertie, era più divertente se non glielo dicevi cazzo.
A parte che non conosco il soggetto di cui parla questo articolo, ma se è una di quelle ragazzette che stanno giorno e notte a mettere post/video/foto per far vedere al mondo quanto sono carucce e sensuali e soprattutto intelligenti (che non passi in secondo piano), non vedo come pensano di evitarsi qualche tiro al bersaglio, di qualsiasi tipo.
Ma quello che mi preme dire è un’altra cosa: l’autore dell’articolo, Raffaele Rossi, si offende se mi ci sfugge sopra un cumshot dopo averlo letto? E’ semplicemente ineccepibile!
a prescindere dal mio caso, che mi interessa relativamente, mi urge sottolineare il problema che segue, e che tu hai ben evidenziato nell’articolo.
il reato di diffamazione è realmente contrario alla libertà di stampa e di pensiero.
ora che io non possa dire che ninna ama farsi sbrodare adesso poco importa, ma mi sembra molto più grave che non si possa dire che andreotti è mafioso senza rischiare una querela.
insomma continuo a non capire la ratio della legge (il che non vuol dire che non capisca la legge).
perchè si vuole tutelare la reputazione di una persona anche qualora questa stessa reputazione venisse lesa da affermazioni veritiere?
cristo, ninna sei veramente una crapa dura.
visto che fate giornalismo le cose verificatele no?
Evidentemente la verità non interessa a nessuno.
Lo so d’avere ragione. Non c’è bisogno che un articolo pieno di errori me lo venga a dire.
Buona serata a tutti.
@ vertigoz: “perchè si vuole tutelare la reputazione di una persona anche qualora questa stessa reputazione venisse lesa da affermazioni veritiere”
perché esiste una sfera “privata” e una serie di diritti (ad esempio, il diritto all’oblio - non è questo il caso, è solo un esempio) che la legge ritiene giusto tutelare. La ratio è semplice, e come ti spiegò il barone agamennone, filosoficamente hai anche ragione; in punta di diritto, in Italia, nel 2008, probabilmente no
buona serata
ciao!
(tanto tra dieci minuti sta di nuovo qui a dire banalità e a sbadigliare)
madonna che pesante sta ragazza…. ma anche tu non scherzi avrai consumato 3 tastiere per scrivere tutta sta roba
ma infatti ninna l’articolo non era scritto per te, era scritto per noi altri che non ne sappiamo abbastanza sulla distinzione tra ingiuria e diffamazione.
poi spero che raffaelle rossi ci speghi anche se è reato o meno minacciare di percosse via web e quelle altre simpatiche cose che tu e il tuo compare siete soliti fare.
ma per questo attendiamo i prossimi articoli, in cui speriamo non si confonda il miele con la nutella per non inficiare l’attendibilità, già compromessa, di questa testata.
trovo comunque edificante che in appena un’ora tu abbia capito, ancorché aiutata, il senso dell’articolo. evidentemente l’L-Dopa inizia a fare effetto.
poi spero che raffaelle rossi ci speghi anche se è reato o meno minacciare di percosse via web
(beh però in effetti che era miele lo sapevano anche i sassi, su!)
ehm, evidentemente c’è una frase in più nel commeno precedente.
complimenti a daniele S. per la cronaca in tempo reale!
@ gigi
Il ragazzo ci aveva avvertito: tra le sue doti non c’era la sintesi
Sono il terrore che photoshoppa nella notte
buahah
Fermi tutti!
Sono GIANNI!
Che nessuno si muova!
gianni, io so di avere ragione, non c’è bisogno che me lo venga a dire un articolo pieno di errori.
Vertigoz, prima o poi dovrai anche tu lavorare come tutti gli altri. E quel giorno, stanne certo, verrai licenziato.
E’ Parola di Gianni.
Evviva per il Dottor R.
insomma ma l’oggetto del contenzioso da cui nacquero le fantasie era la nutella, il miele o il video con canzone natalizia? no perchè ninna prima si affretta a dire che chi scrive l’articolo sbaglia e che si rtattava del video del link da lei riportato qui ai commenti, poi lo nega scrivendo che “l’oggetto di tutto non è nemmeno il video” concludendo con un laconico “La tesi crolla del tutto in quanto la derisione non è avvenuta perché il video del miele poteva essere provocante ma per altri motivi”
ebbene. mi complimento con l’autore dell’articolo. personalmente lo trovo molto preciso ed esaustivo, molto meno le risposte date da parte della presunta vittima. “Almeno verificate le informazioni prima di scrivere.. Evidentemente la verità non interessa a nessuno. Lo so d’avere ragione”.
mah ninna, che posso dire, c’avrai pure ragione ma prima di accusare altri di fare falsa informazione, chiarisciti in quella tua testolina e cerca di lasciare a tua volta informazioni che siano comprensibili e non contradditorie al lettore. se la derisione non è avvenuta, se pò sapè allora che vuoi???
io poi non voglio dire ma
1. miele o nutella, ma sti cazzi!, non era quello il senso dell’articolo.
2. l’articolista ha usato il condizionale:
“Ora, che il gesto si chiami “cumshot” o che l’autrice del video si stesse perversamente leccando un dito in bocca dopo averlo intinto in un barattolo di Nutella (in questo caso, faccio la pubblicità alla cioccolata solo perché mi piace) non ha nessuna importanza”.
3. l’articolo (pieno di errori!) je dava pure ragione. e pensa se je dava torto!
daje flame, daje tutti
Pensa se si chiamava Minna.
Tutti a discutere di piccolezze come la querela o la diffamazione e ci si dimentica che il perverso Vertigoz ha incitato i suoi lettori all’abominevole peccato della masturbazione. E allora io dico: “Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina girata da asino al collo e venga gettato in mare”.
Ps: A me la nutella non mi attizza. Il miele sì (ma ho l’imprinting di Bolero Exctasy).
@ ninna, scusa, ma credo di non aver capito bene le tue obiezioni: stai dicendo che se fosse stato linkato il video natalizio in questo articolo veniva meno il movente al cumshot o non c’era concorso di ingiuria-diffamazione? Ho cercato di spiegare che, ai fini del discorso generale, poco cambiava quale fosse il video. In ogni caso, nel post “incriminato” non c’è più nessuno dei due video. Su Youtube credo che ci siano ancora entrambi con buona pace di tutti. Non siamo perfetti, come vedi, si può sbagliare anche quando si ha ragione…:-)
s’è svejatoooooooo!
Er grillo der barone sempre zompa!
E\’ disponibile il Bignami di questo post?
@ grazie a loska e a greg per la difesa…d’ufficio
appunto (il mio incipit era ironico, vertì). il testo dell’articolo formulava esempi per spiegare leggi, interpretazioni ed applicazioni. cheppoi una legge possa risultare noiosa, o di difficile lettura. e che vada spiegata passo passo. questo ci sta. ma che ninna nn abbia capito un caiser nonostante l’autore si sia dilungato portando mille esempi per farglielo capire.. pure
e a me comunque m’attizza dippiù la marmellata di cipolle di tropea
@ vertigoz, il reato della minaccia (inteso come atto di prospettare ad altri un male futuro, lesioni personali, eccetera) è previsto dall’art. 612 del codice penale (anche in questo caso occorre la querela). Però va analizzato in relazione alle concrete circostanze del fatto: nel caso in cui vieni intimorito senza motivo e ingiustamente ti troverai in un’ipotesi diversa dal caso in cui vieni minacciato perchè hai provocato. La Cassazione (sentenza n. 8131/2007) ha persino detto che il turbamento psichico del soggetto passivo può essere irrilevante se chi minaccia ha estratto un’arma, non già al fine di sparare, bensì al fine di prevenire l’altrui azione illecita.
PS: ma mi spieghi chi cappero è stò Gianni?
Ma se i lettori del blog di Vertigoz (causa masturbazione) diventassero ciechi, si aggiungerebbe alla diffamazione anche il reato di lesioni gravi?
Ma soprattutto, chi è questa Ninna che non sa che i maschietti in astinenza son capaci di attizzarsi anche con la vecchia schermata Rai di fine delle trasmissioni? Altro che innocenza di un video di una che canta rispetto a quello di una che si lecca il dito mieloso.
Per i più curiosi questo è il video peccaminoso: http://it.youtube.com/watch?v=a8i3EJrDT5Y
@ Daniele S., a te, Vauro te fa ‘na pippa…O preferisci un cumshot?
“Il video in questione non è quello del miele (non Nutella, miele) ma questo qui http://it.youtube.com/watch?v=-8EEX4AaqZE
Almeno verificate le informazioni prima di scrivere”
Ehi, non è sera! E ne ho le prove!!
@ Nuvola, ammemattizzi dippiù tu della marmellata con le cipolle di Tropea, però, se metti un tuo video su Youtube, avvisami, chè ti regalo il coprischermo con il tergicristallo a tripla velocità.
> La Cassazione (sentenza n. 8131/2007) ha persino detto che il turbamento psichico del soggetto passivo può essere irrilevante se chi minaccia ha estratto un’arma, non già al fine di sparare, bensì al fine di prevenire l’altrui azione illecita.
ma se il turbamento psichico, come in questo caso, è permanente?
> mi spieghi chi è gianni?
Gianni è un personaggio mitologico, orama entrato nella leggenda. qui trovo un resoconto dettagliato della sua genesi: http://vertigoz.splinder.com/p.....2#18453322
ah, comunque tengo a precisare, che la mia amica avvocato,che mi aveva consigliato di levare il post incriminato, l’altro ieri sera mi ha detto: peccato che non ti hanno poi querelato! : /
“ma se il turbamento psichico, come in questo caso, è permanente?”
Bisognerebbe prima verificare quali erano le tue condizioni di partenza…
Siete sempre e solo quei soliti cinquemila (la questura dice cinquecento) gatti che ve la fate e ve la raccontate.
Sappiate che chiunque legge quest’articolo perderà il lavoro prima che il gallo canti tre volte.
E’ Parola di Gianni.
io sono arrivata alla conclusione che questa storia di Gianni non sia vera.
Nel senso: com’è possibile che una persona tracci gli ip e venga a sapere davvero il nome del tuo datore di lavoro, e poi ti minacci pubblicamente?Così, come se niente fosse, senza un minimo di senso del pudore, calcolato che i motivi degli screzi erano ridicoli?
non me ne faccio una ragione.
Sssssssshhhhhtttttt Chiara… Che ninna è ancora convinta che io esista!
beh, ma questa storia *é* vera. scripta manent. so anche che non è la prima volta che lo fa. e so anche che la tipa minacciata ha smesso *veramente* di scrivere a causa di quella minaccia (il datore di lavoro non si chamava veramente gianni, ma era risalita *veramente* al posto in cui lavorava).
Io pensavo fosse un articolo sulla libertà di espressione, non sulla nutella o sul miele. Quanto sono ingenuo.
A-Stamattina ho visto Gesù Cristo!
B-Dove?
A-Al mercato.
B-Ma non c’era mercato oggi!
A-Ah, allora non era Gesù Cristo.
Io mi sono imbarzottito col video dove questa ragazza si ciuccia il dito intriso di miele.
Non so se questa è la sezione giusta del sito, non sono molto pratico, ma se ti inviassi un barattolo di sborrah sarebbe possibile qualche altro giochino fetish?
Che ne so, magari ci metti dentro i piedi e poi te li lecchi, oppure non so, ti ci fai uno shampoo…o boh…
Mi scuso ancora con i moderatori del forum se questa non è la sezione giusta.
UHGUHEEAR
rodriguez, sei pregato, prima di iscriverti al forum, di leggere bene il regolamento. Questo argomento è stato già trattato in un altro trèd.
Ma comunque, mi dispiace, abbiamo già chiamato erminio.
Scusa chiara, non ho trovato alcun regolamento, ma, ripeto, non sono molto pratico.
Comunque, ho trovato nell’internet le foto dei piedi della signorina e devo dire che sono RIPUGNANTI; sono ossuti, secchi e l’alluce non è sto granchè.
Ritiro quindi la mia proposta di prima e prego la moderazione di non considerare la mia richiesta.
Mi scuso anche con la signorina a cui NON invierò alcun barattolo.
Cordialità
questo dei piedi un po’ è vero ma mi sa che è diffamazione.
chiedo lumi a raffaele rossi.
(ma avete visto che travaglio nella foto fa il gesto della poNpa? secondo me allude)
Travaglio non è più lo stesso da quando montanelli in postumo ha rivelato il suo lato pedobear. Devi capirlo vertie
Io mi scuso non volevo essere offensivo infatti ho chiesto anche ai moderatori di rimuovere il topic
Resta comunque un dato di fatto, per cui non è diffamazione.
E’ come dire “che schifo quei capelli nero corvino, poco folti e secchi”
Scusate non vorrei disturbare, questo è l’ultima volta, comunque la tizia nell’immagine del post, quella immersa nel cioccolato, ha solo 4 dita nel piede destro.
Scusate, deformazione plantare la sua, feticistica la mia.
Che l’artista che ha ritoccato la foto per worth1000 sia uno di noi ?
Scie chimiche?
$ign0raggi0?
Non esiste. Rovinare piedi è reato in qualsiasi stato federale. Chi ha fatto questo scempio verrà perseguito a norma di legge!
“Resta comunque un dato di fatto, per cui non è diffamazione.”
Aridaje.
Anche un dato di fatto può costituire diffamazione…
Vertigoz senza limitiz e Il Rossi molto preciso, pero’:
perche’ denigrare la Common Law?
Non sarebbe un buon sistema per avere “la certezza della legge” ancorche’ della pena?
Capisco che cosi’ avvocati e giudici cumshottino a manetta, ma il povero cittadino vive nell’incertezza della giustizia creativa, e non e’ bello.
non sono pratica di legge. ma mi pare che la Commow Law dovrebbe prevedere, oltre che la
decisione finale di diritto, messa in atto dal giudice competente, una precedente decisione di fatto decisa da una giuria che garantisca un giudizio unanime ed equo. e questo é dato dalla discussione e conseguente riscontro prevalente tra più persone. Non viene applicata solo la certezza della legge quindi ma anche la discussione ed il confronto tra diverse valutazioni. In quel caso non c’è un’interpretazione della legge “creativa” da parte di avvocati e giudici, tuttavia permane l’interpretazione individuale del giurato che non ha competenze giuridiche e che può essere influenzato dall’ambiente, dalle circostanze del caso e decidere in base anche a giudizi che riflettono stati d’animo e percezioni che non sempre possono essere equilibrate. l’emozione e le percezioni possono influire sull’individuo nel giudicare e questo non sempre porta a giudizi equi e giusti, come talvolta capita nel sistema americano. forse sto dicendo una cazzata. ma se così fosse, mi preoccuperebbe che il giudizio di individui non esperti di legge possano condizionare il risultato di un processo.
scusate, ma dopo ieri è diventato importantissimo sapere se fosse miele o meno.. perché ieri il corriere della sera pubblicava uno sconvolgente articolo in cui si dice che le api sappiano contare fino a quattro..
solo quattro, capite??
insomma, per masturbarmi posso usare il pollice opponibile o no?
@ vertigoz, grazie per il chiarimento su Gianni.
…sulle “permanenti”, hai la possibilità di rivolgerti o a un neurologo che attesti il trauma subito oppure ad una bravo coiffeur
la mia opinione personale?
a giudicare dai tuoi post successivi (che leggo sganassandomi sempre dalle risate), direi che stai benissimo e che questa storia ti ha anche arricchito “interiormente” di nuova linfa vitale…:D
@ gateo , nessuno denigra il “Common Law”. Nell’articolo, si evidenziavano solo le differenze dei sistemi giuridici. Il nostro rispetto a quello inglese.americano.
In estrema sintesi, un sistema giuridico come il nostro di “Civil Law” (con tradizioni romanistiche) mal si adatta ad un altro di tradizione anglosassone. In ogni caso, il nostro è quello prevalente e dominante a livello mondiale.
@ nuvola, giurie popolari (composte da “giudici non togati”, come certamente saprai, esistono anche nel nostro sistema penalistico), sia pure assistiti da giudici. Influenzabili siamo tutti, anche i giudici.
Oltre il rischio che sottolineavi, ritengo che il sistema di “Common Law” e quello di seguire “i precedenti”, abbia un difetto in sé: se un giudice sbaglia, gli altri successivi continueranno a sbagliare, seguendo le decisioni che li precedono.
Anche da noi esistono degli orientamenti prevalenti giuridici dettati dalle corti supreme, ma, ogni tanto, la Cassazione ha i c.d. “revirement” (repentini cambiamenti di rotta) che sconfessano anni e anni di sentenze.
In questo modo, si garantisce un diritto vivo che si rinnova, e che segue sempre i cambiamenti legislativi che sono espressione del Parlamento che è eletto da noi(le leggi non sono pietre immodificabili nel tempo, ma magma vulcanica che ribolle). Alla fine, è come se le leggi che vengono applicate dai giudici nei tribunali, le avessimo dettate noi.
Per approfondimenti sul tema Common Law/Civil Law, rimando a Wikipedia.
http://it.wikipedia.org/wiki/Common_law
http://it.wikipedia.org/wiki/Civil_law
coiffeur = couffeur
@ gateo, nessuno denigra il “Common Law”. Si evidenziavano solo le differenze dei sistemi giuridici. Il nostro e quello inglese.americano.
In estrema sintesi, un sistema giuridico come il nostro di “Civil Law” (con tradizioni romanistiche) mal si adatta ad un altro di tradizione anglosassone. In ogni caso, il nostro è quello prevalente e dominante a livello mondiale.
@ nuvola, giurie popolari (composte da “giudici non togati”, come certamente saprai, esistono anche nel nostro sistema penalistico), sia pure assistiti da giudici.
Io ritengo che il sistema di seguire “i precedenti”, abbia un difetto in sé: se un giudice sbaglia, gli altri successivi continueranno a sbagliare seguendo le decisioni che li precedono.
Anche da noi esistono degli orientamenti giuridici dettati dalle corti supreme, ma, ogni tanto la Cassazione ha i c.d. “revirement”, repentini cambiamenti di rotta e direzione, che sconfessano anni e anni di sentenze.
In questo modo, si garantisce un diritto vivo che si rinnova, e che segue sempre i cambiamenti legislativi del Parlamento eletto da noi (le leggi non sono pietre immodificabili nel tempo, ma magma vulcanica che ribolle). In questo modo, noi (il Parlamento) facciamo le leggi e i giudici le applicano.
Per approfondimenti sul tema Common Law/Civil Law, rimando a Wikipedia.
http://it.wikipedia.org/wiki/Common_law
http://it.wikipedia.org/wiki/Civil_law