La pax berlusconiana che piace a Benedetto XVI dà vita a un nuovo blocco sociale egemone? Qualche commentatore comincia timidamente a sospettarlo, ma si trattiene dallo scriverlo in maniera esplicita. Chiamarlo clericofascismo, poi, sarebbe da paranoico.
Due notizie sembrano assai distanti l’una dall’altra. La prima. Sua Santità ha recentemente espresso il suo compiacimento sull’attuale situazione politica italiana: “Avvertiamo con particolare gioia i segnali di un clima nuovo”, s’è detto in mezzo ai suoi vescovi [1]. Insomma, il nuovo andazzo gli garba. Anzi, sente così favorevole il “clima nuovo” al punto da sentirsi autorizzato a chiedere soldi: per le scuole private cattoliche,
mica per camauri e mocassini. Mica per altro, ma “questo clima ha bisogno di consolidarsi”, sennò “potrebbe presto svanire, se non trovasse riscontro in qualche risultato concreto”. Dicasi “concreto“. Ora è venuto il momento di “affrontare e risolvere insieme almeno i problemi più urgenti e più gravi“. Dicasi “insieme“. E dove sta la possibilità d’intesa? Ma è chiaro: “Nessun altro problema umano e sociale potrà essere davvero risolto se Dio non ritorna al centro della nostra vita”. Sia chiaro: “il Dio vivente”. Tradotto per chi proprio non vuol capire: la Chiesa e il suo magistero. Senza l’appoggio della Chiesa nessun altro problema umano e sociale potrà davvero essere risolto. Mi sembra pure giusto: la Chiesa è mater et magistra. La seconda notizia. Incastonata tra tre nuclei abitativi per un totale di 900.000 anime e su una falda idrica che ne disseta 1.500.000, la selva di Chiaiano pare sia (o pare dover essere a tutti i costi per questo governo) idonea a discarica di rifiuti: seppellirebbero in via definitiva quelli tossici, abusivamente discaricati in passato – si sospetta [2] – con illecito guadagno di politici e delinquenti indigeni e foresti. Viene il sospetto che si possa insabbiare anche usando monnezza al posto della sabbia, poi ci si lamenta che i magistrati vadano a spalare in quella e diventino ancora più fetenti di quelli che sono. A Scanzano Jonico, nel 2004 (chi era al governo nel 2004?), lo stato fece dietrofront alla protesta popolare: un sicurissimo sito naturale per lo stoccaggio di materie radioattive (un perfetto astuccio di argilla e quarzo a 800 metri di profondità, lontano da ogni faglia sismica) avrebbe buttato ombra sul depliant della pro loco, e niente sito. Un “clima nuovo“, senza dubbio.
Sono così distanti queste due notizie? Sono astruse, messe insieme, in un “clima nuovo” che solo qualche paranoico – nevvero – potrebbe definire clericofascista? Mettiamola così: il “clima nuovo” può dirsi nuovo blocco sociale egemone benedetto dalla Chiesa? È solo per tenere un appunto da parte, per quando sarà sbollita tutta questa euforia da Nuova Italia.
La pax berlusconiana piace a Benedetto XVI e si può capire: dà vita a un nuovo blocco sociale egemone che ha un preciso modo di intendere lo stato e la sua funzione di sorvegliante. Qualche commentatore comincia timidamente a sospettarlo, ma si trattiene dallo scriverlo in maniera esplicita. Chiamarlo clericofascismo, poi, sarebbe da paranoico. L’Italia ha paura del futuro, ha un presente di merda, gli spalancano le porte del passato, e non si fa scappare l’occasione. L’impianto morale che sta nel magistero (la persona come immagine e somiglianza di una dimensione creaturale, dimensione intrinsecamente sorvegliata), calato a meraviglia in una politica che non sa emancipare gli individui dalla loro condizione di figli e di alunni, di sudditi e carne da riproduzione. La mater et magistra spirituale ha un braccio temporale per distribuire attenzioni e insegnamenti, zuccherini ed esortazioni, carezze e promozioni, ma pure schiaffi e bocciature, perché – hai voglia a dire che non è vero – c’è sempre un figlio prediletto e un alunno più solerte che merita di fare il capoclasse.
[1] E pensare che, non più di due settimane fa, qualcuno paventava che “le condizioni per il dispiegarsi dell’anarchia etica ci [fosser]o tutte”, perché “i cattolici come classe dirigente [eran]o scomparsi dalle posizioni più influenti del sistema istituzionale e politico” (Giuliano Ferrara, Il Foglio, 7.5.2008). Invece, Sua Santità non si lamenta, anzi, presagisce “una nuova stagione di crescita economica ma anche civile e morale”. Dicasi “morale“: a dispetto di chi avanzava l’ipotesi che, con questo governo “de-cattolicizzato“, si stesse ponendo in essere “un tradimento dell’elettorato cattolico” (Michele Brambilla, il Giornale, 9.5.2008). Sua Santità non condivide il timore di chi parlava di una “linea anticlericale del premier” (Antonio Polito, il Riformista, 9.5.2008), E “il dispiegarsi dell’anarchia etica“? Consentiteci una puntina di vanità: avevamo ragione, noi di Giornalettismo, quando scrivevamo (12.5.2008) che la Chiesa non avesse nulla da temere, anzi, che avesse tutto da poter pretendere da questo centrodestra, cui ha tanto dato senza darlo troppo da vedere, a modo suo.
[2] Consentitecene un’altra puntina. Noi di Giornalettismo scrivevamo (28.5.2008): “La paura più grossa è che in quei luoghi sia stata già sversata una quota parte di rifiuti tossici. Gli stessi che venivano interrati a Pianura negli anni in cui in Italia si decise di farne la discarica della nazione. E capirete bene che quando ci sono interessi economici in ballo di questa portata, le parole ambientalismo e sicurezza diventano prive di qualsiasi significato. […] Fra venti giorni sapremo pure come finirà questa storia infinita”. Con largo anticipo sui venti giorni necessari per le perizie tecniche, Berlusconi e Bertolaso dicono che Chiaiano è idonea (o pare doverlo essere a tutti i costi): facevamo peccato a pensar male?

























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Berlusconi e Benedetto XVI: chiamarlo clericofascismo sarebbe esagerato?…
La pax berlusconiana che piace a Benedetto XVI dà vita a un nuovo blocco sociale egemone? Qualche commentatore comincia timidamente a sospettarlo, ma si trattiene dallo scriverlo in maniera esplicita. Chiamarlo clericofascismo, poi, sarebbe da paranoi…
Berlusconi e Benedetto XVI: chiamarlo clericofascismo sarebbe esagerato?…
La pax berlusconiana che piace a Benedetto XVI dà vita a un nuovo blocco sociale egemone? Qualche commentatore comincia timidamente a sospettarlo, ma si trattiene dallo scriverlo in maniera esplicita. Chiamarlo clericofascismo, poi, sarebbe da paranoi…
Beh, non ci scordiamo che è l’Unto del signore.
Scivolare nel fascismo sull’unto e con la benedizione del Papa è un attimo.
Rosicate rosicate sporchi comunisti, meno male che siete stati cacciati a calci nel deterano dal parlamento e pensate che l’italia non vi vuole più.
bravo emanuele diglielo a sti sporchi rossi!
Gregorj è russo, è uno di loro! Prendetelo!
In passato ti ho criticato aspramente, Castaldi. Ma stavolta non posso che darti ragione: tutti fingono di non vedere il filo che lega i magheggi della Chiesa alla vicenda della discarica di Chiaiano. Che presto, con buona probabilità, sarà aspersa di acqua benedetta. E meno male che i napoletani sono già piuttosto cattolici, altrimenti il Berlusca avrebbe mandato l’esercito a far fare loro la fine degli Aztechi.
Non è questione di essere pro o contro è questione di cominciare ad analizzare le questioni freddamente e con il proprio cervello, anche coloro che sono al di là del Tevere possono e sbagliare e sbagliano!
La storia avrebbe dovuto insegnare qualcosa, ma questo non sembra valido per la chiesa( e sì la scrivo minuscolo perchè l’attuale non merita la maiuscola!)
Si stanno facendo gli stessi errori dell’epoca del fascismo, anche allora si cercavano le alleanze con il potere, anzi lo si benediva( non tutti per fortuna, ma sicuranente buona parte) non parliamo delle sovvenzioni alla scuola cattolica, anche se ho studiato in una di queste e ho acquistato tanta coscienza di me) è assolutamente fuori luogo!
Potrebbero istituire una loro sovvenzione per i ragazzi meritevoli( non mancano i fondi,non dimentichiamo tutto l’8 per mille che viene elargito su base volontaria o no).
All’attuale governo fa comodo essere spalleggiato,ma fino a quando? non credo assolutamente a questa pseudo-cattolicesimo di rimbalzo, fa comodo agli uni ed agli altri.
DIO non voglia che i posteri debbano aspettare un altro GIOVANNI PAOLO II che chiederà perdono per tutti gli errori che si stanno commettendo.
E basta così! ma se DIO vuole ancora posso parlare liberamente.
La pax berlusconiana piace a Benedetto XVI per un sol motivo: “sovvertire la violenza”…la Chiesa è sempre stata contro qualsiasi tipo di violenza: e oggi come oggi….nel nostro paese c’è bisogno di “ordine pubblico”: anche se non in maniera “estrema”.
[...] Fonte: Giornalettismo Notizie correlateScuola: i conti non tornanoVarsavia, si è dimesso WielgusLa verità, vi prego, sull’amore (falso e debole): il Papa e i PacsIndia, la nuova legge sui fuori casta scatena le polemicheCondividi [...]
sono costretto ad intervenire per evitare ulteriori equivoci
dice il grande bloggher Malvino, la miglior penna del Cannocchiale, il grande tutore del liberalismo radicale (c’ è rimasto solo Lui ormai)……
la chiesa dice che il clima ed il governo sono belli….il governo è mariuolo, copre gli abusi criminali passati e autorizza l’ inquinamento delle falde acquifere…..per effetto dei vasi comunicanti……la Chiesa è quella solita manica di furbacchioni, mattacchioni mariuoli, criminali, fottipopolo che è sempre stata….ed ammazza la gente perbene inquinando le falde
accostamenti ad effetto, una vera furbata, ma il seme per attecchire ha bisogno del terreno predisposto ad accoglierlo, per la maggioranza degli italiani, cattolici, di centro-dx, tali accostamenti sono assurdi…….pur se molto ben fatti……i vasi….i vasi….non sono comunicanti…..
perdonate, ma a grandi uomini, bisogna opporre altrettanta forza
Questo “DIO” secondo voi… sarà mica un fake?