Non solo Adro: in Lombardia i simboli della Lega sono ovunque

27/09/2010 - Sporcano, imbrattano, abusano di spazi pubblici. Fedeli al loro motto – “Padroni a casa nostra” – i supporter del Carroccio deturpano il loro territorio. A danno degli altri. Il caso Varese La Lega Nord è nata a Varese, e in

Sporcano, imbrattano, abusano di spazi pubblici. Fedeli al loro motto – “Padroni a casa nostra” – i supporter del Carroccio deturpano il loro territorio. A danno degli altri. Il caso Varese

La Lega Nord è nata a Varese, e in questa provincia della Lombardia occidentale di circa 900 mila abitanti il movimento di Bossi è egemonico da ormai 20 anni. Le istituzioni sono controllate dai leghisti, che però presidiano il territorio non solo coi tanto declamati, e spesso fantomatici, gazebo, ma anche coprendo con le loro icone gli sguardi dei laboriosi varesotti.

ROTONDA DELLA VERGOGNA MONDIALE – Il più clamoroso esempio dell’egemonia iconografica della Lega Nord si trova alla rotonda di Buguggiate, cittadina di 4 mila abitanti confinante con Varese e amministrata da più di una decade da uomini del movimento di Bossi. Nell’area verde del rondò si trova una copia dell’aereo dell’Aermacchi, industria storica del settore aerospaziale che da un secolo caratterizza l’attività industriale di Varese. Accanto si trovano 9 ciclisti di cartone, dipinti con le facce dei leader leghisti, installati nel 2008 e criticati perfino dal New York Times come esempio di cattivo gusto. Un’opera artistica commissionata dal Comune di Buguggiate, il cui sindaco Alessandro Vedani è personaggio influente della Lega varesina, per celebrare i Mondiali di ciclismo del 2008, ritornati a Varese dopo più di 50 anni. Alla sua apparizione l’opera aveva suscitato molte polemiche, per l’ utilizzo di spazio pubblico per fini molto prossimi alla propaganda elettorale. In testa il plotone si vede Umberto Bossi, in maglia iridata da campione del mondo, che alza le braccia come se avesse vinto una tappa. Inseguono Giuseppe Leoni, primo consigliere comunale della Lega a Varese ed esecutore materiale dell’opera, e Roberto Maroni in maglia gialla, anche se l’attuale ministro dell’Interno il Tour de France non lo ha mai corso. Chiudono il gruppo di ciclisti altri esponenti del movimento, come il presidente della commissione Bilancio Giorgetti o il presidente della Provincia di Varese Galli.

STRADE PADANE – Accanto alla roccaforte leghista di Buguggiate si trova Gazzada, da poco amministrata da un sindaco leghista, Cristina Bertuletti. Appena la nuova giunta si è insediata, le strade hanno assunto un nuovo colore. Il verde padano. Le strisce pedonali bianche sono state disegnate su un inconfondibile sfondo verde, al posto dell’abituale rosso che fa troppo segnaletica stradale. A Gavirate i muri della provinciale che porta verso la Svizzera sono da ormai 15 anni uno spazio per la propaganda leghista. Enormi scritte inneggianti al movimento di Bossi – l’ormai antica Lega Lombarda,l’evergreen Lega Nord Libertà e la più recente Padania Libera – sono ormai parte dello scenario urbano da molti anni. L’amministrazione cittadina, dove la Lega è coinvolta da molti anni, non si è mai posta il problema di ripulire il muro. La lotta ai graffiti, un must della destra lombarda, non è molto sentita a Gavirate, evidentemente. Così come nella vicina Daverio nessuno si è posto il problema di togliere dalla bacheca comunale un manifesto leghista che augura Buone Feste da ormai più di un anno. Il Babbo Natale padano porta il sacco del federalismo, e lascia sotto l’albero i doni della tangenziale di Varese e di maggiori quote latte.

PONTE LEGHISTA – A Castronno si ritrova in una struttura pubblica, il ponticello vicino alla stazione cittadina, la rosa della alpi incastonata nella ormai famosa scuola di Adro. Il simbolo è stato incastonato nel ponticello dopo che la giunta, ovviamente leghista, ha dovuto rifarlo dopo i danneggiamenti procurati da un camion troppo alto per passarci sotto. Il sindaco padano, Luciano Grandi, ha ovviamente minimizzato. “il Sole delle Alpi? non è mica il simbolo della Lega. Abbiamo semplicemente colto l’occasione per abbellire il ponte, così abbiamo messo due simboli “ben auguranti”. Sono fiori delle alpi, non c’entrano con la Lega, ma se il problema sono i soldi pubblici non abbiamo nessun problema a pagare la targa, le competenze economiche fra assicurazione e comune sono ancora da stabilire, nel caso si tratta di una cifra di 200 euro, “noi” siamo disposti a pagarla personalmente”. Mentre il Comune pone il simbolo della Alpi, i bambini della scuola di Castronno hanno disegnato sul muro dell’edificio un disegno con scritto “La scuola è di tutti”. Una tintura padana all’innocenza dei fanciulli non si è ancora vista, per fortuna.


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35 Commenti

  1. Guru scrive:

    La scritta Padania libera non è un simbolo della lega. Non so se siete in malafede o ignoranti.
    La Scritta Padania libera è semplicemente un auspicio, un augurio.

    • Gregorj scrive:

      …e il simbolo della lega nella scuola di Adro in realtà è un antichissimo coso runico che Bossi ha ritrovato per caso mentre sbatteva la testa in un ramo nella foresta padana scappando da un leone padano. Yawn. Dài, è vecchia.

  2. Paolo gagliardi scrive:

    i leghidtisono dei RATTI ….gli austroungarici li consideravano ritardati e non predispsoti ai lavori complicat …infatti il loro leader ( DILPOMA CON SCUOLA RADIO ELETTRA ……. ) ha fatto due volte la festa per la laurea in medicina , la prima moglie lo ha lasciato perchè diceva di andare ogni mattina … tirocinio al policlinico ,, poi l’ ereda la famasa trota ( elletto per meriti ( 22.000,00 di stipendio che sicuramente in gara con un asino raglia molto ma molto meglio ……
    il sole della alpi è DI PROPRIETA DELLA LEGA NORD ( marchio registrato dalla società editoriale Nord Scarl )
    55 metri ,una proprietà privata ridicola …. ma perchè la gente non ragiona .si parla di questo e non di 75.000 euro alla LEGA da scarpellini romano di roma doc ( MILANO 90 srl società con decreto di fallimento di 11 miliardi vecchie lire) come mai ..il questore della camera della lega BALLAM ( italosvizzero esperto di conti svizzeri e relative mazzette premiato con la presidenza della REGIONE FRIULI ) ..sai cosa ha avallato ? al romano de roma ladrona …… ben 1110 MILIARDI di vecchie lire di contratti di fitto …… ma di questo non si parla …. il tuo cervello deve essere come quello di un servo sciocco che canta appena espa ,fede , minzolini libero o giornale danno il la …..ma usiamo UN PO QUELLO CHE CI DIFFERENZIA DAGLI SCIMPANZE meditIaMO meditiamo meditiamo

  3. Paolo gagliardi scrive:

    Sono veneto da sei generazioni e fondatore di forza italia …. ma qui da noi con la non candidatura di Galan , ci siamo rimangiati il programma elettorale di abolizione delle Province fasciste e i nostri che erano partiti in quarta … sono stati zittiti vedi Brambilla etc.. in effetti siamo allo sbando tutti i professionisti stanno passando con la lega…perchè li compra con nomine ed incarichi …. e poi a dire il vero a me molte cose non mi quadrano 679.000 euro bonifico della Lega al movimento MPA ?????? , e poi che DIRE DI 75.000 euro di contributo alla lega UFFICIALE da SCARPELLINI romano de Roma ladrona DOC ( milano 90 srl società con richiesta di fallimento per 11 liardi vecchie lire ) . E qui appare il nostro Ballam ( questore della lega che ha avallato la gestione .. E CHE BELLA GESTIONE COME INFRIULI .. del BILANCIO della CAMERA dove ci sono contratti di fitto per gli immobili alla CAMERA ….(due pareri contrari di Professori Universitari SECRETATI ) …. Ma guarda un po con chi CON SCARPELLINI …. Frequentatore svizzero …… ho letto questi contratti capestro ed a dire il vero neanche mio nonno a 98 anni rincitrullito li avrebbe firmati …. sono contratti per 586 milioni di euro ( 1.100 MILIARDI DI VECCHIE LIRE !!!!!!!!!!!! ) fino ad ora maggio 2010 ….

  4. roberto scrive:

    sinceramente,ma stiamo qui a controbattere con quelli che “non considerano i negri,terroni ecc…”,ignorare certi sub-umani è una necessità

  5. Luca scrive:

    Io sono di Genova e Sono d’accordo al 100% con Hellequin. Io vivo in uno schifo di città e ho più poco da perdere, ma chi è riuscito fino ad oggi a mantenere civiltà e decoro, ha ogni diritto a prendere a calci in culo colore che già hanno rovinato tante altre città d’Italia. Egoisticamente vorrei Como e Varese in Italia per sempre, dato che sono esempi di produzione, lavoro e civiltà, ma se mai dovessero riuscire a salvarsi da questo paese di piazzisti urlanti che pretendono tutti i diritti e non si chiedono mai se con i doveri sono a posto (chi urla in piazza, solitamente mai) “fuggendo” con gli svizzeri, sarei veramente compiaciuto. A chi dice “Firenze capitale della cultura” io rispondo che nella capitale della cultura, così come nella capitale politica (Roma), sarebbe scontato in un altro paese saper almeno esprimersi con la lingua di quel paese, cosa che invece riguarda solo le zone dalla Liguria/Emilia in su.

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